giovedì 8 ottobre 2009

IL LODO ALFANO È INCOSTITUZIONALE.



Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l'articolo 3, che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l'articolo 138, che impone l'obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato. A questo link il testo della sentenza.

Berlusconi: "Giudici di sinistra". La bocciatura a tutto campo, da parte della Corte costituzionale, colpisce un provvedimento fortemente voluto da Silvio Berlusconi. Che, prima, lascia commentare l'esito della vicenda al sottosegretario Paolo Bonaiuti: "Una sentenza politica, ma il presidente, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall'aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto". Poi, uscendo da Palazzo Grazioli, non si tiene: "Vado avanti. La Consulta è politicizzata. E' di sinistra". E aggiunge: "Dobbiamo governare per cinque anni con o senza il Lodo. Non ci ho mai creduto perché una Corte Costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che approvasse tutto questo". Insieme, una filippica contro i giornali e i giornalisti di sinistra, i programmi di approfondimento di sinistra, il capo dello Stato "che sapete da che parte sta". Per concludere così: "A me queste cose mi caricano. Andiamo avanti. Viva Berlusconi". Più tardi, quando gli riferiscono le parole di imparzialità che arrivano da Quirinale ("Il capo dello Stato sta dalla parte della Costituzione con assoluta imparzialità"), il Cavaliere perde quasi le staffe: "Non mi interessa quello che dice Napolitano. Mi sento preso in giro".

BERLUSCONI: VADO AVANTI, CONSULTA È DI SINISTRA (Video da Sky TG24, 07 Ottobre 2009)

Concetti che il premier ha poi ripetuto in una telefonata a Porta a Porta: "In Italia abbiamo una minoranza di giudici di sinistra, una stampa di sinistra con a capo Repubblica, una Rai che, a parte lei signor Vespa, va contro il governo, e in più un capo dello Stato espressione della vecchia maggioranza di sinistra". "Su Napolitano - ha insistito Berlusconi riferendosi ai giudizi espressi in precedenza - ho detto quello che penso: non ho nulla da modificare sulle mie dichiarazioni che potrebbero essere anche più esplicite e più dirette".

Intervento telefonico di Berlusconi a Porta a Porta (Video, Parte 1)

Intervento telefonico di Berlusconi a Porta a Porta (Video, Parte 2)


Più tecnico il primo commento del ministro della Giustizia che ha dato il nome al Lodo: "E' una sentenza che sorprende, e non poco, per l'evocazione dell'art.138 della Costituzione. La Corte Costituzionale - afferma il Guardasigilli - dice oggi ciò che avrebbe potuto e, inevitabilmente, dovuto dire già nel 2004 nell'unico precedente in materia". Poi, Alfano spiega: "E' incomprensibile come abbiano potuto spendere, nel 2004, pagine su pagine di motivazioni relative alla rinunciabilità della sospensione processuale, alla sospensione della prescrizione e tanto altro ancora senza fare alcun riferimento alla necessità di una legge costituzionale. Tale argomento, preliminare e risolutivo, è inspiegabile che venga evocato quest'oggi". E, a "Porta a porta", comunque, fa sapere che il governo non intende proporre un disegno di legge costituzionale.

Duro l'avvocato Niccolò Ghedini, avvocato del premier: "Questa è una sentenza con cui la Corte rinnega principi da se stessa già enunciati. Si pretende, contro la volontà popolare, che il presidente del Consiglio anzichè occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto a seguire evanescenti processi".

Berlusconi ritorna imputato. La sentenza, sul piano pratico, sblocca i due processi milanesi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo. La Corte ha quindi accolto i dubbi di legittimità sollevati dai magistrati del capoluogo lombardo. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) la posizione di Berlusconi - indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori, eletti all'estero durante la scorsa legislatura.

Corte divisa. I giudici costituzionali sono entrati in camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata. Una scelta non facile, quella dei giudici. Anche perché tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari. Fino alla decisione finale: a quanto sembra nove dei quindici membri si sono espressi per l'illegittimità, sei erano di parere diverso.

Il caso Bossi. Prima della pronuncia della Consulta, le parole più forti le ha pronunciate Umberto Bossi: "Non sarà bocciato, speriamo bene: ma non si può sfidare l'ira dei popoli. Se il lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier". Parole, le sue, che hanno provocato reazioni forti di condanna, da parte di tutti i partiti di opposizione.

