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venerdì 31 ottobre 2014

Ruderi

Inutile giustificarmi. Inutile negare. La pigrizia ha avuto il sopravvento. Ma era già successo. Più volte.  Non mi aspetto di tornare al periodo d'oro (ovviamente relativamente parlando, dato che non penso che il blog sia mai stato cliccatissimo) ma miro almeno di rialzarmi un po' e spacciare quel livello (che forse raggiungerò) per argento, anche si tratterà di banale alluminio. Mi limiterò a spostare a casaccio le macerie del blog finché non trovo una disposizione il minimo indispensabile per fara stare in piede. Che dire? Per l'Estate novembrina nulla a parte sciapi luoghi comuni, la situazione politica? Stagnante, ma pur di non dare ragione ai ben noti urlatori di matrice grillina mi schiero (esitando, lo ammetto) coi rospi, anche se ora si limitano a saltellare intorno allo stagno e acchiappare per caso quasi per sbaglio un'insetto qua e là ma ogni tanto quasi senza volerlo di qualche millimetro cambiano le cose.  Bene, ho imitato Bersani e il suo amore smisurato per le metafore. Spero non voglia dire che sono alla fine del Blog. Ciao

martedì 10 settembre 2013

La Bepposilvizzazione

Personalmente io lo avevo già capito dalla forbitissima gag di Grillo sul trombare per curare la prostata, ma Beppe, passetto dopo passetto, sta vivendo una metamorfosi che lo porta gradualmente, stempiatura e sorriso perenne a parte a diventare sempre più simile a Berlusconi. Non è bastato iniziare a fare battute a sfondo sessuale, ora Grillo ha anche il pallino del potere mediatico televisivo, fondando la propria tv di partito, insieme a Casaleggio. E il tutto non è gratis, ma i suoi fedeli devono comprare un decoder a parte per sentire il proprio leader e la sua voce melodica come un clacson alla modica cifra di 60 euro. E meno male che Grillo era differente dagli altri politicanti.

martedì 28 maggio 2013

È una ventata o solamente un peto?

Questo boom del centrosinistra a queste amministrative non me lo aspettavo per niente, soprattutto dopo che ieri e l'altro ieri era stato registrato un crollo indecoroso dell'affluenza. Già quando avevo sentito il record pisano degli astenuti stavo già preparando la bandiera bianca e invece tra 11 ballottaggi favorevoli e 5 vittorie in tutta Italia mi sembra di poter dire che c'è stata una svolta. La situazione a tratti più esilarante è quella di Avellino dove il ballottaggio è tra Centrosinistra e UdC. È comico pensare che, per una volta, sarà il PdL a leccare il culo degli Udiccini. Sembra che ho fatto bene a non votare Roma Pirata. Marino, nonostante temessi che l'essere parte del piddì lo desse già per defunto politicamente parlando è riuscito a risultare credibile come non risucivo più a sperare e ha fatto bingo, Credo che le possibilità che lui perda siano poche dato che col suo 30% è difficile che Alemanno riesca ad assicurarsi il 20% mancante (anche se ormai ho capito che quando si tratta dell'Italia è meglio non sottovalutare le leggi di Murphy).  Certo se tutti i sostenitori del grillino De Vito faranno gli stronzi a manetta Marino è in pericolo ma sono ottimista e spero che almeno qualcuno di loro abbia cervello e non restituisca Roma in mano a Gianni "Lanciamolotov" Alemanno. Grillo, comunque si sta impegnando per starmi antipatico quanto se non più di Berlusconi col suo linguaggio volgare e sempre più simile a quello di Silvio, se poi aggiungiamo la sua ultima dichiarazione che recita "chi vota Pd-PdL condanna il paese" l'odio aumenta. Certo, dopo l'istituzione del Governissimo l'equazione PD=PdL non è proprio inaccurata, ma io che non mi mischierò al pidielle manco sotto tortura, se permetti caro beppe mi incazzo!

