mercoledì 9 giugno 2010

Alleati infidi


Si sa ormai. L'UDC, aiutando la Polverini (e non solo!) ha ormai fatto capire come ragiona in fatto di alleanze. Quindi qualsiasi persona mediamente intelligente di Sinistra (ma purtroppo di solito le due cose non vanno a braccetto) dovrebbe avere capito che i candidati cattolici e il loro elettorato non possono certamente essere degli alleati affidabili e degni di fiducia. Tuttavia formano un numero non proprio trascurabile e quindi a Sinistra (o meglio, alla presunta tale) l'intelligena viene meno e si cerca di giungere a fragili alleanze formate con queste serpi. Di Pietro però, ha capito di che pasta sono fatti quelli dell'UDC e giustamente ha deciso di distanziarsi, ma il PD, guidato da una marionetta di D'Alema di cui non mi sforzo nemmeno di dirvi il nome, non è della stessa opinione e, nonostante che l'UDC abbia praticamente URLATO di essere un alleato inaffidabile, continua a esserci nel Partito l'idea dell'inciucio coi cattolici. Ed ecco che il buon Tonino fa l'unica cosa sensata, ovvero la dice chiara ai democratici: Scegliete. o l'UDC o l'Italia dei Valori. Forse Di Pietro non ha molte possibilità che il PD scelga un partito di idee politiche chiare come l'IDV, dato che il Partito Democratico stesso è un'accozzaglia di idee annacquate male. Tuttavia cos'altro poteva fare?
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domenica 6 giugno 2010

66 anni fa non è successo NULLA


Invece qualcosa è successo,ricordiamolo ai due fondatori di Google. La cosa a dir poco comica è che entrambi hanno origini ebraiche, quindi la seconda guerra mondiale, almeno in teoria avrebbe dovuto essere minimamente importante. Invece per loro è più importante cambiare la veste grafica per la nascita di Gabor (primo teorico della tecnologia olografica), di Pacman, di Tetris, della lingua esperanto (un'utopia almeno a mio parere alquanto irrisoria), ma non per uno degli eventi più importanti della storia del '900. Il 6 Giugno 1944 è il D-Day, ovvero il giorno in cui scatta la cosiddetta operazione Overlord, intrapresa dagli alleati angloamericani per liberare la Francia dagli occupanti tedeschi. Ammetto che so praticamente a memoria la data di questo evento e i nomi dei luoghi cruciali di questa campagna della seconda guerra mondiale grazie più alle industrie videoludica e cinematografica più che per merito dei libri di storia, ma questo non mi toglie il diritto di parlarne. Sò che è stata un'operazione bellica di dimensioni epiche e ha visto sul campo un arsenale vastissimo coinvolgendo migliaia e migliaia di soldati, supportati da veicoli di terra, mare e aria. Famosissima è la spiaggia dal nome in codice "Omaha", una delle spiagge più difficili da conquistare. Essa è costata la vita di 4500 combattenti alleati, alcuni dei quali morti prima di toccare le spiagge normanne, perchè annegati dopo aver visto distrutti i loro mezzi da sbarco, o dilaniati dalle letali mitragliatrici dei tedeschi.Senza poi contare l'intervento decisivo dei paracadutisti americani e britannici che hanno indebolito i tedeschi dietro le linee nemiche, riuscendo a sottrarre agli avversari località di elevato valore strategico che avrebbero dato un certo vantaggio al possessore, come ponti, cittadine e strutture militari di vario genere.

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venerdì 4 giugno 2010

Una giusta conclusione

In Francia ha fatto capolino un episodio di quelli che in Italia è la regola: un ministro del fronte di Sarkozy ha insultato uno dei militanti del suo partito, perchè "non corrispondeva al prototipo" dei sostenitori che vorrebbe. Il povero militante ha il brutto vizio di avere origini arabe e quindi non può essere considerato un Francese DOC, l'offesa arrecatagli però è stata giustamente punita, dato che Hortefeux, il politico in questione, è stato costretto a sborsare una multa. A sapere certe notizie si ha una reazione strana. Da una parte si è felici perchè un caso di razzismo viene giustamente sanzionato da uno stato civile, dall'altra tornando all'interno dei confini italici, ci si rende conto che noi tra gli stati civili, ancora non possiamo rientrarci in modo dignitoso. Basti pensare alla Lega Nord, che non solo da quando è nata a questa parte riesce a farla franca senza rispondere della sua inciviltà e del suo disprezzo nei confronti dello Stato italiano (a parte pochi casi di giustizia ottenuta in modi poco ortodossi, Vedi Borghezio GIUSTAMENTE malmenato in un treno qualche anno fa da un gruppo di sinistroidi che fortunatamente si trovava in quel treno), ma è anche una forza politica inquietantemente potente che (in particolar col governo Berlusconi di adesso) riesce a influenzare notevolmente il paese.
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mercoledì 2 giugno 2010