Le motivazioni della sentenza. Si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avrà messe nero su bianco, per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio.

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Rassegna stampa (DALL'ESTERO):

Italy’s top court to rule on Berlusconi immunity
(Financial Times)

Berlusconi hits out at court ruling
(Financial Times)

Italian court rules Berlusconi's immunity law unconstitutional (The Guardian)

Silvio Berlusconi faces fight for career as top Italian court strips PM of immunity (Times Online)

La Cour constitutionnelle italienne invalide la loi d'immunité protégeant Berlusconi. (Le Monde)

El Constitucional echa por tierra la ley de inmunidad que protege a Berlusconi (El Paìs)



Rassegna stampa (DALL'ITALIA):

La Consulta: lodo Alfano illegittimo. Berlusconi: "Vado avanti, giudici di sinistra" (La Repubblica)

"Il Lodo Alfano è incostituzionale" (La Stampa)

Lodo Alfano bocciato, il premier si scatena: «La Consulta è di sinistra, vado avanti. Quello che dice Napolitano non mi interessa» (Il Messaggero)

Ecco cosa prevedeva il Lodo Alfano (Il Messaggero)

LODO ALFANO: QUIRINALE, NAPOLITANO STA DALLA PARTE DELLA COSTITUZIONE (ADN Kronos)

LODO ALFANO: BONDI, SENZA BERLUSCONI NON C'E' SPERANZA (AGI News On)

«Corte di sinistra». Scontro con il Quirinale (Momento-Sera)

Lodo Alfano – La sentenza della Consulta non è una bocciatura del Governo (Agorà Magazine)

L'irritazione del Quirinale: "Tutti sanno che il capo dello stato sta con la Costituzione" (L'Unità)

BERLUSCONI: QUIRINALE, CAPO STATO STA DALLA PARTE DELLA COSTITUZIONE (Asca)

Lodo Alfano bocciato, Napolitano risponde a Berlusconi: “Sto dalla parte della Costituzione” (Blitz Quotidiano)

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Ora la Legge dovrebbe fare il suo giusto corso, almeno questo è quello che si auspica la gente di buon senso:

7 ottobre 2009 - Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, il Premier viene contestato fuori dal Palazzo Grazioli, da alcuni cittadini che gridano: "Fatti processare"; "In galera".

Il Video

MILANO - Tre persone che avevano urlato frasi offensive all'indirizzo di Silvio Berlusconi, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si è appreso le tre persone mentre il premier si accingeva ad entrare a Palazzo Venezia, hanno urlato: «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti». Le forze dell'ordine hanno in un primo momento bloccato una delle tre persone e successivamente le altre due. I tre sono stati poi accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati. All'uscita della mostra, stessa scena: altri tre contestatori e altre denunce. I tre hanno urlato al premier: «In galera, in galera». Anche in questo caso i tre sono stati quindi accompagnati negli uffici del commissariato e denunciati.

Contestazioni al premier, sei denunciati
(Corriere della Sera) 07 ottobre 2009

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INFINE UN GRAZIE, A QUEI 15 GIUDICI, CHE PUR SVOLGENDO IL LORO LAVORO, HAN FATTO UN GRANDE REGALO ALL'ITALIA. È DIVENTATO, IN ITALIA, UN CASO SPORADICO E QUASI ANOMALO, IL VERIFICARSI DI ACCADIMENTI COME QUELLO DI OGGI, OSSIA IL SEMPLICE ATTENERSI ALLA LEGGE.

I quindici giudici della Consulta che hanno bocciato il Lodo Alfano

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mercoledì 7 ottobre 2009

Boicotta ü Filmün!