lunedì 6 maggio 2013

Dilemmi vari

Ogni tanto, come sapete sono divorato dai sensi di colpa perché non aggiorno il blog, ma causa pigrizia spesso rimando il momento della scrittura effettiva. Oggi mi son fatto coraggio e pazientemente ho fatto il mio tipico giro di notizie su google news (si lo so, la mia fonte di notizie è banale e balblabla) per trovare una notizia che mi costringesse a scrivere qualcosa. Sapere che ieri è stata fatta una marcia internazionale a Roma per la legalizzazione della Marijuana mi ha fatto cascare le palle, resa ancora più ridicola dato che tra gli organizzatori c'è un cinquantatreenne soprannominato "Mefisto" fiero di coltivare piante di Marijuana. Fatto che conferma a saggezza non arriva necessariamente, quando si invecchia. Poi c'è Grillo che col movimento 5 stelle ha unito sotto un'unica bandiera tizi imbarazzanti a volte emarginati proprio dai cinquestellini, come è successo ad uno degli ideologi del movimento, ovvero il professor Becchi che ha dichiarato che il ministro dell'economia del nuovo governo è nuovamente un banchiere e che quindi non dovremo stupirci se tra qualche mese qualcuno in Italia si incazzerà e "prenderà il fucile". Gli esponenti del movimento hanno confermato di essere politiccally correct ESATTAMENTE allo stesso modo dei partiti che criticano tanto affermando di non condividere l'opinione del professore. Ah comunque è morto Andreotti. WOW. È una di quelle notizie che ti destabilizza non tanto perchè come personaggio sia stato piacevole ,anzi. L'immortalità di quella mummia era ormai credibile ed era una delle poche certezze che mi8 rimaneva

mercoledì 17 aprile 2013

Le fuffa-primarie del Movimento Cinque Stelle

Il potere, si sa, dà alla testa e, quando lo fa, si esprime in un modo che varia di persona in persona. C'è chi dice di essere il migliore presidente degli ultimi 150 anni, chi crede che vincere delle primarie fatte alla bell'è meglio equivalga alla vittoria sicura (ogni riferimento a piacentini stempiati fumatori di sigaro è puramente fortuito), c'è chi dopo aver formato un governo tecnico si candida come premier e poi c'è chi fa le quirinarie su internet. Beppe caro, è vero. Hai ottenuto il 20% alle elezioni. Molti dei politici italiani, o hanno la stessa competenza tale e quale a quella di un australopiteco che cerca di comporre un haiku o sono dei pendagli da forca oppure hanno il carisma di una staccionata il cui legno ormai è marcito. Questo però non vuol dire che per esibizionismo devi sfilarti l'impermeabile e sfoggiare davanti a tutti il tuo belìn di genovese purosangue. Soprattutto, egregio Grillo quando per il presidente della repubblica nomini persone a prescindere dal loro interesse e a prescindere dal fatto che loro stessi non si sentano in grado di occuparsi di una responsabilità. Già quando hai nominato così tanto per dire, il buon Dario Fo, il quale ti ha gentilmente risposto che non è interessato al compito. Ora anche la Gabanelli, inclusa tra i nomi delle quirinarie, lo ha detto: "sono colpita, ma non sono sicura di avere le competenza necessaria" che secondo me suona esattamente come un "si, grazie, molto gentile. Però chi te lo ha chiesto?". Stavolta , a onor del vero non è colpa solamente tua, ma i tuoi seguaci fruitori della rete hanno seguito lealmente la tua indicazione. Il tutto forse non capendo che questa volta si tratta di Primarie che coinvolgono un paese intero e non del tipico sondaggio hipster di Facebook o Twitter del genere "Sei su un'isola deserta, anche se sicuramente morirai di fame in massimo due settimane scarse, dimmi comunque cosa ti porteresti tra , il tuo 'ipad, la tua fidata Reflex comprata dal tuo papino, gli occhiali di tuo nonno e l'intera discografia dei Verdena (che comunque non potrai ascoltare perchè come ti ho detto prima sei su un isola deserta, ma se la porti su un isola dove li conosci solamente tu la cosa è molto underground e di conseguenza sei un gran figo anche se morirai ugualmente di stenti)". I giornali gridano al panico del piddì e dei pidiellini, ma io vedo solo una cosa: tanti sbruffoni che solo per aver ottenuto un risultato accettabile si sentono 'sto cazzo.

