venerdì 7 novembre 2008

Tra innocenti tintarelle e razzismo


Lettori, è ufficiale, il Ku Klux Klan è rinato, non in America, ma nel Belpaese. Il prode Vespa ha intitolato lo speciale dedicato alle elezioni "Un nero alla Casa Bianca" e inoltre Il nostro premier, ha voluto donarci una delle sue tanto originali e simpatiche battute dando dell'"abbronzato" al neo presidente Obama. Un "eufemismo" più stupido per fargli ricordare di essere afroamericano non lo poteva trovare, tantovale chiamarlo "lo zio Tom". Altra cosa che gli ha detto, nomeno inquietante è che gli fornirà qualche consiglio, essendo il simpatico buontempone di Arcore più anziano del buon Barack. Sono un po in ritardo lo ammetto, ma presto o tardi è meglio mantenere un po di informazione riguardo a questi episodi, dato che prima o poi la stampa li dimenticherà facilmente e ritornerà a scodinzolare al sentire il nome di Silvio Berlusconi. Grazie, Italia!

giovedì 6 novembre 2008

Colpo di Stato!



Paura? State tranquilli, siamo tutti vivi, la libertà in questo blog è ancora viva, le uniche cose che sono veramente cambiate in questo blog sono il titolo, e i colori. Il motivo di questo cambiamento è semplice. Ultimamente mi sono focalizzato più sul diffondere notizie di attualità e il vero intento del blog "Arte e cultura allo stato brado" è passato in secondo piano. Tuttavia credo, e spero, che presto possa tornare a parlare anche di eventi culturali e non solo politici. Godetevi il nuovo look, proposto da Giovanna (Lolly), che ringrazio calorosamente per aver interrotto il mio monopolio sul blog.

mercoledì 5 novembre 2008

Una redenzione per gli U.S.A. ? Sembrerebbe di si...


Non metto link informativi perchè è lampante, ci sono telegiornali da tutto il mondo che ne parlano e non ci sono dubbi. Obama ha vinto. Nonostante tutti i miei timori, che davano gli americani come un popolo bigotto che avrebbe accettato la presidenza di un conservatore e la vicepresidenza di una donna ignorante.
Chi mi conosce bene si potrebbe stupire per questo articolo che sto scrivendo, dato che quel qualcuno sà che io sono un antiamericano D.O.C. , perchè quindi, questo cambiamento improvviso? Perchè, per una volta questo paese non mi ha deluso. Gli americani hanno avuto l'apertura mentale di votare un politico di colore. Una cosa stupefacente per la patria del Ku Klux Klan. Non è l'unica cosa eccezionale: guardate il nome: Barack Hussein Obama. Un nome che di americano non ha nulla, anzi ricorda molto i nomi di quelli che durante l'amministrazione Bush erano considerati i nemici pubblici dello zio Sam, tanto che Mc Cain ha basato su questa considerazione xenofoba tutta la sua politica anti-Obama. Un politico fragile che in gioventù non ha avuto una vita immacolata, che non ha resistito alle tentazioni della droga. E nonostante tutto questo, gli "Yankee" lo hanno votato. Per la prima volta da molti anni, gli Stati Uniti D'America hanno saputo andare oltre le barriere razziali e hanno saputo perdonare.

