"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
domenica 6 maggio 2012
La moda della Lega
mercoledì 23 marzo 2011
Berluconi: «Ho lavorato per una Libia democratica». Giusto. Accogliere in Italia Gheddafi come un eroe è servito solo per rubargli i piani di un'arma segreta che avrebbe potuto decimare i ribelli: il Bunga Bunga.
------------------------------------
La Santanchè, secondo il settimanale Oggi, avrebbe falsificato un Master prestigioso offerto dalla Bocconi, inoltre alla nota università milanese dicono che di tale onorificienza non ne sanno niente. La mia ipotesi è che forse la Santanchè questo potrebbe pure averlo fatto, ma chi può dare torto alla Bocconi? Esiste una singola cosa legata anche minimamente alla cultura che vorrebbe avere a che fare con un pilastro di chiusura mentale e ignoranza? Anche solo ammettere di aver dato un titolo ad un essere simile potrebbe far calare GRAVEMENTE la popolarità di qualsiasi ateneo!
------------------------------------
Per il nucleare in Veneto si oppongono persino i Leghisti. Forse temono che l'acqua del Po diventi ANCORA più imbevibile.
mercoledì 8 dicembre 2010
Personalità multipla
Era già chiaro da tempo, fin dalle sue primissime diatribe col Silvietto, che Fini è diventato una figura molto ambigua nel contesto politico . I suoi litigi prima lo rendevano soltanto un alleato difficile e capriccioso per Berlusconi ma da quando si è reso "indipendente" da Berlusconi ha iniziato ad essere una vera e propria mina vagante, contestando il governo silviano a volte e sostenerlo in altre. Basti ricordare il recente smacco all'istruzione quando lui e l'FLI si sono resi favorevoli al trancia trancia alias riforma Gelmini. Ora però Gianfranchino è tornato alla carica contro il suo ex socio invitandolo a dimettersi. C'è poco da dire su queste contraddizioni, l'unica cosa certa è che Fini sicuramente come alleato è molto pericoloso e spero che l'inguenuo PD o l'IdV non si fidino troppo di un ex avversario o le conseguenze potrebbero essere preoccupanti. Altra notizia ma non meno importante è il mobbing di Matteo Renzi da parte del Piddì, che purtroppo procede ancora quando il PD, invece di occuparsi di rimproverare i membri del suo stesso partito, dovrebbe fare qualcosa di decente e concreto per il paese. A quanto pare infatti il sindaco di Firenze si è recato ad Arcore per chiedere al Premier per Firenze, quindi una cosa assolutamente normale. Solo che a Bersy e company Renzi non piace e quindi lo hanno quasi accusato di tradimento. A volte mi vergogno di avere votato un partito di simili idioti.mercoledì 20 ottobre 2010
Il lato idiota del femminismo
sabato 25 settembre 2010
Cani che servono maiale a mensa
domenica 5 settembre 2010
DA DONNA A DONNA: CONFIDENZE ALLA GELMINI (di Sine Spe, precaria 5.09.2010)

Gentilissima signora Ministro,come sta? Sicuramente bene tra le mura della sua bella casa curata dalle sue colf, tra chi le cucina il pranzo, le fa il bucato, le stira i vestiti, le fa la spesa. In fondo è giusto che sia così: ha più tempo da dedicare al suo lavoro e alla sua famiglia. Beata lei! Io no, io non sto tanto bene. Lavo, stiro, cucino, faccio la spesa, pulisco la casa, e tutto moltiplicato per quattro, perché tanti siamo in famiglia. Così mi succede che la sera sono veramente stanca e mi addormento come un masso. Non riesco neppure a leggere due righe di un libro che ho da mesi sul comodino e che mi piacerebbe tanto finire. Ma prima o poi ci riuscirò. Lo so, tutto sommato la mia vita è abbastanza monotona, a rischio d’esaurimento; meno male che ogni tanto faccio qualcosa di diverso che mi solleva un po’. Lo sa? Ogni tanto insegno.
