Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
Visualizzazione post con etichetta Turchia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Turchia. Mostra tutti i post
domenica 10 giugno 2012
La terra trema ma le cazzate non crolleranno mai
Mentre alcuni miei amici del popolo di Facebook, vicini rumorosi e persino mio padre stravedono per un pareggio e in generale per un evento sportivo dalla dubbia utilità, il mondo non si ferma. Come è giusto che sia. Infatti io continuo a ignorare queste cazzo di partite, e non per qualche cane malmenato (bruttissima cosa per carità) che impone alla mia etica di boicottare un evento così empio ma perchè già di mio io tendo ad ignorare qualsiasi campionato di calcio, sia esso mondiale, europeo, italiano, regionale, cittadino, comunale o rionale. Come dicevo prima il mondo non si ferma e, in alcune zone continua a tremare. Grecia, Egitto e Turchia sono state colpite da scosse e non di intensità indifferente: la più preoccupante ha preso ha colpito la Turchia precisamente a Oludeniz con una magnitudo di 6,1 mentre a Rodi e Sharm-el Sheik sono state registrate magnitudo rispettivamente di 5.8 e 4.1. . Peccato che a causa di alcuni tizi che calciano un pallone di cuoio queste notizie passeranno in secondo piano. In Vaticano invece il buon Ratzinger ricorda a noi tutti il supporto ridicolo che sta dando ai terremotati indirizzando preghiere (utili, eh! ), ma in particolare ne rivolge alle località emiliane in cui sono crollate, tra i vari edifici, anche le Chiese, come se il non avere più una Chiesa in piedi fosse una cosa così negativa, soprattutto vedendo che in quelle ancora in piedi ci lavorano certi incompetenti...
martedì 24 gennaio 2012
Il Paradosso di Erdogan
Oggi in Francia l'assemblea nazionale ha reso "operativa" una legge approvata lo scorso 22 Dicembre. La legge in questione è piuttosto seria, e tratta di un argomento piuttosto scomodo ovvero il Negazionismo, esteso oltre che all'olocausto, al genocidio armeno avvenuto negli anni 1915-1917 ed è stato decretato che chiunque neghi anche una sola di queste tragedie della storia è condannabile ad un anno di Carcere e ad una "succosa" ammenda di 45000 euro. Personalmente approvo in pieno la questione. Sia ovviamente perchè non si parla di un numero indifferente di vittime e perchè io, da appassionato di storia non concepisco l'idea di CANCELLARE un grande evento, sia esso positivo che negativo, tuttavia sono d'accordo anche per un motivo più vilmente economico: siamo in tempi di crisi e un'occasione per ricevere qualche quattrino extra non va snobbata, in special modo se questo denaro viene detratto da persone con una mentalità ottusa e di conseguenza dannosa per la società attuale. Al contrario qualcuno ha da protestare (e parecchio) nei confronti della decisione dell'assemblea nazionale francese. Questo qualcuno (prevedibilmente) appartiene appartiene al popolo che si trovava dalla parte giusta dei fucili che hanno ucciso questi armeni dal 1915 al 1917, ed è un qualcuno non da poco essendo il Premier della Turchia in persona. Erdogan, infatti si è scagliato violentemente su questa faccenda etichettando la legge come "discriminatoria e razzista" e dichiarando che una legge simile calpesta i valori dell'Unione Europea e la libertà di pensiero. Non so voi lettori (sperando che ce ne sia effettivamente qualcuno) ma la situazione mi sembra alquanto contraddittoria dato che un politico si appella alla libertà di pensiero e soprattutto alla Libertà in generale quando il suo popolo l'ha, con ferocia, negata ad un altro usando pallottole e baionette. Senza contare che storicamente questa faccenda è abbastanza complessa dato che i Turchi non hanno sterminato un gran numero di armeni perchè si erano effettivamente ribellati. Il genocidio è stata una forma di prevenzione. Se mi permettete di fare una banale lezioncina di storia posso ricordare che il massacro è avvenuto durante la prima guerra mondiale, prima ancora che si scatenasse con forza la rivoluzione russa tanto che in questo caso l'impero russo poteva ancora dare grane a quello ottomano. Perciò per evitare che gli Armeni si ribellassero con il sostegno dello Zar la Turchia si decise di rimuovere questi possibili nemici passandoli con le armi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
