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lunedì 26 maggio 2014

Le elezioni per il parlamento europeo: tra nuovi orizzonti e nazioni con un gran debole per il Vintage

Per il blog pochi articoli ma buoni, o almeno spero sembrino tali agli occhi di chi fa parte del (temo esiguo) numero di lettori che ancora segue questo sito. Le Europee. Cosa dire delle Europee? Risultati Contrastanti, in varie aree. Partiamo da Casa.
Italia
Il Piddì ha ottenuto molti voti, i grillini possono piangere, mandarmi affanculo, lasciarmi pacchi pieni di antrace sotto casa, darmi del Rettiliano in combutta coi poteri forti, ma è un dato di fatto. Il PD in Italia è uscito vincitore, e soprattutto ne è uscito vincitore Renzi. Accontentatevi di aver preso una percentuale relativamente alta (cosa che invece a me non piace per nulla) superando il (per fortuna!) sempre più decadente Berlusconi. Sia chiaro, se siete lettori di vecchia data del blog dovreste ricordare che io  SOLO INIZIALMENTE ( e lo sottolineo con tre pennarelli evidenziatori) , alle prime apparizioni in politica, aveva il mio appoggio, da quando si è fatta strada la sua ambiguità politica e la sua preoccupante tendenza a destra sono diventato critico e dubbioso nei suoi confronti, quindi non sto scrivendo questo post dicendo con tono da fangirl "Ke biLLu iL mIU mATteuZzo rENzUZZO Ha vInTo le eliZziONi cuoricino cuoricino cuoricino"  ma sto descrivendo una realtà effettiva e concreta, e non dico che mi entusiasma dato che ho trovato un'altra di quelle somiglianze di Renzi con Berlusconi che NON mi piaccciono per niente. Diciamolo per questi anni la politica italiana è stata parecchio imbarazzante anche per noi cittadini. Prima delle fin troppo puntuali vittorie di Silvione, dalla 1.0 , alla 2.0 e alla 3.0 ( e abbiamo raggiunto nel 2013 la 3.5) si sentiva sparlare DI CONTINUO del cavaliere, lo si dava per spacciato lo si odiava tanto, ma poi agli election day, ZAM! Vittoria e ancora vittoria. Con Renzi l'effetto che ho percepito è stato lo stesso, ve lo dico, tra tutti i miei amici , parenti , amici dei parenti, parenti di amici, parenti degli amici dei parenti e gli amici dei parenti degli amici sentivo soltanto persone critiche di Renzi, eppure...ZAM! Di nuovo, vittoria schiacciante, e, per il confronto con Berlusconi, oltre che schiacciante suggerirei anche AGGHIACCIANTE. Certo, questo a me tange fin o ad un certo punto perché io sulla scheda elettorale non ho usato di certo la matita per scrivere "Renzi", ma "Gualtieri" e, vi dirò stavolta ho votato senza tapparmi troppo il naso, dato che il candidato in questione l'ho potuto vedere "in azione" ad una cena elettorale e mi ha genuinamente convinto, dato che nel suo discorso ha fatto il nome (e soprattutto ha attaccato), senza spaventarsi come di solito succede nel tanto pusillanime Piddì, dei suoi oppositori sia italici che stranieri e ha dichiarato un programma che non mi è dispiaciuto e m,i è risultato chiaro e netto ; e ragazzi, trovare qualcosa di chiaro e netto nel PD è un impresa, aggiungendo che Gualtieri è anche "approvato" e rispettato da Martin Schulz, nome che mi permette di introdurre la parte seguente del Post, anche questa positiva, anche se purtroppo non immune dalle tinte grigie. Ogni paese ha i sui fastidiosi grillini, anche se il nome del partito cambia di volta in volta.
Germania
Schulz, per il semplice fatto che è in cattivi rapporti con Berlusconi e ci sono state parecchie schermaglie tra i due , può sicuramente godere del mio sostegno e della mia simpatia. Di conseguenza ne gode anche il suo schieramento, ovvero l' Spd , il partito dei socialdemocratici, che ha guadagnato consensi, mentre il partito della Merkellona è sceso.  Ma purtroppo come dicevo prima, il grigio incombe, e segue anche strane logiche. L'Euro. La Germania è la nazione che con questa moneta ci ha perso di meno, anzi ci ha anche guadagnato, e non poco, ne è testimone il fatto che la Germani è considerata la guida economica dell'Europa. nonostante questa premessa è nato l'Euroscetticismo, e in Germania ha trovato una discreta percentuale di elettori. Perché abolire l'euro quando ha dato dei vantaggi? Boh. Il bello è che non è un fenomeno che si è diffuso solo In Germania. Continuiamo.
Regno Unito
Chi non muore si rivede, e intendo sia la mia ormai nota ostilità verso i mangiaroastbeef sia i cari euroscettici citati un paio di righe fa. Già. Il partito dell'abolizione dell'euro colpisce anche oltre la Manica e diventa il primo partito.
Buffo! Gli inglesi non ce l'hanno nemmeno l'euro, che hanno da rompere i coglioni? La mia ipotesi è che lo facciano per fare le maestrine, tanto per dire " ve l'avevamo detto già nel 2002 che stavate a fà na cazzata. Trallallero". Lo trovo infinitamente irritante e illogico, come comportamento, dato che oltre alla mancata adesione all'euro ricordate quando Cameron ha simpaticamente voltato le spalle all'Europa 2 anni fa? O lo ricordo solo io? A volte penso che bombardare la sede della Twinings, così, giusto per rappresaglia.
Grecia
Luci e ombre anche da questo angolo di Europa, dove la Sinistra ha vinto ed è il primo partito del paese con il buon Tsipras. Certo , personalmente, sarò stronzo o pessimista, il giudizio è vostro, non sono molto sicuro che la Grecia spiccherà facilmente il volo, ma almeno è un inizio. Peccato che gli stronzi abbiano tutte le cittadinanze e tutte le nazionalità, dato che Alba Dorata, simpaticissimo e coccoloso partito neonazista. Che palle.
Francia
Concludiamo in bellezza con il peggio del peggio. Hollande per quanto riguarda le europee cola a picco e i giovani preferiscono a lui Marine Le Pen. Cosa dire? con la vittoria di Hollande avevo visto un po' di luce ma mi sa che la batteria rischia di scaricarsi presto. Certo, dal suo insediamento ad oggi ha avuto parecchie rogne e ha fatto la sua dose di figure di merda. Speriamo solo che questa defaillance imbarazzante delle europee venga presto pulita e che la situazione si risollevi, dato che allostesso modo in cio la Germania è considerata la guida economica, diciamo che pure la Francia ha il suo peso in Europa, e avere dei fascistoni al parlamento in grado di rivoluzionare il continente non mi sento tranquillo.