lunedì 8 aprile 2013

Piddini in festa e Grillini in marcia

Le primarie son passate, l'affluenza è considerata scarsa , ma ciò che importa è il nome del vincitore. Marino è riuscito a ottenere una vittoria e per fortuna ha., a quanto ho capito io, il sostegno sia di Zingaretti che di Bersani. Non è il candidato che ho "crocettato" io, ma come risultato non mi sembra nemmeno tanto negativo, anche perché Marino mi ha dato sempre un'impressione di competenza, sensazione rara per quanto riguarda i politici di entrambi gli schieramenti. A livello nazionale però è successo qualcos'altro e non è una cosa da poco. I Grillini voglio occupare il Parlamento, e il brutto è che Dal PdL , nella fattispecie, da Renato "Vermilinguo" Brunetta, iniziano le sviolinate fatto al Movimento Cinque Stelle. L'altissimo ex ministro veneto risponde con entusiasmo alla decisione dei cinquestellini e dice "Facciano pure hanno ragione. Ma spieghino che è colpa di bersani che blocca il Parlamento!" . Cosa alquanto ridicola dato che la colpa della stasi al governo è principalmente colpa del movimento dato che fanno tanto i preziosi. Sperro solo che non cedano alle lusinghe del PdL dimostrando per l'ennesima volta di essere un partito di viscidoni esattamente come gli altri partiti che amano tanto criticare.

martedì 2 aprile 2013

La fenice sparastronzate

Mi fa schifo dirlo, ma Berlusconi, nonostante per la maggior parte del tempo faccia e dica cose estremamente imbarazzanti a volte riesce a "recuperare" uscendosene con la parola giusta al momento giusto. Forse è la principale cosa che gli impedisce di sparire per sempre, rispunta fuori come il giocattolo a molla della vignetta, banane comprese dato che ha sempre un orifizio dove infilarle a noi italiani. Silvione è una delle principali cause dell'imbarazzante stallo politico, dato che è riuscito a riguadagnare terreno in pochissimo tempo. Poi è arrivato il momento della verità ed è iniziata la stasi politica e lui, anche se non è sparito del tutto ha comunque tenuto la bocca relativamente chiusa, lasciando la parola ai suoi fedelissimi sottoposti. Poi c'è stata la scena da piccola fiammiferaia in cui a causa di una banale congiuntivite cogliendo la palla al balzo ha recitato la parte del vecchio in stato pietoso, rinunciando ad un bel po' di trucco e dopo questa sorta di morte apparente, SPROING, come la suddetta molle o una più aulica fenice eccolo che ritorna. Il tutto recitando una parte del tutto diversa, energica ed eroica. Silvio alza la voce dicendo "basta rinvii" definendo la situazione odierna una potenziale palude, passando così per un uomo stanco di questo governo ancora surgelato, evitando, però,  di ammettere che la colpa è anche sua, dato che Grillino ci si sta pure impegnando parecchio a mantenere l'immobilità dello stato, ma se Silvio non fosse riuscito, sparandola grossa tra restituzione dell'IMU e tutto il resto,  a ottenere questo consistente numero di voti, questa palude forse non sarebbe tale, al massimo sarebbe una pianura con qualche pozzanghera qua e là!

domenica 24 marzo 2013

Peppe flagello di Dio


Grillo sta sperimentando quella che i greci chiamerebbero Hybris. La superbia, l'arroganza, la "sonopiùffigoioetudevistarezitto" se preferite. Da quando ha ottenuto il 25 % gongola come una teenager che ha appena trovato una borsa di prada scontata e si comporta, per l'appuntato, come una teenager in preda allo shopping compulsivo. Le spara grosse, dal proporre Dario Fo come presidente della Repubblica, a dire che l'Aids non esiste, al prendere perculo a stecca il povero Napolitano. Solo io penso che con questo continuo pisciare fuori dal vaso sta diventando sempre più simile a Berlusconi? Il brutto è che il 25 % l'ha veramente ottenuto e che buona parte dell'elettorato grillino è formato da fascisti che non si vedono rappresentati in altri partiti e se si vedono rappresentati da Grillo, beh fate 2+2!