Lo ammetto, sono prevenuto su questo, ma non posso farci nulla dato che è il mio Credo: dalla Lega non può uscire nulla di buono e non posso che condannare il kolossal Barbarossa. A mia difesa si può dire che per farmi qualche ideuzza in più sul contenuto di questo film mi sono sottoposto alla visione del trailerone di 8 minuti pubblicato su youtube e quindi mi sono torturato abbastanza. Si vede lontano un miglio che è un lungometraggio di propaganda, dato che ci sono tutti gli ingredienti nelle tematiche principali: desiderio di indipendenza da un entità politica più grande (parallelismo tra Sacro Romano Impero Germanico e Repubblica Italiana), odio per il suddetto stato, che guarda un po' la coincidenza rappresenta anche la figura dello straniero spietato e prepotente che invade le terre altrui e le devasta (altro parallelismo che si nota subito tra i soldati imperiali e gli extracomunitari) e dulcis in fundo la fondazione di un gruppo, dichiaratamente una Lega ( e penso che qui il paragone lo comprendano tutti) per scacciare il perfido straniero con le maniere forti (ronde padane?). Inutile dire che all'anteprima c'era tutto il team di Governo entusiasta come una muta di cani in calore, anche perchè nel cast c'è anche un cameo di Bossi (probabilmente insignificante, come immagino sia la sua abilità nel recitare) che interpreta un nobile lumbàrd. Devo dire purtroppo, che temo una cosa: "Barbarossa" potrà senza troppi problemi scalare la vetta delle classifiche, dato che so da chi è formato il pubblico medio italiano : persone che se ne fregano della coerenza della trama, dei contenuti di un film, della sceneggiatura mentre scodinzolano solo quando vede centinaia di effettoni speciali che gli offuscano la mente e gli fanno pensare che stanno vedendo un buon film anche se la trama è più che scontata, gli attori non sanno recitare e/o ci sono dei buchi logici.
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lunedì 5 ottobre 2009

Lacrime di coccodrillo


"Assassini". Questo è uno dei tanti termini con cui i manifestanti in Sicilia hanno accolto il premier, per il nubifragio che ha colpito la regione. Per quanto non difenderei Berlusconi per nulla al mondo a onor del vero va detto che se abbiamo per l'ennesima volta un nano al potere è anche grazie alla Sicilia e al Sud in generale. E quindi serve ben poco lamentarsi ora dato che il danno è stato fatto. Con questa cinica introduzione non vuol dire che non esprimo il mio cordoglio per le vittime della tragedia, ma il problema è un altro. Berlusconi ha promesso un Remake del regalino dato agli sfollati aquilani, dicendo che i soldi non sono un problema. Per lui forse, dato che non spenderà un centesimo delle sue tasche, ma sarà generosissimo con le casse dello stato e a subirne le conseguenze saranno gli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse, che dopo la cagata dello scudo fiscale saranno ancora meno di prima.

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domenica 4 ottobre 2009

Schifo che va, Schifo che viene, Schifo che RIMANE


Quando, nel febbraio 2007, il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto dichiarò: "Berlusconi ci fa schifo", sollevò un vespaio di polemiche a destra: "parole infime", così furono etichettate le dichiarazioni dell'esuberante comunista da Renato Schifani, che al momento siede sulla poltrona di Presidente del Senato. Oggi Ignazio La Russa, ministro della Difesa, può tranquillamente rivolgere il medesimo epiteto al saggista Piergiorgio Odifreddi, colpevole di parlare su una televisione vista da milioni di telespettatori dello scottante "caso Carfagna" (sì, la questione delle "fellationes", proprio quella), supportato anche dall'artiglieria pesante della stuoia più famosa d'Italia, Bruno Vespa, che si affretta a tappare la bocca ad Odifreddi accusandolo di diffamazione. Su certi temi non si può discorrere nè riflettere: sono tabù, inaccessibili. Non si tratta infatti di politica, ma di Gossip (una signora che diventa ministro per aver elargito gentili concessioni sessuali al Presidente del Consiglio è un affare da Novella 2000, non da giornalismo di denuncia, capito?), di trame da eminenze grigie forse dell'Unione Sovietica o della Cina Maoista. Negli Stati Uniti D'America l'amore per la libertà di manifestazione del pensiero consente persino il rogo delle bandiere nazionali (che polemiche infinite ha suscitato nello Stivale), qui nel "Bel Paese" qualsiasi espressione di autonomia personale, di ostentazione di idee può trascinarsi in dilanianti e costosissimi provvedimenti giudiziari. Come fu per il programma satirico Raiot, eliminato bensì non da sentenze o provvedimenti disciplinari RAI, ma dall'ombra di esose querele cui la televisione pubblica non avrebbe potuto economicamente far fronte. Il Capitale non uccide solo il tessuto sociale e la vita delle persone, la sua capacità distruttiva si estende fino alla temibile possibilità di mettere in forse le fondamenta stesse di una democrazia parlamentare. Contro tutto questo abbiamo il sacro dovere di rompere i coglioni a chi vuole metterci la museruola.
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giovedì 1 ottobre 2009

...E Montanelli si rivolta nella tomba...