giovedì 22 settembre 2011
Senti chi ciarla

Di solito il cambio di gestione delle attività cerca di dare almeno l'apparenza di un effettivo cambiamento. Per assurdo se un ristorante cambia cuoco le specialità culinarie potrebbero venire sostituite da altre, può cambiare di conseguenza la clientela e tante altre cose, o un Pub può cambiare gestione e variare la scelta di cocktail disponibili, musica fatta ascoltare e tante altre cose che non mi vengono in mente. In altri casi no: cambia il "capoccia" ma rimane tutto come prima. Il Giornale è uno di questi. Dopo qualche tempo trascorso sotto la guida di Giordano e poi di Feltri lo scettro è passato a Nosferatu, all'anagrafe Alessandro Sallusti, ma sotto questi 3 bei signori la "merce" esposta sul giornale è sempre la solita: articoli pieni di acidità, sarcasmo di infimo livello e tesi a minimizzare sconfitte del regime nanesco e le (purtroppo non troppe) vittorie di chi vi si contrappone, apologie del Cavaliere e soprattutto bombardamenti a base di fango su chi osa dubitare della maestà di Berlusconi. Oggi (e non è la prima volta) la vittima è il presidente Obama, accusato di farsi mettere i piedi in testa dal Presidente turco Erdogan e di essergli sottomesso. Quello che il servetto di Sallusti in questione non comprende è che:
(1) Obama non può permettersi di fare lo sbruffone con la Turchia, perchè non è intelligente attirarsi l'odio di una nazione perennemente in bilico tra Occidente e Oriente e dotata di una potenza militare non trascurabile.
(2) La "sottomissione" di cui parla il Giornale non è nata grazie al buon Barack, ma grazie a George W. Bush, che fin dal 2003 ha trovato una certa ostilità nei confronti della Turchia, tanto che quest'ultima ha negato agli U.S.A. il diritto di far transitare le sue truppe dirette in Iraq e si è sempre trovato in rapporti delicati con la Turchia (e guarda un po' la coincidenza, il sottomesso George W. Bush è stato, fino alla sua "morte politica" uno dei più grandi amici di Berlusconi)
(3) È a dir poco ridicolo che il Giornale, noto lacchè di Berlusconi accusi di servilismo qualcuno, sia perchè il Giornale stesso bacia i tacchi del Cavaliere, sia perchè, se non scoppiava la guerra contro Gheddafi, forse ora Berlusconi non si limiterebbe a baciare le mani di Gheddafi ma le sue labbra potrebbero toccare anche ben altre parti del corpo del Rais libico (e forse non solo in senso metaforico).
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Argomenti:
Berlusconi,
Gheddafi,
Guerra,
il Giornale,
Italia,
Libia,
Obama,
Politica,
Turchia,
U.S.A.
mercoledì 10 novembre 2010
Consumo di droga in Europa in aumento: presentato il rapporto annuale europeo

Dall'ultimo rapporto della Oedt (Osservatorio sulle droghe di Lisbona) i dati del 2008 sull'uso degli stupefacenti in Europa sono preoccupanti. Il quadro delle statistiche è valutato tra il 2004 e il 2008 su un campione di adulti compreso tra 15 e 64 anni (tutti gli adulti) e 15-34 (giovani adulti) che comprende tutti i 27 Paesi dell'Unione in aggiunta alla Croazia, Norvegia e Turchia (nuovi Paesi aderenti).
In generale si registra un notevole aumento nella fascia d'età adulta (34-64) dei consumatori occasionali di cocaina (circa 4 milioni nell'ultimo anno) ed un aumento costante, insieme ai decessi, per causa degli oppioidi.
Si stima che sia la sostanza principale in oltre il 50% di tutte le richieste di trattamento per droga, oltre che quella meno controllata alla dogana poichè in una zona ad altissimo tasso commerciale come la Turchia, diviene impossibile fermare ogni mezzo per controllare. Significherebbe fermare il commercio tra Oriente ed Europa.
