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domenica 6 maggio 2012

La moda della Lega

Il nome di Belsito di nuovo spunta sui giornali. Ad essere esaminata però non è tanto la sua carica, ma la sua formazione di studente. Risulta infatti che il suo diploma da ragioniere potrebbe essere falso dato che, secondo le informazioni pervenute, la scuola che ha rilasciato il documento era già chiusa e fallita nell'anno in cui Belsito avrebbe conseguito la maturità (sempre se , per assurdo un leghista possa conseguire qualcosa di maturo. Qualsiasi cosa sia!) e che la successiva laurea in scienze politiche, presa dall'università telematica (con corsi online) John Kennedy di Milano sia anche essa un falso. Sembra quindi che nella Lega, contando anche la laurea albanese del Trota, detenere ALMENO un titolo di studio fuffa è ormai un requisito quasi fondamentale per molti dei dirigenti del partito...
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mercoledì 23 marzo 2011


Berluconi: «Ho lavorato per una Libia democratica». Giusto. Accogliere in Italia Gheddafi come un eroe è servito solo per rubargli i piani di un'arma segreta che avrebbe potuto decimare i ribelli: il Bunga Bunga.
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La Santanchè, secondo il settimanale Oggi, avrebbe falsificato un Master prestigioso offerto dalla Bocconi, inoltre alla nota università milanese dicono che di tale onorificienza non ne sanno niente. La mia ipotesi è che forse la Santanchè questo potrebbe pure averlo fatto, ma chi può dare torto alla Bocconi? Esiste una singola cosa legata anche minimamente alla cultura che vorrebbe avere a che fare con un pilastro di chiusura mentale e ignoranza? Anche solo ammettere di aver dato un titolo ad un essere simile potrebbe far calare GRAVEMENTE la popolarità di qualsiasi ateneo!
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Per il nucleare in Veneto si oppongono persino i Leghisti. Forse temono che l'acqua del Po diventi ANCORA più imbevibile.
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mercoledì 8 dicembre 2010

Personalità multipla

Era già chiaro da tempo, fin dalle sue primissime diatribe col Silvietto, che Fini è diventato una figura molto ambigua nel contesto politico . I suoi litigi prima lo rendevano soltanto un alleato difficile e capriccioso per Berlusconi ma da quando si è reso "indipendente" da Berlusconi ha iniziato ad essere una vera e propria mina vagante, contestando il governo silviano a volte e sostenerlo in altre. Basti ricordare il recente smacco all'istruzione quando lui e l'FLI si sono resi favorevoli al trancia trancia alias riforma Gelmini. Ora però Gianfranchino è tornato alla carica contro il suo ex socio invitandolo a dimettersi. C'è poco da dire su queste contraddizioni, l'unica cosa certa è che Fini sicuramente come alleato è molto pericoloso e spero che l'inguenuo PD o l'IdV non si fidino troppo di un ex avversario o le conseguenze potrebbero essere preoccupanti. Altra notizia ma non meno importante è il mobbing di Matteo Renzi da parte del Piddì, che purtroppo procede ancora quando il PD, invece di occuparsi di rimproverare i membri del suo stesso partito, dovrebbe fare qualcosa di decente e concreto per il paese. A quanto pare infatti il sindaco di Firenze si è recato ad Arcore per chiedere al Premier per Firenze, quindi una cosa assolutamente normale. Solo che a Bersy e company Renzi non piace e quindi lo hanno quasi accusato di tradimento. A volte mi vergogno di avere votato un partito di simili idioti.
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mercoledì 20 ottobre 2010