La Repubblica dei tagliuzzamenti


Oggi come ben si sa L'Italia celebra la Festa della Repubblica, festività quasi fuori posto dato che in una Repubblica degna di questo nome non si dovrebbero, almeno in teoria, trovare censura, tagli ai lavoratori statali, un'organizzazione del lavoro che dà più importanza al cognome che alla produttività e alla competenza e giornali di regime che inneggiano allo sparare contro imbarcazioni turche. Senza contare che tale festa è anche anacronistica dato che nel Nord Italia c'è qualcuno che invece di essere felice di fare parte di uno stato (almeno in teoria) moderno preferisce tornare alla divisione del paese. I leader leghisti simpaticamente hanno evitato di festeggiare la giornata. E mentre questo evento viene ipocritamente festeggiato da un governo semi-dittatoriale qualcuno ci ricorda una cosa. Il qualcuno è il sindaco dell'Aquila, che per protesta ha assistito alle celebrazioni del 2 Giugno non indossando la fascia tricolore e la cosa per cui ha protestato penso l'abbiate già capita leggendo "L'Aquila". Infatti non solo la situazione non si è ristabilita, ma il governo sopra citato ha smesso di aiutare la ricostruzione tagliando anche i fondi destinati agli aiuti per le zone colpite dal sisma.

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martedì 1 giugno 2010

Bono e i videogiochini demenziali


ONE Hurl Berl
Bono Vox non mi fa impazzire, nè come persona nè come cantante. Questo per la sua fissazione quasi morbosa per le azioni umanitarie (non che mi oppongo a tali azioni ma secondo in fondo in fondo è un modo per aumentare la sua celebrità, come succede per moltissimi VIP) Ma stavolta mi è stato simpatico pubblicando sul suo sito questo simpatico gioco (vedi ONE Hurl-Berl) rallegrando il mio orgoglioso spirito antiberlusconico. L'obiettivo del giochinoi demenziale è improvvisarsi campioni di lancio del peso e scagliare con forza il malcapitato premier più lontano possibile. Anche se il gioco è stato creato per un motivo diverso dallo scarso operato di Berlusconi in Italia e chi, come me non ne può più di questo infido nanerottolo può sfogare il suo odio lanciandolo da una parte all'altra dello schermo, senza doverlo seguire a Milano armato di statuina del Duomo. Buon divertimento! Chi vuole può anche firmare la petizione nel sito iniziata per cacciare Berlusconi dal G8. Il motivo che ha indotto Bono alla sua creazione ludica sta infatti nelle promesse non mantenute di Silvio, che a quanto pare ce ne sono anche all'estero e non solo nel Belpaese: infatti anni fa Berlu aveva promesso di aiutare monetariamente parlando l'Africa, ma come si può ben capire ha mancato (di nuovo) alla promessa data


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sabato 29 maggio 2010

UN PARLAMENTO SENZA CONDANNATI.



I parlamentari Italiani? La maggior parte condannati in via
definitiva. Ecco un promemoria da tenere sempre a portata
di mano.


XIV Legislatura

Casa delle Libertà:

Forza Italia:

Massimo Maria Berruti - Deputato: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo sulle tangenti della Fininvest alla Guardia di Finanza (rilasciate dal Manager della Fininvest, Salvatore Sciascia), per aver tentato di depistare le indagini cercando di impedire ai finanzieri arrestati di rilasciare al giudice la propria testimonianza sul caso.

Alfredo Biondi - Deputato ed ex Vicepresidente della Camera dei deputati (nelle Legislature X, XI, XIII, XIV): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.
N.B. La sentenza di condanna è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.

Gianpiero Cantoni - Senatore, ex presidente della BNL: 2 anni e 800 milioni di lire patteggiati per corruzione e bancarotta fraudolenta.