Ricercare i motivi passati e futuri di questa piaga non si può farlo in questo breve spazio e né tantomeno è possibile arrivare a conclusioni di breve o lunga durata.
E' possibile invece, approfondire le cause che sono alla base di questo malessere, che non è altro che un malessere di una società che sta affrontando e che affronterà periodi di forte disagio economico, di alti livelli di disoccupazione senza tener conto lo scarso rendimento offerto dagli Stati (sopratutto quelli ad est) in materia di lotta alla criminalità organizzata, che rimane il perno di questi traffici illeciti.
Tuttavia il quadro della lotta al fenomeno delle droghe in Europa non è da considerarsi del tutto buio, soprattutto se si fa riferimento a condizioni di prevenzione quali l'infezione da HIV. Infatti il numero delle persone sottoposte a trattamente è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi 10 anni.
Prevenzione che nel "sistema Unione" si fonda su una strategia nazionale in materia di droga, solitamente sostenuta da un piano d’azione con obiettivi concreti e relative scadenze. Si tratta di un modello di politica razionale, in quanto permette di verificare regolarmente i progressi e di reindirizzare la politica qualora si riscontrino carenze.
Rimangono però deficienze a livello di prestazione dei servizi di assistenza nei Paesi ad est e a sud. Lunghissime le liste di attesa e fortemente ridotte sono le disponibilità di terapie.
Nel dettaglio sono considerevoli i livelli di consumo di cocaina che resta la seconda sostanza illecita più utilizzata in Europa nonostante il suo costo elevato rispetto alle altre droghe.
L'utilizzo è disomogeneo all'interno dell'Unione con picchi che si registrano soprattutto in Italia, Spagna, Olanda, Francia e Regno Unito.
A differenza degli oppioidi, la cocaina entra maggiormente in due Paesi europei (Spagna e Olanda) e sta toccando da pochi anni anche i confini orientali. Resta grave il problema dell'importazione attraverso metodi di laboratorio dove si estrae cocaina base da materiali portatori, quali cera d’api, concime, indumenti, vegetali, plastica e liquidi.
La situazione italiana secondo l'Osservatorio Nazionale del Dipartimento di Politiche Antidroga, registra una decrescita nel consumo, in maniera evidente tra i consumatori occasionali, trend che assume sensibili miglioramenti anche nell'anno 2009 e nel primo semestre del 2010.
Resta tuttavia da valutare la modifica di alcuni metodi legislativi e organizzativi a livello dell'Unione. Come già ho accennato in precedenza, il fenomeno delle droga non può rinchiudersi all'interno del suo stesso ambito e soprattutto oggi dove la globalizzazione apre qualsiasi ambito ad una miriade di tanti altri diversi, allo stesso tempo occorre mettere in campo strategie di coordinamento tra sistemi diversi, tra ordinamenti giuridici differenti al fine di raggiungere obbiettivi comuni.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
martedì 31 agosto 2010
Viaggi mentali, ma anche no
La mia mente bacata ha coniato la seguente massima: "Capisci di star facendo un buon viaggio quando ti senti come a casa, ma non troppo". In caso di fraintendimenti, parafraso. Un individuo quando lascia la sua tana per una vacanza ha bisogno di un certo fattore che è l'esoticità(sperando di non essere accoltellato da qualche cruscante per questo barbaro neologismo) del luogo in cui si è giunti. Per me tale variabile in un luogo non deve essere elevatissima, non sono un fricchettone new age che ha bisogno di andare in qualche paesino montanaro sperduto nell'Asia continentale con più pecore che persone per sentirsi bene, ma non deve nemmeno essere una località dove vanno cani e porci come Rimini, Sharm el Sheik o Londra(si, anche Londra è una di quelle mete che è diventata così commerciale che ora mi attrae molto meno di quanto dovrebbe) perchè sono luoghi così affollati e simili al posto da dove vengo che non mi sembra nemmeno di essere partito da Roma. Per Istambul però non è stato affatto così. il fattore esotico era