Il lato idiota del femminismo


A volte ci si rende conto di quanto alcune idee, anche se spesso basate su fondamenta decenti abbiano inevitabilmente le loro più bieche e ottuse degenerazioni. Ora ne ho trovata una nel femminismo. Secondo qualche donna se una lavoratrice è attraente A PRESCINDERE non merita di esercitare la professione che ha intrapreso. Questo succede a Milano in una scuola cattolica dove alcune madri hanno protestato per una motivazione piuttosto idiota: la maestra 28enne Ileana Tacconelli (ex miss Abruzzo e ha partecipato a qualcuno dei trailer demenziali di Maccio Capatonda su Mai dire Gol) è usando le parole di una di di queste mammine frustrate e invidiose è troppo bella per insegnare a mio figlio.Ma che cazzo vuol dire? La ragazza è giovane ergo, come la maggior parte dei giovani in questo paese deve pure campare in qualche modo e quindi deve tirare avanti facendo la maestra, mi pare ovvio. Ma a quanto pare non lo è per queste bigotte e quindi va punita per il semplice di essere gnocca, tanto che si sono fatte delle indagini (a quanto pare fallimentari) per cercare di licenziare questa poveretta. A parte che io alle elementari, ricordo ancora con magno gaudio, avevo una giovane maestra di religione che non solo era nei sogni erotici (per quanto possano essere erotici i sogni di un bambino delle elementari) di tutti i maschietti della mia classe, ma era anche sufficientemente competente per fare il suo lavoro. Quindi care mie pseudofemministe complessate, dovreste incazzarvi molto di più per quella cagna di Belèn Rodriguez che nella pubblicità della Tim tempo fa interpretava una prosperosa e stupida insegnante di latino al liceo che per una insegnante che lavora SUL serio e con professionalità in una scuola. Senza contare che una donna (piacente o meno) non deve per forza avere una laurea 110 e lode in fisica quantistica presa all'università di Harvard per insegnare in una scuola elementare, ma basta essere intelligenti e abili a prendersi cura dei ragazzini

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sabato 25 settembre 2010

Cani che servono maiale a mensa

Non bastava tappezzare di disegnini verdi una scuola, i leghisti vogliono di più. Vogliono, da cani che sono, marcare il territorio della loro scuola di indottrinamento ad Adro. E quindi non soltanto ci si trova, per gli studenti stranieri a frequentare una scuola decorata da simboli riconducibilissimi ad un'ideologia che li odia, ma non è neppure consentito loro di osservare la propria etica religiosa, dato che alla mensa, infischiandosene di possibili bambini musulmani, si è deciso di servire come piatto un maiale. Certo, immagino che se era il maialino di Calderoli (o Calderoli stesso!) la cosa era più appagante per i musulmani , invece no era un povero suino qualunque. Quasi quasi io per ripicca mi compro un cane possibilmenta la razza più "straniera" possibile (così li umilio ulteriormente), ci faccio una passeggiatina davanti ad una sede della Lega, e gliela indico come latrina per tutta la sua vita!
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domenica 5 settembre 2010

DA DONNA A DONNA: CONFIDENZE ALLA GELMINI (di Sine Spe, precaria 5.09.2010)

Maria Stella Gelmini

Gentilissima signora Ministro,come sta? Sicuramente bene tra le mura della sua bella casa curata dalle sue colf, tra chi le cucina il pranzo, le fa il bucato, le stira i vestiti, le fa la spesa. In fondo è giusto che sia così: ha più tempo da dedicare al suo lavoro e alla sua famiglia. Beata lei! Io no, io non sto tanto bene. Lavo, stiro, cucino, faccio la spesa, pulisco la casa, e tutto moltiplicato per quattro, perché tanti siamo in famiglia. Così mi succede che la sera sono veramente stanca e mi addormento come un masso. Non riesco neppure a leggere due righe di un libro che ho da mesi sul comodino e che mi piacerebbe tanto finire. Ma prima o poi ci riuscirò. Lo so, tutto sommato la mia vita è abbastanza monotona, a rischio d’esaurimento; meno male che ogni tanto faccio qualcosa di diverso che mi solleva un po’. Lo sa? Ogni tanto insegno.


