"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
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lunedì 24 giugno 2013
Poche parole
Sette anni di Reclusione per Berlusconi. Risparmio il fiato e prima di esultare è meglio aspettare qualche giorno per vedere che non ci siano deludenti sorprese. Ah, e comunque è il destino, come Al Capone è finito in gattabuia per evasione fiscale anche Berlusconi ci potrebbe finire per la più ridicola e meno discutibile delle sue azioni fatte in una ventina di anni. Fico.
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lunedì 11 aprile 2011
Satira surreale
- Berlusconi nega di aver fatto sesso con Ruby "L'ho solo aiutata affinchè non si prostituisse". Suona come un "l'ho stuprata per evitare che perdesse la verginità".
- Sul processo il premier ha detto di aver passato una giornata surreale ai limiti del paradosso. Con un premier indagato che esalta i mafiosi noi Italiani possiamo dire che lo capiamo: ci succede la stessa cosa ogni giorno dagli ultimi 17 anni!
- La Lega vince le elezioni per il rinnovo del parlamento e del governo cantonale del Canton Ticino ottenendo il 30% dei voti. Quindi se dovessi trovarmi tra le mani un po' di esplosivo saprei dove spedirlo.
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domenica 13 marzo 2011
Notizie rassicuranti e similitudini medievali
Sul terremoto a Tokyo la Farnesina ha detto la seguente perla: al momento non ci sono vittime italiane. Suona come un "Sticazzi dei musi gialli".
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Alfano: "La riforma non è una crociata contro la magistratura". Non ha tutti i torti, più che altro sembra più una lunga pernacchia.
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Alfano: "La riforma non è una crociata contro la magistratura". Non ha tutti i torti, più che altro sembra più una lunga pernacchia.
Dario Fo durante la manifestazione a favore della costituzione ha detto che stiamo peggio che nel medioevo. Vero, almeno ai tempi del medioevo un idiota come Bossi sarebbe già morto di ictus o (per gli ottimisti) accoppato durante un duello di spada...
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...E forse Berlusconi farebbe il giullare regolarmente e non mentre governa.
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Hajer Fezzani, tunisina di nascita è coordinatrice della Lega Nord in provincia di Varese, non so se è più ridicola l'incoerenza della perversa ideologia leghista o il masochismo di questa persona.
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Il suo sogno, stando alle sue testuali parole, è incontrare Bossi. Per cambiargli il pannolone.
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martedì 25 gennaio 2011
Dicerie preoccupanti
Pare che serpeggi tra le file del PdL l'ennesima idea per far uscire indenne il Silviottone dal bordello che si è creato col caso Ruby. I furbi pidiellini vorrebbero infatti fare in modo che casualmente che l'età minima per entrare nella maggiore età (mai verbo fu più indicato) si abbassi dai diciotto ai diciassette o persino sedici anni! Ho poco da dire a riguardo, perchè potrei sembrare eccessivamente banale lascio a voi lettori (sempre se cer ne sia qualcuno) l'ardua sentenza.
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sabato 22 gennaio 2011
Divergenze d'opinioni
Ritengo sempre più grottesca la differenza di mentalità che vi è tra quella dei sostenitori del governo berlusconiano e quella dei suoi (purtroppo non molti) oppostiori. Tale abisso si può facilmente notare in eventi come questo. Saviano, causa l'importante contributo che ha dato alla letteratura internazionale (non dimentichiamo infatti che il suo lavoro di scrittore è apprezzato anche all'estero e non solo in Italia) e sopratutto all'amore per la legalità, ha ricevuto una laurea ad-honoris causa in giurisprudenza all'ateneo di Genova. Roberto ha deciso di deciare questo suo premio ai Magistrati Boccassini,Sangermano e Forno. Essi sono oggetto di accuse infamanti solo perchè hanno fatto il proprio dovere di magistrati. È buffo leggere dalle righe di Libero, giornale che come ben sa qualcuno di voi non ritengo molto valido come giornale o anche solo come utilizzo di carta (o nel caso del sito web del quotidiano in questione, caratteri e secondi preziosi della mia connessione internet). Secondo il giornale belpietrino infatti, a subire il "momento" difficile è Berlusconi, che invece di svolgere il suo ruolo di premier partecipa a bunga bunga e gioca con i procedimenti giudiziari sia suoi che quelli di una neomaggiorenne, insultando anche le istituzioni civili dello stato che lui stesso governa.Ancora più tragicomica è la reazione sconcertata di Marina Berlusconi alla dedica di Saviano: "Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi." E se mi permettete quello che ho appena citato è un controsesnso per ogni individuo che dà la giusta stima nei confronti della legge: come può infatti un uomo "calpestare la legalità" se sta difendendo dei magistrati, cittadini che per professione hanno il compito di gestire parte della giustizia di uno stato degno di questo nome?
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venerdì 17 dicembre 2010
Vaccate prenatalizie
Berlusconi indagato per ricettazione e concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, ma l'Unipol vorrebbe archiviare le accuse. Come se vincere la fiducia non fosse già abbastanza come regalo di Natale.
