martedì 10 febbraio 2009

Tigre di carta alla riscossa


Non me l'aspettavo, o meglio, avevo perso la speranza che accadesse. Veltroni (si dico proprio lui: il barboncino democratico o il topo Gigio in giacca e cravatta) ha mostrato la spina dorsale, attaccando le nuove riforme sull'immigrazione fatte dal baffone più famoso della lega Nord, alias Maroni . Tuttavia lo ritengo un fuoco di paglia, Veltroni si è giocato tutta la dignità negli ultimi tempi astenendosi sul federalismo fiscale e distanziandosi da Di Pietro, facendo senza mezzi termini la figura del venduto. Senza poi contare che Veltroni si è opposto, al governo, ma questo lo sta facendo appoggiando "famiglia cristiana", che, mi dispiace dirlo, non è il massimo della sinistra, anche se a quanto pare è l'unica cosa che oltre al buon Tonino, si sta opponendo a questa sorta di dittatura xenofoba mascherata col nome di "Governo Berlusconi". E comunque direi che in quanto a carisma il buon Walter ha ancora parecchio da imparare, secondo me l'orsacchiotto che sta tenendo in mano ha molto più charme.

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domenica 8 febbraio 2009

Antonio Cornacchione docet


Premetto che il post è farina del mio sacco e non ho plagiato Antonio Cornacchione, se non nello stile.
Certo che noi Italiani siamo proprio cattivi, non abbiamo cuore. Non facciamo altro che ferire i sentimenti di Silvio, interpretando male le sue perle di saggezza. Dobbiamo smettere di attaccarlo per le sue affermazioni. Lui vuole soltanto rinforzare lo stato italiano, riportandolo agli antichi splendori! E non dobbiamo stupirci se con lui dobbiamo modificare quel vecchio pezzo di carta chiamato Costituzione italiana. Anzi noi dobbiamo supportarlo quando taglierà quelle pagine antiquate scritte nel 1948 in collaborazione con il terrore rosso, per gli amici Unione sovietica! Ad esempio leggiamo insieme il primo articolo:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione."
Tutto da rifare, non si vede? Pensate silviano, mano a bianchetto e penna e correggiamo tutti insieme!
"Repubblica" . Pensateci, è un utopia,nessuno stato è mai pubblico, quindi guardiamoci in faccia, cambiamo con "Monarchia".
"Democratica". No, no non ci siamo per niente! Il nostro premier non è abbronzato. Anzi, è l'unto del signore, quindi modifichiamo con "Teocratica".
"Sul lavoro"? Vade retro Carlo! Sostituiamo con "sulla Gnocca", che a conti fatti è una delle poche cose che interessa l'elettore medio e a cui Silvio ha voluto dare buona parte dei ministeri. E noi dobbiamo prendere esempio da lui!
"Al popolo". Di poltrona a Montecitorio nella sala dei bottoni ce ne è una sola mi pare. Sbianchettiamo e sostituiamo con "al Cavaliere".
"Che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.". Perchè rendere contorto un tale semplice concetto? Vai con " Che può fare quello che cazzo gli pare!"
Ricapitoliamo:
"L'Italia è una Monarchia teocratica, fondata sulla gnocca. La sovranità
appartiene al Cavaliere, che può fare quello che cazzo gli pare!"

Visto? Con poche correzioni abbiamo reso il primo articolo della nostra costituzione degno di una sceneggiatura del Bagaglino. Meno male che Silvio c'è!
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giovedì 5 febbraio 2009

No comment


Dopo la barzelletta memorabile che ci ha fatto sghignazzare tutti (ma anche no) è normale che qualcuno possa fare 2+2 e rendersi conto che il buon gusto del nostro nano da giardino preferito sia andato a farsi benedire ( ma da un papa nazista). Se poi qualcuno in particolare, Alias Antonio Di Pietro dice chiaramente che il nostro governo "ricalca le orme del nazismo" la questione è un altra ancora, specialmente in un clima di governo simile al nostro in cui il principale partito di opposizione altro non è che una muta di cani pronta a scodinzolare per chiunque gli dia qualche avanzo. Il buon Di Pietro infatti non ha ricevuto soltanto le reazioni offese del Popolo delle libertà che ha definito Tonino "un individuo fuori controllo e pericoloso" , ma anche le critiche dal Partito Democratico che ha ritenuto l'intervento "fuori misura". Non sarei sorpreso di assistere ad una simpatica scena in cui Berlusconi tira un bastoncino e se lo vede portare prontamente indietro da Veltroni.