Prima mi chiamavano più di frequente, ora invece sono quasi due anni che non mi chiamano più e questo mi dispiace non poco perché, sa, quei soldini, per quanto pochi, facevano proprio comodo. Quanto prende lei di stipendio, signora ministro? Presumo un bel po’ visto le responsabilità che ha. Anche se è appena arrivata. 15-20.000 euro al mese? A cui sicuramente vanno sommati i vari aggiuntivi, i privilegi e altre cosettine così. Fortunata lei! Beh, io invece, dopo undici anni, prendevo circa 580 euro perché ero part-time. Solo dieci ore d’inglese a settimana. Ora non prendo più nemmeno quelli visto che non ricevo nessuna nomina annuale. Cerchiamo di andare avanti con lo stipendio di mio marito che fa l’impiegato postale.


Non è certo un grosso stipendio, solo 1200-1300 euro al mese e, a dire la verità, si arriva sempre con l’acqua alla gola, quando si arriva, ma cerco sempre di risparmiare su ogni cosa. Meno male che non devo pagare l’affitto di casa altrimenti non arriveremmo neanche a metà mese. Con tante cose da comprare per le ragazze, qualche medicine sempre da pagare o qualche altro imprevisto che non manca mai, veramente non saprei come fare. Abbiamo aggiustato alla meglio il vecchio appartamento dei miei suoceri, ma le ragazze devono accontentarsi di dormire ancora nei letti a castello perché la loro stanzetta l’abbiamo ricavata da uno sgabuzzino ed è proprio piccola. Bah, alla meno peggio!Finché lavoravo anch’io, col mio stipendietto e qualche piccolo prestito, siamo riusciti a mandare all’università tutte e due le figlie, ma ora la più piccola, subito dopo la laurea triennale, si è dovuta fermare perché, al momento, la specialistica era un po’ troppo cara per noi. Aspetteremo tempi migliori. Che dice, arriveranno?


Certo che qui in Campania le cose vanno proprio maluccio, siamo circa dodicimila ad aspettare una chiamata e sembra che quest’anno saremo ancora di più. Altri 35.000 tagli in tutt’ Italia mi sembra di aver sentito….E se mi trasferissi al nord? Che dice, avrei qualche possibilità in più di ricevere quella chiamata? Forse non subito perché andrei in coda, ma ci potrei provare. Chissà! Però dovrei trovare comunque un altro lavoro perché come farei con le spese? Dovrei comunque dormire da qualche parte e pagare un affitto, mangiare, vestirmi, pagare le bollette. E la mia casa? La mia famiglia? Cosa ne sarebbe di loro? Di noi? … No, forse non è una buona idea.

Signora ministro, che cos’è per lei una persona?

Per alcuni le persone sono come pedine di una scacchiera. Servono solo a giocare una partita; poi, quando non servono più, si mettono da parte. Per me le persone sono sacre; perché ognuna ha un valore intrinseco. Con le loro storie sono come tante pietre che servono a costruire la Storia. Anche le pietre più invisibili e nascoste. Forse sono le più necessarie perché servono a tenere insieme tutta la struttura, ma bisogna fornirle di una storia, della possibilità di viverla e raccontarla. Se non le viene data questa possibilità la loro sacralità decade, la loro consistenza si sbriciola e invece di contenere la struttura la indeboliscono, la minano. Sarebbe un vero pericolo, non pensa?


Signora Ministro, che cos’è per lei lo Stato?

Per alcuni è solo una parola con la S maiuscola. Per altri è un insieme di potenti che dettano leggi agli altri. Per altri ancora è la copertura ideale per i propri affari. Per me lo Stato è un dispensatore di diritti. Come un padre, dovrebbe far sì che tutti i suoi figli avessero quella parte di eredità che gli spetta. Però, è vero, c’è sempre qualche figlio più ingordo dell’altro che cerca di accaparrarsi la parte più grande e non si cura dei suoi fratelli. In questo caso, lo Stato, come padre, dovrebbe intervenire a portare un po’ di equilibrio tra le parti, difendendo i figli più deboli. Non è così che facciamo noi mamme? Non mettiamo mai nulla da parte pur di non far mancare il necessario ai figli; perché sono più importanti di un gruzzoletto accantonato. Ma lei questi problemi non li ha. Firma un assegno e il problema è risolto. Io non firmo assegni perché non possiedo un conto corrente. Non possiedo nemmeno un conto. Cosa ci metterei dentro?Mah, che altro dirle? Ho ormai la mia bella età. Quanti anni ancora posso campare? Dieci? Venti?E sono tantissimi anni che vivo in bilico tra il si ed il no. Forse non avrò il tempo neanche di sperare. Per le mie figlie almeno.