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Il Papa afferma che attualmente "i Cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni per la propria fede" . Giusto, le crociate fatte nel medioevo e i roghi alle streghe erano puri atti d'amore.
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Secondo una ricerca di un istituto svedese, il Karolinska, il sonno rende attraenti. Mi sembra improbabile. Se fosse davero così i parlamentari italiani sarebbero tutti dei gran gnocconi, ma non mi sembra di avere dei Brad Pitt a Montecitorio.
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Di Pietro propone un "matrimonio" con Vendola e Bersani. Il PD rimane fedele alla sua linea politica, ovvero rimane passivo: respinge le avances, almeno per ora, prima di accettare vuole essere sicuro che il Partito PERDA di nuovo in modo tale da preservare la sua identità politica.
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Il Papa afferma che attualmente "i Cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni per la propria fede" . Giusto, le crociate fatte nel medioevo e i roghi alle streghe erano puri atti d'amore.
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Secondo una ricerca di un istituto svedese, il Karolinska, il sonno rende attraenti. Mi sembra improbabile. Se fosse davero così i parlamentari italiani sarebbero tutti dei gran gnocconi, ma non mi sembra di avere dei Brad Pitt a Montecitorio.
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Di Pietro propone un "matrimonio" con Vendola e Bersani. Il PD rimane fedele alla sua linea politica, ovvero rimane passivo: respinge le avances, almeno per ora, prima di accettare vuole essere sicuro che il Partito PERDA di nuovo in modo tale da preservare la sua identità politica.
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martedì 23 novembre 2010
It's wonderful

Purtroppo le scorse settimane un po' per pigrizia, un po' per mancanza di ispirazione non ho scritto niente sul programma di Fazio e Saviano, Vieni Via Con Me. Di conseguenza non ho detto cosa ne penso, cosa di cui invece riuscirò a parlarere, ora. Il format del programma è insolito ma gradevole. Purtroppo la canzone che dà il nome al programma viene usata in modo ossessivo e rituale all'interno delle puntate, ma serve a dare una certa identità al "prodotto" televisivo. Gli ospiti, a parte eccezioni come Ligabue e altri (puri "oggetti" di marketing per accalappiarsi il pubblico giovanile) sono una scelta interessante, da personaggi televisivi celebri della TV italica, quali Antonio Albanese, Roberto Benigni e Paolo Rossi a persone comuni chiamate a leggere i vari elenchi. Ma adesso mi vorrei focalizzare sulla puntata di ieri sera. Seguendo blog e fonti diversi dal mio sito avrete sentito parlare dell'indignazione di Maroni nei confronti delle accuse di Saviano nei confronti della Lega Nord, la quale potrebbe (probabilmente, a mio parere) essere invischiata in patti con la n'drangheta. L'offeso Maroni ha quindi chiesto di avere l'opportunità di parlare, anche lui, all'interno del programma, leggendo un "elenco" come uso di "Vieni Via Con Me". Assistendo l'atteso evento, però l'intervento del Ministro innanzitutto non era un elenco come gli era stato chiesto, ma un vero e proprio comizio per difendere la Lega Nord elencando le cosiddette conquiste del suo ministero. Il tutto accolto in modo assolutamente freddo dal pubblico che gli ha regalato soltanto l'applauso di circostanza per quando ha smesso di dire le sue cose. Cosa che osservando altri ospiti venuti in questa e nelle altre due puntate è segno di un totale fallimento per il Buon Ministrello, dato che ospiti delle serate precedenti quali Roberto Benigni e Beppino Englaro hanno visto una notevole dose e calore negli applausi del pubblico. Ieri sera oltre a del "comizio" Maroni e ben più di esso ci sono stati interventi interessanti e piacevoli, come Saviano che parla dell'emergenza rifiuti e delle bugie che ci rifila il governo, Luca Zingaretti che ha letto un'elenco ad-hoc scritto dal grande Andrea Camilleri e un altro scritto da Fruttero, l'architetto Renzo Piano e un esplosivo Corrado Guzzanti che ha ricevuto calorosi e meritatissimi applausi. In poche parole Il programma continua ad essere un successo, almeno per quanto riguarda il mio punto di vista. Dulcis in fundo, Maroni non solo ha ricevuto una fredda accoglienza dal pubblico, ma anche TUTTI i sindacati della polizia italiana gli hanno rovinato la festa criticandogli l'apparizione in TV, facendogli notare che nel suo discorsetto non ha fatto altro che difendere il suo partitello, senza citare minimamente il fatto che la Polizia ha ricevuto un sacco di tagli da parte del governo nanico. Non so se per voi è lo stesso, ma per me vedere Maroni ridicolizzato su tutti i fronti, è una visione che scalda il cuore.
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venerdì 15 ottobre 2010
Tiè!
Santoro andrà in onda regolarmente, dato che la sospensione per il suo non troppo velato vaffanculo a Masi è stata annullata. Poppappero.
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Reso punibile il Negazionismo. Williamson verrà spedito a cristianizzare Plutone per evitare che la Chiesa possa rimanere in imbarazzo.
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Silvio Berlusconi e figlio accusati di evasione fiscale. Quella si che è una famiglia unita.
