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venerdì 12 settembre 2014

I Nazianimalisti

"R.I.P. DANIZA
GRAZIE AL NOSTRO TRENTINO, CHE SI VERGOGNA PERSINO DI USARE LA LINGUA ITALIANA, OGGI, ABBIAMO ANCHE NOI IL NOSTRO 9-11!!!
LA RICORDEREMO TUTTI, SEMPRE, COME LA DATA DELLA VERGOGNA, DEL TRADIMENTO, DEL DISONORE, DELL'INCOMPETENZA, DELLA MANCANZA DI PROFESSIONALITÀ, DELLA FALSITÀ, DELL'OPPORTUNISMO E DELL'INUTILE UCCISIONE DI UNA MAMMA ACCUSATA SOLO DI AVER PROTETTO I PROPRI FIGLI"



Questo è il messaggio lasciato in bacheca da una pagina pubblica di Facebook. Non dirò il nome per non dare pubblicità ulteriore, perché mi rifiuto, già è tanto che cito direttamente questi invasati. Per quanto riguarda l'immagine e la prima riga del messaggio non ho nulla da ridire. Che l'uccisione di un'orsa colpevole di aver provato a proteggere i propri figli sia un gesto sconsiderato, disumano, stupido e ingiusto sono d'accordo, ci posso pure stare. È quello che è scritto dopo che mi distrugge.
"ABBIAMO ANCHE NOI IL NOSTRO 9-11!!! " Io non ho parenti inclusi tra le vittime né dell'11 Settembre 1973 né tra quelle  del 2001, ma un'affermazione simile mi fa sentire offeso in quanto ESSERE UMANO. Per quanto sia terribile nessuno, e ripeto nessuno, può paragonare la morte di un essere vivente sia alla morte di 30000 ( aggiungendo anche la tortura di 600000 persone!) riguardo all'insediamento di Pinochet in Cile del '73, e i quasi 3000, parlando degli USA del 2001. Il Professor Farnsworth, personaggio di Futurama dice una frase che non smetterò mai di amare e citare "L'unica cosa che odio più della malvagità è la stupidità" e in questo caso calza a pennello per quel che provo in questo esatto momento.


mercoledì 2 aprile 2014

Doverosa pubblicità

Meno male che ci sono gli amici. Questo blog, è inutile negarlo ma a parte l'ultimo post scritto da pochi giorni è sceso, per quanto riguarda la vitalità al livello di un orda di zombi della Georgia del sempre più popolare The Walking Dead, e questo livello è di poco più elevato rispetto a quello della vitalità politica del PD dai tempi della guida bersanesca. Ora che ho fatto un riferimento ad una moda del momento e all'attualità possiamo parlare del vero motivo del post. Una mia amica mi ha detto di avere iniziato un blog, chiamato Culture Freedom e dopo aver letto il suo post più recente mi sono inoltrato nella lettura. Mi è piaciuto cosa ho letto quindi un po' perché ho sempre più bisogno di nuove scuse per tornare a scrivere, un po' perché mi piace atteggiarmi da mecenate (sarà pure in declino questo blogghetto ma sono comunque 6 fottuti anni che scrivo) e perché , ripeto Culture Freedom è un ottimo Blog. Perché? La Grafica, punto primo, è molto ben curata e denota competenza (che i non ho , a riguardo) sia lo sfondo che l'immagine li ho trovati molto belli. Secondo punto, la scrittura. Si vede che l'autrice sa quel che fa, sia negli articoli in italiano, scritti con uno stile scorrevole e gradevole che in quello in lingua inglese ( il più recente, per il link vedi sopra), scritto in modo molto corretto e preciso, senza risultare prolisso. Terzo e Ultimo punto, ma non importanza, l'argomento trattato. Se qualcuno dei più fedeli lettori (sempre ce ne siano ancora) mi segue dalla "fondazione" del mio blog sa che ho iniziato a srivere perché volevo parlare di arte, cinema, letteratura videogiochi e della cultura in generale e, in Culture Freedom forse ho trovato un blog se non fratello, almeno cugino. Ciao, Fra!