lunedì 2 febbraio 2009

La moda del momento


Sto facendo troppa pubblicità a questi invasati, però le sparano così grosse che non posso stare zitto. Sembra che Williamson sia una specie di Star per i preti conservatori tanto che i suoi fan lo supportano con ulteriori tormentoni. Secondo il lefebriano veneto Abrahamowicz le camere a gas servivano a disinfettare l'ambiente dei Lager, e ha affermato che le perdite umane del genocidio (6 milioni di ebrei) siano state ingigantite dal capo della comunità ebraica che ha riportato la notizia ai liberatori angloamericani. Non mi stupirei neanche un poco che Israele stia risparmiando qualche missile da non usare contro Hamas, ma da dirigere in Vaticano, in caso di ulteriori offese lefebriane. Già immagino la lettera di Abrahamowicz o chissà quale altro fanatico indirizzata a Benedetto:"Chiedo umilmente scusa, Santo Padre, se ho causato la distruzione della Cupola, però non mi pento, io sto difendendo la verità storica! Gott mit uns! "

sabato 31 gennaio 2009

Willie 2 la vendetta

Williamson deve essere fermato. Continua a delirare come un autistico (mi scuso per gli autistici che si sono offesi con questo paragone) oltre che oralmente, anche quando scrive. Cito la sua lettera di scuse a Papa Adolfo I, per la sua negazione della Shoah:
In mezzo a questa tremenda bufera causata dai miei commenti imprudenti alla tv
svedese le chiedo di accettare con il dovuto rispetto la mia
sincera manifestazione di rammarico per gli inutili problemi e angustie che
ho causato al Santo Padre.
Non sa nemmeno scusarsi decentemente dopo aver detto una boiata di proporzioni ciclopiche, dato che continua a negare di avere dato un pugno nello stomaco alla verità storica di cui lui si fa tanto spesso portavoce. Chiede gentilmente scusa al Buon Ratzy, ma alla comunità ebraica? Dove la cita? La mette come clausola in braille? L'ha messa nel Post Scrittum che si è sbadatamente dimenticato di scrivere? Bè io non vedo nessuna scusa alla comunità ebraica ed è quella che secondo una persona dotata di senso logico è quella che ci deve stare prima di tutto, sicuramente prima delle scuse al Papa. Senza Parole.

mercoledì 28 gennaio 2009

Abominio storiografico


Che tempismo, e che simpatia!Dopo il giorno della memoria il vescovo Lefebriano Williamson, da poco riammesso nella favolosa e apertissima chiesa del Vaticano, ci delizia già da subito con le sue perle di saggezza: secondo lui non ci sono prove esistenti dell'utilizzo delle camere a gas. Sono sicuro che essendo un ex membro della gioventù hitleriana il nostro Papa sarà in silenzio e non gli pagherà una visitata guidata ad un lager e farà finta di niente fischiettando. Quindi io direi che gli italiani (ma anche stranieri se lo vogliono) debbano fare una colletta per pagare al simpatico Williamson un bel viaggio in treno contro o meno la sua volontà diretto a Dachau o Auschwitz. Una persona ignorante e bigotta. Solo questo posso dire su un uomo simile , e questo lo dico sia da aspirante storico che da semplice persona.

domenica 25 gennaio 2009

Politica cabarettistica

Qualcuno mi dia un pizzicotto. O uno schiaffo, un pugno o qualsiasi cosa che mi possa fare svegliare da questo incubo grottesco chiamato realtà. Ammetto che la notizia linkata è vecchia, lo ammetto, ma l'ho conosciuta per puro caso, da poco tempo. Tuttavia conoscendo la strategia del "non l'ho mai detto" e il fatto che l'episodio verrà archiviato in pochissimo tempo ne parlerò lo stesso per allungare un po la durata della conoscenza di questo episodio Dopo la battutina sul nuovo Abraham Lincoln speravo che per lo squallore il nostro caro Silvio si fosse finalmente preso una pausa e che lo considerasse un suo record personale di cui poteva ritenersi assolutamente soddisfatto, non curandosi del fatto che aveva sacrificato parecchia della dignità che l'Italia ha. Mi sbagliavo. Una cosa da mettere sul suo diario segreto, immagino la scena. Lui che sta nella sua stanzetta, che si guarda attorno per vedere che Veronica non lo spii e poi prende da un cassetto della sua scrivania un quadernino ormai pieno degli adesivi dei suoi cari partiti e dei suoi cari compagni di merende, che recitano Popolo Della Libertà, Polo Delle Libertà, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Casa delle libertà, Lega Nord, e Partito Democratico (ops, Lapsus freudiano, lo lascio? Ma si!) ! Poi lo apre ad una pagina bianca successiva a quella datata 7 Novembre 2008, e qui scrive:

