mercoledì 8 settembre 2010

Fahrenheit 451/2 La vendetta


A volte capisco come mai l'integralismo islamico ci voglia distruggere tanto a noi poveri occidentali, e questo articolo rappresenta uno di questi rari episodi. Naturalmente a farmi vergognare di essere in questa società è un membro di una delle istituzioni più antiche e potenti di questa: la Chiesa. Più precisamente il "colpevole" è un bigotto pastore battista americano che ha proposto, come iniziativa da seguire il giorno 11 Settembre, uno scoppiettante falò di corani accompagnato dalle rituali preghiere, perchè tale ripicca contro il mondo islamico è il modo più cristiano per onorare le vittime dell'attentato terroristico. Secondo me è il voto per attirare come falene altri morti per causa di ulteriori attacchi all'Occidente, anche se spero che gli Islamici se la prendano solo con lui.

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domenica 5 settembre 2010

DA DONNA A DONNA: CONFIDENZE ALLA GELMINI (di Sine Spe, precaria 5.09.2010)

Maria Stella Gelmini

Gentilissima signora Ministro,come sta? Sicuramente bene tra le mura della sua bella casa curata dalle sue colf, tra chi le cucina il pranzo, le fa il bucato, le stira i vestiti, le fa la spesa. In fondo è giusto che sia così: ha più tempo da dedicare al suo lavoro e alla sua famiglia. Beata lei! Io no, io non sto tanto bene. Lavo, stiro, cucino, faccio la spesa, pulisco la casa, e tutto moltiplicato per quattro, perché tanti siamo in famiglia. Così mi succede che la sera sono veramente stanca e mi addormento come un masso. Non riesco neppure a leggere due righe di un libro che ho da mesi sul comodino e che mi piacerebbe tanto finire. Ma prima o poi ci riuscirò. Lo so, tutto sommato la mia vita è abbastanza monotona, a rischio d’esaurimento; meno male che ogni tanto faccio qualcosa di diverso che mi solleva un po’. Lo sa? Ogni tanto insegno.


Prima mi chiamavano più di frequente, ora invece sono quasi due anni che non mi chiamano più e questo mi dispiace non poco perché, sa, quei soldini, per quanto pochi, facevano proprio comodo. Quanto prende lei di stipendio, signora ministro? Presumo un bel po’ visto le responsabilità che ha. Anche se è appena arrivata. 15-20.000 euro al mese? A cui sicuramente vanno sommati i vari aggiuntivi, i privilegi e altre cosettine così. Fortunata lei! Beh, io invece, dopo undici anni, prendevo circa 580 euro perché ero part-time. Solo dieci ore d’inglese a settimana. Ora non prendo più nemmeno quelli visto che non ricevo nessuna nomina annuale. Cerchiamo di andare avanti con lo stipendio di mio marito che fa l’impiegato postale.


Non è certo un grosso stipendio, solo 1200-1300 euro al mese e, a dire la verità, si arriva sempre con l’acqua alla gola, quando si arriva, ma cerco sempre di risparmiare su ogni cosa. Meno male che non devo pagare l’affitto di casa altrimenti non arriveremmo neanche a metà mese. Con tante cose da comprare per le ragazze, qualche medicine sempre da pagare o qualche altro imprevisto che non manca mai, veramente non saprei come fare. Abbiamo aggiustato alla meglio il vecchio appartamento dei miei suoceri, ma le ragazze devono accontentarsi di dormire ancora nei letti a castello perché la loro stanzetta l’abbiamo ricavata da uno sgabuzzino ed è proprio piccola. Bah, alla meno peggio!Finché lavoravo anch’io, col mio stipendietto e qualche piccolo prestito, siamo riusciti a mandare all’università tutte e due le figlie, ma ora la più piccola, subito dopo la laurea triennale, si è dovuta fermare perché, al momento, la specialistica era un po’ troppo cara per noi. Aspetteremo tempi migliori. Che dice, arriveranno?


Certo che qui in Campania le cose vanno proprio maluccio, siamo circa dodicimila ad aspettare una chiamata e sembra che quest’anno saremo ancora di più. Altri 35.000 tagli in tutt’ Italia mi sembra di aver sentito….E se mi trasferissi al nord? Che dice, avrei qualche possibilità in più di ricevere quella chiamata? Forse non subito perché andrei in coda, ma ci potrei provare. Chissà! Però dovrei trovare comunque un altro lavoro perché come farei con le spese? Dovrei comunque dormire da qualche parte e pagare un affitto, mangiare, vestirmi, pagare le bollette. E la mia casa? La mia famiglia? Cosa ne sarebbe di loro? Di noi? … No, forse non è una buona idea.

Signora ministro, che cos’è per lei una persona?