Ho visto una settimana fa, la discussissima prima puntata di Annozero e stasera verà trasmessa la seconda. Devo dire che non ho l'entusiasmo a mille per il fatto che è stata invitata a presenziare la D'addario, ma non vorrei tanto soffermarmi su questo in particolare. L'altra settimana mi sono accorto di quanto detesto come giornalista, come italiano, come essere umano e anche semplicemente come organismo pluricellulare il direttore di Libero Maurizio Belpietro.
Portamento perennemente arrogante, sorriso sornione onnipresente, e quando apre la bocca lo fa per dire sempre le stesse cose meccanicamente come una macchina cambiando a volte qualche parolina ma i messaggi sono sempre gli stessi: Voi della Sinistra avete perso; Voi della Sinistra non avete una guida carismatica; Voi della Sinistra puzzate eccetera eccetera. Tutte cose che io stesso, ipotetico sinistroide non posso che confermare, purtroppo. Tuttavia qualche volta questa macchina fedele al regime ogni tanto ha qualche tilt e spara cazzate e per fortuna si trova temporaneamente vulnerabile ai giusti attacchi dell'opposizione: ad Annozero infatti l'altra volta è stato intervistato anche Giorgio Bocca, che è considerato uno dei più grandi esponenti del giornalismo italiano. Nell'intervista ha difeso Di Pietro riguardo alle "accuse" fatte all'ex magistrato di aver comprato proprietà varie (so di spiegare male queste cose quindi in caso non capite andate su questo video di youtube http://www.youtube.com/watch?v=kPZ4TKqyp-I&feature=related) e tra le cose su cui era stato interrogato ha detto una cosa giusta a mio parere gli italiani adesso (e sottolineo adesso) non sono intelligenti. Il buon Maurizietto l'ha sparata grossa dicendo che Giorgio Bocca il giornalista "non lo fa da molto tempo", in poche parole gli ha dato del vecchio incompetente. E giustamente, l'occasione Franceschini l'ha presa eccome facendo fare giustamente a Belpietro la figura dello stronzo ricordandogli che quando parla di un giornalista come Bocca lo deve rispettare. Dulcis in fundo Belpietro ha anche strumentalizzato la faccenda degli italiani non intelligenti per dare a Bocca dell'antipatriottico. E questa è una. Ma oggi intervistato dall'Unità ne ha sparate altre due. Per prima cosa, per fare sfoggio della sua ignoranza ha paragonato Santoro a Mussolini dicendo che come lui non fa altro che mostrare una parte della politica (cosa non vera) e seconda cosa dimostrando una notevole faccia di bronzo si è paragonato al fondatore del Giornale (quando era ancora di questo nome) Indro Montanelli. perchè ha una faccia da culo?Semplice. Indro Montanelli seppure non condivido tutto di questo giornalista, ha fatto sicuramente di più di Belpietro, dato che quest'ultimo non ha combattuto per la Resistenza e non ha dato il suo sangue per quello in cui credeva.

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martedì 29 settembre 2009

Ho una trentina di cause. E non riesco ad avere una polizza per le spese legali (di Milena Gabanelli)

LA LETTERA - la Rai ha l'intenzione di togliere la tutela legale a report



Solo una compagnia inglese e una americana disponibili a rifondere il danno, ma non le spese.

Luigi Ferrarella, sulle pagine di questo giornale, ha sollevato un problema che condivido e mi tocca da vicino: la pressione politica (che in Italia è particolarmente anomala) sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante, anche se ciclicamente emerge quando coinvolge personaggi noti. Per questo facciamo grandi battaglie di principio e ignoriamo gli aspetti «pratici». Premesso che chiunque si senta diffamato ha il diritto di querelare, che chi non fa bene il proprio mestiere deve pagare, parliamo ora di chi lavora con coscienza. Alla sottoscritta era stata manifestata l'intenzione di togliere la tutela legale.

La direzione della terza rete ha fatto una battaglia affinché questa intenzione rientrasse, motivata dal dovere del servizio pubblico di esercitare il giornalismo d’inchiesta assumendosene rischi e responsabilità. Nell’incertezza sul come sarebbe andata a finire ho cercato un’assicurazione che coprisse le spese legali e l’eventuale danno in caso di soccombenza dovuta a fatti non dolosi. Intanto sul mercato italiano, di fatto, nessun operatore stipula polizze del genere, mentre su quello internazionale questa prassi è più diffusa. Bene, dopo aver compilato un questionario con l’elenco del numero di cause, l’ammontare dei danni richiesti e l’esito delle sentenze, una compagnia americana e una inglese, tenendo conto del comportamento giudicato fino a questo momento virtuoso, si sono dichiarate disponibili ad assicurare l’eventuale danno, ma non le spese legali. Sembra assurdo, ma il danno è un rischio che si può correre, mentre le spese legali in Italia sono una certezza: le cause possono durare fino a 10 anni e chiunque, impunemente, ti può trascinare in tribunale a prescindere dalla reale esistenza del fatto diffamatorio.

