"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
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lunedì 6 maggio 2013
Dilemmi vari
Ogni tanto, come sapete sono divorato dai sensi di colpa perché non aggiorno il blog, ma causa pigrizia spesso rimando il momento della scrittura effettiva. Oggi mi son fatto coraggio e pazientemente ho fatto il mio tipico giro di notizie su google news (si lo so, la mia fonte di notizie è banale e balblabla) per trovare una notizia che mi costringesse a scrivere qualcosa. Sapere che ieri è stata fatta una marcia internazionale a Roma per la legalizzazione della Marijuana mi ha fatto cascare le palle, resa ancora più ridicola dato che tra gli organizzatori c'è un cinquantatreenne soprannominato "Mefisto" fiero di coltivare piante di Marijuana. Fatto che conferma a saggezza non arriva necessariamente, quando si invecchia. Poi c'è Grillo che col movimento 5 stelle ha unito sotto un'unica bandiera tizi imbarazzanti a volte emarginati proprio dai cinquestellini, come è successo ad uno degli ideologi del movimento, ovvero il professor Becchi che ha dichiarato che il ministro dell'economia del nuovo governo è nuovamente un banchiere e che quindi non dovremo stupirci se tra qualche mese qualcuno in Italia si incazzerà e "prenderà il fucile". Gli esponenti del movimento hanno confermato di essere politiccally correct ESATTAMENTE allo stesso modo dei partiti che criticano tanto affermando di non condividere l'opinione del professore. Ah comunque è morto Andreotti. WOW. È una di quelle notizie che ti destabilizza non tanto perchè come personaggio sia stato piacevole ,anzi. L'immortalità di quella mummia era ormai credibile ed era una delle poche certezze che mi8 rimaneva
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venerdì 9 novembre 2012
Radicalmente cannaroli
Ci sono volte in cui, nella politica italiana di oggi, non è soltanto il PD a mettermi in imbarazzo. A volte ci si mettono anche loro. I Radicali. Basti ricordare la volta in cui Pannella è stato fischiato e insultato, un anno fa alla manifestazione degli Indignados a Roma, per aver permesso a Berlusconi di farsi dare l'ennesima fiducia votando contro quando l'intero schieramento di centro sinistra aveva deciso di assentarsi per protesta dal parlamento. Pure adesso, i cari radicali si fanno notare. Per festeggiare la seconda vittoria di Obama negli USA , il partito ha avuto l'eccentrica idea di distribuire gratuitamente marijuana davanti a Montecitorio, il tutto dimostrando per l'ennesima volta la mentalità dei radicali, a mio parere assolutamente stupida. La ritengo stupida perché questa continua ricerca della provocazione e dell'eccentrico non regala, di certo credibilità ai radicali, troppo occupati a "fare i ribelli" ad ogni costo, nche per le cazzate più trascurabili. La ritengo stupida perché evidenziare, in un politico come Obama, solamente il merito di permettere ai cittadini di curarsi con la cannabis e fumarsela a dovere è come dire che Napoleone era un eccellente stratega solo perchè indossava un bellissimo cappello. E infine la ritengo stupida perchè certe dimostrazioni non servono di certo a migliorare seriamente il paese.
giovedì 29 dicembre 2011
Un Padano modello
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venerdì 2 dicembre 2011
Riflessioni sullo sballo
Poco alla Radio si è parlato della droga, precisamente della possibilità di legalizzarla con questo governo. Come qualcuno dovrebbe già sapere io non amo questo tipo di sostanze però mi sono deciso di ascoltare per qualche minuto ciò che il programma radiofonico (per la precisione "Tutta la città ne parla") aveva da dire. La tesi sostenuta dagli ascoltatori "pro" che sono intervenuti è semplice e a suo modo condivisbile. Si dice ovvero di legalizzarla come la scelta di un male minore, dato che almeno i proventi di questi traffici (anche se sarebbero ugualmente dannosi per i consumatori) andrebbero allo stato e non ad un qualche spacciatore appartenente a qualche cosca criminale sia essa di matrice camorrista o cosanostrana. Come idea è quasi accettabile se prendiamo in esame qualche fattore. Per fare un esempio con il rendere legali droghe come la marijuana si potrebbe togliere una buona fetta di consumatori. e questa fetta è rappresentata dai giovani sballoni, che spessissimo (e non negatelo!) si drogano per due motivi, o perchè fa tendenza dato che il fidanzato della cugina del tuo compagno di banco lo fa insieme ai suoi amici e quindi è una cosa fighissima oppure al contrario perchè fumare erba, dato che non è consentito dalla legge fa tanto "lotta al sistema" e se quindi ti droghi sei un eroico ribbelle (Si, volevo proprio dire con due b per immedesimarmi al meglio). Se quindi si riuscisse a legalizzare la Marijuana l'effetto potrebbe essere in parte positivo: la seconda categoria, essendo diventato l'agognato Fumo un bene di consumo "socialmente accettabile" perderebbe in sostanza parte del suo valore simbolico di ribbellione e probabilmente anche la prima categoria ci perderebbe dato che l'emulato e almeno una parte dei suoi amici può benissimo appartenere alla seconda, e i tenaci sopravvissuti che continuano a volersi rovinare l'organismo farebbero comunque un favore allo stato anzichè al suddetto spacciatore.