domenica 20 ottobre 2013

Nell'isola dei cavalieri di San Giovanni

Una piccola Introduzione.
Ebbene si, mi sono fatto un viaggetto, certo, ero al guinzaglio dato che si è trattato di un viaggio in famiglia, con tanto di appartamento condiviso e che quindi non ho potuto approfondire adeguatamente la vita notturna del posto, Ciononostante posso dire di essermi goduto qualche giorno fuori dalle terre Italiche. Penso che dividerò questo resoconto in tre sezioni, la prima delle quali verrà esaminata adesso.
I Cavalieri

Lezioncina di storia in pillole (anche se mi piace pensare non ce ne sia tanto bisogno per la maggior parte dei lettori): a combattere nella Terrasanta non c'era solo il tanto commercializzato dai media Sacro Ordine dei Templari. Inizialmente semplicemente fondato per curare i pellegrini diretti a Gerusalemme , c'era anche quello degli ospitalieri. Quando, con la prima crociata, vi fu la necessità di proteggere in modo più concreto i cristiani in quelle terre gli ospitalieri "cambiarono rotta" e divennero dei monaci combattenti, e attirarono l'interesse di gran parte dell'Europa occidentale dato che si unirono guerrieri nobili di lingua italiana, francese, aragonese, tedesca e persino (anche se di rado) scandinava. Da allora i cavalieri di quest'ordine si distinsero egregiamente in battaglia contro i guerrieri islamici, rinforzando al contempo la loro influenza, anche le sorti cambiarono quando venne persa Gerusalemme nel 1187 e di conseguenza gli infedeli cacciarono l'ordine che dovette rifugiarsi prima a Tripoli e in seguito a Cipro e poi a Rodi, dove resistettero a Mamelucchi e Ottomani fino al 1522, anno in cui, sconfitti e cacciati dai Turchi iniziarono a cercare una nuova sede che venne concessa a Malta da nientepopodimeno che Carlo Quinto Imperatore di Spagna e Germania nel 1530. Esaminando la scelta di Carlo Quinto è innegabile quanto questa sia stata una mossa molto intelligente a livello strategico dato che la concessione dell'isola ai cavalieri , detti ora di Malta, ha creato uno Stato cuscinetto tra la penisola italiana e le coste dell'Africa Settentrionale, in aggiunta protetto da una forza militare (sia di terra che di mare!) non indifferente e fedele all'impero. La posizione isolata rispetto agli altri territori europea fungeva anche come un ostacolo non indifferente che potesse impedire ai cavalieri di alzare la cresta contro il loro nuovo "padrone" asburgico. Indubbiamente, un esempio del fatto che l'Asburgo non ha puntato sul cavallo sbagliato lo si ha nel 1565 quando, rifugiatisi all'interno del Forte Sant'Elmo, respinsero le truppe ottomane, resistendo abbastanza a lungo da far arrivare in supporto dell'isola un esercito di soldati italiani e spagnoli inviati dal vicerè di Sicilia, tanto che il Grande Assedio, grazie a questa vittoria (improbabile dato che il rapporto della forza degli schieramenti era fortemente a favore dei Turchi, che disponevano di 40000 uominini contro 3700 a difesa della città più 5000 rinforzi circa ),  è considerata, insieme a quella di Lepanto una delle più importanti battaglie vinte contro l'impero ottomano. Questa vittoria riportò in auge i cavalieri fino al 1798, anno in cui Napoleone si incazzò con il gran maestro dell'ordine che governava allora perchè questi era titubante nel concedere a Bonaparte l'accesso navale nell'isola, e di conseguenza espugnò la fortezza per avere un avamposto utile alla sua campagna d'Egitto e a conti fatti danneggiò gravemente l'autorità dell'Ordine nell'isola, tanto che molti membri migrarono, persino fino alle Americhe. Qualche membro è rimasto nell'isola ma anche dopo l'occupazione britannica l'Ordine non ha più ripreso una vera e propria sovranità nei confronti dell'isola. Ed è qui che parleremo di quest'altra fase di Malta.
Gli Inglesacci