Ecco, mi piacerebbe che lo Stato si trasformasse almeno in dispensatore di speranze, per non far perdere la fiducia ai figli, altrimenti che padre sarebbe! Tristi quei figli che non hanno più fiducia nel proprio padre; ancora più tristi quando realizzano che quel padre si è trasformato in patrigno!Ora la lascio al suo lavoro. Questi futili problemi sicuramente non fanno parte della sua vita, ma almeno posso dire che è una persona che sa ascoltare.


Sa ascoltare, vero?.... La saluto.


Sine Spe, precaria 5.09.2010




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mercoledì 14 luglio 2010

No comment!

La dignità è diventata un optional, sopratutto per le cariche istituzionali. Tale carenza di testicoli ha definitvamente colpito anche il nostro beneamato presidente della Repubblica. Certo, che Napolitano oramai è diventato una sorta di fantoccio per il governo di Centrodestra è un fatto confermato e riconfermato più volte per tutte le volte in cui ha dovuto mettere le sue firmette, ma ora? Napolitano passa dalla passività totale all'aiutare attivamente i suoi aguzzini ammonendo gli studenti e i professori che stanno protestando contro la Gelmini, adducendo come motivo che una riforma dell'università è necessaria e studenti e professori devono accettare umilmente e a testa bassa i tagli e altre cose che danneggiano lo stato dell'istruzione italiana. Non ho altro da dire.
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mercoledì 30 giugno 2010

In ordine sparso

In seguito alle accuse di pedofilia, il Vaticano per difendersi risponde "Siamo nel giusto. Abbiamo stuprato solamente i bambini più carini!"
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Gelmini: "Nella manovra nessun taglio all'università. C'era poco da maciullare ulteriormente."
Riguardo agli esami di maturità il ministro ha detto "si sono svolti con regolarità: le tracce degli scritti sono piaciute ai ragazzi, abbiamo dato un'impostazione più vicina
alla loro sensibilità. Siamo anche riusciti a garantire la riservatezza, non facile in tempi di Internet. E' andato tutto bene."
Poi è scoppiata a ridere.
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Dell'Utri considera i giudici che l'hanno condannato "senza coraggio." Mentre un certo Vittorio Mangano, accusato di spaccio, estorsione e duplice omicidio, per Dell'Utri è un eroe. In sintesi ecco a voi il codice etico dei Berlusconiani: Giustizia da condannare criminalità da premiare.
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Il Giornale feltriano è scandalizzato per l'assoluzione di Tartaglia e oggi titola: "Per i giudici ferire Berlusconi non è reato". Concordo coi giudici. Il vero reato è votarlo.
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All'asta per 13 mila dollari una ciocca di capelli di Napoleone Bonaparte. Berlusconi furioso. Una sua ciocca non costerà mai così tanto, dato che i suoi capelli sono finti.

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domenica 23 maggio 2010

C'è chi le rompe e chi a volte le mostra


Col suo ultimo intervento Bersani (sostenuto poi dalla Bindi) è sembrato un'altra persona. Finalmente, mi azzardo a dire, ha dimostrato un pochino di carattere. Lo ha fatto difendendo i cosiddetti "insegnanti di strada" dalla Gelmini che a detta dello stesso segretario, "rompe loro i coglioni". Naturalmente da Destra scoppia il finimondo del finto perbenismo. Si chiedono come si possa usare un linguaggio simile anche se supportano un premier che ha dato della stupida alla Bindi e della bruttona alla Bresso. Contemporaneamente pure Napolitano dimostra un po di attributi dicendo che non firmerà più i prossimi decreti imposti dal governo. Buon segno?

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mercoledì 31 marzo 2010

La 'Resistenza' c'è ma non si vede. E la parola scompare dai licei.

