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lunedì 27 febbraio 2012

Idoli nati per sbaglio


(La vignetta integrale va letta su http://zerocalcare.it/2012/01/02/pedagogia/)
Piccolo spazio di propaganda rozza, ma a mio parere giusta. La vignetta che ho postato come copertina è stata disegnata da Zerocalcare, disegnatore e blogger che seguo da qualche tempo. Vi invito a fare qualche salto sul suo blog(http://zerocalcare.it/), dato che è aggiornato ogni Lunedì, perchè le strisce sono divertenti, creative e intelligenti.Passiamo al sodo.La scelta della copertina non è casuale. Non sempre un artista riesce a trasmettere ciò che vuole, ma la sua opera rischia di essere capovolta. Ad esempio Caparezza con la canzone "Fuori dal tunnnel" voleva attaccare il mondo delle discoteche e il concetto del "divertimento ad ogni costo". Paradossalmente la vera motivazione del brano è stata completamente ignorata ed è diventata un pezzo cult ascoltato da un pubblico composto proprio da quello che in origine era il bersaglio di Caparezza.Analogamente nel 2002 il magistrato Gianmarco Cataldo pubblica il libro "Romanzo criminale" Dal 2005, anno in cui è uscito il film omonimo è scoppiata la moda della banda della Magliana, arricchita anche da una serie televisiva che ne fa una eccessiva e alquanto deprecabile a mio parere "eroificazione" (perdonatemi l'orribile neologismo, ma esprime il concetto che voglio far passare) dei criminali protagonisti di quello che possiamo denominare un vero e proprio merchandising.Quello che è successo spero non sia quello che Cataldo voleva. Sono portato a sperare, infatti che un magistrato, qualcuno che per definizione fa parte della legge, non abbia trasmettere che i criminali sono "i buoni" ed un modello da seguire, cosa che putroppo tra masse di teenager è purtroppo accaduta. Per la gioia di questo pubblico dall'etica alquanto discutibile sono lieto di informare che "Secco", ex "cassiere" della Banda della Magliana è stato arrestato. Sceglieteli meglio i vostri idoli, la prossima volta, CARE TESTOLINE DI CAZZO.

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domenica 11 settembre 2011

Tour Eretico: Io c'ero






Ieri sera il Tour Eretico ha fatto una tappa nell'auditorium di Roma. Devo ringraziare profondamente un amico per avermi messo a conoscenza dell'evento, e sopratutto per avermi acquistato un biglietto per potervi partecipare. Non sono mai stato un "concertaiolo", dato che di solito so a malapena i testi delle canzoni che ascolto (Vergogna cada su di me) e tendenzialmente dopo un'ora e mezza di musica tendo ad annoiarmi così. Con Capa non è stato così conoscevo tutte le canzoni e non mi sono sentito un ignorante della peggior specie come è invece successo ad un concerto dei Within Temptation, durante la mia troppo breve permanenza a Budapest, in cui sapevo a fatica qualche ritornello. D'altronde con Caparezza non si assiste solo ad un musicista colto che riempie di chicche e citazioni, a volte molto raffinate i testi delle sue canzoni, ma ha una presenza "teatrale" molto influente, e riesce intrattenere il pubblico non unicamente con le sue canzoni ma anche con intermezzi divertenti con cui parla al suo pubblico, spesso (Giustamente) adorante. La scelta dei pezzi ha incluso canzoni di tutti i suoi album iniziando con un 'entrata in scena demenziale seguita da "Ilaria condizionata" dell'album "Le Dimensioni del Mio Caos". È stata la prima volta che ho visto il cantante dal vivo (anche se purtroppo non da distanza ravvicinatissima) e questo ha dato la sua considerevole soddifazione. Purtroppo si porta ancora dietro nel suo "staff"quel figaccione musicalmente insipido detto Diegone. Nessuno è perfetto, nemmeno il mitico Capa.




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mercoledì 22 settembre 2010

Se muori sul lavoro non me ne frega un cazzo ed è pure colpa tua!