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Alemanno sull'aggressione avvenuta a Roma di cui è stata vittima un'infermiera romena: l'episodio non è nato dall'intolleranza. Al Lattosio.
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Reso punibile il Negazionismo. Williamson verrà spedito a cristianizzare Plutone per evitare che la Chiesa possa rimanere in imbarazzo.
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Silvio Berlusconi e figlio accusati di evasione fiscale. Quella si che è una famiglia unita.
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Alemanno sull'aggressione avvenuta a Roma di cui è stata vittima un'infermiera romena: l'episodio non è nato dall'intolleranza. Al Lattosio.
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sabato 9 ottobre 2010
Maroni glassati
Periodo ghiotto per le figure di merda leghiste. Prima la triste uscita di Bossi, poi le manifestazioni anti-leghiste a Roma nel mentre della finta pace tra Roma e Milano e ora ci si mettere pure Maroni con le sue perfomance fallimentari e imbarazzanti per il partito della Polenta Taragna. Robertìn infatti, per rendee onore alla sua carica istituzionale di Ministro degli Interni ha voluto darci dimostrazione della sua onestà e della sua competenza. L'evento preso in esame risale al 2009 e rappresenta una pagina parecchio compromettente per un ministro, soprattutto per un Ministro che in teoria dovrebbe occuparsi di tutelare le leggi, ovvero un'accusa di corruzione da parte del gruppo Mythos, gruppo importante per le consulenze aziendali in Italia. Maroncello ha guadagnato 60000 euro per non specificate "consulenze" per il gruppo, insieme alla sua portavoce che ne ha ricevuti 14000, il tutto anche per aiutare la Mythos che stava allora in un periodo di crisi ad insabbiare un ALTRO caso di corruzione all'interno del gruppo . Il bello che Maroni non solo ha chiuso un occhio per un reato, infischiandosene del suo (ipotetico) ruolo, ma anche dato dimostrazione di essere un incompetente perchè non è riuscito a dare l'aiuto sperato dalla Mythos, guadagnandosi totalmente a gratis i 60000 euro. Altro episodio in cui la tanto ostentata onestà della Lega va decisamente a farsi fottere dal tornaconto personale.
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sabato 2 ottobre 2010
Orcosilvio!
Sono leggemente in ritardo dato che ho recuperato quest'informazione soltanto oggi. Fatto sta che i cattolici si sa non hanno molto senso dell'umorismo e penso che non vedranno di buon 'occhio l'"Orcodio". Non escludo che se ne fregheranno del fatto che Berlu ha insultato la Bindi con una battuta sessista, ma credo sia già qualcosa che si offendano per una bestemmia dato che finora non ha pestato i piedi della supremazia della Chiesa Cattolica in Italia. Tuttavia non sono sicuro di come reagiranno, a lungo andare. Le possibilità sono due: o andranno su tutte le furie e inizieranno una corciata contro di lui solo perchè ha nominato invano il grande capo, oppure liquideranno la battuta come una ragazza e continueranno incoerentemente a sostenerlo. Il nano però non è l'unico argomento di cui vorrei parlare. Penso che molti lettori sappiano di cosa parlo se cito due eventi l'uno è l'intervento di Di Pietro il 29 di Settembre fatto in occasione della fiducia in Parlamento al Silvione, l'altro è il fallito agguato al viscido mascellone Belpietro. Come ben si sa lo schieramento del Centrodestra ama la teoria dei complotti e coglie l'occasione pretestuosa dell'attentato al direttore di Libero per accusare Di Pietro di essere il promotore di un "clima d'odio". Si. Avete letto bene, quello spettrale clima di cui tanto si parlava durante le vacanze natalizie per la "duomata" al Premier è tornato dal letargo! Cosa assolutamente senza senso perchè se fosse vero che Tonino semina odio non capisco perchè la vittima deve essere un essere insignificante come il suddetto Belpietro, che non vale nemmeno le pallottole con cui dovrebbe essere ucciso. Perchè non ammettere pubblicamente che l'accusa al leader dell'IdV è solo un bieco tentativo di screditarlo e silurarlo? Si capisce lontano un miglio che il tutto è solo un pretesto per gettare fango su un avversario scomodo. Ultima cosa: se dovessi dare la mia solidarietà la darei all'attentatore, deve essere stato imbarazzante fare cilecca...
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mercoledì 22 settembre 2010
Se muori sul lavoro non me ne frega un cazzo ed è pure colpa tua!