Arcore, 17 Gennaio 2009,
Caro diario, mi consenti? Oggi sono felice come quella volta che Bondi mi ha dedicato una poesia. Ho superato me stesso! Mentre ero a Nuoro a scroccare un rinfresco ho voluto scendere in campo col mio umorismo raffinato e colto, ho raccontato una barzelletta sui lager che mi aveva detto Gianfranco, quando AN era ancora unita! Però strano, non hanno riso molto, quelli sembra! Sarà che manca poco a quella festicciola del 27 Gennaio, cafoni! Se poi mi danno grane nego tutto come al solito...


Non ho parole. Spero solo che qualcuno, oltre a me, si accorga che c'è del marcio in Italia. (e la Danimarca può aspettare!)

sabato 24 gennaio 2009

Sogno o son desto?

Non ho parole. Anzi, una ne ho: Basta! Il pastore tedesco più famoso del mondo colpisce ancora. Non sto parlando del commissario Rex, purtroppo (almeno lui spacca qualche culo ai criminali), ma del nostro caro amato Papa. Nel 1988 Giovanni Paolo Secondo aveva giustamente condannato alla scomunica Marcel Lefebvre, arcivescovo francese ultra tradizionalista e quattro vescovi da lui nominati . E fin qui va tutto bene. Finchè il caro Giuseppe Razzingo (lo italianizzo per punirlo ulteriormente) spreca le sue ben poche riserve di magnanimità cristiana per riabbracciare queste quattro pecorelle un tempo smarrite, e ora tanto simili alla chiesa tanto voluta dal nostro caro Santo Padre. E non mi fermo. Altra cartina di tornasole per capire come possono essere aperti mentalmente questi sacerdoti, uno nega anche la Shoah. E pensare che prima ritenevo che le iniziali della Santa Sede fossero solo una coincidenza. Invece con una mentalità simile...Pensateci bene: S.S., chi vuole capire capisca!
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venerdì 23 gennaio 2009

L'incoerenza colpisce ancora

Ieri Il caro PD ci ha dato prova della sua sottomissione totale al partito celtico: riguardo al federalismo fiscale ha deciso di astenersi e di non votare nè pro nè contro, come volevasi dimostrare nel post precedente la strategia del partito è diventata quella del fido cagnolino che segue il padrone cercando di mangiare qualche avanzo. La dignità ormai è merce rara, almeno in questo paese, ed è una realtà con cui noi tutti, volenti o nolenti dobbiamo avere a che fare, sperando che, chi ci riesce, preservi un minimo di decoro. Anche perchè sono sicuro che presto avremo così poca libertà che, a confronto la Londra di Nineteen eighty-four(1984, per chi non lo ha capito) di George Orwell semberà L'Utopia di Thomas More. Questa citazione letteraria è un test. Se molte persone non la capiranno vuol dire che siamo pronti a diventare una repubblica popolata da zombies (e spero che ALMENO "zombie" sia una parola conosciuta) .
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martedì 20 gennaio 2009

Compromessi o corteggiamenti?

Temo per la seconda. Il partito democratico cerca di dialogare col partito chiuso per eccellenza Lega nord. Infatti il partito tenuto con la colla, alias PD, sta cercando di ammorbidire la riforma del federalismo fiscale. Stranamente il partito della polenta si è reso diponibile al dialogo e questo ci segnala due informazioni, una negativa e una positiva: se un partito che si dice di centro-sinistra va a braccetto con un partito estremista come quello della lega significa che la coerenza della squadra veltroniana a volte sonnecchia. Tuttavia se il partito del caro Umbertuccio scende così facilmente a patti con un partito dello schieramento opposto c'è da chiedersi se il suo rapporto col pdl è dei migliori.