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domenica 6 dicembre 2009

Bollettino di guerra


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AVVERTENZE:se la matematica vi fa eccessivamente schifo leggete l'articolo con le dovute precauzioni, o esimetevi dalla lettura dell'introduzione del post e passate direttamente a leggere dopo la linea tratteggiata, altrimenti potreste accusare sintomi quali nausea, diarrea, crisi d'identità e amnesia a breve termine.
Di leggende metropolitane e verità sulla questura che diminuisce di brutto i numeri delle manifestazione ne avevo sentite veramente tante ed era diventato un tormentone fin troppo comune per cabarettisti o autori di satira politica. Tuttavia è una cosa assolutamente vera. Io penso che quando sono in cerca di nuovi impiegati, nelle questure la prima cosa che verificano è una conoscenza degna di Euclide di sottrazioni e divisioni, radici quadrate e calcolo delle percentuali. Forse è quasi perdonabile ridurre del 10, del 15, del 20 o del 25%, ma arrivare a togliere dai calcoli il 90% dei partecipanti è al limite del grottesco!
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Ma passiamo al giorno 5 Dicembre stesso, il giorno di questa fatidica Manifestazione del No B Day e i giorni immediatamente precedenti. L'iniziativa della manifestazione è stata fatta con le migliori intenzioni, le motivazioni erano più che valide, ed è stato il primo evento su vasta scala nato grazie a Internet e soprattuto grazie al social Network di Facebook. Ma questo lo sapete ormai tutti, se ne è parlato in tv, su internet e sui giornali. Quello che è interessante è tutto il malloppone di episodi che hanno fatto capolino in Italy.
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Il primo è senza dubbio quello dell'intervento del pentito Spatuzza il quale ha detto chiaramente che Berlusconi insieme a Dell'Utri ha aiutato la Mafia in grande stile. Questo ha scatenato anche una reazione di nervosismo palese nell'animo del caro Marcello Dell'Utri, che ha dato in escandescenze quando Antonella Mascali, giornalista di Radio Popolare, e collaboratrice de "Il Fatto Quotidiano", gli ha fatto domande sul suo rapporto con il mafioso Vittorio Mangano.
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C'è stato inoltre due giorni prima del No B Day, un'interessante notizia di cui sono venuto a conoscenza solo ora : ovvero la nascita ( o meglio l'annunciazione di una futura nascita che avverrà alla fine del 2010) della "Federazione di Sinistra", ovvero un partito che si pone il'obiettivo di "Far sopravvivere la falce e martello nella seconda Repubblica e riportare il simbolo della rivoluzione bolscevica nelle aule parlamentari", che il 3 Dicembre ha annunciato che avrebbe aderito alla suddetta manifestazione.


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sabato 14 novembre 2009

Noi, i Don Chisciotte. (Ed il Fatto Quotidiano continua a parlare del No Berlusconi Day)

Giustizia: il gruppo di Facebook che ha organizzato il No Cav Day per chiedere le dimissioni del premier.

Basta guardare la loro pagina Facebook “No Berlusconi Day”. Ieri alle 13:20 erano 247.563 iscritti. Dopo due ore se n’erano aggiunti altri 2.000; alle 17:21 il giro di boa: 250.025. Un quarto di milione. È una manifestazione che sfugge da ogni definizione questa nata su Facebook, migliaia di piccoli Don Chisciotte provano a sfidare Berlusconi con una richiesta molto chiara: “Devi di-metterti e difenderti, come ogni cittadino, davanti ai tribunali della Repubblica”. Appuntamento a Roma, sabato 5 dicembre , in Piazza della Repubblica, a Roma. Per capire come nasce una mobilitazione ai tempi di Internet, ci siamo fatti raccontare la genesi del NoBDay da Giuseppe Grisorio, uno degli organizzatori. La storia che ci racconta si dimostra sorprendente ad ogni passo, lontana anni luce dai riti e dalle lungaggini della politica come la conosciamo.

Lasciamo a lui la parola. “Era l’otto ottobre, il giorno dopo la bocciatura del lodo Alfano. All’ora di pranzo stavo monitorando Facebook, dove ho mille amici. Tra questi c’è anche San Precario. Non so chi sia, ma lo seguo perché per me rappresenta una maschera dietro la quale ci sono delle idee simili alle mie, un’altra chiave di lettura della società. San Precario mi dice che in tanti gli stanno scrivendo la loro soddisfazione per la bocciatura del lodo, ma anche il loro disagio, la voglia di impegnarsi contro la brutta deriva padronale che ha preso il nostro paese. Il giorno dopo mi arriva una notifica: ‘San Precario ti ha nominato amministratore della pagina -Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi-’, un messaggio diretto anche ad altre persone, le stesse che costituiranno il nucleo organizzativo del NoBDay. Siamo rimasti un po’ spaesati: nessuno di noi aveva mai organizzato una manifestazione.