Mentre tornavo a casa stamattina ho notato il manifesto che vedete sopra. E il titolo che ho dato al post è più o meno quello che comunica, almeno a prima vista. In sostanza le morti bianche sono colpa ESCLUSIVAMENTE della distrazione del lavoratore stesso e non c'entrano le scarse misure sicurezza con cui spesso gli operai sono costretti ad accettare. Certo, questo argomento oramai è considerabile dalle notizie come di "serie B" , se ne parla da almeno due anni. E risale infatti al 2008 una canzone di cui vorrei parlare per dare un minimo di onoranza ai lavoratori italiani (e non !) morti mentre facevano il loro dovere pagati non di rado in nero. Qualcuno dei lettori forse avrà già capito, altri no, ma mi riferisco a "Vieni a ballare in Puglia"(invito i lettori a cliccare sul link per ascoltare il brano, o riascoltarlo se già lo conoscete!) scritta da Caparezza, uno dei miei cantanti preferiti. Il buon Capa in sostanza ha il dono, ancora una volta, di riuscire far conoscere un argomento serissimo all'ascoltatore, ma al contempo non lo annoia, la musica è orecchiabile, ma non al punto di annullare il testo in modo che il messaggio per cui è stata scritta la canzone non venga perduto. Questo testo parla di moltissime cose si racconta del mancato rispetto per l'ambiente da parte delle industrie (e naturalmente degli industriali, che dell'ambiente se ne fottono altamente) , si parla anche del caso dei "raccoglitori di pomodori" che ha coinvolto la Puglia nell'anno 2006 (evento documentato da Fabrizio Gatti in un articolo chiamato "Io schiavo in Puglia" che se non conoscete vi invito a leggere con discreta attenzione, dato che vel'ho anche linkato) e naturalmente si parla delle morti bianche, principale motivo a cui il cantautore pugliese aha voluto dedicare questo brano, pungente ma anche profondo, visto che non è solo una canzone di denuncia ma anche una dichiarazione vera e propria di amore nei confronti della Puglia.
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mercoledì 15 settembre 2010
Alla luce del Sole
Oggi è il diciassettesimo anniversario dalla morte di Pino Puglisi, ucciso da una squadra punitiva di mafiosi il giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno. Chiunque abbia ancora un codice etico rispettoso delle istituzioni e della giustizia, penso sappia chi è o almeno abbia sentito parlare di Padre Puglisi, grande punto di riferimento per la lotta alla mafia in territorio siciliano, quasi al pari degli eroici Falcone e Borsellino (e se qualcuno non sa chi sono questi due, bè, avete qualche problemino). Non sono, come qualcuno di voi sa, uno strenuo difensore della chiesa cattolica e quindi mi da fastidio che qualcuno ricordi una persona simile esclusivamente per il suo ruolo all'interno di una delle Lobby più antiche al mondo. Ed è quello che ha fatto Schifani rendendo onore alle prime 5 lettere del suo cognome. Il suo laconico intervento consiste solo nel dire che il sacerdote è stato un testimone coraggioso del Vangelo e apostolo dei giovani e degli emarginati, in un ambiente che non tollerava il riscatto delle persone. Cose senz'altro vere, ma ricordare Puglisi senza nominare DIRETTAMENTE il nemico che ha combattuto fino a sacrificare la sua vita è come dire "Napoleone è stato sconfitto da qualche parte nel diciannovesimo secolo da una coalizione di alcune nazioni europee" . Capisco dal curriculum di Renato che non è conveniente per lui attaccare i suoi benefattori però a questo punto è meglio che taci e BASTA! Concludo l'articolo suggerendo ai lettori che non lo hanno già visto la visione del film "Alla luce del sole" di Roberto Faenza, che tratta per l'appunto di Don Pino (e sembra che oggi in televisione neanche un canale ha dedicato uno spazio per mandarlo in onda!) e del suo tentativo di liberare il quartiere Brancaccio, della città di Palermo dall'opprimente influenza dei mafiosi. L'eroe è interpretato da un bravissimo Nicola Zingaretti che, forte dell'esperienza sicula avuta grazie al "Commissario Montalbano" dona allo spettatore una toccante interpretazione di un eroico personaggio. La storia è riprodotta fedelmente e prende "in esame" il suo operato da quando inizia a gestire la Parrocchie del quartiere Brancaccio fino alla sua "esecuzione" da parte dei "picciotti" del clan Graviano. In questo film viene riprodotta la bontà dell'uomo e la sua apertura mentale, e della sua voglia di aiutare i pochi fortunati, come le donne costrette a prostituirsi ad uscire dalla dolorosa condizione di emarginati, ma in particolare ci sono i bambini, di cui riesce a prendersi cura dando loro un istruzione migliore e sopratutto dei sogni più degni per qualcuno che sta vivendo un periodo come l'infanzia. Uno dei pochi lungometraggi italiani recenti che può essere considerabile degno di essere considerato un film.
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mercoledì 18 agosto 2010
Il nemico del mio nemico...
Come lo ha ammesso Di Pietro riguardo alla semi-alleanza coi finiani io lo faccio con Piero Pelù. Sono disposto ad allearmi col diavolo pur di osteggiare Berlusconi con motivi decentemente validi. Pelù e i Liftiba non mi hanno mai fatto impazzire di gioia, tuttavia sono antiberlusconici e io non posso lasciare completamente soli degli individui che nonostante sian diversi da me condividono qualche ideuzza etica. i nemici comuni sono giovani esponenti pidellini siculi che fanno gli offesi dato che ad un concerto il complesso toscano ha osato dire che Dell'Utri ha rotto il cazzo (testuali parole opportunamente "puntinate a mo di censura" dai giornali) e ha osato riportare in auge per Berlusconi il soprannome di Papi e sono così feriti nell'orgoglio che vogliono il risarcimento dei biglietti del concerto! Il mio intervento, diretto ai babyberlusconiani è semplice: se decidete di andare in un affolato concerto dove l'aria è probabilmente irrespirabile per l'innumerevole folla che vi sta (e pagate fior fior fior di quattrini per andarlo a vedere) e arrivati lì capite che il cantante in questione non la pensa come voi non rompete le palle. Siete voi ad avere sbagliato non informandovi precendetemente sull'ideologia di chi andate ad ascoltare! Senza poi contare che in un certo senso siamo pari dato che se a Berlusconi è consentito di sparare veleno grazie alle sue TV e testate giornalistiche schiave, è assolutamente giusto che anche la Sinistra con mezzi diversi possa fare altrettanto!