Nel programma scolastico del Ministero viene saltata. Scoppia la polemica
Il consigliere della Gelmini, Max Bruschi: "Era sottintesa".


LA RESISTENZA non c'è. La si cerca invano nel programma di storia per l'ultimo anno dei licei. Ecco il fascismo. Poi la crisi del '29 e le sue conseguenze nel mondo. Il nazismo. La shoah e gli altri genocidi del XX secolo. La seconda guerra mondiale. Ecco, forse arriva ora la guerra partigiana. No, a seguire c'è la guerra fredda, il confronto ideologico tra democrazia e comunismo. Ed ancora, l'Onu. Siamo troppo avanti, bisogna tornare alla riga precedente: ma dov'è la Resistenza?

Non si vede. Si prova a domandarlo al consigliere del ministro Gelmini, Max Bruschi, che reagisce: «Ma non ha letto qui, dopo la voce Onu? È ben esplicitato: Formazione e tappe dell'Italia Repubblicana. Naturalmente è sottintesa la Resistenza. L'abbiamo inclusa senza citarla tra i capitoli fondativi della storia repubblicana. È un modo per rafforzarla, no?».

Al ministero della Pubblica Istruzione non capiscono le reazioni provocate dalla cancellazione della parola Resistenza dai curricola scolastici dei licei. «Come se la Costituzione e la nostra Repubblica fossero sbocciate dal nulla», protesta Manuela Gizzoni, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione alla Camera. Bruschi liquida come "pretestuose" le polemiche. «Le assicuro che non c'è da parte nostra nessuna intenzione di cancellare quella esperienza storica, tutt'altro». In mattinata una nota del Miur aveva definito "priva di fondamento" la notizia riportata da Italia Oggi secondo cui l'insegnamento della Resistenza a scuola sarebbe stato ridimensionato. «La Resistenza continuerà ad essere affrontata come momento significativo della storia d'Italia». Punto e basta.

Scusi l'insistenza, dottor Bruschi, ma se è "un momento significativo della storia d'Italia" perché non nominarla esplicitamente nel programma scolastico? «Forse che indichiamo esplicitamente la prima guerra d'indipendenza quando si parla di Risorgimento?». Ma le sembra un paragone appropriato? Stiamo parlando di un passaggio fondamentale dell'Italia democratica che è stato oggetto nell'ultimo quindicennio di un tentativo storico-politico di liquidazione: quando avete steso il programma, ve ne siete dimenticati? «Eh, ma quanta suscettibilità. Noi non volevano urtare la sensibilità di nessuno. Ripeto: nessuna esclusione ideologica. Se è un problema, non abbiamo alcuna difficoltà a indicare esplicitamente la Resistenza nei programmi scolastici. Per noi era scontato. Sarebbe come insegnare la matematica senza le tabelline». Ovvio, no?

di Simonetta Fiori, da La Repubblica

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sabato 16 gennaio 2010

Anna Frank e il Soft Porn


Per quanto ritengo che il giorno della memoria non sia una ricorrenza tanto piacevole, intelligente indispensabile e giusta (persone di senno concorderanno col fatto che il popolo ebreo non è l'unico ad aver subito genocidi, basti pensare agli Aztechi, agli Inca, ai Maya, agli Armeni e ai Mori che vivevano in Spagna. Ma questi altri popoli non sono più alla moda?Non meriterebbero anche loro un giorno per commemorarli?). Tuttavia quando è troppo è troppo. Come spesso accade il "troppo" in questione ce l'ha messo la Lega Nord, altamente specializzata in discorsi inutili se non anche altamente nocivi per la dignità e per l'intelligenza umana. Paolo Grimoldi, Deputato del Carroccio (è quello che vedete in foto, che secondo il sottoscritto sembra il fratello scemo di Shrek) ha infatti guardato con bigotto sdegno una delle opere più conosciute della e sulla Shoah. Il libro in questione è il diaro di Anna Frank, che è stato definito inadatto alle scuole. Da una parte è vero, ripeto, che la Shoah non è un argomento che attrae tanto gli studenti delle scuole italiche; ma dall'altra no, se guardiamo il motivo della critica mossa dal Leghista. Il libro è stato letto integralmente in unascuola in quel di Monza, e senza "censurare" alcuni passi in cui l'autrice descrive con ingenuità le proprie parti intime. Potete immaginare cosa succede dato che i Leghisti non aspettano altro che tagliare dalle scuole dei testi che possono far mettere in moto quell'organo spesso trascurato dagli elettori di PdL e Lega ovvero il cervello. Pronta, per fortuna la risposta della scuola in questione che ha risposto che il ministero della pubblica (ancor per poco) istruzione ha cose ben più importanti di preoccuparsi che di castigare degli insegnanti che FANNO il proprio lavoro.