Mentre tornavo a casa stamattina ho notato il manifesto che vedete sopra. E il titolo che ho dato al post è più o meno quello che comunica, almeno a prima vista. In sostanza le morti bianche sono colpa ESCLUSIVAMENTE della distrazione del lavoratore stesso e non c'entrano le scarse misure sicurezza con cui spesso gli operai sono costretti ad accettare. Certo, questo argomento oramai è considerabile dalle notizie come di "serie B" , se ne parla da almeno due anni. E risale infatti al 2008 una canzone di cui vorrei parlare per dare un minimo di onoranza ai lavoratori italiani (e non !) morti mentre facevano il loro dovere pagati non di rado in nero. Qualcuno dei lettori forse avrà già capito, altri no, ma mi riferisco a "Vieni a ballare in Puglia"(invito i lettori a cliccare sul link per ascoltare il brano, o riascoltarlo se già lo conoscete!) scritta da Caparezza, uno dei miei cantanti preferiti. Il buon Capa in sostanza ha il dono, ancora una volta, di riuscire far conoscere un argomento serissimo all'ascoltatore, ma al contempo non lo annoia, la musica è orecchiabile, ma non al punto di annullare il testo in modo che il messaggio per cui è stata scritta la canzone non venga perduto. Questo testo parla di moltissime cose si racconta del mancato rispetto per l'ambiente da parte delle industrie (e naturalmente degli industriali, che dell'ambiente se ne fottono altamente) , si parla anche del caso dei "raccoglitori di pomodori" che ha coinvolto la Puglia nell'anno 2006 (evento documentato da Fabrizio Gatti in un articolo chiamato "Io schiavo in Puglia" che se non conoscete vi invito a leggere con discreta attenzione, dato che vel'ho anche linkato) e naturalmente si parla delle morti bianche, principale motivo a cui il cantautore pugliese aha voluto dedicare questo brano, pungente ma anche profondo, visto che non è solo una canzone di denuncia ma anche una dichiarazione vera e propria di amore nei confronti della Puglia.

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sabato 1 maggio 2010

Il mio minuscolo ma sentito contributo alla Festa dei Lavoratori

Come l'anno scorso ho lasciato il concerto del Primo Maggio alla folla, snobbando entrambi Stavolta non ho boicottato il concerto per motivi musicali, ma semplicemente due cose hanno avuto il sopravvento: la pigrizia e la possibilità di vedermi l'atteso Iron Man 2. Il film si è anche dimostrato come un'ottima alternativa a spintoni e urla in una piazza gremita di persone, una parte delle quali sicuramente non comprende il vero significato del Primo Maggio e sta lì per voglia di casinismo e motivi rimorchiatori e/o per sbavare davanti al cantante X o alla cantante Y che ha avuto la paracula idea di farsi ulteriore pubblicità esibendosi in un concerto del Primo Maggio. Non è un segreto che adoro le canzoni di Caparezza. Considero "Eroe" in particolare uno dei suoi pezzi migliori e che fanno più riflettere, in particolare sull'importanza del sacrificio di persone umili ma ugualmente eroiche che si fanno il culo per ore al fine di portare a casa un salario sufficiente a dare alla famiglia un benessere decente o almeno sufficiente a farla sopravvivere in un'Italia a volte bella a volte crudele.


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martedì 19 maggio 2009

Dejà vu?



Guardate questo video, o meglio, ascoltate la canzone. Caparezza l'ha scritta nel 2006, da allora non è cambiato un cazzo. La Lega continua a deliziarci con la sua ignoranza, riempie l'atmosfera politica italica simile a quella dell'Apartheid sudafricano, dei lager , o chi ne ha più ne metta. E prima di queste cose, Lega Nord, ancorta esiste. In Francia un partito ideologicamente vicino (e probabilmente ispirato) da Lega Nord è stato giustamente soppresso. Ma noi italici no. Ce li teniamo ancora, quando dovremmo sbarazzarcene. E non solo.! Noi facciamo anche i loro comodi. Approviamo un ddl che renderà NULLA la dignità degli immigrati spinti da un (assolutamente irreale a parer mio) "Italian Dream". Questi schifosi esseri ( mi riferisco ai leghisti) fanno anche gli offesi, quando l'UE, giustamente condanna questo ddl! Farei notare, comunque ai buoni leghisti, che anche il popolo italico ha dovuto immigrare, e anzi, abbiamo fatto molti più danni di questi Rumeni o Albanesi o chissà chi altri. Lo so che probabilmente i loro neuroni sono troppo occupati a sparare stronzate ma basterebbe vedere un gangster movie per capire che noi italiani non abbiamo fondato imperi criminali solo nella nostra patria, altro che clandestini.Stragi a colpi di mitra e lupara le abbiamo esportate anche negli U.S.A. quindi non abbiamo la coscienza abbastanza pulita per giudicare rom e albanesi, ma dobbiamo imparare l'umiltà. O meglio, riimpararla