equilibrato, dato che mondo asiatico ed europeo convivono in tale città (non a caso la città geograficamente è divisa tra una parte asiatica e una europea) dato che edifici moderni e più antichi si possono trovare facilmente nella città, a volte vicinissimi tra loro, il tutto a volte accompagnato dal pittoresco sottofondo delle preghiere giornaliere recitate (in arabo, lingua che purtroppo non è conosciuta da tutti in Turchia) sui minareti dai muezzin più di una volta nel corso della giornata. Va anche detto che il periodo in cui sono stato a "Costantinopoli" (se la chiamate così davanti ad un turco rischiate seriamente) coincide con una parte del periodo del Ramadam e quindi tale fervore religioso forse capita solo in tale lasso di tempo. Le strade di mattina (a parte i turisti abbastanza numerosi) erano relativamente poco affollate cosa che invece non succedeva la sera, in cui molti turchi si accampavano nei parchi vicini alle moschee per picnic vari in attesa di poter mangiare dopo l'ultima preghiera dei muezzin. I monumenti sono molto interessanti e (a parte naturalmente la maggior parte delle costruzioni fatte dagli odiati dominatori bizantini di cui rimangono solo rovine) ben conservati. Inoltre i musei (anche se alcune ale erano in restauro) sono gestiti bene con opere molto interessanti, in particolare il museo archeologico ha tra i reperti il sarcofago di Alessandro Magno. La cucina, manco a dirlo è varia e deliziosa sia nel salato con le Pide (pizze turche) e il Kebab; sia nel dolce, se citiamo dolciumi di moltissimi tipi tra cui budini al riso squisiti e Baklava. Quello che viene fuori dal mio viaggio in Turchia che noi in Italia abbiamo molto da imparare riguardo al turismo e sicuramente azioni come abolire il palio di Siena non lo aiutano.
Ti piace il post? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
sabato 12 dicembre 2009
Riso amaro o pianto zuccherato?
Devo dire che da una parte è bello sapere che non è solo la dittatura italica ad essere retriva, ma c'è ancora un paese che noi italiani FORSE possiamo ancora superare per quanto riguarda alcune cose come la modernità nel pensiero; ma dall'altra sono incazzato nero. Sto parlando della Turchia, dove hanno reso fuorilegge un partito politico di tendenze filo curde. La cosa è terribilmente ingiusta. E non solo perchè lo è a prescindere vietare un'entità politico-culturale diversa dalla cultura dominante, ma perchè (o a quanto sembra di sapere dal sito in cui ho trovato la notizia) oltre al riconoscimento di identità culturale il partito non ha un atteggiamento razzista a differenza di altri movimenti indipendentisti. Avrete capito che mi riferisco, e non troppo sottilmente ad un altro partito d'identità culturale. Se in Turchia rendono illegale un partito solo perchè difende un popolo, perchè noi in Italia non dovremmo fare altrettanto per un partito politico fondato sull'odio xenofobo e il disprezzo dell'Italia in quanto stato unitario? Lega Nord (e non dite che non avevate capito che mi riferivo ai leghisti!) non è un partito che si limita a difendere la propria indipendenza culturale, ma che basa le sue radici sull'odio per il diverso e l'aggressività contro quest'ultimo. Guardiamo poi nel dettaglio dal punto di vista storico. I Lombardi sono diventati parte dello stato italiano nel risorgimento dopo che erano stati LIBERATI dagli Austriaci per mano dei Savoiardi (non i biscotti ma la casata reale. In quanto a mancanza di spina dorsale sono simili tra loro , ma bisogna fare un'oculata distinzione) perchè erano troppo idioti per farcela da soli. I Piemontesi li hanno poi inglobati nel Regno d'Italia in modo pacifico, senza repressioni. La situazione curda (in Turchia, qui nel particolare) invece è estremamente diversa. I Curdi sono stati inglobati CONTRO la loro volontà nell' impero bizantino e successivamente in quello ottomano e durante questi domini il popolo curdo è stato oggetto di numerose repressioni!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Iscriviti a:
Post (Atom)