domenica 28 ottobre 2012

Ain't No Rest For The Wicked

I
l titolo che ho scelto, forse qualcuno lo sa già, è il nome di una canzone, che mi piace molto, tra l'altro, del gruppo musicale Cage The Elephant (la potete trovare qui, se siete curiosi) e la traduzione è "non c'è riposo per il malvagi". Purtroppo la ritengo una frase molto veritiera, anche nell'ambito italiano. Oggi è il novantesimo anniversario della marcia su Roma e i fascisti OVVIAMENTE non mancano di farcelo ricordare tanto che in quel di Predappio si festeggia in grande manifestando, o meglio marciando in piazza.  Fin qui non mi stupisco, come ho detto prima, la feccia sta sempre in guardia.Però, resistetndo all'impulso di smettere di guardare il video e proseguendo con la visione (e soprattutto l'ascolto) noto le "mini" interviste fatte ad alcuni manifestanti. Oltre a, come da copione, i soliti deliri da nostalgici come "In confronto a Stalin e Lenin Benito Mussolini era un angelo" e "siamo giovani e crediamo in degli ideali (non specificati perché poi dopo la parola "ideali" il video passa direttamente alla ripresa successiva)" ealla fugace apparizione al minuto 0.47 del video di un tizio munito di bandiera fascista e vagamente simile a Vasco Rossi, si passa a cose intuibili ma meno ovvie. Questi tizi non hanno nessuna persona su cui contare e da votare per le prossime elezioni (se mi citate Forza Nuova o Casa Pound come partito che vale qualcosa scoppio a ridere) e la cosa si risolve o dandosi alla "banale" astensione o rassegnarsi a votare qualcuno che conta di più. Uno degli intervistati (con tanto di camicia nera e Fez rigorosamente nero!) ha infatti detto che alle elezioni pensa di votare il Movimento Cinque Stelle. Viene da chiedersi come reagiranno i Grillini, in caso venisse dato peso a codesta informazione. Se si indignano la mia stima nei loro confronti rimane invariata, perché è il minimo disprezzare il sostegno di certi loschi figuri e trovarlo non troppo vagamente imbarazzante, oppure faranno gli indiani e se ne fregheranno, dimostrando, alla fine che pur di guadagnare un votino in più sono in fondo come tutti gli altri partiti che tanto disprezzano.

martedì 12 giugno 2012

Paragoni e Reazioni

Grillo si incazza. Dal Financial Times è sbucata una similitudine che ha causato questo evento. Il giornale è colpevole infatti di aver paragonato Grillo a Mussolini. Puntualissima la reazioneanche essa offesa di Alessandra Mussolini che per difendere il nonno ha riempito di insulti il comico genovese. Nonostante io posso ammettere che pure mi offenderei con un simile paragone, e che un paragone simile non fa bene alla pubblicità del movimento, c'è anche da dire che le somiglianze potrebbero effettivamente esserci. Va aggiunto anche che se Grillo si calmasse potrebbe accorgersi che il paragone potrebbe non essere stato per l'ideologia, più che altro per l'ascesa. Sia il movimento fascista che quello cinquestellino si sono fatti strada partendo quasi da zero, in una situazione politica particolare. Il fascismo si è diffuso grazie principalmente ad un mucchio di cittadini italiani (gradualmente aumentato di mole col passare degli anni) parecchio incazzati per il fatto che la Grande Guerra aveva portato ben pochi guadagni economici e territoriali, con (oltre al danno la beffa) la sensazione chiarissima di essersi fatti massacrare nelle trincee nei combattimenti con gli austriaci solo per venire sgradevolmente inculati dagli alleati che, al trattato di Versailles si erano riusciti a spartire gran parte dei territori appartententi ad asburgici e tedeschi, lasciando all'Italia meno che le briciole. Da questo scenario nasce il fascismo, grazie allo scontento dovuto ad un'ingiustizia subita, considerata da Mussolini una vera e propria gallina dalle uova d'oro utile per prendere il potere in Italia, complice anche una casa regnante alquanto incompetente e una classe politica che ha effettivamente sottovalutato le potenzialità del movimento fascista, permettendogli incosciamente di farsi strada indisturbato. Con ambizioni meno "dittatoriali" si può benissimo dire che i grillini sono nati anche loro in una situazione per loro fertile: molti italiani, da parecchi anni ormai seguono la politica con inerzia, dividendosi in 3 parti,  la prima consiste nei disillusi che oltre a non cambiare un cavolo votano gente di cui non hanno fiducia, perchè per loro sono comunque tutti uguali, poi ci sono gli idealisti pigri, ovvero quelli che amano tanto parlare di cambiamento, si indignano per la situazione ma non fanno un beneamato astenendosi e limitandosi a bofonchiare parole contro la politica attuale, infine ci sono i celebri indecisi, che sono incazzati per la politica attuale ma non sanno che pesci prendere. Grillo fonda il suo movimento, cercando di raccogliere alcuni di questi pittoreschi individui.  Non credo che Grillo possa istituire una dittatura, dato che ha un indole rumorosa ma non ce lo vedo a manganellare gli oppositori in una molto ipotetica dittatura grillina...
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lunedì 28 maggio 2012