mercoledì 17 aprile 2013

Le fuffa-primarie del Movimento Cinque Stelle

Il potere, si sa, dà alla testa e, quando lo fa, si esprime in un modo che varia di persona in persona. C'è chi dice di essere il migliore presidente degli ultimi 150 anni, chi crede che vincere delle primarie fatte alla bell'è meglio equivalga alla vittoria sicura (ogni riferimento a piacentini stempiati fumatori di sigaro è puramente fortuito), c'è chi dopo aver formato un governo tecnico si candida come premier e poi c'è chi fa le quirinarie su internet. Beppe caro, è vero. Hai ottenuto il 20% alle elezioni. Molti dei politici italiani, o hanno la stessa competenza tale e quale a quella di un australopiteco che cerca di comporre un haiku o sono dei pendagli da forca oppure hanno il carisma di una staccionata il cui legno ormai è marcito. Questo però non vuol dire che per esibizionismo devi sfilarti l'impermeabile e sfoggiare davanti a tutti il tuo belìn di genovese purosangue. Soprattutto, egregio Grillo quando per il presidente della repubblica nomini persone a prescindere dal loro interesse e a prescindere dal fatto che loro stessi non si sentano in grado di occuparsi di una responsabilità. Già quando hai nominato così tanto per dire, il buon Dario Fo, il quale ti ha gentilmente risposto che non è interessato al compito. Ora anche la Gabanelli, inclusa tra i nomi delle quirinarie, lo ha detto: "sono colpita, ma non sono sicura di avere le competenza necessaria" che secondo me suona esattamente come un "si, grazie, molto gentile. Però chi te lo ha chiesto?". Stavolta , a onor del vero non è colpa solamente tua, ma i tuoi seguaci fruitori della rete hanno seguito lealmente la tua indicazione. Il tutto forse non capendo che questa volta si tratta di Primarie che coinvolgono un paese intero e non del tipico sondaggio hipster di Facebook o Twitter del genere "Sei su un'isola deserta, anche se sicuramente morirai di fame in massimo due settimane scarse, dimmi comunque cosa ti porteresti tra , il tuo 'ipad, la tua fidata Reflex comprata dal tuo papino, gli occhiali di tuo nonno e l'intera discografia dei Verdena (che comunque non potrai ascoltare perchè come ti ho detto prima sei su un isola deserta, ma se la porti su un isola dove li conosci solamente tu la cosa è molto underground e di conseguenza sei un gran figo anche se morirai ugualmente di stenti)". I giornali gridano al panico del piddì e dei pidiellini, ma io vedo solo una cosa: tanti sbruffoni che solo per aver ottenuto un risultato accettabile si sentono 'sto cazzo.

martedì 2 novembre 2010

Trovare le differenze


L'operazione Bunga bunga non è stata autoconclusiva, non si è fermata al dare un'altra scusa a Silvio per svicolare DI NUOVO alle leggi L'affaire Ruby però, seppur grave, in confronto agli altri abomini giudiziari di berlusconica mano risulta quasi una cazzatina fatta per gioco, rispetto a cariche istituzionali regalate o anche solo promesse e non mantenute (vedi D'addario) in cambio qualche discreta marchetta, festini sardi, leggi ad personam e casi di corruzione. In preda ad un notevole caso di facciacomeilculo il premier ha scherzato sull'argomento e ha anche aggiunto che secondo lui è meglio essere appassionati di belle donne che gay. Inutile dire che ci sono state reazioni, alcune dignitose altre ridicole. Cominciamo ad elencarle:
Dal piddì: La battuta in sè è stata considerata disdicevole. Nulla da obiettare, anche se un po' fastidiosamente politically correct, ma il peggio sta quando Bersy parla del nanico premier in generale, ovvero Il premier è al declino e sta trascinando il Paese con sé, come fece "Sansone con i Filistei". Una definizione assolutamente idiota. E spiego perchè. Nonostante io non abbia un laurea specialistica in teologia ebraica ricordo distitamente due cose: Sansone aveva una lunghissima chioma e, cosa più importante, Sansone è un personaggio POSITIVO, quindi il PD con un simile paragone gli ha fatto solo un favore (due se contiamo anche la faccenda dei capelli, cosa che dall'immagine che ho usato nel post sembra bene diversa dalla realtà effettiva)

Di Pietro invece è stato migliore limitandosi a definire l'offesa una penosa battuta da bettola. Certo, come commento non è molto argomentato ma sicuramente è meno imbecille delle affermazioni di Bersani, alquanto fuori luogo. A regnare però tra queste reazioni è quella di Vendola (che fra l'altro è quello che giustamente si è sentito più tirato in ballo dalla battuta, e penso che i lettori non mi critichino se non specifico la motivazione. Nichi ha detto le cose per come esattamente sono: Berlusconi è (usando le sue parole giustamente al vetriolo detta nella videolettera che ora impazza su Facebook) smodato e patetico invitandolo anche a fare un'uscita dalla scena all'insegna del decoro. Parole forse ingenue, dato che il Nano ormai si è arroccato sulla poltrona di premier e non ne vorrà mai sapere di cedere il posto a qualcuno più degno. Tuttavia Vendola non ha torto, e finalmente ha dimostrato che esiste, nella repubblica dei tagli e degli inciuci qualche politico degno di questo nome.