Prima mi chiamavano più di frequente, ora invece sono quasi due anni che non mi chiamano più e questo mi dispiace non poco perché, sa, quei soldini, per quanto pochi, facevano proprio comodo. Quanto prende lei di stipendio, signora ministro? Presumo un bel po’ visto le responsabilità che ha. Anche se è appena arrivata. 15-20.000 euro al mese? A cui sicuramente vanno sommati i vari aggiuntivi, i privilegi e altre cosettine così. Fortunata lei! Beh, io invece, dopo undici anni, prendevo circa 580 euro perché ero part-time. Solo dieci ore d’inglese a settimana. Ora non prendo più nemmeno quelli visto che non ricevo nessuna nomina annuale. Cerchiamo di andare avanti con lo stipendio di mio marito che fa l’impiegato postale.
Non è certo un grosso stipendio, solo 1200-1300 euro al mese e, a dire la verità, si arriva sempre con l’acqua alla gola, quando si arriva, ma cerco sempre di risparmiare su ogni cosa. Meno male che non devo pagare l’affitto di casa altrimenti non arriveremmo neanche a metà mese. Con tante cose da comprare per le ragazze, qualche medicine sempre da pagare o qualche altro imprevisto che non manca mai, veramente non saprei come fare. Abbiamo aggiustato alla meglio il vecchio appartamento dei miei suoceri, ma le ragazze devono accontentarsi di dormire ancora nei letti a castello perché la loro stanzetta l’abbiamo ricavata da uno sgabuzzino ed è proprio piccola. Bah, alla meno peggio!Finché lavoravo anch’io, col mio stipendietto e qualche piccolo prestito, siamo riusciti a mandare all’università tutte e due le figlie, ma ora la più piccola, subito dopo la laurea triennale, si è dovuta fermare perché, al momento, la specialistica era un po’ troppo cara per noi. Aspetteremo tempi migliori. Che dice, arriveranno?
Certo che qui in Campania le cose vanno proprio maluccio, siamo circa dodicimila ad aspettare una chiamata e sembra che quest’anno saremo ancora di più. Altri 35.000 tagli in tutt’ Italia mi sembra di aver sentito….E se mi trasferissi al nord? Che dice, avrei qualche possibilità in più di ricevere quella chiamata? Forse non subito perché andrei in coda, ma ci potrei provare. Chissà! Però dovrei trovare comunque un altro lavoro perché come farei con le spese? Dovrei comunque dormire da qualche parte e pagare un affitto, mangiare, vestirmi, pagare le bollette. E la mia casa? La mia famiglia? Cosa ne sarebbe di loro? Di noi? … No, forse non è una buona idea.
Signora ministro, che cos’è per lei una persona?
Per alcuni le persone sono come pedine di una scacchiera. Servono solo a giocare una partita; poi, quando non servono più, si mettono da parte. Per me le persone sono sacre; perché ognuna ha un valore intrinseco. Con le loro storie sono come tante pietre che servono a costruire la Storia. Anche le pietre più invisibili e nascoste. Forse sono le più necessarie perché servono a tenere insieme tutta la struttura, ma bisogna fornirle di una storia, della possibilità di viverla e raccontarla. Se non le viene data questa possibilità la loro sacralità decade, la loro consistenza si sbriciola e invece di contenere la struttura la indeboliscono, la minano. Sarebbe un vero pericolo, non pensa?
Signora Ministro, che cos’è per lei lo Stato?