Marcello dell'Utri - Senatore: 6 mesi patteggiati per false fatture e falso in bilancio. 2 anni definitivi per false fatture e frode fiscale commessi a Torino nell'ambito della gestione di Publitalia.

Antonio Del Pennino - Senatore: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito nell'ambito dello scandalo Enimont. 1 anno, 8 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito della metropolitana milanese.

Walter De Rigo - Senatore: 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del Ministero del Lavoro e della CEE per falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.

Gianstefano Frigerio - Deputato: 3 anni e 9 mesi per corruzione per le tangenti delle discariche milanesi. 2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito in Tangentopoli.

Giorgio Galvagno - Deputato ed ex-Sindaco di Asti: 6 mesi e 26 giorni patteggiati per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona.

Lino Jannuzzi - Senatore: 2 anni e 4 mesi per vari casi di diffamazione.
N.B. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha successivamente graziato Jannuzzi in data 16 febbraio 2005.

Rocco Salini - Senatore ed ex-presidente della commissione del Senato sull’uranio impoverito: 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d’ufficio, in seno alla giunta di Teramo (inquisita per uso scorretto di 450 miliardi di € di fondi europei), della quale Salini fu l’unico condannato definitivo.

Vittorio Sgarbi - Deputato: 6 mesi e 10 giorni definitivi per falso e truffa aggravata e continuata ai danni del Ministero dei Beni culturali per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali del Veneto. Oltre 1000 € di multa per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo.

Egidio Sterpa - Deputato: condannato a 6 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.

Antonio Tomassini - Senatore, ex-medico chirurgo e responsabile Sanità di Forza Italia: 3 anni definitivi per falso in certificazione per aver alterato la sua cartella clinica, riguardo un intervento di parto da lui attuato in cui la bambina partorita subì gravi lesioni cerebrali.

Alfredo Vito - Deputato: 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

UDC:

Vito Bonsignore - Eurodeputato: 2 anni definitivi per tentata corruzione per l'appalto dell'ospedale di Asti.

Calogero Sodano - Senatore ed ex-Sindaco di Agrigento: 1 anno e 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.

Lega Nord:

Mario Borghezio - Eurodeputato: 750 mila lire di ammenda per aver trattenuto per un braccio un ragazzino marocchino di 12 anni. 2 mesi e 20 giorni definitivi in incendio aggravato da "finalità di discriminazione" per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte del fiume Dora a Torino.

Umberto Bossi - Eurodeputato e Segretario di Partito: 8 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo Enimont. 1 anno definitivo dalla Cassazione per affermazioni verbali di istigazione a delinquere in occasione di due comizi della Lega Nord a Bergamo, in cui si incitavano i militanti leghisti a "cacciare i fascisti dal Nord anche con la violenza". Due condanne definitive per altrettante compiute affermazioni verbali di vilipendio alla bandiera italiana, la prima ad 1 anno e 4 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, la seconda a una multa di 3 mila € (essendo nel frattempo intervenuta modifica in punto pena del reato all'inizio del 2006 ad opera del III Governo Berlusconi).

Roberto Maroni - Deputato e Ministro dell'Interno: 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via Bellerio a Milano, per aver morsicato la gamba dell'ufficiale di polizia, dopo la caduta in terra.

DC per le Autonomie:

Paolo Cirino Pomicino - Eurodeputato ed ex-UDEUR: 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito nell'ambito dello scandalo Enimont. 2 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Eni.

PRI:

Giorgio La Malfa - Deputato ed ex-Ministro per le Politiche Comunitarie (a partire dal 22 aprile 2005): 6 mesi e 20 giorni nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.

Socialisti Uniti per l'Europa:

Gianni De Michelis - Eurodeputato e Segretario di Partito: 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito delle tangenti autostradali del Veneto. 6 mesi patteggiati nell'ambito dello scandalo Enimont.


L'Ulivo:

La Margherita:

Enzo Carra - Deputato: 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al PM su tangente Enimont.



XV Legislatura

Casa delle Libertà:

Forza Italia:

Massimo Maria Berruti: favoreggiamento.

Alfredo Biondi: evasione fiscale (reato poi depenalizzato).

Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.

Marcello Dell'Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.

Lino Jannuzzi: diffamazione aggravata.