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martedì 15 giugno 2010

La Tilimi Mania


Nonostante esplodono i social network più famosi come Facebook e Twitter sta prendendo piede una nuova applicazione soprattutto per I-Phone e Ipad, scaricabile anche dal Pc, Tilimi. E' stato uno dei programmi più scaricati nell'ultimo mese sul sito dell'Apple, si tratta di una rivisitazione in chiave software della ricetrasmittente, infatti è adatta per i radioamatori ma non solo. Utilizzato da tutte le fasce d'età, è possibile scambiare due chiacchere con nuove persone, basta scaricare l'applicazione su http://www.tilimi.com/ e da qui inizia l'avventura. Con moltissimi canali, permette di comunicare vocalmente con tutte le persone del mondo avendo canali dedicati o a tema per poter discutere dei propri interessi o semplicemente fare nuove conoscenze virtuali ma anche con finalità reali. Piace appunto, secondo coloro che ne fanno uso, perchè attraverso la voce vi è la possibilità di sentire le varie sensazioni che magari per iscritto possono essere interpretate in vario modo.I motivi d'utilizzo sono i più svariati tra cui quello di semplice compagnia,di passare del tempo con nuova gente e quindi di fare nuove conoscenze, di esercitarsi in lingue straniere conoscendo persone di altri paesi,di parlare di argomenti specifici e come funzione nobile quella di collegare persone lontane con l'opportunità di acquistare un Family channel, ovvero un canale destinato solo a chi ne fa acquisto in modo di poter comunicare anche a grandi distanze con i propri familiari o amici con un programma estremamente semplice nell'uso. E si ha inoltre la possibilità tramite I-Phone e Ipad di trasmettere in tempo reale immagini e foto e poterle commentare insieme in un canale che a sua volta se si acquista si può personalizzare come si vuole e decidere di quale argomento trattare. Insomma si tratta di una finestra aperta sul mondo perchè ha canali dedicati anche per coloro che parlano altre lingue, infatti sono tante le comunità che usufruiscono di questo programma, la più grande è in America ed è in forte crescita anche negli altri paesi infatti la settimana scorsa hanno inaugurato il canale francese con un moderatore in lingua. La comunità italiana aumenta i suoi iscritti giorno dopo giorno,vieni anche tu a farne parte!

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domenica 6 giugno 2010

66 anni fa non è successo NULLA


Invece qualcosa è successo,ricordiamolo ai due fondatori di Google. La cosa a dir poco comica è che entrambi hanno origini ebraiche, quindi la seconda guerra mondiale, almeno in teoria avrebbe dovuto essere minimamente importante. Invece per loro è più importante cambiare la veste grafica per la nascita di Gabor (primo teorico della tecnologia olografica), di Pacman, di Tetris, della lingua esperanto (un'utopia almeno a mio parere alquanto irrisoria), ma non per uno degli eventi più importanti della storia del '900. Il 6 Giugno 1944 è il D-Day, ovvero il giorno in cui scatta la cosiddetta operazione Overlord, intrapresa dagli alleati angloamericani per liberare la Francia dagli occupanti tedeschi. Ammetto che so praticamente a memoria la data di questo evento e i nomi dei luoghi cruciali di questa campagna della seconda guerra mondiale grazie più alle industrie videoludica e cinematografica più che per merito dei libri di storia, ma questo non mi toglie il diritto di parlarne. Sò che è stata un'operazione bellica di dimensioni epiche e ha visto sul campo un arsenale vastissimo coinvolgendo migliaia e migliaia di soldati, supportati da veicoli di terra, mare e aria. Famosissima è la spiaggia dal nome in codice "Omaha", una delle spiagge più difficili da conquistare. Essa è costata la vita di 4500 combattenti alleati, alcuni dei quali morti prima di toccare le spiagge normanne, perchè annegati dopo aver visto distrutti i loro mezzi da sbarco, o dilaniati dalle letali mitragliatrici dei tedeschi.Senza poi contare l'intervento decisivo dei paracadutisti americani e britannici che hanno indebolito i tedeschi dietro le linee nemiche, riuscendo a sottrarre agli avversari località di elevato valore strategico che avrebbero dato un certo vantaggio al possessore, come ponti, cittadine e strutture militari di vario genere.

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martedì 1 giugno 2010

Bono e i videogiochini demenziali


ONE Hurl Berl
Bono Vox non mi fa impazzire, nè come persona nè come cantante. Questo per la sua fissazione quasi morbosa per le azioni umanitarie (non che mi oppongo a tali azioni ma secondo in fondo in fondo è un modo per aumentare la sua celebrità, come succede per moltissimi VIP) Ma stavolta mi è stato simpatico pubblicando sul suo sito questo simpatico gioco (vedi ONE Hurl-Berl) rallegrando il mio orgoglioso spirito antiberlusconico. L'obiettivo del giochinoi demenziale è improvvisarsi campioni di lancio del peso e scagliare con forza il malcapitato premier più lontano possibile. Anche se il gioco è stato creato per un motivo diverso dallo scarso operato di Berlusconi in Italia e chi, come me non ne può più di questo infido nanerottolo può sfogare il suo odio lanciandolo da una parte all'altra dello schermo, senza doverlo seguire a Milano armato di statuina del Duomo. Buon divertimento! Chi vuole può anche firmare la petizione nel sito iniziata per cacciare Berlusconi dal G8. Il motivo che ha indotto Bono alla sua creazione ludica sta infatti nelle promesse non mantenute di Silvio, che a quanto pare ce ne sono anche all'estero e non solo nel Belpaese: infatti anni fa Berlu aveva promesso di aiutare monetariamente parlando l'Africa, ma come si può ben capire ha mancato (di nuovo) alla promessa data


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lunedì 24 maggio 2010

BAVAGLIO ALLA RETE. (Nessun TG ha avuto il permesso di diffondere questa notizia)


Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo.

documentazione diffusa da:
Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Per La Pace.it

Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO.