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giovedì 26 novembre 2009

Comunismo tra i banchi di scuola


Per quanto io possa detestare la maggior parte dei film e dei telefilm per teenager, specialmente quelli italiani , non posso che difenderli quando qualcuno mette in avanti accuse INESISTENTI. Ed quello che è successo al telefilm "I liceali",accusato di "Filocomunismo". Da chi? Nessuna domanda ha risposta più semplice. Chi vede il comunismo ancora in piedi in questa repubblica delle banane chiamata Italia? Il Pidielle, naturalmente, dato che vede possibili nemici in qualsiasi rivista, libro, film, ricetta di cucina, bigliettino del Bacio Perugina che non scrive che Berlusconi è un politico sensazione e merita tutti i pompini e i soldi d'Italia, non fa altro che mostrare i muscoli allo scopo di instillare paura e di conseguenza lealtà incondizionata nei media, nella cultura e naturalmente, nel cittadino stesso. Ma vediamo l'accusa. Il filocomunismo non è un crimine terribile specialmente per un motivo: io sono uscito dal liceo da due anni e quando lo frequentavo, gli estremismi politici si trovavano in entrambe le salse, sia comunista che fascista, e sono sicuro che tale fenomeno stia sopravvivendo ancora oggi."Rossi" e "Neri" facevano capolino nella "vita studentesca", si trovavano sia nelle liste per le candidature dei rappresentanti d'istituto, si vedeva nei vestiti degli alunni(omologatissime magliette del Che o croci celtiche e simboli similari a badilate) e nei discorsi tra alunni. Quindi se in una serie televisiva si sceglie di rappresentare una scuola la componente politica deve NECESSARIAMENTE esserci.


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mercoledì 28 ottobre 2009

Mariastalla ha trovato il suo stallone


La Gelmini ha annunciato implicitamente che dopo la riforma dei licei entrerà nel fantastico mondo dell'ozio, pseudo letterario e non. Infatti contenta come una tredicenne che appena letto la descrizione di una scena di sesso sfrenato in un libro di Federico Moccia ha annunciato che presto sposerà l'imprenditore di turno e dopo si darà (oltre che al futuro marito 50enne, scusate la battuta triviale) alla stesura di un libro di fiabe. Buona idea posso persino darle qualche suggerimento riguardo alle fiabe. Ad esempio c'è quella della piccola fiammiferaia costretta dalla crisi economica a lasciare il vecchio lavoro e a lavorare come escort , che dopo aver sputtanato un ricco cliente diventa famosa e si sposa il suo ex pappone, diventato ricco perchè uscito dal vincitore dall'undicesima edizione del Grande Fratello. Oppure c'è la fiaba della sguattera Cenerentola, che grazie all'aiuto di una fata riesce a coronare il suo sogno di diventare velina e di sposare un calciatore. Poi c' è anche Biancaneve , che dopo varie peripezie riuscirà a sposare un tronista nonotante gli spregiudicati tentativi della matrigna che voleva farla studiare e farla uscire dal clichè della gnoccona oca.E tutti vissero mediocri e contenti.