Coerenza e potere

Da quando ci sono stati i risultati delle elezioni per il sindaco di Parma ho avuto da riflettere a riguardo. Già quando sono usciti i primi risultati che hanno poi portato al ballottaggio nel PdL si parlava di fare il proverbiale sgambetto al PD con tanto di pernacchia. I pidiellini,consci che era ormai "tutto perduto" a Parma hanno deciso di dare il colpo di coda pur di far perdere i democratici, dicendo ai propri elettori di votare per l'ex avversario grillino Pizzarotti. Una "nobile" causa a cui si sarebbe unito anche Gianni Alemanno, se questi non fosse cittadino e purtroppo sindaco di Roma, Magari il Buon Giannino ha fatto la sua dicharazione sperando che i grillini possano "ricambiargli il favore" se avrà bisogno di mendicare voti nella sua prossima candidatura. Tuttavia mi vorrei concentrare sull'aspetto più generale, ovvero il sostegno del pidielle. Il potere è una brutta bestyia e in un caso come questo ti costringe a fare certe scelte. In fondo (ma molto in fondo) ho ancora un animo idealista, e se per assurdo io fossi un Grillino e mi fossi trovato nella condizione di Pizzarotti mi sarei trovato di fronte a due scelte. La prima è quella probabilmente più sensata dato che nelle elezioni a vincere è più il numero di sostenitori che i buoni sentimenti e consiste nell'accettare questi voti pidiellini senza battere ciglio. Pizzarotti logicamente ha scelto questa, perchè il Movimento 5 Stelle per rimanere in vita ha bisogno di qualche vittoria per incutere un pochetto di timore negli avversari. Tuttavia questa scelta è secondo me piuttosto amara, e spiego il perchè: il Movimento è nato per affrontare quella classe di politici che detiene il potere da quasi 20 anni. È ridicolo, se ci pensate, trovarsi in una situazione che questa forza politica (o antipolitica, che dir si voglia) è al potere in una determinata area, anche grazie ai voti di chi rappresenta il "nemico" con cui in teoria si batte, in poche parole la coerenza del Movimento è in qualche modo compromessa; ed è qui si torna alla seconda scelta che vi ho annunciato qualche rigo fa: il mio alter ego "pizzarottesco" avrebbe potuto reagire in un altro modo alla mossa disperata dei pidiellini, ben più coerente con l'ideologia del  Movimento 5 Stelle ovvero tirare fuori le palle rifiutando (cortesemente o meno) il supporto di un avversario che in altre occasioni potrebbe scegliere di pugnalarlo alle spalle piuttosto.che supportarlo  Ma probabilmente una decisione simile avrebbe potuto dare uno scossone ai ballottaggi e addirittura portare ad una sconfitta ai Grillini. In politica è dura la vita dei coerenti!
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lunedì 13 giugno 2011