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venerdì 5 marzo 2010

6 marzo: No Razzismo Day




Domani, Sabato 6 Marzo, alle 14, appuntamento antirazzista a Milano, in Piazza Duca D'Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Il popolo dei Blog e di Facebook scende in piazza contro il razzismo. Ancora una manifestazione autoconvocata e autoorganizzata dal popolo della rete. Il programma della giornata prevede un corteo che si snoderà per le vie del centro per tornare nella stessa piazza dove si svolgeranno gli interventi.
Oltre a decine di migliaia di internauti sono centinaia i circoli, i comitati e le associazioni che da tutta Italia hanno aderito alla manifestazione. C'è tutta la sinistra, e buona parte del centro sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Pdci, con le segreterie nazionali, il Popolo Viola, il Comitato del Primo Marzo, ma anche Italia dei Valori della Lombardia, la Federazione della Sinistra, molti circoli del Partito democatico, rappresentanze dei movimenti studenteschi, centri sociali, comitati sindacali, associazioni cattoliche, evangeliche e musulmane.
A titolo personale hanno aderito anche personaggi della cultura e parlamentari (deputati, senatori e europarlamentari) come Moni Ovadia, padre Alex Zanotelli, Giulio Cavalli Piero Ricca o Leoluca Orlando, Oliviero Diliberto, Vittorio Prodi, Paolo Cento, Antonio Boccuzzi, Francesco Ferrante, Debora Serracchiani, Niccolò Rinaldi, Vittorio Agnoletto e molti altri.
«Protestiamo perché tacere ormai equivale ad essere complici - spiega Luigi Grimaldi, portavoce degli organizzatori - nell'acconsentire a uno stato di cose vergognoso fatto di bidonville, di fame, di paura e di miseria sistematizzate ». Si protesta contro degrado sociale e sfruttamento, considerati indegni di un paese civile. Si tratta di «scardinare la mentalità della divisione, dell'indifferenza e dell'arroganza che sta avvelenando il paese».
La piattaforma di No Razzismo Day chiede che «nel paese venga isolato e sconfitto il clima di intolleranza verso i migranti che è stato in modo cosciente seminato anche da irresponsabili forze di governo a fini elettorali fino al punto da creare un partito della paura. È stato appiccato un incendio che adesso i piromani della xenofobia non sanno più come controllare. Chiediamo che ai migranti, a prescindere dal loro status, siano garantiti i diritti fondamentali, umani e civili, previsti dalla costituzione e dalle leggi internazionali, in particolare in relazione agli articoli 2, 3 e 8 della costituzione, con riferimento alla convenzione 143 dell'Unione europea che garantisce la promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti ratificata dal nostro paese nel 1981».
Tra le varie richieste, dieci punti in tutto, anche quella affinché cessino le violazioni dei diritti umani per i lavoratori migranti sprovvisti di documenti così come la politica dei respingimenti. Di fatto vengono riprese le osservazioni mosse al governo italiano dal Consiglio per i diritti umani e dall'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu.


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sabato 5 dicembre 2009

Pippando comunisticamente

Ma è poi così normale che i ragazzi di oggi siano così passivi?Ma è normale che non si abbia voglia di reagire e agire concretamente? Di certo restando seduti a casa propria e SPERARE (questo verbo non lo uso a caso e "Esgaroth" lo capirà) non si possono cambiare le cose.Lasciare che criminali attentatori della democrazia ci rovinino la vita e il futuro e poi boriosamente lamentarsene non è il massimo dell'opposizione.A nessuno va bene quello che sta accadendo,a nessuno studente va giù che gli venga preclusa la possibilità di studiare e nessun operaio fa salti di gioia mentre assiste al lento declino della sua famiglia e della sua vita.Mi è stato detto di essere troppo estremista,beh sinceramente io di queste accuse non so che farmene e rispondo semplicemente che a mali ESTREMI ESTREMI rimedi.Abbiamo bisogno di gente agguerita,abbiamo bisogno di risvegliarci dal nostro torpore.Non possiamo restare inermi a guardare la nostra rovina.Dobbiamo agire! Come? La piazza è una risposta.Scrivere il proprio dissenso è un passo,ma quante possibilità ci sono che i potenti e i delinquenti che ci governano leggano quanto noi scriviamo? Urliamo in piazza,facciamo vedere che siamo tanti e mostriamo loro che non accettiamo questo disastroso declino! Ho esposto queste mie idee in più occasione e mi è stato risposto che è inutile manifestare perchè tanto non ci ascoltano...che delusione sentire simili affermazioni! Non fare nulla è preferibile al tentare, la noia derivante dal non muoversi affatto è molto più gradevole della soddisfazione che si prova nel pensare " IO NON MI ARRENDO,IO CI PROVO". Ma l'amara verità è che si è rimasti in pochi a pensarla così,cosa possiamo fare allora? Sperare nell'avvento di un'energico capo dell'opposizione,un trascinatore delle masse ( ditemi di essere antica ma io nella forza delle masse credo ancora,è il popolo che può fare la differenza perchè almeno sulla carta questa è una democrazia) che risvegli tutti noi cittadini italiani e ci dia la forza di reagire;una volta ridestate le coscienze sarà facile ribellarsi ed agire concretamente e tutti insieme.
Non possiamo restare fermi e guardare,mi rifiuto di pensare a ciò.Siamo giovani,siamo il futuro di questo paese non lasciamo che il presente ci rovini.
Pippone comunista?Ditemelo pure.Estremista?Me ne vanto.
Vi saluto con la speranza di avervi smosso qualcosa dentro.
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domenica 15 novembre 2009