A chi ha il portafogli gonfio conviene chiedere risarcimenti miliardari in sede civile, perché tutto quello che rischia è il pagamento delle spese dell’avvocato. L’editore invece deve accantonare nel fondo rischi una percentuale dei danni richiesti per tutta la durata del procedimento e anticipare le spese ad una montagna di avvocati. Solo un editore molto solido può permettersi di resistere. Quattro anni fa mi sono stati chiesti 130 milioni di euro di risarcimento per un fatto inesistente, e la sentenza è ancora di là da venire. Se alle mie spalle invece della Rai ci fosse stata un’emittente più piccola avrebbe dovuto dichiarare lo stato di crisi. Visto che ad oggi le cause pendenti sulla mia testa sono una trentina, è facile capire che alla fine una pressione del genere può essere ben più potente di quella dei politici, e diventare fisicamente insostenibile. Questo avviene perché non esiste uno strumento di tutela. L’art. 96 del codice di procedura civile punisce l’autore delle lite temeraria, ma in che modo? Con una sanzione blanda, quasi mai applicata, che si fonda su una valutazione tecnica «paghi questa multa perché hai disturbato il giudice per un fatto inesistente». Nel diritto anglosassone invece la valutazione è «sociale», e il giudice ha il potere di condannare al pagamento di danni puntivi «chiedi 10 milioni di risarcimento per niente? Rischi di doverne pagare 20». La sanzione è parametrata sul valore della libertà di stampa, che viene limitata da un comportamento intimidatorio. La condanna pertanto deve essere esemplare. Ecco, copiamo tante cose dall’America, potremmo importare questa norma. Sarebbe il primo passo verso una libertà tutelata prima di tutto dal diritto. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi.

Milena Gabanelli (da "Corriere della Sera")
29 settembre 2009


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domenica 27 settembre 2009

Squallore nel web


Riporto un pensiero scritto da una collaboratrice che risponde al nome in codice Helene Zapphire.

Non importa se non avete Netlog, Facebook o quant'altro, questo fatto è vergognoso, e come tale (a mio parere) va trattato.
Princy Lust è definita la scene queen più famosa della svizzera, anche se credo che al di fuori dei vecchietti del baretto sotto casa sua se la caghino ben poche persone nella vita reale, e per persone NON intendo pixel di social network.
Per farvela breve la ragazza ha postato sul suo profilo netlog una foto con su scritto "stop anorexia?" dove la si può gioiosamente vedere mentre mangia un panino ai marshmallows. Cio che salta subito all'occhio è quell'ambiguo punto interrogativo dove non si capisce chiaramente quale sia l'effettivo significato della foto. Fatto strano visto che proprio Princy Lust giorni fa aveva scritto un articolo contro l'anoressia molto improbabile dove dichiarava di essere arrivata a pesare 29 chili, impossibile dato che non potrebbe essere viva in questo momento (mannaggia).
Dopo aver visto questa foto una ragazza, Anelly, si è sentita offesa visto che combatte quotidianamente contro disturbi alimentari, e, notando elementi parecchio stucchevoli nel suo articolo e imbarazzantemente squallidi nella sua foto ha deciso di dire la sua alla cordialissima Princy attraverso un messaggio privato. E attenzione, messaggio privato, non commento pubblico, ricevendo poi GIUSTAMENTE indietro minaccie ed insulti.
Penso che per avere un'idea reale dell'accaduto dobbiate vedere gli stamp della conversazione, video dove la ragazza prova che è stata Princy Lust a mandare i messaggi e non un fake come vuole farci credere lei, minaccie di Princy dove dice di aver smosso eserciti di avvocati.

Trovate tutto qui
Barbie Xanax fa chiarezza
Gruppo su facebook fondato da Anelly
Squallido Netlog di Princy Lust(mi ha messo in lista nera perchè avevo citato positivamente un commento negativo al video più stupido che avessi mai visto, si, un suo video)

Che razza di persona ignobile può essere questa "scene queen" più famosa del condominio suo che ha un esercito di cretine che le pendono tutte dalle labbra e che le leccano il culo come fosse la madonna scesa in terra quando invece è l'apoteosi della stupidità umana?