Certo, una decisione come questa potrebbe diventare un'arma a doppio taglio,dato che l'Italia potrebbe diventare una meta preferita dagli squallidi fattoni e si potrebbe ricreare una situazione analoga ad Amsterdam in cui molti dei turisti non vanno più laggiù per ammirare i mulini a vento, mentre qui in Italia potrebbe succedere (ma, Dio, spero di NO) che un gruppo di giovani turisti europei o americani che siano, invece di vistare il Pantheon o il Colosseo preferiscano sostare ad un coffee shop...
Ammetto però che quello che propongo io possa essere fattibile dato che personalmente non credo che Monti possa dare importanza ad una problematica del genere, almeno per il momento anche perchè sinceramente non riesco ad immaginarmi Mario Monti seduto in un furgoncino della Wolkswagen intento a spipacchiare erba da un bong, sia in passato che nel presente!Certo, una decisione come questa potrebbe diventare un'arma a doppio taglio,dato che l'Italia potrebbe diventare una meta preferita dagli squallidi fattoni e si potrebbe ricreare una situazione analoga ad Amsterdam in cui molti dei turisti non vanno più laggiù per ammirare i mulini a vento, mentre qui in Italia potrebbe succedere (ma, Dio, spero di NO) che un gruppo di giovani turisti europei o americani che siano, invece di vistare il Pantheon o il Colosseo preferiscano sostare ad un coffee shop...
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mercoledì 10 novembre 2010
Consumo di droga in Europa in aumento: presentato il rapporto annuale europeo

Dall'ultimo rapporto della Oedt (Osservatorio sulle droghe di Lisbona) i dati del 2008 sull'uso degli stupefacenti in Europa sono preoccupanti. Il quadro delle statistiche è valutato tra il 2004 e il 2008 su un campione di adulti compreso tra 15 e 64 anni (tutti gli adulti) e 15-34 (giovani adulti) che comprende tutti i 27 Paesi dell'Unione in aggiunta alla Croazia, Norvegia e Turchia (nuovi Paesi aderenti).
In generale si registra un notevole aumento nella fascia d'età adulta (34-64) dei consumatori occasionali di cocaina (circa 4 milioni nell'ultimo anno) ed un aumento costante, insieme ai decessi, per causa degli oppioidi.
Si stima che sia la sostanza principale in oltre il 50% di tutte le richieste di trattamento per droga, oltre che quella meno controllata alla dogana poichè in una zona ad altissimo tasso commerciale come la Turchia, diviene impossibile fermare ogni mezzo per controllare. Significherebbe fermare il commercio tra Oriente ed Europa.
Ricercare i motivi passati e futuri di questa piaga non si può farlo in questo breve spazio e né tantomeno è possibile arrivare a conclusioni di breve o lunga durata.
E' possibile invece, approfondire le cause che sono alla base di questo malessere, che non è altro che un malessere di una società che sta affrontando e che affronterà periodi di forte disagio economico, di alti livelli di disoccupazione senza tener conto lo scarso rendimento offerto dagli Stati (sopratutto quelli ad est) in materia di lotta alla criminalità organizzata, che rimane il perno di questi traffici illeciti.
Tuttavia il quadro della lotta al fenomeno delle droghe in Europa non è da considerarsi del tutto buio, soprattutto se si fa riferimento a condizioni di prevenzione quali l'infezione da HIV. Infatti il numero delle persone sottoposte a trattamente è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi 10 anni.
Prevenzione che nel "sistema Unione" si fonda su una strategia nazionale in materia di droga, solitamente sostenuta da un piano d’azione con obiettivi concreti e relative scadenze. Si tratta di un modello di politica razionale, in quanto permette di verificare regolarmente i progressi e di reindirizzare la politica qualora si riscontrino carenze.
Rimangono però deficienze a livello di prestazione dei servizi di assistenza nei Paesi ad est e a sud. Lunghissime le liste di attesa e fortemente ridotte sono le disponibilità di terapie.
Nel dettaglio sono considerevoli i livelli di consumo di cocaina che resta la seconda sostanza illecita più utilizzata in Europa nonostante il suo costo elevato rispetto alle altre droghe.
L'utilizzo è disomogeneo all'interno dell'Unione con picchi che si registrano soprattutto in Italia, Spagna, Olanda, Francia e Regno Unito.
A differenza degli oppioidi, la cocaina entra maggiormente in due Paesi europei (Spagna e Olanda) e sta toccando da pochi anni anche i confini orientali. Resta grave il problema dell'importazione attraverso metodi di laboratorio dove si estrae cocaina base da materiali portatori, quali cera d’api, concime, indumenti, vegetali, plastica e liquidi.
La situazione italiana secondo l'Osservatorio Nazionale del Dipartimento di Politiche Antidroga, registra una decrescita nel consumo, in maniera evidente tra i consumatori occasionali, trend che assume sensibili miglioramenti anche nell'anno 2009 e nel primo semestre del 2010.
Resta tuttavia da valutare la modifica di alcuni metodi legislativi e organizzativi a livello dell'Unione. Come già ho accennato in precedenza, il fenomeno delle droga non può rinchiudersi all'interno del suo stesso ambito e soprattutto oggi dove la globalizzazione apre qualsiasi ambito ad una miriade di tanti altri diversi, allo stesso tempo occorre mettere in campo strategie di coordinamento tra sistemi diversi, tra ordinamenti giuridici differenti al fine di raggiungere obbiettivi comuni.
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