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martedì 18 novembre 2008

Caparezza - Auditels Family


Ultimamente è un periodo in cui non pubblico articoli sulla politica e sull'attualità stretta, forse perchè non ho ispirazione o per semplice pigrizia. Tuttavia oggi farò una cosa diversa. Pubblico il testo di una canzone, non mia, naturalmente, ma di Caparezza. La canzone "Auditels Family". La canzone è del 2006 e parla della tv spazzatura, italiana o estera che sia. Nonostante siano passati due anni la televisione spazzatura non è sparita anzi, io penso sia raddoppiata, quindi l'attualità di questa canzone vi è ancora, e tanta, basta pensare alle schifezze nuove e vecchie che si vedono in tv e al cinema per essere d'accordo con me.Allego il testo, cosa che è secondo me, il punto forte di questa canzone, dato che non sono un rapper convinto.

P.S. Volevo mettere il video, perchè, lo ammetto non ci sono riuscito...Spero di riuscire a metterlo in seguito!

Vivo in una famiglia massonica che in confronto i membri della P2 di Gelli sembrano quelli dell'Azione Cattolica, una setta diabolica che decide laconica tutto ciò che si colloca nella sfera catodica, un'insolita accolita che conserva in una caverna il Sacro Share che dà la trasmissione eterna, fantasmi che infestano una stamberga nell'attesa che un direttore di rete vestito da prete ne asperga le terga. Noi decidiamo chi va in onda e chi va al diavolo, i conduttori ci invocano, con i palmi sul tavolo chiamano "Spirito, se ci sei batti un colpo" Col cavolo! Vuoi parlare con noi? Beh, per adesso beccati il tuo trisavolo. Siete tristi, volete fotografarci come turisti, svelarci come Agata Christie ma nessuno ci ha mai visti. Credeteci, siamo spiriti maligni e satanici, portiamo in basso gli indici per innalzare i calici. E quando si fa buio cantiamo tutti in cor
RIT: Tandighitan-Tandighitè,siamo le famiglie dell'AuditelTandighitè-Tandighitan,siamo noi che custodiamo lo Share.Siamo spiriti nell'oscurità,Tandighitè-Tandighitan,premieremo con la pubblicità programmi di merda e non TV di qualità.
Ebbene sì, siamo gli Auditel e tramite un meter portiamo a termine mandati per cui siamo indicati come comete a Betlemme. Per le televendite Leten, per il teleutente Requiem e se il telefilm fa schifo si becca pure il sequel. Fissare una rete sarà umiliante per Boris Becker non per noi, segreti come lo specchio di Nanni Loy ma famosi come Lee roy, eroi come Brad Pitt in Troy, noi che riempiamo le fosse più del senno di poi. Abbiamo un piano con un punto cardine: trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, affossando i programmi di qualità perchè l'utente intelligente si sa che non ama la pubblicità-tà-tà-tà-tà. Tanto di novità ce ne saranno un paio, le votiamo per sbaglio e ci bloccano con l'aglio, svaniranno come in commando dell'ubimaior Sciuscià, Il Fatto, Satyricon e Raiot.Non si solleverà nessun vespaio.
RIT.
Tu non voti alle politiche ma ti lamenti se le condizioni sono critiche, eppure televoti l'Isola dei Famosi d'Egitto convinto d'avere esercitato un tuo diritto. Segui l'Arma in mille fiction da commediografo, se ti ferma il caramba chiedi l'autografo, sposi la causa dei tifosi, in TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi. Avete problemi a palate ma li affidate agli astrologi, vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi e noi che abbiamo addetti perfetti per cento leggi vi tramutiamo in cadaveri per cubici sarcofagi. Vuoi scovarci? Provaci, la strada è angusta, non siamo secondi ne alla CIA, ne al KGB, ne a Confindustria. Fà la cosa giusta, prendi la frusta e scendi nella ginna e fatti sfidare dal templare di Sant'Antenna che con un motivetto ti spenna.