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!
lunedì 2 agosto 2010
Radicalmente idioti

Forse il titolo è volgare e pesante, ma quando ci vuole ci vuole! Oggi avendo poco da fare mi sono dilettato nella visione di telegiornali e oggi essendo passati 30 anni dall'attentato fascista alla stazione di Bologna e dopo che due donne hanno letto l'elenco dei morti in quel tragico episodio la parola è passata al presidente dell'associazione dei familiari delle vittime che ha tenuto un lungo discorso in cui ha giustamente detto che è orrido sapere che nessun esponente del governo italiano di adesso abbia partecipato all'anniversario. Ma non ha risparmiato neanche la Sinistra(o presunta tale!). Infatti (la notizia è vecchia lo ammetto!) la Bonino ha tra i suoi consiglieri nientepopodimeno che Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, considerati esecutori materiali della strage che sono scarcerati dopo quasi 30 di detenzione! E prendendo in esame il fatto ci si rende conto che la scelta della Bonino faccia acqua da tutte le parti. E vado anche nei dettagli:
prima di tutto l'idea della Bonino è stata stupida perchè a prescindere avere al proprio fianco dei terroristi non è un buona tattica per avere sostegno. Se poi aggiungiamo anche che oltre ad un errore in campo etico se ne aggiunge uno anche ideologico (non dimentichiamo che i due consiglieri hanno un passato di neo-fascisti) la Bonino perde ulteriormente credibilità! E ragionando per assurdo che dopo il carcere Mambro e Fioravanti abbiano avuto un totale cambiamento di idee politiche tra la gente giustamente ci sarà sempre qualcuno che si potrebbe porre un dubbio sull'effettiva "redenzione" e quindi rifiutarsi di sostenerli. In poche parole, cara Emma hai fatto una cazzata...
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martedì 20 luglio 2010
Lo strano caso del Dottor Napolitano e di Mr Hyde
Proprio così. Secondo me il beneamato presidente della Repubblica ha una doppia personalità, l'una, quella bestiale prona al potere del governo di centrodestra e l'altra, più razionale (purtroppo quasi inesistente) che cerca di resistere al morbo filoberlusconico rappresentato dalla prima personalità dicendo cose scomode (ma scontate e ovvie in modo disarmante!) per le file silviane. Infatti dopo la bacchettata contro gli studenti e i docenti in protesta contro la Gelmini, il buon Giorgetto rinsavisce e parla della necessità di fare luce sulle stragi mafiose. Quasi comico. Per fortuna qualcun altro è riuscito a curarsi dalla sua doppia personalità. Sto parlando del buon Gianfranco Fini che ora che non deve più spartire nulla col Nano può dare voce alla sua etica, che nascondeva ai tempi dell'inciucio pidiellino per evitare di farsi linciare. Per la precisione mi riferisco alla sua idea della lotta alla mafia discordante da quella di Berlusconi e della sua Gang, che ritiene un eroe e non un criminale Mangano, mafioso con l'hobby di far lo stalliere ad Arcore nel tempo libero. Il buon Fini ha infatti detto chiaramente che Mangano NON è un eroe, sfogando la sua voglia di dirlo dopo aver passato gli ultimi anni tra le braccia di un protettore di mafiosi e assassini.
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mercoledì 30 giugno 2010
In ordine sparso
In seguito alle accuse di pedofilia, il Vaticano per difendersi risponde "Siamo nel giusto. Abbiamo stuprato solamente i bambini più carini!"
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Gelmini: "Nella manovra nessun taglio all'università. C'era poco da maciullare ulteriormente."
Riguardo agli esami di maturità il ministro ha detto "si sono svolti con regolarità: le tracce degli scritti sono piaciute ai ragazzi, abbiamo dato un'impostazione più vicina
alla loro sensibilità. Siamo anche riusciti a garantire la riservatezza, non facile in tempi di Internet. E' andato tutto bene." Poi è scoppiata a ridere.
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Dell'Utri considera i giudici che l'hanno condannato "senza coraggio." Mentre un certo Vittorio Mangano, accusato di spaccio, estorsione e duplice omicidio, per Dell'Utri è un eroe. In sintesi ecco a voi il codice etico dei Berlusconiani: Giustizia da condannare criminalità da premiare.
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Il Giornale feltriano è scandalizzato per l'assoluzione di Tartaglia e oggi titola: "Per i giudici ferire Berlusconi non è reato". Concordo coi giudici. Il vero reato è votarlo.