Ma ci siamo messi subito al lavoro, coinvolgendo i nostri amici virtuali. Non potevano prevedere come la rete avrebbe risposto, ma è stato chiaro fin dal primo giorno che il nostro gruppo su Facebook era diverso: forse poteva riuscire a spostare la mobilitazione sul piano reale. La pagina, in effetti, si è diffusa come un virus: dopo qualche giorno, ha cominciato regolarmente ad avere un iscritto ogni otto secondi, per un totale di 11-12 mila ogni giorno. Ma la vera svolta è arrivata quando un iscritto ci ha chiesto: “a Catania state organizzando qualcosa?”. Non ce lo siamo fatti ripetere due volte: sono nati così i gruppi di coordinamento locale, ognuno con le stesse linee guida (bisogna creare una pagina specifica su Fb, pubblicare l’appello, comunicare con gli iscritti in modo partecipativo e informare tutti sui risultati raggiunti). Poi abbiamo lavorato alle traduzioni. Tramite le persone che si sono offerte nella nostra pagina, nel giro di una settimana abbiamo l'appello in dieci lingue.

Quindi abbiamo aperto il sito, noberlusconiday.org che ora è il collettore di tutto le informazioni sulla manifestazione. A fine ottobre si sono fatti avanti Di Pietro, Ferrero e il Pdci; anche se c’è stato bisogno di qualche chiarimento, queste adesioni hanno rappresentato un riconoscimento del lavoro svolto dalla rete. Intanto era arrivato il momento di guardarci negli occhi: con i social network, puoi abbattere le distanze, ma non puoi eliminarle. Fin dall'inizio avevamo fatto dei briefing su Skype: ci conoscevamo per voce, via chat, ma nessuna aveva mai visto gli altri in faccia. La riunione è stata sabato scorso, in un bottega del commercio equo e solidale, a Roma. Abbiamo dato dei ruoli di riferimento stabili: portavoce, addetto stampa, logistica territoriale.

Ora, sui territori, ci stiamo concentrando sulla logistica: pianificare il corteo, il palco a Piazza San Giovanni, sempre continuando a diffondere l’appello. I numeri sono dalla nostra parte: finora si sono svolti una quarantina di volantinaggi in tutta Italia, abbiamo oltre cento comitati locali e 12 comitati all'estero”. La pagina Fb in queste ore esplode di adesioni. Come mi immagino il 5 dicembre? Un'enorme piazza viola. Con tantissime persone e che sono lì per costruire qualcosa . Abbiamo scelto il viola perché è il colore della mestizia e della rinascita. È il colore che viene utilizzato di più dai bambini nei loro disegni perché esprime una voglia di visibilità e un istinto di comunicare. Se sarà un successo? Speriamo, per questo paese malandato”.

di Federico Mello da Il Fatto Quotidiano (14 novembre 2009)

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venerdì 13 novembre 2009

"No B day", quasi 250mila adesioni in piazza la protesta nata sul web.


Dalla Rete al corteo per chiedere le dimissioni del premier Berlusconi
Il 5 dicembre a Roma la manifestazione nazionale ideata da un gruppo di blogger

ROMA - Quasi duecentocinquantamila adesioni raccolte su internet in un mese. Nasce così il "No B day", la manifestazione nazionale "per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ideata da un gruppo di blogger, incubata nella Rete, alimentata su Facebook, la protesta nasce come reazione agli attacchi del premier seguiti alla sentenza sul Lodo Alfano. Dal 9 ottobre 2009, Silvio Berlusconi critica il Quirinale, attacca i giudici della Corte Costituzionale, accusandoli di essere "comunisti", si definisce "l'uomo più perseguitato della storia", litiga in tv con Rosy Bindi dicendole che è "più bella che intelligente" provocando una rivolta delle donne. A un passo dallo scontro istituzionale, mentre fuori e dentro il Parlamento infuriano le polemiche, un gruppo di blogger decide di dar vita ai propri post.

Aprono un gruppo su Facebook e indicono una "manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ad oggi, dopo un mese, hanno raccolto oltre 235mila adesioni. Una marea che si definisce "apartitica e pacifista" e che si è già data un appuntamento per scendere in piazza: il pomeriggio del 5 dicembre a Roma, in piazza della Repubblica. Si partirà con un corteo per arrivare fino a piazza del Popolo. Poi, in serata, un concerto in piazza San Giovanni, organizzato grazie all'aiuto dei 3mila artisti raccolti in un altro gruppo, "Artisti - No Berlusconi Day".

Su Facebook, infatti, il gruppo principale dei promotori è solo il centro di un network composto da circa 100 pagine. Ognuna di queste rappresenta un comitato cittadino per il "No B Day". Da Torino a Palermo, da Milano a Napoli. Con ramificazioni internazionali: Londra, Barcellona, Amsterdam, Dublino, Parigi, Vienna. E poi San Francisco, Montreal, Sacramento. Tutte città in cui saranno organizzate manifestazioni parallele. Una sorta di "Internazionale antiberlusconiana", raccolta intorno a una considerazione e a un appello finale: "A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi" e riteniamo che il "fair play di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia. Berlusconi deve dimettersi e difendersi davanti ai tribunali".