Per alcuni le persone sono come pedine di una scacchiera. Servono solo a giocare una partita; poi, quando non servono più, si mettono da parte. Per me le persone sono sacre; perché ognuna ha un valore intrinseco. Con le loro storie sono come tante pietre che servono a costruire la Storia. Anche le pietre più invisibili e nascoste. Forse sono le più necessarie perché servono a tenere insieme tutta la struttura, ma bisogna fornirle di una storia, della possibilità di viverla e raccontarla. Se non le viene data questa possibilità la loro sacralità decade, la loro consistenza si sbriciola e invece di contenere la struttura la indeboliscono, la minano. Sarebbe un vero pericolo, non pensa?


Signora Ministro, che cos’è per lei lo Stato?

Per alcuni è solo una parola con la S maiuscola. Per altri è un insieme di potenti che dettano leggi agli altri. Per altri ancora è la copertura ideale per i propri affari. Per me lo Stato è un dispensatore di diritti. Come un padre, dovrebbe far sì che tutti i suoi figli avessero quella parte di eredità che gli spetta. Però, è vero, c’è sempre qualche figlio più ingordo dell’altro che cerca di accaparrarsi la parte più grande e non si cura dei suoi fratelli. In questo caso, lo Stato, come padre, dovrebbe intervenire a portare un po’ di equilibrio tra le parti, difendendo i figli più deboli. Non è così che facciamo noi mamme? Non mettiamo mai nulla da parte pur di non far mancare il necessario ai figli; perché sono più importanti di un gruzzoletto accantonato. Ma lei questi problemi non li ha. Firma un assegno e il problema è risolto. Io non firmo assegni perché non possiedo un conto corrente. Non possiedo nemmeno un conto. Cosa ci metterei dentro?Mah, che altro dirle? Ho ormai la mia bella età. Quanti anni ancora posso campare? Dieci? Venti?E sono tantissimi anni che vivo in bilico tra il si ed il no. Forse non avrò il tempo neanche di sperare. Per le mie figlie almeno.


Ecco, mi piacerebbe che lo Stato si trasformasse almeno in dispensatore di speranze, per non far perdere la fiducia ai figli, altrimenti che padre sarebbe! Tristi quei figli che non hanno più fiducia nel proprio padre; ancora più tristi quando realizzano che quel padre si è trasformato in patrigno!Ora la lascio al suo lavoro. Questi futili problemi sicuramente non fanno parte della sua vita, ma almeno posso dire che è una persona che sa ascoltare.


Sa ascoltare, vero?.... La saluto.


Sine Spe, precaria 5.09.2010




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Shrek 4: E vissero tutti felici e contenti


Sarà che l'ho aspettato troppo, sarà perchè nei trailers venivano trasmesse le migliori scene del film, ma il quarto capitolo di questa divertente saga è stato una delusione. Non che me ne stupisco eccessivamente, avevo letto già in qualche recensione che l'orco verde aveva perso il suo mordente che lo ha reso un successo il primo e il secondo capitolo. Ma ho tirato dritto e ho avuto il coraggio di finire la saga, sia per la mia lealtà verso il burbero protagonista sia la pura curiosità. Shrek qui è ormai il corrispondente di un uomo di mezz'età, che vive in una famiglia che lo ama e tra amici lo rispettano e gli vogliono bene, tuttavia la nostaliga del suo passato di orco selvaggio lo distolgono da tale fortuna, tanto che si rivolge ad un mago,Tremotino che gli permette di vivere un giorno da "vero orco" in cambio di uno qualsiasi della sua vita passata, per tornare alla vita normale di un orco, tra contadini in fuga terrorizzati e improbabili cacciatori di orchi. Tutto sembra andare bene finchè Shrek si accorge della fregatura del patto con Tremotino: il truffatore ha preso come giorno della vita di Shrek quello in cui l'orco è nato... Termino qui la recensione vera e propria o spoilero troppo e come me non vi goderete eccessivamente il film. E passo agli aspetti positivi ben inferiori agli altri capitoli. Il gatto con gli stivali, marchio di fabbrica dal secondo capitolo, torna anche qui in una veste nuova e molto buffa, Ciuchino è protagonista della maggior parte delle scene comiche più riuscite (numericamente e qualitativamente inferiori a quelle degli altri capitoli) e riesce più o meno a salvare parte della dignità della saga. Anche l'antagonista della storia è molto buffo, e più di una volta fa sorridere lo spettatore, per il resto Shrek si è infiacchito, ha dato molta della sua identità irriverente che rendeva unico il primo episodio per lasciare il posto ad un lato sentimentaloide con una fastidiosa propensione al culto dell'istituzione familiare. Questa recensione tuttavia non vuole scoraggiarvi dal vedere questo episodio che aiuta a concludere la saga di un eroe che ha cambiato notevolmente il modo di raffigurare il mondo del fantasy.