Giorgio La Malfa: finanziamento illecito.

Giovanni Mauro - Senatore: definitiva condanna per diffamazione aggravata.

Cesare Previti - Deputato: 6 anni definitivi per corruzione del giudice Vittorio Metta nel processo sulla contesa della Mondadori tra Silvio Berlusconi e l'ingegnere Carlo De Benedetti, al fine di concedere la proprietà esclusiva della casa editrice alla Fininvest. Si è dimesso dalla carica di deputato il 31 luglio 2007.
N.B. Il 29 luglio 2006, con l'approvazione della legge sull'indulto, Cesare Previti è stato riabilitato.

Egidio Sterpa: finanziamento illecito.

Antonio Tomassini: falso in atto pubblico.

Alfredo Vito: corruzione.

Alleanza Nazionale:

Marcello De Angelis - Senatore: 6 anni definitivi per banda armata e associazione sovversiva per aver partecipato all'organizzazione terroristica di estrema destra Terza Posizione.

Domenico Nania - Senatore: 7 mesi definitivi per lesioni volontarie personali all'età di 18 anni nell'ambito di scontri fisici avvenuti tra studenti di destra e di sinistra.

UDC:

Vito Bonsignore: tentata corruzione.

Aldo Patriciello - Eurodeputato: definitiva condanna per finanziamento illecito.

Lega Nord:

Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.

Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.

Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

DC per le Autonomie:

Paolo Cirino Pomicino: corruzione e finanziamento illecito.

Antonio Del Pennino: finanziamento illecito

Nuovo PSI:

Gianni De Michelis: corruzione e finanziamento illecito.


L'Unione:

La Margherita (poi confluiti nel Partito Democratico):

Enzo Carra: falsa testimonianza.

Partito della Rifondazione Comunista:

Daniele Farina - Deputato e fondatore e leader storico del centro sociale milanese di Leoncavallo: 1 anno e 6 mesi complessivi per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi e resistenza a pubblico ufficiale, durante la manifestazione antifascista dei collettivi universitari e durante gli scontri davanti alla centrale nucleare di Montalto di Castro (reati poi sottoposti ad amnistia). 10 mesi per lesioni personali gravi durante gli scontri tra i servizi d’ordine sindacale e i servizi d'ordine di Leoncavallo. Definitiva condanna per inosservanza degli ordini delle autorità, dovuta al mancato rispetto delle ordinanze del Sindaco di Milano Marco Formentini sui concerti a Leoncavallo.

Rosa nel Pugno:

Sergio D'Elia - Deputato: 25 anni definitivi per banda armata e concorso morale in omicidio, per aver concorso all'organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, nella quale il gruppo armato di D'Elia uccise l'agente Fausto Dionisi. Nel 2000 D’Elia è stato però riabilitato con sentenza del Tribunale di Roma, con parere favorevole dello stesso procuratore generale.


XVI Legislatura

Il Popolo delle Libertà:

Massimo Maria Berruti: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.

Vito Bonsignore: 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.

Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.

Giuseppe Ciarrapico - Senatore: 623.500 lire di ammenda per ripetuto sfruttamento di lavoro
minorile. 3 anni per ricettazione fallimentare nell'ambito del crack di 70 miliardi della società che controllava la «Casina Valadier». 4 anni e 6 mesi per bancarotta fraudolenta nell'ambito del crack del Banco Ambrosiano. 1 anno e 8 mesi per truffa pluriaggravata a danno di Inps, Inail e Inam per non aver registrato nei rispettivi libri paga i salari dei dipendenti delle società. 1 anno (con rito abbreviato) per falso in bilancio e truffa nell'ambito dello scandalo Safim Leasing-Italsanità, in cui la Safim Factor cedette a Ciarrapico vari miliardi di lire ricavati con falsi crediti dopo aver affittato suoi immobili in Italsanità.

Marcello De Angelis: banda armata e associazione sovversiva.

Marcello Dell'Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.

Renato Farina - Deputato: 6 mesi (patteggiati) per favoreggiamento nel rapimento dell'ex-imam di Milano Abu Omar.

Giorgio La Malfa: condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.

Domenico Nania: lesioni personali.

Giulio Camber: millantato credito.

Salvatore Sciascia - Senatore ed ex-Manager della Fininvest: 2 anni e 6 mesi per corruzione di ufficiali e sottoufficiali della Guardia di Finanza, allo scopo di alleggerire le verifiche fiscali della Fininvest.