In queste ore i "blogger democratici" sono alle prese con l'organizzazione dell'evento. Autobus da ogni parte d'Italia, striscioni e volantini, il corteo e il concerto. Con un occhio di riguardo per il luogo da cui tutto è partito, il web. Nel sito ufficiale del "No B Day" sono disponibili informazioni e materiali, oltre alla possibilità di contattare gli organizzatori per risolvere problemi logistici. C'è chi vuole i volantini, chi cerca un passaggio per Roma, chi si prenota per suonare in Piazza San Giovanni. Il colore viola farà da sfondo a tutte le iniziative. Perché "il viola non è solo il colore del lutto, ma anche quello dell'energia vitale, dell'autoaffermazione".

Per testare la capacità della macchina organizzativa, sono in corso in questi giorni "anteprime del "No B Day", in molte città italiane. E nelle ultime ore si sta mettendo a punto l'aspetto sicurezza, per "evitare infiltrazioni facinorose e violente". Insomma, sin dalle origini e dai preparativi quella del 5 dicembre si annuncia come la più grande iniziativa politica di protesta nata dalla base degli utenti del web.

Alla manifestazione hanno già aderito alcune forze politiche. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha confermato la sua presenza, così come il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero e il Partito dei comunisti italiani. Il Pd ha invece declinato l'invito a partecipare, per questo sul web molti iscritti al partito chiedono al neo segretario di cambiare idea: "Spero che Bersani accolga il nostro invito, saremo in tanti del Partito democratico a partecipare alla manifestazione".

di CARMINE SAVIANO da La Repubblica (12 novembre 2009)

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giovedì 22 ottobre 2009

Manifestazione "No Berlusconi Day" - 5 Dicembre 2009, ROMA.

Il comitato "No Berlusconi Day", nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all'indirizzo e-mail: noberlusconiday@hotmail.it


Per rimanere aggiornati sullo sviluppo dell'iniziativa iscrivetevi alla pagina Facebook del comitato: Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi

È stata allestita una pagina dedicata all'evento di Roma.

ILTESTO DELL'APPELLO

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto "Fair Play" di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra "una dittatura"- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell'ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell'Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica dalle accuse che gli vengono rivolte.

COMITATO 'NO BERLUSCONI DAY'


Primi firmatari:
San Precario* (blogger), Franca Corradini (blogger), Tony Troja (blogger e musicista), Giuseppe Grisorio (blogger e precario pa), Elisabetta Simonti (precaria scuola), Massimo Zesi (blogger), Franco Lai* (blogger), Valentina Arceri* (blogger), Riccardo Lenzi (blogger), Donald Mezmeric, Giovanna De Simone, Rosario Rammaro, Michele Ognibene, Maria Grassi, Francesco Tasso, Valentina Turri, Silvia dello Russo, Massimo Clike (blogger), Matteo Marchesotti (blogger), Pierpaolo Pedicini (blogger), Francesca Mascaro, Helene Benedetti (blogger).


Aderiscono questi blog e siti web:
A Scuola di Bugie
Bye Bye Bush (on Facebook)
laconoscenzarendeliberi
Il Tg5 Sono Loro (on Facebook)
DiTuttoDiPiù
Berlusconi go home..In the prison (on Facebook)
cronachemarziane.myblog.it.
La caduta di Berlusconi
www.riccardolenzi.info
Casa del popolo
L'isola dei Mapinguary
IstericaMisantropa
www.controtv.net
Contro il governo della vergogna (on Facebook);
A volte mi vergogno di essere italiano (on Facebook)
Berlusconate (on Facebook)
Puppybarf's Barks
Berlusconi non mi rappresenta (on Facebook)
I sei ottavi
Berlusconi chi è (on Facebook)
Informazione Libera (on Facebook)
Informazione x Resistere (on Facebook)
Gli Auto-esiliati (on Facebook)
Berlusconi buffone DIMETTITI!!! (on Facebook)
I hate Silvio Berlusconi (on Facebook)
Stiamo cercando 20 milioni di italiani che non voteranno
Fra Inteso (on Facebook)
Berlusconi (on Facebook)
No al nucleare (on Facebook)
Mario Badino

ATTENZIONE: i blog, le pagine Facebook, le associazioni o i singoli cittadini che vogliano aderire all'appello possono comunicarlo direttamente all'indirizzo e-mail del comitato: noberlusconiday@hotmail.it

N.B. : Con l'asterisco vengono contrassegnati i profili pubblici di Facebook che aderiscono all'iniziativa

È stato preparato un banner animato legato alla Manifestazione e che potete caricare nella vostra fan-page Facebook seguendo questa guida.

Chi volesse invece aggiungere un banner nel proprio profilo, può utilizzare quest'altra guida.

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