Per alcuni è solo una parola con la S maiuscola. Per altri è un insieme di potenti che dettano leggi agli altri. Per altri ancora è la copertura ideale per i propri affari. Per me lo Stato è un dispensatore di diritti. Come un padre, dovrebbe far sì che tutti i suoi figli avessero quella parte di eredità che gli spetta. Però, è vero, c’è sempre qualche figlio più ingordo dell’altro che cerca di accaparrarsi la parte più grande e non si cura dei suoi fratelli. In questo caso, lo Stato, come padre, dovrebbe intervenire a portare un po’ di equilibrio tra le parti, difendendo i figli più deboli. Non è così che facciamo noi mamme? Non mettiamo mai nulla da parte pur di non far mancare il necessario ai figli; perché sono più importanti di un gruzzoletto accantonato. Ma lei questi problemi non li ha. Firma un assegno e il problema è risolto. Io non firmo assegni perché non possiedo un conto corrente. Non possiedo nemmeno un conto. Cosa ci metterei dentro?Mah, che altro dirle? Ho ormai la mia bella età. Quanti anni ancora posso campare? Dieci? Venti?E sono tantissimi anni che vivo in bilico tra il si ed il no. Forse non avrò il tempo neanche di sperare. Per le mie figlie almeno.
Ecco, mi piacerebbe che lo Stato si trasformasse almeno in dispensatore di speranze, per non far perdere la fiducia ai figli, altrimenti che padre sarebbe! Tristi quei figli che non hanno più fiducia nel proprio padre; ancora più tristi quando realizzano che quel padre si è trasformato in patrigno!Ora la lascio al suo lavoro. Questi futili problemi sicuramente non fanno parte della sua vita, ma almeno posso dire che è una persona che sa ascoltare.
Sa ascoltare, vero?.... La saluto.
Sine Spe, precaria 5.09.2010
mercoledì 14 luglio 2010
No comment!
mercoledì 30 giugno 2010
In ordine sparso
----------------------------------------------------
Gelmini: "Nella manovra nessun taglio all'università. C'era poco da maciullare ulteriormente."
Riguardo agli esami di maturità il ministro ha detto "si sono svolti con regolarità: le tracce degli scritti sono piaciute ai ragazzi, abbiamo dato un'impostazione più vicina
alla loro sensibilità. Siamo anche riusciti a garantire la riservatezza, non facile in tempi di Internet. E' andato tutto bene." Poi è scoppiata a ridere.
----------------------------------------------------
Dell'Utri considera i giudici che l'hanno condannato "senza coraggio." Mentre un certo Vittorio Mangano, accusato di spaccio, estorsione e duplice omicidio, per Dell'Utri è un eroe. In sintesi ecco a voi il codice etico dei Berlusconiani: Giustizia da condannare criminalità da premiare.
----------------------------------------------------
Il Giornale feltriano è scandalizzato per l'assoluzione di Tartaglia e oggi titola: "Per i giudici ferire Berlusconi non è reato". Concordo coi giudici. Il vero reato è votarlo.
----------------------------------------------------
All'asta per 13 mila dollari una ciocca di capelli di Napoleone Bonaparte. Berlusconi furioso. Una sua ciocca non costerà mai così tanto, dato che i suoi capelli sono finti.
domenica 23 maggio 2010
C'è chi le rompe e chi a volte le mostra
mercoledì 31 marzo 2010
La 'Resistenza' c'è ma non si vede. E la parola scompare dai licei.
Nel programma scolastico del Ministero viene saltata. Scoppia la polemicaIl consigliere della Gelmini, Max Bruschi: "Era sottintesa".
LA RESISTENZA non c'è. La si cerca invano nel programma di storia per l'ultimo anno dei licei. Ecco il fascismo. Poi la crisi del '29 e le sue conseguenze nel mondo. Il nazismo. La shoah e gli altri genocidi del XX secolo. La seconda guerra mondiale. Ecco, forse arriva ora la guerra partigiana. No, a seguire c'è la guerra fredda, il confronto ideologico tra democrazia e comunismo. Ed ancora, l'Onu. Siamo troppo avanti, bisogna tornare alla riga precedente: ma dov'è la Resistenza?
Non si vede. Si prova a domandarlo al consigliere del ministro Gelmini, Max Bruschi, che reagisce: «Ma non ha letto qui, dopo la voce Onu? È ben esplicitato: Formazione e tappe dell'Italia Repubblicana. Naturalmente è sottintesa la Resistenza. L'abbiamo inclusa senza citarla tra i capitoli fondativi della storia repubblicana. È un modo per rafforzarla, no?».