Rimpianti di Autoritarismo


Ora che il mio collaboratore Aure Just Aure posta tutti questi articoli sul mio blog rimpiango di quando questo sito era una diarchia assoluta assoluta capeggiata da Me e dal mio Ego.
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Il PD del Lazio nomina Mazzoli nuovo Segretario della regione Lazio. Possibile che nella Sinistra siano così tanti i cognomi che si prestano a giochi di parole di tipo sessuale?
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In vigore la riforma del lavoro. Brunetta:"D'ora in poi, un mazzo così ai funzionari che non rispettano gli standard." Peccato che questa regola non verrà estesa anche al consiglio dei ministri.
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Bondi attacca spietatamente gli attori del Cinema italiano dando loro degli accattoni e dei servi. Il bue che dice cornuto all'asino.
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A Napoli il Presidente della Repubblica (non ho il coraggio di dire Napolitano a Napoli) ha detto: "Quello che più conta in politica è la moralità e il suo senso di nobiltà." Ogni riferimento a persone e eventi è puramente VOLUTO.
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sabato 14 novembre 2009

Noi, i Don Chisciotte. (Ed il Fatto Quotidiano continua a parlare del No Berlusconi Day)

Giustizia: il gruppo di Facebook che ha organizzato il No Cav Day per chiedere le dimissioni del premier.

Basta guardare la loro pagina Facebook “No Berlusconi Day”. Ieri alle 13:20 erano 247.563 iscritti. Dopo due ore se n’erano aggiunti altri 2.000; alle 17:21 il giro di boa: 250.025. Un quarto di milione. È una manifestazione che sfugge da ogni definizione questa nata su Facebook, migliaia di piccoli Don Chisciotte provano a sfidare Berlusconi con una richiesta molto chiara: “Devi di-metterti e difenderti, come ogni cittadino, davanti ai tribunali della Repubblica”. Appuntamento a Roma, sabato 5 dicembre , in Piazza della Repubblica, a Roma. Per capire come nasce una mobilitazione ai tempi di Internet, ci siamo fatti raccontare la genesi del NoBDay da Giuseppe Grisorio, uno degli organizzatori. La storia che ci racconta si dimostra sorprendente ad ogni passo, lontana anni luce dai riti e dalle lungaggini della politica come la conosciamo.

Lasciamo a lui la parola. “Era l’otto ottobre, il giorno dopo la bocciatura del lodo Alfano. All’ora di pranzo stavo monitorando Facebook, dove ho mille amici. Tra questi c’è anche San Precario. Non so chi sia, ma lo seguo perché per me rappresenta una maschera dietro la quale ci sono delle idee simili alle mie, un’altra chiave di lettura della società. San Precario mi dice che in tanti gli stanno scrivendo la loro soddisfazione per la bocciatura del lodo, ma anche il loro disagio, la voglia di impegnarsi contro la brutta deriva padronale che ha preso il nostro paese. Il giorno dopo mi arriva una notifica: ‘San Precario ti ha nominato amministratore della pagina -Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi-’, un messaggio diretto anche ad altre persone, le stesse che costituiranno il nucleo organizzativo del NoBDay. Siamo rimasti un po’ spaesati: nessuno di noi aveva mai organizzato una manifestazione.

Ma ci siamo messi subito al lavoro, coinvolgendo i nostri amici virtuali. Non potevano prevedere come la rete avrebbe risposto, ma è stato chiaro fin dal primo giorno che il nostro gruppo su Facebook era diverso: forse poteva riuscire a spostare la mobilitazione sul piano reale. La pagina, in effetti, si è diffusa come un virus: dopo qualche giorno, ha cominciato regolarmente ad avere un iscritto ogni otto secondi, per un totale di 11-12 mila ogni giorno. Ma la vera svolta è arrivata quando un iscritto ci ha chiesto: “a Catania state organizzando qualcosa?”. Non ce lo siamo fatti ripetere due volte: sono nati così i gruppi di coordinamento locale, ognuno con le stesse linee guida (bisogna creare una pagina specifica su Fb, pubblicare l’appello, comunicare con gli iscritti in modo partecipativo e informare tutti sui risultati raggiunti). Poi abbiamo lavorato alle traduzioni. Tramite le persone che si sono offerte nella nostra pagina, nel giro di una settimana abbiamo l'appello in dieci lingue.

Quindi abbiamo aperto il sito, noberlusconiday.org che ora è il collettore di tutto le informazioni sulla manifestazione. A fine ottobre si sono fatti avanti Di Pietro, Ferrero e il Pdci; anche se c’è stato bisogno di qualche chiarimento, queste adesioni hanno rappresentato un riconoscimento del lavoro svolto dalla rete. Intanto era arrivato il momento di guardarci negli occhi: con i social network, puoi abbattere le distanze, ma non puoi eliminarle. Fin dall'inizio avevamo fatto dei briefing su Skype: ci conoscevamo per voce, via chat, ma nessuna aveva mai visto gli altri in faccia. La riunione è stata sabato scorso, in un bottega del commercio equo e solidale, a Roma. Abbiamo dato dei ruoli di riferimento stabili: portavoce, addetto stampa, logistica territoriale.