Fin da ora avverto eventuali lettori filobritannici che non mi sento di consigliare loro di leggere questa sezione, perché potrebbero avere da ridire sentirsi offesi perché a loro parere insulto il paese più bello del mondo e blablabla, li rassicuro anche di una cosa, le loro sensazioni sono fondate, io ora insulterò gli inglesi senza pietà, ma perché ho delle motivazioni che mi spingono a criticarli fortemente. Suggerisco infatti di saltare alla prossima sezione oppure se si sentono profondamente offesi possono semplicemente smettere di leggere il post e tantissimi saluti.
Cosa stavamo dicendo?Ora che ho opportunamente scacciato gli anglofili posso proseguire.  L'occupazione francese, giusto? Bè, la faccenda non durò poi tanto perché gli inglesi giusto per fare lo sgambetto a Napoleone decisero di prendersi Malta sotto il loro dominio ma, nonostante il potenziale ruolo strategico che già Carlo V aveva visto nell'isola, non la sfruttò poi tanto, facendo però delle modifiche che ancora si sentono a Malta. Oltre ad introdurre la guida a sinistra, che per fortuna non è così terribile (anche se è praticamente un simbolo del fatto che gli inglesi devono PER FORZA sentirsi diversi dai comuni mortali, inventandosi regole senza senso come questa) ma è comunque a mio parere irritante, hanno introdotto il loro stile urbanistico-architettonico (cabine telefoniche comprese!) che a volte stona un po' con il resto dell'isola , hanno cercato di inglesizzare fortemente la popolazione stessa. Questo processo è stato fatto sia politicamente, dato che, per dirne una il partito "di sinistra" principale della republica maltese è detto Laburista sia che linguisticamente, imponendo loro la lingua inglese così tanto che su 10 insegne di  negozi e servizi in lingua maltese ce ne sono 2-3 ad essere generosi. Ma l'inglesizzazione peggiore è quella economica. Avete mai sentito parlare, ultimamente, di olio prodotto a Malta? La risposta credo sia "no". Dato il clima, in teoria ottimo per una coltivazione di oliveti, come mancanza nell'economia locale può sembrare strana. La risposta a questo però, è molto semplice: gli inglesi, astuti come faine quando si tratta di economia si sono fatti ingannare dal loro scarsissimo gusto per la Gastronomia, e appena hanno incontrato questa merce per loro quasi sconosciuta, prodotta egregiamente negli oliveti maltesi, non hanno saputo coglierne il valore e, seduta stante hanno distrutto interamente la sua produzione sostituendola indegnamente con mediocri patata e pascoli per le pecore. Durante la mia permanenza a Malta questa cosa mi ha fatto riflettere, e fatto arrivare alla conclusione che, un'azione simile è paragonabile ad un sabotaggio vero e proprio, dato che l'olio, cazzo, è una signora merce, e noi italiani lo sappiamo bene. Tanto che mi sembra strano che i maltesi non hanno provato a fargliela pagare con gli interessi dato che comunque si tratta di un  danno non da poco. Pensate se una scelta così imbecille come quella degli inglesi fosse stata applicata in Italia. Fatto? Il danno sarebbe stato considerevole, non siete un po' incazzarti? Fatto sta che ora Malta si trova piena fino all'orlo di patate, tanto che nei ristoranti per liberarsene te le mettono dappertutto, praticamente in ogni pietanza possibile.non mi stupirei se qualche percentuale la mettessero pure nei desserts locali. Il rapporto dei Maltesi è comunque complesso, non c'è un odio aperto, ma (Per fortuna!) nemmeno amore. Va però detto che il partito laburista maltese, dopo la seconda guerra mondiale ha richiesto agli inglesi di riconoscere Malta come parte del Regno Unito, in modo da poter entrare nel parlamento inglese, però quest'ultimo ha snobbato la proposta dei laburisti maltesi che sono passati all'estremo opposto richiedendo invece l'indipendenza dal Regno Unito, nel 1964 continuando però a far parte del Commonwealth  e nel .1974 venne istituita finalmente una repubblica.