sabato 25 ottobre 2008

Cattive Notizie Come Sempre

ADESSO BASTA!
Mentre girovagavo per web ho scoperto che la nostra carissima Gelminozza ha fatto un investimento indispensabile come una catapulta medievale nell'esercito americano. Quale? Con i soldi risparmiati dai tagli alle nostre università la simpatica Mariastella ha annunciato di avere aquistato 10.000 lavagne interattive multimediali che verranno distribuite tra le varie scuole medie inferiori in Italia. Sicuramente qualcuno avrà elogiato questo atto di pura bontà, con tanto di lacrime di commozione, ne sono sicuro. Ma io mi metto dall'altra parte della barricata. Marì, tu mi devi spiegare una cosa: tu inizi un processo che riporterà l'università italiana ai tempi del medioevo. Perchè, come ho detto nello scorso post del blog la regressione ci sarà sia per quanto riguarda sia i professori, che saranno un'allegra compagnia di cariatidi dell'Università; sia per quanto riguarda gli studenti, che saranno, almeno per la maggior parte, figli di imprenditori, ( l'equivalente eufemistico di duchi, conti e vassalli) baroni universitari ( qui l'eufemismo non c'è c'è stato solo aggiunto un attributo) e chissà, prima o poi, se non lo bocceranno per la terza volta, il caro figlioletto di Bossi, Renzo (che comunque avrà, anche qui, la media del 15 e frequenterà un master di giardinaggio, date le sue capacità mentali) . Dicevo, Marì, prima ci fai tornare tutti indietro nel tempo, però dopo fai una cosa TOTALMENTE opposta! Metti a disposizione per le scuole medie una tecnologia perfettamente superflua e costosa che probabilmente verrà distribuita prevalentemente nel Settentrione e, secondo me, soltanto nelle scuole private.

Chissenefrega, poi, se la ricerca della Regia Repubblica Italiana (dico "regia" apposta, perchè stiamo diventando una cazzo di monarchia) sarà agli sgoccioli e non sarà in grado di inventare nemmeno un'apriscatole. L'importante è che i nostri alunni delle medie facciano lezione davanti ad un bellissimo schermo colorato che farà imparare divertendo!

Concludo con una notizia meno eclatante, ma a mio parere quasi ugualmente agghiacciante: per chi non lo sapesse Moccia ha partorito questo mese la sua ultima cagata, "Amore 14". Dio ci salvi, se esiste!

giovedì 16 ottobre 2008

Università privata? No grazie..


Essendo ufficialmente un universitario da poco più di una settimana (8 giorni precisamente) non me la sento di andare a manifestare in piazza armato di spranga, molotov e/o manifesti per farmi picchiare da qualche poliziotto, con conseguente arresto: Voglio aspettare almeno il primo esame! Tuttavia voglio dare almeno un piccolo contributo propagandistico. Cosa dire? La situazione politica italica è ormai a rotoli lo sappiamo tutti, chiunque all'estero ci ritiene ancora un popolo governato da inquisitori e pelati con manie di grandezza (anche se quello che regna ora i capelli se li è fatti ricrescere pure). Il tris italiano Mafia Pizza e Mandolino domina ancora. Ma non è tutto. Fra qualche anno si rischia di vedere fallita l'università pubblica per riportare in auge un'istruzione universitaria che strizza l'occhio al medioevo. Questo perchè? Il simpatico Brunetta con un paio di forbicine ci regalerà Tanti e simpatici tagli alle assunzioni e ai servizi, fino a raggiungere un'assunzione ogni 5 pensionamenti. L'iscrizione diverrà più costosa fino a trasformare l'università pubblica un'istituzione aperta solo ai generosi di portafoglio. Molto carino come quadro, vero? Eh si, è veramente spassoso! Specialmente sapendo che a cogliere i frutti di questa riforma saremo noi "neonati" universitari e i diplomati prossimi venturi. Grazie, Italia!

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lunedì 6 ottobre 2008

Spaghetti K.K.K.