Hell Yeah




È fatta.Il Quorum è stato ottenuto e, da quanto sembra il Si vince. Lo scenario che inizia a farsi vedere è tra il comico e il desolante per la Destra e alquanto speranzoso per la Sinistra. Infatti la Lega inizia a chiedersi se ha puntato sul cavallo zoppo, i pidiellini più fedeli si ostinano a dire che la situazione del governo non cambia e non riceve, con queste sconfitte degli scossoni non da poco. I giornalisti di regime minimizzano il tutto, cercando di arrampicarsi sugli specchi in ogni modo possibile,scongiurando in ogni modo la possibilità (sempre più plausibile) che il popolo italiano si stia allontanando definitvamente da Berlusconi. A Sinistra la situazione è l'opposta, l'ottimismo si fa sentire come una ventata di aria fresca tanto che oltre ad un tronfio Di Pietro ed un Grillo a dir poco entusiasta si fa sentire anche un PD insolitamente reattivo che chiede le consuete dimissioni del Cavaliere e sopratutto invita la Lega a defilarsi o perlomeno a cambiare alleati, che sembrano sempre più scomodi ed indeboliti da un vento di cambiamento, molto nocivo per un governo di lestofanti ammanicati con idee conservatrici e oramai imbarazzantemente antiquate.


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martedì 17 maggio 2011

Bingo!

Poppappero Trallallero è stato, più o meno, il primo pensiero che mi è nato in testa quando ho saputo i risultati di queste stramaledette ed attesissime elezioni di questi giorni, in particolare quelle di Milano, dato che sono state la notizia più sentita e più ricca di suspense delle ultime settimane. Se si incrina anche la roccaforte berlusconica per eccellenza vuol dire che non tutto è perduto e che forse il PD non è insipido come sembra. Tuttavia in queste elezioni ci sono state cose che hanno fatto richiare un'altra umiliante sconfitta, dato che i grillini hanno rischiato di compromettere, il tutto sopratutto a Bologna una situazione di stallo, e ora sono in atto guerre "fraticide" tra PD e cinquestellini, in cui si contrappongono la ferrea e rigida disciplina del "necarnenepescismo" tipica del Piddì e l'irremovibile testardaggine dei simpatizzanti di Grillo. Parliamo poi di Napoli, in cui nonostante le a dir poco imbarazzanti manovre del Partito Democratico per "sabotare" De Magistris, quest'ultimo è stato comunque capace di acquisire un sufficiente numero di elettori per rimanere a galla e contemporaneamente fare tiè ai Piddini, che se sono intelligenti accetteranno la sua leadership (sperando che al contrario non siano così stupidi da far vincere il PdL nei confronti dell'IdV per dipetto, ma per fortuna non voglio essere così pessimista). Perchè De Magistris, secondo il discorso di Berlusconi puzzerà pure, ma è anche perchè a differenza del governo Berlusconi Italia dei Valori suda, pur di dare un'opposizione degna di questo nome!

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domenica 11 aprile 2010

Grillini in crisi di identità


Già il fatto che grazie al fantomatico "movimento 5 stelle" abbiamo regalato al centrodestra il Piemonte è un fatto grave e che non mi mette per niente di buon umore. Ed ora anche questo: I grillini del Lazio non solo han deciso di fregarsene di aiutare lo schieramento d'opposizione, ma si sono affiancati al PdL! Tutto ciò ha l'aria di essre un paradossale scherzo della logica, ma è tutto vero. Non saprei come pronunciarmi riguardo a tutto questo se non con profonda indignazione verso Grillo e i suoi seguaci, che non solo per il loro stupido orgoglio preferiscono regalare la vittoria all'avversario piuttosto che darla a dei possibili alleati, ma che sono anche indisciplinati politicamente parlando da come dimostra questa pittoresca spaccatura del partito, o per usare le ironiche parole dei grillini NON-partito. Se Grillo non riesce nemmeno a mantenere unito il suo gregge mi chiedo chi, sano di mente, possa tenere in considerazione l'idea di perdere il voto donandolo a lui!


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