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mercoledì 20 febbraio 2013

Qualcosa di inaspettato

Avete presente il film "La maschera di ferro", uscito nel 1998? È una domanda retorica dato che, per sicurezza ne scriverò a grandi linee la trama. Si parla di una storia, non presa alla lettera perchè viene stravolta non di poco,  tratta dal terzo libro della "Saga dei moschettieri" di Dumas. Il Re Sole è un monarca frivolo e di certo non prende seriamente il suo ruolo di Re . Si scopre però che questo Re è un sosia dell' uomo capace che invece avrebbe diritto di sedere sul trono, e questi invece è relegato in una segreta. Sarò acido ma questa cosa mi ricorda un po' il Bersani di adesso. Fino a pochi giorni fa si aveva a che fare con un Pierluigi ben troppo flemmatico e passivo, mentre ora sembra sia uscito da un fin troppo lungo letargo e finalmente sta facendo in modo degno  e finalmente più vivacemente il suo lavoro. Basti pensare sia alla battuta fatta sulla moneta del nord sognata da Maroni, e sprattutto all'ultima affermazione, ovvero sulla necessità di abolire la legge Gasparri sul monopolio televisivo del Cavaliere. Certo, si poteva svegliare parecchio tempo fa, ma meglio che niente. Speriamo soltanto che questo "meglio che niente" basti a dare,  alle elezioni che presto ci saranno Domenica e Lunedì,  un numero sufficiente di elettori , che aiuti a scongiurare il temutissimo, da me e per fortuna molti altri, ritorno di Berlusconi al potere (con tanto di viscidi servetti e alleati al seguito, tra lacchè, giornalisti per modo di dire e leghisti), anche perchè, come ho già detto un paio di post fa, un'altra sconfitta inflitta da Silvio la riterrei molto umiliante, dato che , è inutile negarlo, è ormai meno di un ombra rispetto alla'energica figura che ha scosso le fondamenta dello stato italiano 19 anni fa.

sabato 21 gennaio 2012

La Lega non è bella se non è litigarella




Ultimamente il rapporto tra Bossi e Maroni sembrava un fidanzamento di teenager in crisi. Un po' come succede alle coppiette quando il ragazzo scopre che la sua ragazza ancora esce con l'ex. E in questo caso la ragazzina è Umberto Bossi, e l'ex è Silvio Berlusconi. E qui Roberto si incazza minacciando di lasciare l'amato Umberto se non tronca i rapporti con Silvio, facendo così nascere un litigio pericoloso per la coppia. Tuttavia Umbertello e Robertino hanno deciso di fare la pace. Il tutto allo scopo di cooperare contro lo Zar Monti il Terribile lasciando da parte le incomprensioni e partecipare entrambi mano nella mano alla manifestazione Leghista Anti Premier di domani, perchè si sa, come dice il banalissimo proverbio il nemico del mio nemico è mio amico. Ma secondo me un altro motivo c'è. La Lega, da quando Silvione ha dato le dimissioni in favore di Monti, ha lasciato orfani i Leghisti, togliendo loro ogni minimo potere contrattuale dato prima che il governo cadesse la Lega, in cambio di qualche avanzo (leggasi federalismo e altre schifezze) era disposto a coprire il PdL impedendo la caduta, sempre più minacciosamente vicina. n questo modo, seppure con molta lentezza la Lega poteva sperare di ottenere qualcosa dato che era seduta vicina alla stanza dei bottoni. Dopo la Caduta non più, e da allora può contare solamente su se stessa, e dato che la Lega non brilla né per intelligenza, né per forza politica dato che, grazie agli dèi, non dispone di un elettorato preoccupantemente numeroso. E quindi, per quanto l'iniziativa di Maroni di "votare secondo coscienza" e non "secondo la volontà di Silvio" come avveniva prima, fosse nata per cercare disperatamente nuovi iscritti, alla fine ha deciso di chiudere la bocca perchè ha capito che forse inimicarsi Bossi e rischiare di scindere il partito non era una così grande idea. Speriamo che altri dissidi interni colpiscano quest'accozzaglia di retrogradi per molto tempo a venire e che possano smettere di nuocere allo stato italiano e soprattutto alla sua credibilità, come invece avveniva di frequente durante il governo Berlusconi.