Ora, sui territori, ci stiamo concentrando sulla logistica: pianificare il corteo, il palco a Piazza San Giovanni, sempre continuando a diffondere l’appello. I numeri sono dalla nostra parte: finora si sono svolti una quarantina di volantinaggi in tutta Italia, abbiamo oltre cento comitati locali e 12 comitati all'estero”. La pagina Fb in queste ore esplode di adesioni. Come mi immagino il 5 dicembre? Un'enorme piazza viola. Con tantissime persone e che sono lì per costruire qualcosa . Abbiamo scelto il viola perché è il colore della mestizia e della rinascita. È il colore che viene utilizzato di più dai bambini nei loro disegni perché esprime una voglia di visibilità e un istinto di comunicare. Se sarà un successo? Speriamo, per questo paese malandato”.

di Federico Mello da Il Fatto Quotidiano (14 novembre 2009)

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Il popolo che dice basta.


Presidente Napolitano. Presidente Fini. “Adesso basta è il titolo che abbiamo stampato ieri sulla prima pagina del Fatto Quotidiano. Adesso basta è scritto sulle migliaia di messaggi che giungono al nostro giornale. Tutti indistintamente chiedono di mettere la parola fine allo scandalo che da quindici anni sta sfibrando l’Italia: la produzione incessante di leggi personali per garantire a Silvio Berlusconi la totale immunità e impunità in spregio alla più elementare idea di giustizia.

Quello che rivolgiamo a voi che rappresentate la prima e la terza istituzione della Repubblica (sulla seconda, il presidente del Senato Schifani pensiamo di non poter contare) non è un appello ma una richiesta di ascolto che, siamo certi, non andrà delusa. Tutte quelle lettere, e-mail, fax esprimono una protesta e una speranza. Di protesta “contro l’arroganza di un Potere che sembra aver perso ogni senso della misura e anche quello del decoro ”, scrisse Indro Montanelli sulla Voce nel 1994, all’epoca del decreto Biondi. Fu il primo tentativo di colpo di spugna al quale ne sarebbero seguiti altri diciotto negli anni a seguire fino all’ultima vergogna chiamata “processo breve”. Allora la battaglia fu vinta.

La redazione della Voce fu alluvionata di fax dei lettori disgustati, il decreto fu ritirato e il grande giornalista così rese omaggio allo spirito di lotta dei concittadini: “Fino a quando questo spirito sarà in piedi, indifferente alle seduzioni, alle blandizie e alle minacce, la democrazia in Italia sarà al sic u ro ”. Malgrado abbia attraversato tante sconfitte e tante delusioni quello spirito non appare per nulla fiaccato e chiede di trovare una risposta capace di dirci che la politica non è solo interesse personale e disprezzo per gli altri. Che le istituzioni sono davvero un baluardo contro le prepotenze del più forte. Questa è la nostra speranza presidente Napolitano e presidente Fini. Per questo vi trasmetteremo i messaggi dei nostri lettori. Tenetene conto.

di Antonio Padellaro da Il Fatto Quotidiano (14 novembre 2009)



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venerdì 13 novembre 2009

"No B day", quasi 250mila adesioni in piazza la protesta nata sul web.


Dalla Rete al corteo per chiedere le dimissioni del premier Berlusconi
Il 5 dicembre a Roma la manifestazione nazionale ideata da un gruppo di blogger

ROMA - Quasi duecentocinquantamila adesioni raccolte su internet in un mese. Nasce così il "No B day", la manifestazione nazionale "per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ideata da un gruppo di blogger, incubata nella Rete, alimentata su Facebook, la protesta nasce come reazione agli attacchi del premier seguiti alla sentenza sul Lodo Alfano. Dal 9 ottobre 2009, Silvio Berlusconi critica il Quirinale, attacca i giudici della Corte Costituzionale, accusandoli di essere "comunisti", si definisce "l'uomo più perseguitato della storia", litiga in tv con Rosy Bindi dicendole che è "più bella che intelligente" provocando una rivolta delle donne. A un passo dallo scontro istituzionale, mentre fuori e dentro il Parlamento infuriano le polemiche, un gruppo di blogger decide di dar vita ai propri post.

Aprono un gruppo su Facebook e indicono una "manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ad oggi, dopo un mese, hanno raccolto oltre 235mila adesioni. Una marea che si definisce "apartitica e pacifista" e che si è già data un appuntamento per scendere in piazza: il pomeriggio del 5 dicembre a Roma, in piazza della Repubblica. Si partirà con un corteo per arrivare fino a piazza del Popolo. Poi, in serata, un concerto in piazza San Giovanni, organizzato grazie all'aiuto dei 3mila artisti raccolti in un altro gruppo, "Artisti - No Berlusconi Day".