Antonio Tomassini: Condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.

Lega Nord:

Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.

Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.

Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

UDC:

Giuseppe Naro - Deputato: 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio volto a utilizzare il denaro pubblico per pagarsi 462 ingrandimenti fotografici al prezzo complessivo di 800 milioni di lire.

Giuseppe Drago - Deputato: 3 anni definitivi per peculato, essendosi appropriato, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione Siciliana, quando ricopriva tale carica. A seguito della pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici decade dalla carica di deputato.

Enzo Carra - Deputato (eletto nelle liste del PD): falsa testimonianza.

Partito Democratico:

Antonino Papania - Deputato ed ex-Assessore al Lavoro in Regione Siciliana: 2 anni, 20 mesi e 20 giorni patteggiati per abuso d'ufficio volto alla compravendita di posti di lavoro per ex-detenuti disoccupati, per conto di alcuni esponenti del sindacato Failea.



PER SILVIO BERLUSCONI OVVIAMENTE IL DISCORSO SI FAREBBE MOLTO PIù LUNGO ED ARTICOLATO, POTETE COMUNQUE TROVARE TUTTO QUì: Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi (Wikipedia)


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venerdì 28 maggio 2010

decepciòn


Per chi non lo sa, almeno secondo il traduttore di google la parola del titolo significa in spagnolo "delusione". L'ho scritto perchè è quello che provo adesso e l'ho cercato sul non molto affidabile Google translator perchè non sono molto ferrato in spagnolo ma volevo lo stesso fare il figo mettendo una parola in lingua straniera. Tornando ai fatti. L'azione deludente in questo caso è stata attuata da Hugo Chavez, politico che fino a poco fa mi ispirava una certa simpatia. Il buon presidente venezuelano se ne è uscito con un imbarazzante sviolinata nei confronti dell'Italia e di Berlusconi. Nei confronti della prima sotto sotto posso trovare, sotto sotto una certa logica, dato che comunque l'Italia portandola fuori dal contesto sociale-economica-politico-culturale degli ultimi anni ha comunque una certa dignità di fondo. Quello che non mi spiego benissimo è la serenata a Berlusconi! Chavez è, almeno secondo quanto dice sia la sua carriera politica, sia l'immagine che ho scelto non casualmente, politicamente non dovrebbe essere pappa e ciccia col Nano, che anzi ha di fatto gettato come basi della sua vita politica l'odio per i "rossi". Certo spero, che l'atto di Chavez sia solo un atto di circostanza, ma a mio parere si è comunque abbassato ai livelli di Berlusconi.

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giovedì 27 maggio 2010

Pseudocensura


È evidente che ormai il Giornale soffre di rosicamento acuto per la vittoria di Vendola, e quindi deve utilizzare qualsiasi pretesto pur di parlarne male e screditarne l'operato e la persona, cercando magari di estendere le calunnie verso quel cadavere in decomposizione chiamato Sinistra italiana. Lo dimostra questo articoletto, degno della più gossippara rivista per casalinghe. A quanto pare Vendola in occasione del primo Consiglio regionale del suo nuovo mandato ha impedito ad alcuni giornalisti di seguire direttamente l'evento permettendo loro però di seguirlo da una stanza munita di televisore a circuito chiuso collegato col Consiglio. Una cosa un po' ingarbugliata, è vero, ma a mio parere non necessariamente terribile. Probabilmente la decisione è stata presa per evitare il sovraffollamento all'interno dell'aula interessata, siamo anche d'Estate quindi non mi stupirei che si ricorresse a questo espediente per evitare di soffocare in un luogo chiuso e male areato. Però tutti sappiamo come pensa il Giornale. Appena vede qualcosa che odora anche minimamente di strano fa scoppiare il putiferio. Ed è infatti qui che uno dei quotidiani più amati da Silvio inizia con le accuse: dice infatti che La Sinistra è ipocrita perchè "Sempre pronta a scagliarsi contro i presunti attacchi alla libertà di stampa, non si fa problemi quando è lei a mettere alla porta i giornalisti". E qui si casca male dato che ai giornalisti non è stato impedito di assistere, dato che comunque il televisore da cui i giornalisti potevano seguire l'evento, serve per definizione a trasmettere al "pubblico" qualcosa che viene ripreso FEDELMENTE attraverso una telecamera, mica vi hanno trasmesso una puntata di Tom e Jerry!