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All'asta per 13 mila dollari una ciocca di capelli di Napoleone Bonaparte. Berlusconi furioso. Una sua ciocca non costerà mai così tanto, dato che i suoi capelli sono finti.
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Gelmini: "Nella manovra nessun taglio all'università. C'era poco da maciullare ulteriormente."
Riguardo agli esami di maturità il ministro ha detto "si sono svolti con regolarità: le tracce degli scritti sono piaciute ai ragazzi, abbiamo dato un'impostazione più vicina
alla loro sensibilità. Siamo anche riusciti a garantire la riservatezza, non facile in tempi di Internet. E' andato tutto bene." Poi è scoppiata a ridere.
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Dell'Utri considera i giudici che l'hanno condannato "senza coraggio." Mentre un certo Vittorio Mangano, accusato di spaccio, estorsione e duplice omicidio, per Dell'Utri è un eroe. In sintesi ecco a voi il codice etico dei Berlusconiani: Giustizia da condannare criminalità da premiare.
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Il Giornale feltriano è scandalizzato per l'assoluzione di Tartaglia e oggi titola: "Per i giudici ferire Berlusconi non è reato". Concordo coi giudici. Il vero reato è votarlo.
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All'asta per 13 mila dollari una ciocca di capelli di Napoleone Bonaparte. Berlusconi furioso. Una sua ciocca non costerà mai così tanto, dato che i suoi capelli sono finti.
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venerdì 25 giugno 2010
Non reati penali, ma minchiate
Il titolo del post è la definizione che ha dato il caro Dell'Utri riguardo al processo per Mafia che ha (giustamente!) subito. Ma vediamo cosa definisce "minchiate" , dando una sbirciatina ai procedimenti penali in cui è stato coinvolto.
- concorso esterno in associazione mafiosa.
- false fatture e frode fiscale per la gestione di Publitalia '80
- tentata estorsione ai danni della Pallacanestro Trapani
Quindi secondo la parola usata dal buon Marcellino Pane e Vino:
- Trattare con la criminalità organizzata, rea di minacce alla popolazione sicula, assassini e atti violenti in generale eseguiti in tutto il territorio italiota non è un reato penale ma una minchiata.
- Abbindolare e fregare soldi al prossimo. Altra minchiata
- Succhiare soldi altrui con minacce e violenza. Come sopra
Lascio a voi lettori le amare riflessioni
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sabato 29 maggio 2010
UN PARLAMENTO SENZA CONDANNATI.

I parlamentari Italiani? La maggior parte condannati in via
definitiva. Ecco un promemoria da tenere sempre a portata
di mano.
XIV Legislatura
Casa delle Libertà:
Forza Italia:
Massimo Maria Berruti - Deputato: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo sulle tangenti della Fininvest alla Guardia di Finanza (rilasciate dal Manager della Fininvest, Salvatore Sciascia), per aver tentato di depistare le indagini cercando di impedire ai finanzieri arrestati di rilasciare al giudice la propria testimonianza sul caso.
Alfredo Biondi - Deputato ed ex Vicepresidente della Camera dei deputati (nelle Legislature X, XI, XIII, XIV): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.
N.B. La sentenza di condanna è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.
Gianpiero Cantoni - Senatore, ex presidente della BNL: 2 anni e 800 milioni di lire patteggiati per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Marcello dell'Utri - Senatore: 6 mesi patteggiati per false fatture e falso in bilancio. 2 anni definitivi per false fatture e frode fiscale commessi a Torino nell'ambito della gestione di Publitalia.
Antonio Del Pennino - Senatore: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito nell'ambito dello scandalo Enimont. 1 anno, 8 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito della metropolitana milanese.
Walter De Rigo - Senatore: 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del Ministero del Lavoro e della CEE per falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.
Gianstefano Frigerio - Deputato: 3 anni e 9 mesi per corruzione per le tangenti delle discariche milanesi. 2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito in Tangentopoli.
Giorgio Galvagno - Deputato ed ex-Sindaco di Asti: 6 mesi e 26 giorni patteggiati per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona.
Lino Jannuzzi - Senatore: 2 anni e 4 mesi per vari casi di diffamazione.
N.B. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha successivamente graziato Jannuzzi in data 16 febbraio 2005.
Rocco Salini - Senatore ed ex-presidente della commissione del Senato sull’uranio impoverito: 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d’ufficio, in seno alla giunta di Teramo (inquisita per uso scorretto di 450 miliardi di € di fondi europei), della quale Salini fu l’unico condannato definitivo.
Vittorio Sgarbi - Deputato: 6 mesi e 10 giorni definitivi per falso e truffa aggravata e continuata ai danni del Ministero dei Beni culturali per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali del Veneto. Oltre 1000 € di multa per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo.
Egidio Sterpa - Deputato: condannato a 6 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.
Antonio Tomassini - Senatore, ex-medico chirurgo e responsabile Sanità di Forza Italia: 3 anni definitivi per falso in certificazione per aver alterato la sua cartella clinica, riguardo un intervento di parto da lui attuato in cui la bambina partorita subì gravi lesioni cerebrali.