Tra ieri e l'altro ieri dato che faceva un freddo cane ho deciso di rimanere a casa e, dato che nella casa "di villeggiatura" (non fatevi ingannare dal termine è solo una casetta in campagna, niente di principesco), e dato che avevo una rete internet piuttosto lenta ho deciso di guardare la televisione, un po' per ammazzare il tempo. Quello che ho visto su quella scatola che tiene ipnotizzate migliaia e milioni di persone non è stato per niente rassicurante. Senza eufemismi politically correct posso dire che in Italia si sta vivendo un periodo di merda. Il razzismo, a differenza di come i nostri astuti politicanti cercano di nascondere sta dilagando in Banana Land (alias Italia), e stranamente non solo al nord, ma anche nel caldo Meridione. In un Telegiornale ho sentito un ragazzino campano dire il solito luogo comune sull'immigrato, preso in prestito da Padania & Friends. Quali luoghi comuni? Il solito "Ci rubano il lavoro" . Ma questa non è la notizia che mi ha fatto incazzare: l'inviato del TG ha ricordato al simpatico leghista fuori posto che gli immigrati di colore se trovano lavoro guadagnano una cifra minima come 20 Euro al Giorno, ma l'altro ha detto che per lui 20 euro sono troppo pochi, come per dire "Per me non sono abbastanza, perchè io valgo!" Per fortuna nella manifestazione contro il razzismo hanno partecipato attivamente anche alcuni "italici" e non solo gli stranieri. Spero duri ancora

martedì 9 settembre 2008

I guardiani della notte di Sergej Luk'janenko

Adoro i generi letterari ibridi. E questo libro risponde perfettamente a questo genere. Non abbiamo davanti un fantasy comune ma tutt'altro. Siamo nella cupa Mosca dei giorni nostri, ma la città russa rappresenta il mondo intero, praticamente: da millenni si combatte una guerra invisibile fatta di sotterfugi degni della più spietata delle battaglie legali, in cui Bene e Male si scontrano senza esclusione di colpi per contendersi l'umanità e ogni "Altro" (così si chiamano gli esseri umani dotati di poteri) abbastanza potente per favorire lo schieramento dei guardiani della notte, che rappresenta la Luce, o lo schieramento dei guardiani del giorno, rappresentanti delle tenebre. Questo è lo scenario che fa da sfondo a tutta la "tetralogia dei guardiani" mentre in questo romanzo in particolare si parla di un mago della luce, Anton che si trova ad arruolare un ragazzino dal grande potenziale che potrebbe risollevare le sorti del conflitto millenario tra Luce e Tenebre, a indagare su un giallo che vede lui stesso tra i sospetti e infine cercare di cambiare il destino stesso attraverso un potente artefatto. Ma la cosa più interessante del libro è il continuo interesse dato all'etica: La luce non corrisponde solamente a tutto ciò che buono e giusto, ma anche gli agenti guardiani della notte sono spesso costretti a compiere scelte eticamente discutibili trattando perfino gli esseri umani come semplici merci di scambio tra i due schieramenti
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lunedì 11 agosto 2008

"Shrek Terzo" (ma chi se lo aspettava?)





L'ultimo capitolo della saga di shrek inizia con la morte del re di Far Far Away, e vede Shrek alla ricerca di re Artù, vero erede al trono. L'orco parte per il college dove si trova il giovane erede accompagnato da Ciuchino e il Gatto con gli stivali. Nel frattempo il figaccione di "Shrek 2", il Principe Azzurro cerca di vendicarsi dell'umiliazione riunendo tutti i cattivoni delle favole per assediare il regno e prendere il potere. Fiona resta a casa per amministrare Far Far Away, incinta di Shrek ed è sempre insieme alla madre, alla sorella di Cenerentola e alle "colleghe" principesse in pericolo (Biancaneve, la bella addormentata, Cenerentola e Raperonzolo, tutte prese in giro per i luoghi comuni). La cosa migliore del film è sicuramente la nuova versione della storia di re Artù: Questi uno sfigatello, Lancillotto un fighetto di prima categoria e specialmente Ginevra vista come si dovrebbe, a mio parere, vedere: una ragazzina con la puzza sotto il naso, per non dire termini più volgari! Tuttavia devo dire che "Shrek Terzo" è il più moscio della trilogia: Non ho trovato, come è successo nei precedenti, particolari pregi nella colonna sonora e nella trama, entrambi molto più originali e ben fatte nei precedenti capitoli!