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mercoledì 26 maggio 2010

NO AL BAVAGLIO: Testo comune concordato dai direttori delle maggiori testate italiane, promosso dalla FNSI.


Un fronte comune e compatto dei direttori degli organi di informazione italiani contro il ddl intercettazioni. È quello scaturito oggi con l'iniziativa promossa dalla Fnsi e che ha coinvolto i direttori di quotidiani, agenzie di stampa, televisioni, con interventi in videoconferenza dalla Sala Tobagi della Fnsi a Roma e dal Circolo della Stampa di Milano. Un documento finale è in preparazione e sarà reso pubblico, forse già nell'edizione di domani dei quotidiani mentre questa sera potrebbe essere trasmesso da alcuni tg. Il documento denuncia il provvedimento legislativo in discussione e sollecita l'esecutivo a rivederlo, oltre che sottolineare l'inadeguatezza di misure che appaiono per lo più come la volontà di mettere un bavaglio all'informazione e privare il cittadino del diritto di informazione, oltre che privare i giornalisti del dovere di informare.

"I direttori e le redazioni dei giornali italiani, con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, denunciano il pericolo del disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche per la libera e completa informazione.
Questo disegno di legge penalizza evanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare notizie delle inchieste giudiziarie – comprese quelle che riguardano la grande criminalità - fino all’udienza preliminare, cioè per un periodo che in Italia va dai 3 ai 6 anni e, per alcuni casi, fino a 10. Le norme proposte violano il diritto fondamentale dei cittadini a conoscere e sapere, cioè ad essere informati.
E’ un diritto vitale irrinunciabile, da cui dipende il corretto funzionamento del circuito democratico e a cui corrisponde – molto semplicemente – il dovere dei giornali di informare.
La disciplina all’esame del Senato vulnera i principi fondamentali in base ai quali la libertà di informazione è garantita e la giustizia è amministrata in nome del popolo. I giornalisti esercitano una funzione, un dovere non comprimibile da atti di censura. A questo dovere non verremo meno, indipendentemente da multe, arresti e sanzioni. Ma intanto fermiamo questa legge, perché la democrazia e l’informazione in Italia non tollerano alcun bavaglio".

Ezio Mauro (La Repubblica), Roberto Napoletano (Il Messaggero), Mario Sechi (Il Tempo), Carlo Bollino (La Gazzetta del Mezzogiorno), Michele Terzulli (in rappresentanza del direttore del Tg3), Norma Rangeri (Il Manifesto), Concita Di Gregorio (L'Unità), Dino Greco (Liberazione), Emilio Carelli (Sky Tg24), il vice direttore dell'AGI Antonio Lucaroni, il direttore dell'Ansa Luigi Contu, il direttore dell'Asca Gianfranco Astori, il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, il direttore de La Stampa, Mario Calabresi, il vice direttore de Il Sole 24 Ore, Alberto Orioli.

FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)

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martedì 25 maggio 2010

Una buona notizia e una cattiva...



La buona è che la coppia Pitt-Jolie ha annunciato una possibile fine della carriera cinematografica, la cattiva è che quest'ultima verrebbe conclusa in favore della carriera politica. Già il fatto che l'unico punto che (finora) è stato dichiarato dalla coppietta è la legalizzazione delle droghe leggere. Parliamone, aldilà di tutte le implicazioni etiche ecc del consumo di droghe come argomento politico non mi sembra molto adeguato e utile! È come se io un giorno mi candidassi come presidente degli Stati Uniti e mettessi come obiettivo principale del mio programma l'intenzione di diffondere l'amore per i Cheerios Nestlè in tutto il globo (ok, lo ammetto mi piacciono un botto e ora sapete che adoro questi cereali, ma non penso lo possiate usare contro di me allo stesso modo di come si potrebbe sfruttare l'amore per la cocaina o qualcosa di similare). Se poi aggiungiamo l'inesperienza di due belloccioni come il Pitt e la Jolie in campo politico (senza contare che l'allegra coppietta non eccelle nemmeno nell'ambito recitativo, almeno a mio parere) mi preoccupo alquanto! Spero che Obama si ricandidi alle prossime elezioni oppure il partito democratico è fottuto!

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