Rosicone!


Ratzinger ci delizia con la sua ormai rinomata abilità nello sparare cazzate e il Giornale coglie l'occasione per trasformarlo in oro colato per il lettore lobotomizzato medio sparando a sua volta sui comunisti. Secondo il nostro germanico ciarlatano una delle più grandi disgrazie provocate dallo spietato governo comunista è stata quella di mettere tacere la Chiesa, e l'assenza di questa ha provocato quel problema che secondo gli ecclesiastici è peggiore delle carestie, dei terremoti, dei genocidi di massa, ovvero una diffusione elevata di ateismo. Intanto avrei da dire che questo comportamento secondo me è nato dal fatto che il povero Ratzy è stato accolto troppo miseramente, dato che nella città non c'era manco uno striscione dedicato alla sua visita in Repubblica Ceca, e quindi ha rosicato di brutto come il simpatico castoro dell'immagine. Secondo poi l'azzitire la Chiesa non è stata una cosa tanto importante per i comunisti, e dico subito il perchè. Come organizzazione al di fuori del Vaticano e purtroppo dell'Italia ha molta meno influenza nelle cose pratiche (per fortuna!) e quindi non avrebbe cambiato assolutamente nulla del destino della città di Praga, non avrebbe di certo avuto il potere di liberare il paese dal giogo comunista, anzi molto più probabilmente sarebbe scesa a patti con loro, come è successo spessissimo in casi simili. Quali casi? In Italia la Chiesa durante il regime fascista non ha mosso un dito per impedire gli eventi più spregiudicati del fascismo, e nel regime stalinista? La Chiesa Ortodossa ha collaborato subitissimo a fianco della dittatura senza batter ciglio, incrementando il potere demagogico di Stalin. Se l'ateismo è aumentato non è certo colpa del fatto che la Chiesa ceca è stata imbavagliata, ma perchè quando la tua libertà è messa in discussione e tu sei impotente non serve a nulla credere in un amico invisibile, che oltre a non fare nulla di concreto ti fa anche sentire un diabolico peccatore che si merita questa situazione di merda!

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sabato 26 settembre 2009

Sinergia


Secondo Maroni “Non c’è mai stato un periodo migliore di questo contro la mafia”. Non ha tutti torti, dato che oggigiorno mafia e governo lavorano fianco a fianco ora sono pappa e ciccia...
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La Carfagna querela la Repubblica per aver riportato le dichiarazioni di Sabina Guzzanti sulla presunta(poco presunta e secondo me più che vera) vicenda dei favori sotto la scrivania di Berlusconi. Ma non querela il Foglio e a Paolo Guzzanti. Cosa si fa per seguire il proprio mentore...
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Il giornale titola un articolo "Casini sogna il partito del buonsenso. Fantastico, quindi Casini ha deciso di dimettersi?
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È uscito da qualche giorno il filmone "District 9", che parla di alcuni alieni relegati in una specie di lager in Sudafrica per tenerli lontani dalla popolazione. Secondo me il regista per ispirarsi ha visto la situazione in Italia degli extracomunitari...

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giovedì 24 settembre 2009

Break pubblicitario-archeologico


Non ho scuse. Almeno tre motivi mi spingono a pubblicare questa notizia. La prima è che questo blog non è un semplice spazio in cui si parla di impressioni personali sulla politica e società, ma anche di cultura vera, anche di quella che qualcuno potrebbe ritenere noiosa, poi c'è il fatto che io sono sempre stato interessato alla storia e all'archeologia, e terzo motivo (che si lega parecchio al secondo) io adoro in modo quasi maniacale il medioevo dell'Europa Settentrionale. Se man mano che leggevate questa tediosa introduzione non avete chiuso il blog la notizia è questa: è stato rivenuto un tesoro del popolo anglosassone, il più grande mai trovato finora. Risale al settimo secolo e gli esperti affermano che è una scoperta importante per conoscere meglio quel periodo della storia britannica che, secondo me è estremamente affascinante. Al cittadino italiano medio, lo sò, questa cosa non interesserà molto, perchè non parla di calcio, o dei partecipanti dell'ennesimo reality show di falliti. Ma a me, e spero, non unicamente a me, interessa molto.

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