I Maltesi

I Maltesi non sono molto diversi da noi, la mentalità tipica dei mediterranei è innegabilmente radicata, anche se la contaminazione britannica è presente, se il retaggio levantino dà ai maltesi quella furbizia e paraculitudine tipiche degli italiani, i britannici hanno condito il tutto rendendoli relativamente più organizzati di noi. Il rapporto con l'Italia è difficile da interpretare, dato che, nonostante nella seconda guerra mondiale sono stati bersaglio dei bombardamenti italiani e tedeschi, non ci portano eccessivo rancore, forse perchè comunque siamo come fratellastri, contando anche che molti cavalieri ospitalieri erano di nazionalità italiana (anche alcuni gran maestri). Come si può vedere nell'immagine nonostante la pronuncia dell'inglese dei maltesi sia abbastanza simile alla nostra ci prendono abbastanza per culo, anche senza troppa cattiveria. Nonostante però il nostro accento nel parlare la lingua inglese sia quasi equivalente i maltesi sono di gran lunga più capaci di noi (e c'era da aspettarselo dopo aver subito un'occupazione militare di un paio di secoli!) per quanto riguarda il lessico. Caratterialmente ho avuto la sensazione che i Maltesi sono tendenzialmente amichevoli anche se qualche volta, sentendo parlare qualche tassista ho notato una nota di razzismo per quanto riguarda i caso Lampedusa, per dirne una, ma d'altra parte, dato il loro ruolo nella guerra tra Oriente e Occidente lo posso capire, dato che quasi cinquecento anni fa Malta, come ho precedentemente scritto, ha avuto un incontro ravvicinato con l'esercito ottomano, di certo non noto per la sua gentilezza nei confronti delle popolazioni nemiche e che, prima di venire sconfitto nel celebre assedio era riuscito a penetrare non di poco all'interno dell'isola e che quindi, se qualche maltese storce il naso all'idea di un'ennesima invasione, forse non ha proprio torto

domenica 4 novembre 2012

Merda bianca

A volte penso che i leghisti sono quello che sono perché sono contagiati da una demenza particolare. Una malattia che costringe loro a sparare cazzate ogni tanto perché se smettono di farlo vanno in coma profondo o muoiono. Borghezio fa esattamente così. Ogni tanto (per fortuna) tace e non rompe i coglioni ma qualche volta deve farsi sentire e dice una schifezza coi fiocchi. Come è successo adesso. Anzi, non si è limitato a dirne soltanto una, ma è arrivato a quota 2. Invitato in Francia ad un convegno di militanti di estrema destra ha, come al solito, sparato lo slogan della mitica razza bianca  dicendo che gli "invasori" che vengono in Europa van bastonati, ma questa è ordinaria amministrazione, dato che stiamo parlando di un demente che dice quasi sempre questo genere di cose. Stavolta però ha anche pisciato fuori dal vaso passando dall'area europea a quella israeliano-palestinese dicendo, testuali parole , che nella parte palestinese (di Gerusalemme, solo le donne che lavorano, gli uomini si grattano le palle tutto il giorno e giocherellano con il mitra". È in certi momenti che rimpiango il fatto che in italia non ci sia una sorta di legge marziale che dà al diritto al governo di sterminare gente così ignorante, possibilmente in modo crudele e violento.

mercoledì 20 giugno 2012

Tante belle cose

Questa volta gli azzurri sono riusciti a sopravvivere agli Europei. Va detto che se questo campionato va bene e lo vinciamo saremo ricordati per aver vinto uno dei campionati più odiati di tutta la storia per la faccenda dei cani ammazzati. Certo che abbiamo un tempismo micidiale!
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Lega:Bossi torna alla carica, ricominciando a fare comizi. A Tolosa un uomo armato sequestra quattro persone e le tiene in ostaggio in una banca, dichiarando di fare parte di Al-Qaeda. Le differenze? Uno è un uomo squilibrato, pericoloso ed è un portatore di idee retrograde, l'altro sostiene di fare parte di un'organizzazione terroristica!
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Alemanno decide di provare lui stesso la nuova metro B1, e il treno arriva in ritardo. È bello sapere che ora anche lui sappia cosa proviamo noi romani a dipendere da un sistema dei trasporti pieno di incompetenti.
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Secondo gli animalisti mangiare carne aumenta l'inquinamento del globo, perchè sparare cazzate su cazzate lo riduce?
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lunedì 19 marzo 2012