Al ministero della Pubblica Istruzione non capiscono le reazioni provocate dalla cancellazione della parola Resistenza dai curricola scolastici dei licei. «Come se la Costituzione e la nostra Repubblica fossero sbocciate dal nulla», protesta Manuela Gizzoni, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione alla Camera. Bruschi liquida come "pretestuose" le polemiche. «Le assicuro che non c'è da parte nostra nessuna intenzione di cancellare quella esperienza storica, tutt'altro». In mattinata una nota del Miur aveva definito "priva di fondamento" la notizia riportata da Italia Oggi secondo cui l'insegnamento della Resistenza a scuola sarebbe stato ridimensionato. «La Resistenza continuerà ad essere affrontata come momento significativo della storia d'Italia». Punto e basta.
Scusi l'insistenza, dottor Bruschi, ma se è "un momento significativo della storia d'Italia" perché non nominarla esplicitamente nel programma scolastico? «Forse che indichiamo esplicitamente la prima guerra d'indipendenza quando si parla di Risorgimento?». Ma le sembra un paragone appropriato? Stiamo parlando di un passaggio fondamentale dell'Italia democratica che è stato oggetto nell'ultimo quindicennio di un tentativo storico-politico di liquidazione: quando avete steso il programma, ve ne siete dimenticati? «Eh, ma quanta suscettibilità. Noi non volevano urtare la sensibilità di nessuno. Ripeto: nessuna esclusione ideologica. Se è un problema, non abbiamo alcuna difficoltà a indicare esplicitamente la Resistenza nei programmi scolastici. Per noi era scontato. Sarebbe come insegnare la matematica senza le tabelline». Ovvio, no?
di Simonetta Fiori, da La Repubblica
sabato 16 gennaio 2010
Anna Frank e il Soft Porn
giovedì 26 novembre 2009
Comunismo tra i banchi di scuola
mercoledì 28 ottobre 2009
Mariastalla ha trovato il suo stallone
martedì 24 febbraio 2009
Constatazioni empiriche
sabato 25 ottobre 2008
Cattive Notizie Come Sempre
Mentre girovagavo per web ho scoperto che la nostra carissima Gelminozza ha fatto un investimento indispensabile come una catapulta medievale nell'esercito americano. Quale? Con i soldi risparmiati dai tagli alle nostre università la simpatica Mariastella ha annunciato di avere aquistato 10.000 lavagne interattive multimediali che verranno distribuite tra le varie scuole medie inferiori in Italia. Sicuramente qualcuno avrà elogiato questo atto di pura bontà, con tanto di lacrime di commozione, ne sono sicuro. Ma io mi metto dall'altra parte della barricata. Marì, tu mi devi spiegare una cosa: tu inizi un processo che riporterà l'università italiana ai tempi del medioevo. Perchè, come ho detto nello scorso post del blog la regressione ci sarà sia per quanto riguarda sia i professori, che saranno un'allegra compagnia di cariatidi dell'Università; sia per quanto riguarda gli studenti, che saranno, almeno per la maggior parte, figli di imprenditori, ( l'equivalente eufemistico di duchi, conti e vassalli) baroni universitari ( qui l'eufemismo non c'è c'è stato solo aggiunto un attributo) e chissà, prima o poi, se non lo bocceranno per la terza volta, il caro figlioletto di Bossi, Renzo (che comunque avrà, anche qui, la media del 15 e frequenterà un master di giardinaggio, date le sue capacità mentali) . Dicevo, Marì, prima ci fai tornare tutti indietro nel tempo, però dopo fai una cosa TOTALMENTE opposta! Metti a disposizione per le scuole medie una tecnologia perfettamente superflua e costosa che probabilmente verrà distribuita prevalentemente nel Settentrione e, secondo me, soltanto nelle scuole private.