Su Facebook, infatti, il gruppo principale dei promotori è solo il centro di un network composto da circa 100 pagine. Ognuna di queste rappresenta un comitato cittadino per il "No B Day". Da Torino a Palermo, da Milano a Napoli. Con ramificazioni internazionali: Londra, Barcellona, Amsterdam, Dublino, Parigi, Vienna. E poi San Francisco, Montreal, Sacramento. Tutte città in cui saranno organizzate manifestazioni parallele. Una sorta di "Internazionale antiberlusconiana", raccolta intorno a una considerazione e a un appello finale: "A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi" e riteniamo che il "fair play di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia. Berlusconi deve dimettersi e difendersi davanti ai tribunali".

In queste ore i "blogger democratici" sono alle prese con l'organizzazione dell'evento. Autobus da ogni parte d'Italia, striscioni e volantini, il corteo e il concerto. Con un occhio di riguardo per il luogo da cui tutto è partito, il web. Nel sito ufficiale del "No B Day" sono disponibili informazioni e materiali, oltre alla possibilità di contattare gli organizzatori per risolvere problemi logistici. C'è chi vuole i volantini, chi cerca un passaggio per Roma, chi si prenota per suonare in Piazza San Giovanni. Il colore viola farà da sfondo a tutte le iniziative. Perché "il viola non è solo il colore del lutto, ma anche quello dell'energia vitale, dell'autoaffermazione".

Per testare la capacità della macchina organizzativa, sono in corso in questi giorni "anteprime del "No B Day", in molte città italiane. E nelle ultime ore si sta mettendo a punto l'aspetto sicurezza, per "evitare infiltrazioni facinorose e violente". Insomma, sin dalle origini e dai preparativi quella del 5 dicembre si annuncia come la più grande iniziativa politica di protesta nata dalla base degli utenti del web.

Alla manifestazione hanno già aderito alcune forze politiche. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha confermato la sua presenza, così come il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero e il Partito dei comunisti italiani. Il Pd ha invece declinato l'invito a partecipare, per questo sul web molti iscritti al partito chiedono al neo segretario di cambiare idea: "Spero che Bersani accolga il nostro invito, saremo in tanti del Partito democratico a partecipare alla manifestazione".

di CARMINE SAVIANO da La Repubblica (12 novembre 2009)

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sabato 17 ottobre 2009

Poltrone di famiglia e decisioni difficili


Sarkozy dà al figlio secondogenito di 23 anni, Jean (si, è il belloccione in foto) la direzione dell'ente che controlla il più importante quartiere finanziario europeo. Accuse di Nepotismo da parte della satira francese. Riguardo a questa notizia il premier Berlusconi ha detto: "Che azione spregevole e vergognosa da parte di Sarkozy, almeno io per le raccomandazioni alle poltrone di ministro mi sono fatto fare qualche buon pompino. Dilettante."

La suddetta satira ha proposto ironicamente al presidente di candidare anche il figlio di 12 anni come ministro della pubblica istruzione. Secondo me c'è poco da essere ironici. Un dodicenne saprebbe fare comunque meglio della Gelmini in un ministero del genere.

Sul social Network Twitter la figlia venticinquenne dell'Ex Candidato McCain ha messo una foto osè in cui mostra un decoltè a stento trattenuto da un succinto vestitino. Saputa la notizia Berlusconi si è I-M-M-E-D-I-A-T-A-M-E-N-T-E registrato su Twitter per verificare con i propri occhi.

Per Silvio una grande opportunità:una gran gnoccona, maggiorenne, e forse pure di destra. In una parola? BINGO!

Il premier è di fronte ad un opprimente dubbio amletico: quale frase da rimorchio usare per la prosperosa signorina McCain? "Ti va di vedere il lettone di Putin?" o "Sei invitata ad una visita gratuita alle mie tombe etrusche." Per decidere la scelta migliore ha convocato Ghedini e l'intero consiglio dei ministri.
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domenica 27 settembre 2009

Squallore nel web


Riporto un pensiero scritto da una collaboratrice che risponde al nome in codice Helene Zapphire.

Non importa se non avete Netlog, Facebook o quant'altro, questo fatto è vergognoso, e come tale (a mio parere) va trattato.
Princy Lust è definita la scene queen più famosa della svizzera, anche se credo che al di fuori dei vecchietti del baretto sotto casa sua se la caghino ben poche persone nella vita reale, e per persone NON intendo pixel di social network.
Per farvela breve la ragazza ha postato sul suo profilo netlog una foto con su scritto "stop anorexia?" dove la si può gioiosamente vedere mentre mangia un panino ai marshmallows. Cio che salta subito all'occhio è quell'ambiguo punto interrogativo dove non si capisce chiaramente quale sia l'effettivo significato della foto. Fatto strano visto che proprio Princy Lust giorni fa aveva scritto un articolo contro l'anoressia molto improbabile dove dichiarava di essere arrivata a pesare 29 chili, impossibile dato che non potrebbe essere viva in questo momento (mannaggia).
Dopo aver visto questa foto una ragazza, Anelly, si è sentita offesa visto che combatte quotidianamente contro disturbi alimentari, e, notando elementi parecchio stucchevoli nel suo articolo e imbarazzantemente squallidi nella sua foto ha deciso di dire la sua alla cordialissima Princy attraverso un messaggio privato. E attenzione, messaggio privato, non commento pubblico, ricevendo poi GIUSTAMENTE indietro minaccie ed insulti.
Penso che per avere un'idea reale dell'accaduto dobbiate vedere gli stamp della conversazione, video dove la ragazza prova che è stata Princy Lust a mandare i messaggi e non un fake come vuole farci credere lei, minaccie di Princy dove dice di aver smosso eserciti di avvocati.