Alfredo Vito - Deputato: 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.
UDC:
Vito Bonsignore - Eurodeputato: 2 anni definitivi per tentata corruzione per l'appalto dell'ospedale di Asti.
Calogero Sodano - Senatore ed ex-Sindaco di Agrigento: 1 anno e 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.
Lega Nord:
Mario Borghezio - Eurodeputato: 750 mila lire di ammenda per aver trattenuto per un braccio un ragazzino marocchino di 12 anni. 2 mesi e 20 giorni definitivi in incendio aggravato da "finalità di discriminazione" per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte del fiume Dora a Torino.
Umberto Bossi - Eurodeputato e Segretario di Partito: 8 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo Enimont. 1 anno definitivo dalla Cassazione per affermazioni verbali di istigazione a delinquere in occasione di due comizi della Lega Nord a Bergamo, in cui si incitavano i militanti leghisti a "cacciare i fascisti dal Nord anche con la violenza". Due condanne definitive per altrettante compiute affermazioni verbali di vilipendio alla bandiera italiana, la prima ad 1 anno e 4 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, la seconda a una multa di 3 mila € (essendo nel frattempo intervenuta modifica in punto pena del reato all'inizio del 2006 ad opera del III Governo Berlusconi).
Roberto Maroni - Deputato e Ministro dell'Interno: 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via Bellerio a Milano, per aver morsicato la gamba dell'ufficiale di polizia, dopo la caduta in terra.
DC per le Autonomie:
Paolo Cirino Pomicino - Eurodeputato ed ex-UDEUR: 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito nell'ambito dello scandalo Enimont. 2 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Eni.
PRI:
Giorgio La Malfa - Deputato ed ex-Ministro per le Politiche Comunitarie (a partire dal 22 aprile 2005): 6 mesi e 20 giorni nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.
Socialisti Uniti per l'Europa:
Gianni De Michelis - Eurodeputato e Segretario di Partito: 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito delle tangenti autostradali del Veneto. 6 mesi patteggiati nell'ambito dello scandalo Enimont.
L'Ulivo:
La Margherita:
Enzo Carra - Deputato: 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al PM su tangente Enimont.
XV Legislatura
Casa delle Libertà:
Forza Italia:
Massimo Maria Berruti: favoreggiamento.
Alfredo Biondi: evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Marcello Dell'Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
Lino Jannuzzi: diffamazione aggravata.
Giorgio La Malfa: finanziamento illecito.
Giovanni Mauro - Senatore: definitiva condanna per diffamazione aggravata.
Cesare Previti - Deputato: 6 anni definitivi per corruzione del giudice Vittorio Metta nel processo sulla contesa della Mondadori tra Silvio Berlusconi e l'ingegnere Carlo De Benedetti, al fine di concedere la proprietà esclusiva della casa editrice alla Fininvest. Si è dimesso dalla carica di deputato il 31 luglio 2007.
N.B. Il 29 luglio 2006, con l'approvazione della legge sull'indulto, Cesare Previti è stato riabilitato.
Egidio Sterpa: finanziamento illecito.
Antonio Tomassini: falso in atto pubblico.
Alfredo Vito: corruzione.
Alleanza Nazionale:
Marcello De Angelis - Senatore: 6 anni definitivi per banda armata e associazione sovversiva per aver partecipato all'organizzazione terroristica di estrema destra Terza Posizione.
Domenico Nania - Senatore: 7 mesi definitivi per lesioni volontarie personali all'età di 18 anni nell'ambito di scontri fisici avvenuti tra studenti di destra e di sinistra.
UDC:
Vito Bonsignore: tentata corruzione.
Aldo Patriciello - Eurodeputato: definitiva condanna per finanziamento illecito.
Lega Nord:
Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.
Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.
Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
DC per le Autonomie:
Paolo Cirino Pomicino: corruzione e finanziamento illecito.
Antonio Del Pennino: finanziamento illecito
Nuovo PSI:
Gianni De Michelis: corruzione e finanziamento illecito.
L'Unione:
La Margherita (poi confluiti nel Partito Democratico):
Enzo Carra: falsa testimonianza.
Partito della Rifondazione Comunista:
Daniele Farina - Deputato e fondatore e leader storico del centro sociale milanese di Leoncavallo: 1 anno e 6 mesi complessivi per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi e resistenza a pubblico ufficiale, durante la manifestazione antifascista dei collettivi universitari e durante gli scontri davanti alla centrale nucleare di Montalto di Castro (reati poi sottoposti ad amnistia). 10 mesi per lesioni personali gravi durante gli scontri tra i servizi d’ordine sindacale e i servizi d'ordine di Leoncavallo. Definitiva condanna per inosservanza degli ordini delle autorità, dovuta al mancato rispetto delle ordinanze del Sindaco di Milano Marco Formentini sui concerti a Leoncavallo.
Rosa nel Pugno:
Sergio D'Elia - Deputato: 25 anni definitivi per banda armata e concorso morale in omicidio, per aver concorso all'organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, nella quale il gruppo armato di D'Elia uccise l'agente Fausto Dionisi. Nel 2000 D’Elia è stato però riabilitato con sentenza del Tribunale di Roma, con parere favorevole dello stesso procuratore generale.