lunedì 4 agosto 2008

"Shrek 2"




Naturalmente, dopo aver recensito il primo Shrek, per coerenza devo recensire i due seguiti, non che questo mi dia noia, anzi mi piace molto parlare di cose che apprezzo. Non voglio soffermarmi più di tanto sulla grafica perchè personalmente non ho trovato tantissime differenze rispetto al primo episodio, la musica, anche se è buona non è, a parer mio, superiore quella del primo, anche perchè con il mio scarsissimo orecchio musicale ricordo soltanto "accidennally in love" dei Counting Crows. Da quest'introduzione sembrerebbe uno di quei seguiti che non riesce a superare il precedente, ma non è così: Secondo me per quanto riguarda la trama "Shrek 2" è il migliore della trilogia: Oltre al rovesciamento della figura del protagonista, sono presenti molte chicche, come citazioni a film e ai luoghi comuni di altre fiabe. Ora passiamo alla trama vera e propria. Shrek ha sposato la principessa Fiona (che alla fine del primo Shrek si è trasformata in un orchessa) deve recarsi, insieme alla novella sposa, nel Regno di Molto Molto Lontano (traduzione ben riuscita dall'inglese, di "Far Far Away") per parlare con i suoceri. L'accoglienza non è delle migliori perchè la figlia doveva sposare il Principe, figlio di Fata Madrina(per un contratto tra la Fata e il Re, padre di Fiona). Per liberarsi del nuovo genero il Re incarica il Gatto Con Gli Stivali, noto uccisore di orchi (questa è una delle chicche di cui parlavo prima) di eliminare Shrek, ma visto che il Gatto viene risparmiato da Shrek, accetta di aiutare quest'ultimo ad ottenere la benedizione per il matrimonio, tentando di trovare un modo per diventare bello e meritare Fiona. Il motivo per cui questo film mi è piaciuto è che i tipici "buoni", rappresentati dall'effemminatissimo Principe Azzurro (ovvero quelli arroganti, belloccioni e chi ne ha più ne metta) cedono il passo ai comuni mortali, rappresentati da Shrek.

venerdì 1 agosto 2008

"Shrek"


Dopo aver pubblicato due recensioni di libri ben poco conosciuti, per bilanciare parlerò qualcosa di ben più commerciale, sperando di non essere banale nello scrivere questa recensione ( Cosa che accadrà CERTISSIMAMENTE, purtroppo, ma vabbè... C'est la vìe!) Nonostante l'inutile introduzione fatta di scuse preventive leggendo il titolo del post avrete capito quello di cui voglio parlare. La prima cosa banale che dirò è che nonostante sia uscito nel 2001, 7 anni fa quindi, ha una grafica computerizzata molto bella e ancora oggi si riesce a guardare senza ritenerlo un film, graficamente parlando, superato. La scelta della colonna sonora è una delle migliori degli ultimi anni, varia da un malinconico "Alleluja" di Rufus Wainwright al ritmo allegro delle canzoni degli Smash Mouth: "I'm a believer" e "All Stars". Ma il complimento più meritato va dato indubbiamente alla trama, divertente e originale.
L'ambientazione prende in giro quella tipica delle favole per bambini, inserendo anche personaggi come Pinocchio, i tre porcellini e molti altri ancora. Lord Farquaad, dominatore di questa terra decide di imprigionare tutti i personaggi delle favole e quindi questi vanno a rifugiarsi nell'appezzamento di terra dell'irascibile orco Shrek, che per trattare con il lord si fa guidare da Ciuchino, un asino parlante e molto assillante. Farquaad decide quindi di sfruttare Shrek per una missione rischiosa: "procurargli" la principessa Fiona, salvandola da una torre protetta da un drago, per permettere al lord di sposarla allo scopo di guadagnare il titolo di re. Ma le cose si complicano... Da non perdere