Trovate tutto qui
Barbie Xanax fa chiarezza
Gruppo su facebook fondato da Anelly
Squallido Netlog di Princy Lust(mi ha messo in lista nera perchè avevo citato positivamente un commento negativo al video più stupido che avessi mai visto, si, un suo video)

Che razza di persona ignobile può essere questa "scene queen" più famosa del condominio suo che ha un esercito di cretine che le pendono tutte dalle labbra e che le leccano il culo come fosse la madonna scesa in terra quando invece è l'apoteosi della stupidità umana?

lunedì 24 agosto 2009

Giustizia in rete


Non so se provare indifferenza o disprezzo per Renzo Bossi. Quando veniva bocciato in continuazione rappresentava solamente un momento di pura goduria, perchè almeno in quell'occasione un membro della famiglia Bossi aveva quello che si meritava e mi sentivo bene perchè il DNA di Bossi si rivelava per quello che è: un DNA da perdente. Ma adesso che è stato promosso si sente chissà chi e pensa di valere qualcosa. Ma gli vorrei ricordare che è uscito dal mondo della scuola dopo tre tentativi miseramente falliti. Ma passiamo al sugo del post. Il buon Renzo ha avuto l'ennesimo fallimento della sua vita. Ha creato un gioco online e lo ha proposto su facebook chiamato "Rimbalza il clandestino" in cui lo scopo è far sparire i barconi di immigrati da una mappa che rappresenta la nostra penisola. Io personalmente proporrei un paio di giochi di risposta: uno che fa il verso alla creazione del piccolo leghista in cui bisogna impedirgli di diplomarsi chiamato ironicamente "Rimbalza il Bossi" e un altro chiamato "Calcia Renzo" (gioco in cui penso capiate dal titolo quale sia lo scopo).
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P.S. Senza contare il fatto che Renzo è ignorante anche per il fatto che il verbo rimbalzare non è un verbo transitivo. Quindi comincio a pensare che tre bocciature non siano bastate a fargli imparare un briciolo di grammatica italiana.

mercoledì 27 maggio 2009

Due pesi e Due misure


Sono ripetitivo, lo sò. Questo non è il primo post in cui mi lamento dell'informazione nei giornali, perlomeno quelli online, su casi di cronaca relativi a rom e altri stranieri di "seconda scelta" per il popolo italico. Però se questi giornalisti continuano con il loro modo di fare io non posso che insistere. A cosa mi riferisco? A quest'articolo. Il titolo è chiaro "Inseguito e ucciso un rom 14enne ferito per errore dai sicari". Però al suddetto Rom (prima colpito da una pistola e poi anche accoltellato, quindi non una cosa tanto lieve e degna di passare inosservata) è stato dedicato meno di un terzo dell'articolo. Adesso non mi dilungherò a parlare del motivo dell'assassinio o altro, non mi importa, alla fine se l'uomo è stato accoltellato, fucilato o sbranato per questioni legate alla camorra,al razzismo o altro, però non puoi dedicare buona parte dell'articolo al quattordicenne che non c'entrava niente e che se l'è anche cavata e non puoi nemmeno farmi il "riassuntino delle puntate precedenti" che mi parla dei precedenti casi di violenza per mano di ragazzini della stessa zona, come se l'unica vittima fosse il quattordicenne! La cosa buffa è che se fosse successo il contrario, l'assassinato avrebbe almeno una pagina scritta "in suo onore" mentre il ferito non prenderebbe una riga.

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sabato 9 maggio 2009

Allarme Rosso!


Non si può stare tranquilli. Mai. Murdoch ha espresso la sua opinione riguardo all'informazione sul web. E il buon magnate ha fatto una proposta che a un blogger come me ha fatto gelare il sangue: vuole che le testate online non siano più gratuite. Credo che d'ora in poi , io e altri blogger dovremmo tornare alle origini: scrivere articoli solo grazie a informazioni cartacee e non informatiche. Chissa prima o poi troveremo siti partigiani che contrabbandano informazioni. A voi lettori l'ardua sentenza!

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venerdì 27 febbraio 2009

Quando il gioco si fa duro...

... I duri cominciano a postare! So di essere oramai ripetitivo, tuttavia sono ancora in cerca di Bloggers disposta a collaborare con me, unendosi al blog per scrivere articoli, ma anche in fornendo idee in generale, come consigli per migliorare la grafica del blog, oppure contribuire con fotomontaggi migliori di quelli eufemisticamente "amatoriali" del sottoscritto. Chiunque sia interessato può contattarmi al contatto msn, haakonrevenge1989@msn.com.