XVI Legislatura
Il Popolo delle Libertà:
Massimo Maria Berruti: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.
Vito Bonsignore: 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.
Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Giuseppe Ciarrapico - Senatore: 623.500 lire di ammenda per ripetuto sfruttamento di lavoro
minorile. 3 anni per ricettazione fallimentare nell'ambito del crack di 70 miliardi della società che controllava la «Casina Valadier». 4 anni e 6 mesi per bancarotta fraudolenta nell'ambito del crack del Banco Ambrosiano. 1 anno e 8 mesi per truffa pluriaggravata a danno di Inps, Inail e Inam per non aver registrato nei rispettivi libri paga i salari dei dipendenti delle società. 1 anno (con rito abbreviato) per falso in bilancio e truffa nell'ambito dello scandalo Safim Leasing-Italsanità, in cui la Safim Factor cedette a Ciarrapico vari miliardi di lire ricavati con falsi crediti dopo aver affittato suoi immobili in Italsanità.
Marcello De Angelis: banda armata e associazione sovversiva.
Marcello Dell'Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
Renato Farina - Deputato: 6 mesi (patteggiati) per favoreggiamento nel rapimento dell'ex-imam di Milano Abu Omar.
Giorgio La Malfa: condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.
Domenico Nania: lesioni personali.
Giulio Camber: millantato credito.
Salvatore Sciascia - Senatore ed ex-Manager della Fininvest: 2 anni e 6 mesi per corruzione di ufficiali e sottoufficiali della Guardia di Finanza, allo scopo di alleggerire le verifiche fiscali della Fininvest.
Antonio Tomassini: Condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.
Lega Nord:
Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.
Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.
Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
UDC:
Giuseppe Naro - Deputato: 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio volto a utilizzare il denaro pubblico per pagarsi 462 ingrandimenti fotografici al prezzo complessivo di 800 milioni di lire.
Giuseppe Drago - Deputato: 3 anni definitivi per peculato, essendosi appropriato, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione Siciliana, quando ricopriva tale carica. A seguito della pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici decade dalla carica di deputato.
Enzo Carra - Deputato (eletto nelle liste del PD): falsa testimonianza.
Partito Democratico:
Antonino Papania - Deputato ed ex-Assessore al Lavoro in Regione Siciliana: 2 anni, 20 mesi e 20 giorni patteggiati per abuso d'ufficio volto alla compravendita di posti di lavoro per ex-detenuti disoccupati, per conto di alcuni esponenti del sindacato Failea.

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domenica 23 maggio 2010
C'è chi le rompe e chi a volte le mostra
Col suo ultimo intervento Bersani (sostenuto poi dalla Bindi) è sembrato un'altra persona. Finalmente, mi azzardo a dire, ha dimostrato un pochino di carattere. Lo ha fatto difendendo i cosiddetti "insegnanti di strada" dalla Gelmini che a detta dello stesso segretario, "rompe loro i coglioni". Naturalmente da Destra scoppia il finimondo del finto perbenismo. Si chiedono come si possa usare un linguaggio simile anche se supportano un premier che ha dato della stupida alla Bindi e della bruttona alla Bresso. Contemporaneamente pure Napolitano dimostra un po di attributi dicendo che non firmerà più i prossimi decreti imposti dal governo. Buon segno?
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lunedì 26 aprile 2010
Masochismo etico-social-culturale
Qualcuno ha rovinato, a Palermo "l'albero Falcone", un albero come si intuisce dal nome che rappresenta di santuario-simbolo della lotta contro la Mafia. I colpevoli di questo gesto stupido e gratuito non si sanno, ma seguendo un minimo di logica si potrebbe e dovrebbe ipotizzare che i vandali siano dipendenti diretti di Cosa Nostra, che lo fanno per sopravvivere. Ma vi invito a strafare: E se a compiere questo gesto non sia qualcuno legato alla mafia e fosse un italiano "qualunque"? Provate a pensarci. Ultimamente dai piani alti si tende a sottovalutare il problema della Mafia italica, Qualcuno(senza far nomi), Berlusconi (scusate, mi è sfuggito) ha persino detto di limitare il parlare di criminalità organizzata perchè parlarne troppo infanga il nostro paese!
A prima vista tale ipotesi sembra più falsa che vera, ne sono cosciente al 100%. Tuttavia dagli ultimi eventi, come l'insulto alla memoria di Borsellino fatto durante un corteo del PdL( e vi invito a guardare il link evidenziato se non ci credete!) lo strangolamento ipotetico di chi ha scritto la Piovra, si può pensare che l'ipotesi suddetta, per quanto improbabile, sia abbastanza possibile.
A prima vista tale ipotesi sembra più falsa che vera, ne sono cosciente al 100%. Tuttavia dagli ultimi eventi, come l'insulto alla memoria di Borsellino fatto durante un corteo del PdL( e vi invito a guardare il link evidenziato se non ci credete!) lo strangolamento ipotetico di chi ha scritto la Piovra, si può pensare che l'ipotesi suddetta, per quanto improbabile, sia abbastanza possibile.
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