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martedì 23 novembre 2010

It's wonderful


Purtroppo le scorse settimane un po' per pigrizia, un po' per mancanza di ispirazione non ho scritto niente sul programma di Fazio e Saviano, Vieni Via Con Me. Di conseguenza non ho detto cosa ne penso, cosa di cui invece riuscirò a parlarere, ora. Il format del programma è insolito ma gradevole. Purtroppo la canzone che dà il nome al programma viene usata in modo ossessivo e rituale all'interno delle puntate, ma serve a dare una certa identità al "prodotto" televisivo. Gli ospiti, a parte eccezioni come Ligabue e altri (puri "oggetti" di marketing per accalappiarsi il pubblico giovanile) sono una scelta interessante, da personaggi televisivi celebri della TV italica, quali Antonio Albanese, Roberto Benigni e Paolo Rossi a persone comuni chiamate a leggere i vari elenchi. Ma adesso mi vorrei focalizzare sulla puntata di ieri sera. Seguendo blog e fonti diversi dal mio sito avrete sentito parlare dell'indignazione di Maroni nei confronti delle accuse di Saviano nei confronti della Lega Nord, la quale potrebbe (probabilmente, a mio parere) essere invischiata in patti con la n'drangheta. L'offeso Maroni ha quindi chiesto di avere l'opportunità di parlare, anche lui, all'interno del programma, leggendo un "elenco" come uso di "Vieni Via Con Me". Assistendo l'atteso evento, però l'intervento del Ministro innanzitutto non era un elenco come gli era stato chiesto, ma un vero e proprio comizio per difendere la Lega Nord elencando le cosiddette conquiste del suo ministero. Il tutto accolto in modo assolutamente freddo dal pubblico che gli ha regalato soltanto l'applauso di circostanza per quando ha smesso di dire le sue cose. Cosa che osservando altri ospiti venuti in questa e nelle altre due puntate è segno di un totale fallimento per il Buon Ministrello, dato che ospiti delle serate precedenti quali Roberto Benigni e Beppino Englaro hanno visto una notevole dose e calore negli applausi del pubblico. Ieri sera oltre a del "comizio" Maroni e ben più di esso ci sono stati interventi interessanti e piacevoli, come Saviano che parla dell'emergenza rifiuti e delle bugie che ci rifila il governo, Luca Zingaretti che ha letto un'elenco ad-hoc scritto dal grande Andrea Camilleri e un altro scritto da Fruttero, l'architetto Renzo Piano e un esplosivo Corrado Guzzanti che ha ricevuto calorosi e meritatissimi applausi. In poche parole Il programma continua ad essere un successo, almeno per quanto riguarda il mio punto di vista. Dulcis in fundo, Maroni non solo ha ricevuto una fredda accoglienza dal pubblico, ma anche TUTTI i sindacati della polizia italiana gli hanno rovinato la festa criticandogli l'apparizione in TV, facendogli notare che nel suo discorsetto non ha fatto altro che difendere il suo partitello, senza citare minimamente il fatto che la Polizia ha ricevuto un sacco di tagli da parte del governo nanico. Non so se per voi è lo stesso, ma per me vedere Maroni ridicolizzato su tutti i fronti, è una visione che scalda il cuore.

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sabato 9 ottobre 2010

Maroni glassati

Periodo ghiotto per le figure di merda leghiste. Prima la triste uscita di Bossi, poi le manifestazioni anti-leghiste a Roma nel mentre della finta pace tra Roma e Milano e ora ci si mettere pure Maroni con le sue perfomance fallimentari e imbarazzanti per il partito della Polenta Taragna. Robertìn infatti, per rendee onore alla sua carica istituzionale di Ministro degli Interni ha voluto darci dimostrazione della sua onestà e della sua competenza. L'evento preso in esame risale al 2009 e rappresenta una pagina parecchio compromettente per un ministro, soprattutto per un Ministro che in teoria dovrebbe occuparsi di tutelare le leggi, ovvero un'accusa di corruzione da parte del gruppo Mythos, gruppo importante per le consulenze aziendali in Italia. Maroncello ha guadagnato 60000 euro per non specificate "consulenze" per il gruppo, insieme alla sua portavoce che ne ha ricevuti 14000, il tutto anche per aiutare la Mythos che stava allora in un periodo di crisi ad insabbiare un ALTRO caso di corruzione all'interno del gruppo . Il bello che Maroni non solo ha chiuso un occhio per un reato, infischiandosene del suo (ipotetico) ruolo, ma anche dato dimostrazione di essere un incompetente perchè non è riuscito a dare l'aiuto sperato dalla Mythos, guadagnandosi totalmente a gratis i 60000 euro. Altro episodio in cui la tanto ostentata onestà della Lega va decisamente a farsi fottere dal tornaconto personale.
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