Les Intouchables - Quasi Amici



Guardare un film in Streaming è sempre stata una cosa da spilorci, ultimamente forse lo è ancora di più per la tragica morte di Megavideo, lutto di cui ultimamente non si parla più, purtroppo. Usufruire "a sbafo" dello streaming sta diventando una specie di contrabbando degna del proibizionismo degli anni '30: i link non si trovano sempre, a volte il video e l'audio (soprattutto nel caso dei Film di pubblicazione recente, più che dei Telefilm) non sono di qualità adeguata e spesso i servizi "surrogati" di Megavideo fanno percepire la perdita di quest'ultimo come ancora più amara. Ma per fortuna le poche volte che si trovabile un video accettabile senza lunghissimi tempi di buffering, con un'audio godibile la soddisfazione è SCONFINATA. Ieri è stato il turno di questo film francese, che straordinariamente sono riuscito a trovare con facilità senza lamentarmi dei fattori di cui ho parlato prima. La pellicola mette in scena un cast di attori non molto conosciuti ma bravi in una trama che, pensandoci bene, magari non brilla per originalità, mettendo "sul piatto" l'ormai "banale" mito del buon selvaggio, che mette in crisi (anche in senso positivo) la società "civile" nonostante ciò il film si difende piuttosto bene con una struttura non altrettanto scontata e una buona interpretazione dei personaggi. Ci troviamo a Parigi, e vediamo un incontro tra due realtà ben diverse.
Philippe è un uomo di mezz'età francese. È un milionario "purosangue" di famiglia aristocratica diventato tetraplegico in seguito ad un grave incidente avvenuto con uno sfortunato lancio in parapendio, sua passione. Dall'altra parte troviamo Driss, giovane immigrato senegalese che vive nella Banlieue parigina e ha da poco scontato il carcere per rapina a mano armata, e ora in cerca di allontanarsi da questa vita di crimini, sapendo purtroppo che rischia la disoccupazione. il primo incontro tra questi personaggi avviene in maniera poco ortodossa. Nella sontuosa villa del nobile si sta tenendo una serie di colloqui di lavoro per la ricerca di un badante a tempo pieno per Philippe. Driss piomba nell'ufficio di Philippe, convinto che non verrà assunto, per la sua imbarazzante assenza di referenze e chiede, senza troppe cerimonie una firma sui documenti che gli permetterebbero, almeno, il sussidio di disoccupazione. A prima vista, la bizzarra richiesta del senegalese viene assecondata pienamente, ma il giorno dopo il colloquio, per ritirare la suddetta firma, trova una sorpresa. Philippe, colpito dall'atteggiamento diretto di Driss lo "sfida" ad un periodo di prova per un mese, dicendo che non resisterà neanche per due settimane. Philippe è infatti stanco di vedere candidati dotati di grande esperienza nel campo dell'assistenza, ma che sono anche avidi (uno dei candidati dichiara chiaro e tondo che lo fa esclusivamente per i soldi), rigidi e che, in quanto disabile lo trattano con fastidiosa pietà. Tale atteggiamento è totalmente assente in Driss, inizialmente molto impacciato (ma anche incuriosito) nel suo nuovo impiego. Anzi, il giovane scherza, a volte anche pesantemente, sulla disabilità del proprio datore di lavoro, spingendolo nel contempo a rimettersi in gioco nonostante la sua condizione e a cambiare, almeno in parte, la sua visione del mondo e il suo rapporto con esso (tra le varie cose Driss lo convincerà a "dare una raddrizzata" alla figlia adottiva, viziata ed irrispettosa sia nei confronti del padre che del suo nuovo badante). In questa strana coppia nasce,gradualmente, un' impressionante complicità ed una sincera amicizia che arrichisce e fa maturare entrambi. I due infatti si completano, con Driss che dona la propria energia esplosiva quasi selvaggia allo spirito di Philippe che ricambia trasmettendo al suo amico l'amore per l'arte e per la cultura.
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martedì 24 gennaio 2012

Il Paradosso di Erdogan





Oggi in Francia l'assemblea nazionale ha reso "operativa" una legge approvata lo scorso 22 Dicembre. La legge in questione è piuttosto seria, e tratta di un argomento piuttosto scomodo ovvero il Negazionismo, esteso oltre che all'olocausto, al genocidio armeno avvenuto negli anni 1915-1917 ed è stato decretato che chiunque neghi anche una sola di queste tragedie della storia è condannabile ad un anno di Carcere e ad una "succosa" ammenda di 45000 euro. Personalmente approvo in pieno la questione. Sia ovviamente perchè non si parla di un numero indifferente di vittime e perchè io, da appassionato di storia non concepisco l'idea di CANCELLARE un grande evento, sia esso positivo che negativo, tuttavia sono d'accordo anche per un motivo più vilmente economico: siamo in tempi di crisi e un'occasione per ricevere qualche quattrino extra non va snobbata, in special modo se questo denaro viene detratto da persone con una mentalità ottusa e di conseguenza dannosa per la società attuale. Al contrario qualcuno ha da protestare (e parecchio) nei confronti della decisione dell'assemblea nazionale francese. Questo qualcuno (prevedibilmente) appartiene appartiene al popolo che si trovava dalla parte giusta dei fucili che hanno ucciso questi armeni dal 1915 al 1917, ed è un qualcuno non da poco essendo il Premier della Turchia in persona. Erdogan, infatti si è scagliato violentemente su questa faccenda etichettando la legge come "discriminatoria e razzista" e dichiarando che una legge simile calpesta i valori dell'Unione Europea e la libertà di pensiero. Non so voi lettori (sperando che ce ne sia effettivamente qualcuno) ma la situazione mi sembra alquanto contraddittoria dato che un politico si appella alla libertà di pensiero e soprattutto alla Libertà in generale quando il suo popolo l'ha, con ferocia, negata ad un altro usando pallottole e baionette. Senza contare che storicamente questa faccenda è abbastanza complessa dato che i Turchi non hanno sterminato un gran numero di armeni perchè si erano effettivamente ribellati. Il genocidio è stata una forma di prevenzione. Se mi permettete di fare una banale lezioncina di storia posso ricordare che il massacro è avvenuto durante la prima guerra mondiale, prima ancora che si scatenasse con forza la rivoluzione russa tanto che in questo caso l'impero russo poteva ancora dare grane a quello ottomano. Perciò per evitare che gli Armeni si ribellassero con il sostegno dello Zar la Turchia si decise di rimuovere questi possibili nemici passandoli con le armi.