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martedì 24 febbraio 2009

Constatazioni empiriche


Dopo una settimana di assenza torno in pista per quanto riguarda la stesura di articoli seri o sedicenti tali. Premetto che quello che scrivo adesso non verrà "supportato" da nessun link informativo, perchè è un articolo che scrivo in base alla mia ridotta esperienza di studente universitario alle prime armi L'immagine che vedete accoglie i poveri iscritti a questa città infernale chiamata facoltà di lettere e filosofia di Roma 3. La chiamo così perchè ivi regna il caos: il sito non viene aggiornato regolarmente, ma le informazioni spesso sono date all'ultimo momento. L'accesso al portale è spesso assaltato da problemi tecnici che affliggono tanto i poveri studenti che non riescono ad entrare per prenotare un esame o per magari disdirne uno; tanto i docenti che sono impossibilitati a fare il "log in" per stampare l'elenco degli alunni prenotati (a me è capitato il secondo caso, al mio primissimo esame). Ma ad essere così non è solo il sito principale: anche il CLA, alias Centro Linguistico d'Ateneo, ritarda enormemente nel pubblicare elenchi importanti, come l'elenco degli esiti del test di competenza linguistica. Ma la cosa più esilarante all'interno di tutto ciò è la suddivisione degli ordinamenti: non ce ne solo due ma TRE. Il primo è il nuovo ordinamento, detto più spesso il NUOVISSIMO Ordinamento, poi c'è l'ordinamento "vecchio" , detto anche il "tardo antico" e infine un altro vecchio ordinamento, conosciuto più spesso come VECCHISSIMO. Perchè dico tutte queste cose? Per lasciare un piccolo messaggio alla nostra cara Star, l'illustre Mariastella Gelmini. Già abbiamo un organizzazione simile, eppure i fondi sono stati appena tagliati, immaginate a lungo andare quanto influiranno sui servizi, già non eccezionali, questi risparmi.

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sabato 25 ottobre 2008

Cattive Notizie Come Sempre

ADESSO BASTA!
Mentre girovagavo per web ho scoperto che la nostra carissima Gelminozza ha fatto un investimento indispensabile come una catapulta medievale nell'esercito americano. Quale? Con i soldi risparmiati dai tagli alle nostre università la simpatica Mariastella ha annunciato di avere aquistato 10.000 lavagne interattive multimediali che verranno distribuite tra le varie scuole medie inferiori in Italia. Sicuramente qualcuno avrà elogiato questo atto di pura bontà, con tanto di lacrime di commozione, ne sono sicuro. Ma io mi metto dall'altra parte della barricata. Marì, tu mi devi spiegare una cosa: tu inizi un processo che riporterà l'università italiana ai tempi del medioevo. Perchè, come ho detto nello scorso post del blog la regressione ci sarà sia per quanto riguarda sia i professori, che saranno un'allegra compagnia di cariatidi dell'Università; sia per quanto riguarda gli studenti, che saranno, almeno per la maggior parte, figli di imprenditori, ( l'equivalente eufemistico di duchi, conti e vassalli) baroni universitari ( qui l'eufemismo non c'è c'è stato solo aggiunto un attributo) e chissà, prima o poi, se non lo bocceranno per la terza volta, il caro figlioletto di Bossi, Renzo (che comunque avrà, anche qui, la media del 15 e frequenterà un master di giardinaggio, date le sue capacità mentali) . Dicevo, Marì, prima ci fai tornare tutti indietro nel tempo, però dopo fai una cosa TOTALMENTE opposta! Metti a disposizione per le scuole medie una tecnologia perfettamente superflua e costosa che probabilmente verrà distribuita prevalentemente nel Settentrione e, secondo me, soltanto nelle scuole private.

Chissenefrega, poi, se la ricerca della Regia Repubblica Italiana (dico "regia" apposta, perchè stiamo diventando una cazzo di monarchia) sarà agli sgoccioli e non sarà in grado di inventare nemmeno un'apriscatole. L'importante è che i nostri alunni delle medie facciano lezione davanti ad un bellissimo schermo colorato che farà imparare divertendo!

Concludo con una notizia meno eclatante, ma a mio parere quasi ugualmente agghiacciante: per chi non lo sapesse Moccia ha partorito questo mese la sua ultima cagata, "Amore 14". Dio ci salvi, se esiste!