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domenica 6 giugno 2010

66 anni fa non è successo NULLA


Invece qualcosa è successo,ricordiamolo ai due fondatori di Google. La cosa a dir poco comica è che entrambi hanno origini ebraiche, quindi la seconda guerra mondiale, almeno in teoria avrebbe dovuto essere minimamente importante. Invece per loro è più importante cambiare la veste grafica per la nascita di Gabor (primo teorico della tecnologia olografica), di Pacman, di Tetris, della lingua esperanto (un'utopia almeno a mio parere alquanto irrisoria), ma non per uno degli eventi più importanti della storia del '900. Il 6 Giugno 1944 è il D-Day, ovvero il giorno in cui scatta la cosiddetta operazione Overlord, intrapresa dagli alleati angloamericani per liberare la Francia dagli occupanti tedeschi. Ammetto che so praticamente a memoria la data di questo evento e i nomi dei luoghi cruciali di questa campagna della seconda guerra mondiale grazie più alle industrie videoludica e cinematografica più che per merito dei libri di storia, ma questo non mi toglie il diritto di parlarne. Sò che è stata un'operazione bellica di dimensioni epiche e ha visto sul campo un arsenale vastissimo coinvolgendo migliaia e migliaia di soldati, supportati da veicoli di terra, mare e aria. Famosissima è la spiaggia dal nome in codice "Omaha", una delle spiagge più difficili da conquistare. Essa è costata la vita di 4500 combattenti alleati, alcuni dei quali morti prima di toccare le spiagge normanne, perchè annegati dopo aver visto distrutti i loro mezzi da sbarco, o dilaniati dalle letali mitragliatrici dei tedeschi.Senza poi contare l'intervento decisivo dei paracadutisti americani e britannici che hanno indebolito i tedeschi dietro le linee nemiche, riuscendo a sottrarre agli avversari località di elevato valore strategico che avrebbero dato un certo vantaggio al possessore, come ponti, cittadine e strutture militari di vario genere.

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venerdì 4 giugno 2010

Una giusta conclusione

In Francia ha fatto capolino un episodio di quelli che in Italia è la regola: un ministro del fronte di Sarkozy ha insultato uno dei militanti del suo partito, perchè "non corrispondeva al prototipo" dei sostenitori che vorrebbe. Il povero militante ha il brutto vizio di avere origini arabe e quindi non può essere considerato un Francese DOC, l'offesa arrecatagli però è stata giustamente punita, dato che Hortefeux, il politico in questione, è stato costretto a sborsare una multa. A sapere certe notizie si ha una reazione strana. Da una parte si è felici perchè un caso di razzismo viene giustamente sanzionato da uno stato civile, dall'altra tornando all'interno dei confini italici, ci si rende conto che noi tra gli stati civili, ancora non possiamo rientrarci in modo dignitoso. Basti pensare alla Lega Nord, che non solo da quando è nata a questa parte riesce a farla franca senza rispondere della sua inciviltà e del suo disprezzo nei confronti dello Stato italiano (a parte pochi casi di giustizia ottenuta in modi poco ortodossi, Vedi Borghezio GIUSTAMENTE malmenato in un treno qualche anno fa da un gruppo di sinistroidi che fortunatamente si trovava in quel treno), ma è anche una forza politica inquietantemente potente che (in particolar col governo Berlusconi di adesso) riesce a influenzare notevolmente il paese.
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venerdì 9 aprile 2010

Nucleare: Vertice a Parigi tra Berlusconi e Sarkozy


Al vertice italo-francese all'Eliseo tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy stamane sono stati firmati 20 accordi, segno della «collaborazione concreta» tra i due Paesi.Il premier, nella conferenza stampa conclusiva a Parigi ha parlato della «volontà comune, tra Italia e Francia, di lavorare insieme per un'Europa che protegga i propri cittadini». Ha aggiunto che «Italia e Francia sono interessate alla preparazione del prossimo G8 e del G20 per trovare le soluzioni sui temi aperti."Ma nel ultimo non è che abbiamo visto molti frutti. "Chiediamo quindi di unire gli sforzi in vista dei prossimi appuntamenti mondiali».Siamo uomini di poca fede?
I due premier si sono detti convinti della necessità di garantire sostegno alla Grecia e hanno affrontato diversi temi: sicurezza, immigrazione, Europa, Medio Oriente e soprattutto l’energia nucleare. «Rendo omaggio alla decisione storica del Governo italiano e del presidente Berlusconi - ha detto Sarkozy- di tornare al nucleare, una decisione che avvicina Francia e Italia». Il protocollo d’intesa in campo nucleare prevede un patto tra Areva a Ansaldo. Scopo dell’accordo - spiega una nota di Finmeccanica - è sviluppare una partnership industriale su base progressiva. La collaborazione prevede sia la produzione di componenti speciali sia studi e scambi di informazioni. Credete che questo vertice sia a favore o sfavore per la salute pubblica italiana e francese?Ma il nucleare non era un argomento chiuso? A proposito ma il nostro caro premier si è dimenticato di tutte le vittime delle stragi nucleari e di tutte quelle persone che ne subiscono ancora?Per non parlare dei disastri ambientali e l'aumento dei malati di cancro e di tumori e molte altre per coloro che vivono nei pressi di centrali nucleari?
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domenica 14 marzo 2010

Piccole consolazioni

Lo so. L'immagine non c'entra molto,ma raffigura il soggetto dell'articolo e mi piaceva. Parlando di cose serie, noi italici non siamo gli unici a vivere il famigerato periodo dell'attesa dell'election day per le regionali. Anche oltralpe è tempo di cambiamenti di poltrona. E i risultati lì sembrano favorevoli alla sinistra. Ciò mi rende da una parte felice perchè vuol dire che vicino all'Italia c'è un bastione dove potere emigrare se il clima politicosocialculturale italico si fa ancora peggiore (le pecche di un'emigrazione saranno l'apprendimento del francese, lingua che mi piace, ma che in un mese di vita a Parìs non ho assorbito bene la sua conoscenza, senza contare che qualche mese dopo il soggiorno avevo già pressochè dimenticato il gallico idioma, e poi ci sarebbe il problema dei prezzi, piuttosto altini, almeno quando ci sono andato 5 anni fa) tornando alle elezioni la mia contentezza non è totale. Una sconfitta per Sarkozy è si una sconfitta della destra, tuttavia ho il timore che sia dovuta non tanto ad un vero incremento della sinistra in Francia, ma è successo così solo per la delusione dei Francesi rispetto al comportamento del buon Nicolàs nei confronti della celebre crisi economica, e non per questioni "davvero" ideologiche. Quindi chi mi dice che in Francia non ci sia ancora qualche elettore che per un piatto di lenticchie fa il tanto amato salto della quaglia? Temo infatti che questo non sia un fenomeno solamente italiano. Senza poi contare che (qualche sinistroide potrebbe storcere il naso a questa mia affermazione) Sarkozy, ameno per me, non si è rivelato come il politico irrimediabilmente diabolico che mi ero aspettato ai tempi della sua vittoria. Certo, non è una persona che vorrei eccessivamente come compagno di bevute o come vicino di casa, però non è una persona a me insopportabile come invece è il caro Silvio. Sarkò infatti non è entrato in politica per proteggere la sua fedina penale (almeno così io so), e non ha alle spalle innumerevoli figure di merda nel suo paese all'estero come succede a qualcun altro che non nominerò. A parte il nepotismo nei confronti del suo biondo figliolo poi, non ho avuto modo di vedere altri atti moralmente dubbi durante il suo mandato, e cosa non ultima non ha messo davanti il suo batacchio alla sua politica: per quanto io sappia non ci sono politiche (o politici!) che sono sulle loro poltrone grazie ad un contatto con i genitali di Sarkozy!

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sabato 17 ottobre 2009

Poltrone di famiglia e decisioni difficili


Sarkozy dà al figlio secondogenito di 23 anni, Jean (si, è il belloccione in foto) la direzione dell'ente che controlla il più importante quartiere finanziario europeo. Accuse di Nepotismo da parte della satira francese. Riguardo a questa notizia il premier Berlusconi ha detto: "Che azione spregevole e vergognosa da parte di Sarkozy, almeno io per le raccomandazioni alle poltrone di ministro mi sono fatto fare qualche buon pompino. Dilettante."

La suddetta satira ha proposto ironicamente al presidente di candidare anche il figlio di 12 anni come ministro della pubblica istruzione. Secondo me c'è poco da essere ironici. Un dodicenne saprebbe fare comunque meglio della Gelmini in un ministero del genere.

Sul social Network Twitter la figlia venticinquenne dell'Ex Candidato McCain ha messo una foto osè in cui mostra un decoltè a stento trattenuto da un succinto vestitino. Saputa la notizia Berlusconi si è I-M-M-E-D-I-A-T-A-M-E-N-T-E registrato su Twitter per verificare con i propri occhi.

Per Silvio una grande opportunità:una gran gnoccona, maggiorenne, e forse pure di destra. In una parola? BINGO!

Il premier è di fronte ad un opprimente dubbio amletico: quale frase da rimorchio usare per la prosperosa signorina McCain? "Ti va di vedere il lettone di Putin?" o "Sei invitata ad una visita gratuita alle mie tombe etrusche." Per decidere la scelta migliore ha convocato Ghedini e l'intero consiglio dei ministri.
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sabato 6 giugno 2009

Come strumentalizzare una data importante


Soldati, Marinai e Aviatori del Corpo di Spedizione Alleato. State per imbarcarvi per la Grande Crociata verso la quale hanno teso tutti i nostri sforzi per lunghi mesi. Gli occhi del mondo sono fissi su di voi. Le speranze e le preghiere di tutti i popoli che amano la libertà vi accompagnano. Insieme ai nostri valorosi Alleati e ai nostri fratelli d’arme degli altri fronti distruggerete la macchina da guerra tedesca, annienterete il giogo della tirannia che i nazisti esercitano sui popoli d’Europa e vi assicurerete un mondo libero. Il vostro compito non sarà facile. Il vostro nemico è ben addestrato, ben equipaggiato e duro nel combattimento. Ma siamo nel 1944! Molte cose sono cambiate dai trionfi nazisti degli anni 1940-41. Le Nazioni Unite hanno inflitto grandi sconfitte ai tedeschi, in combattimenti uomo contro uomo. La nostra offensiva aerea ha seriamente diminuito la loro capacità di fare la guerra, sulla terra e nell’aria. Il nostro sforzo bellico ci ha dato una superiorità eclatante in armi e in munizioni, e ha messo a nostra disposizione importanti riserve di uomini ben addestrati. La fortuna della battaglia è cambiata! Gli uomini liberi del mondo marciano insieme verso la Vittoria! Ho totale fiducia nel vostro coraggio, nella vostra devozione e nella vostra competenza in battaglia. Non accetteremo altro che la Vittoria totale! Buona fortuna! Imploriamo la benedizione dell’Onnipotente su questa grande e nobile impresa.

Spero che non ci sia bisogno di dire chi ha pronunciato questo discorso 65 anni fa, se non lo sapete vi assicuro che non avete la mia stima e vi invito a cercare sui vostri libri di storia o, se siete più pigri, sulla grande rete mondiale, o se siete ANCORA più pigri, seguitate a leggere che troverete risposta alla vostra opprimente curiosità. Scrivo quest'articolo non solo per commemorazioni retoriche, ma per rendere un pochino più solenne questo giorno, ricordando che il 6 Giugno non è solo la data in cui oggi iniziano delle elezioni contornate da incertezza e paura (incrocio le dita, anche dei piedi, e invito chi la pensa come me, a fare lo stesso affinchè non vinca un lacchè del nano pedofilo), ma è anche una data seria, da rispettare, non solo per gli "aspiranti storici" come il sottoscritto, ma anche per quelle persone ancora dotate di un senso etico, che gli permetta di comprendere che lo sbarco in Normandia ci ha salvato dal dovere imparare come seconda lingua il tedesco e non l'inglese e di intonare Die fahne hoch, invece che Fratelli d'Italia. E, anche se io personalmente l'inno italiano lo odio con tutto il cuore (non per simpatie alla lega, tengo a sottolinearlo!), devo ammettere che ideologicamente è migliore di un inno nazista. Ho riportato il discorso di Roosevelt (ecco la risposta per i dubbiosi) non perchè mi piacesse il linguaggio, molto retorico per i miei gusti e per niente laico, ma perchè è comunque parte del D-Day. E il buon Franklin, va detto, era un grande uomo, dato che quando c'è stata la Seconda Guerra Mondiale non è stato con le mani in tasca, ma ha dato il meglio di sè per far sopravvivere la sua nazione ad un periodo del genere. E 65 anni dopo, con le europee, tornando a noi, invito a evitare di votare un non-Roosevelt come il Nano Malefico! Purtroppo un neo-Roosevelt non lo troverò in Italia, tra i candidati disponibili in queste elezioni, quindi esprimerò il mio voto, divorato da dubbi famelici come piranha.

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martedì 11 novembre 2008

Il cappellano

Altro Stacco pubblicitario dedicato ai fumetti. Stavolta non mi sono accompagnato a link dato che purtroppo non ne ho trovati molti. Il disegnatore de "il cappellano" è Carlos Gomez uno dei migliori disegnatori (almeno a mio parere) della serie a fumetti "Dago". Il fumetto è ambientato durante la guerra coloniale dell'Indocina del '50, che vedeva contrapposti gli schieramenti dei Francesi e degli Indocinesi. Le vicende sono narrate da un cappellano della legione straniera e rappresentano episodi di vario genere che vedono come protagonisti uomini e donne francesi che si trovano in mezzo ad una guerra fatta di imboscate ma anche atti di coraggio, di ostilita, ma anche di cameratismo. Spesso, gli eroi di questa guerra sono assolutamente diversi da quelli che ci potremo immaginare: portaferiti che pur di non andare a combattere in prima linea salvano da morte certa decine e decine di legionari, reclute imbranate che tentano di compiere missioni disperate in mezzo alle linee nemiche pur di sentirsi valorosi, legionari che lasciano da parte l'odio per combattere coraggiosamente fianco a fianco, perdendo la vita e molto altro ancora. Ma a colpire di più in questo fumetto è la guerra stessa, una guerra che mette in discussione gli ideali portati dalla Francia stessa, una guerra combattuta sia da reclute che da veterani della seconda guerra mondiale, e una guerra che vede tramontare i sogni coloniali della Francia e specialmente una guerra che tutti, Francesi e Indocinesi, non vedono l'ora di vedere terminata, con qualunque esito.