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giovedì 2 settembre 2010

Un male minore

Mi conoscete. Odio il calcio. E non sono gentile quando si tratta di cazzate legate a tale sport, perchè non vedo buoni motivi per esserlo e attenuanti adeguate. Datemi del cinico bastardo stronzo senza cuore ma non auguro nemmeno di guarire presto a questo tifoso ultrà romanista, coinvolto in una grossa esplosione causata da lui stesso. Eh si, lui stesso. Il motivo? Stava preparando una bomba carta da portare alla sua prossima capatina allo stadio, quindi non esito minimamente a dire che è stato un bene che l'esplosione coinvolgesse solo lui e non altre persone. Il malcapitato è vivo ed in ospedale e quando ce l'hanno portato era così malridotto che i medici pensavano di dovergli amputare un braccio. Se dopo questa mancata tragedia non capisce che per il calcio non si fanno queste cazzate (ma anche per altri motivi più seri) e si ostina a preparare armi di fortuna, non piangerò se avrà un secondo incidente più sfortunato.

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martedì 31 agosto 2010

Viaggi mentali, ma anche no


La mia mente bacata ha coniato la seguente massima: "Capisci di star facendo un buon viaggio quando ti senti come a casa, ma non troppo". In caso di fraintendimenti, parafraso. Un individuo quando lascia la sua tana per una vacanza ha bisogno di un certo fattore che è l'esoticità(sperando di non essere accoltellato da qualche cruscante per questo barbaro neologismo) del luogo in cui si è giunti. Per me tale variabile in un luogo non deve essere elevatissima, non sono un fricchettone new age che ha bisogno di andare in qualche paesino montanaro sperduto nell'Asia continentale con più pecore che persone per sentirsi bene, ma non deve nemmeno essere una località dove vanno cani e porci come Rimini, Sharm el Sheik o Londra(si, anche Londra è una di quelle mete che è diventata così commerciale che ora mi attrae molto meno di quanto dovrebbe) perchè sono luoghi così affollati e simili al posto da dove vengo che non mi sembra nemmeno di essere partito da Roma. Per Istambul però non è stato affatto così. il fattore esotico era equilibrato, dato che mondo asiatico ed europeo convivono in tale città (non a caso la città geograficamente è divisa tra una parte asiatica e una europea) dato che edifici moderni e più antichi si possono trovare facilmente nella città, a volte vicinissimi tra loro, il tutto a volte accompagnato dal pittoresco sottofondo delle preghiere giornaliere recitate (in arabo, lingua che purtroppo non è conosciuta da tutti in Turchia) sui minareti dai muezzin più di una volta nel corso della giornata. Va anche detto che il periodo in cui sono stato a "Costantinopoli" (se la chiamate così davanti ad un turco rischiate seriamente) coincide con una parte del periodo del Ramadam e quindi tale fervore religioso forse capita solo in tale lasso di tempo. Le strade di mattina (a parte i turisti abbastanza numerosi) erano relativamente poco affollate cosa che invece non succedeva la sera, in cui molti turchi si accampavano nei parchi vicini alle moschee per picnic vari in attesa di poter mangiare dopo l'ultima preghiera dei muezzin. I monumenti sono molto interessanti e (a parte naturalmente la maggior parte delle costruzioni fatte dagli odiati dominatori bizantini di cui rimangono solo rovine) ben conservati. Inoltre i musei (anche se alcune ale erano in restauro) sono gestiti bene con opere molto interessanti, in particolare il museo archeologico ha tra i reperti il sarcofago di Alessandro Magno. La cucina, manco a dirlo è varia e deliziosa sia nel salato con le Pide (pizze turche) e il Kebab; sia nel dolce, se citiamo dolciumi di moltissimi tipi tra cui budini al riso squisiti e Baklava. Quello che viene fuori dal mio viaggio in Turchia che noi in Italia abbiamo molto da imparare riguardo al turismo e sicuramente azioni come abolire il palio di Siena non lo aiutano.

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sabato 28 agosto 2010

Sorprese


Sono tornato a Roma dalla mia vacanza a Istambul (Forse se riesco a sconfiggere la mia accidia posterò in seguito un riassuntino del viaggio) alle 3 del mattino e poche ore dopo, al mio risveglio mi trovo questa succosa doppia notizia. Veltroni(ve lo ricordate, no? Quel tizio col nasone con un espressione perennemente funerea e con un bozzo colossale sotto il labbro) qualche giorno fa ha scritto una letterina al corriere dela sera, dove parla di cose assolutamente vane, ovvero di cosa farebbe se fosse ancora il segretario del Piddì (come se qualcuno glielo avesse esplicitamente). Sono cose vane perchè Walter non può sparare queste inutilità dato che lui stesso con la sua imbarazzante incompetenza è stato la causa delle proprie dimissioni. Ma il pezzo forte arriva dopo man mano che si legge la lettera, in cui definisce inutile una "santa alleanza" contro Berlusconi, condannando anche Di Pietro, che invece non esita ad alleanze pericolosamente gestibili come quella probabile con Fini, che sarà anche un avversario ideologicamente parlando ma va detto che Italia dei Valori non ha tutti i torti dato che Fini ha un etica simile al partito dipietrino per quanto riguarda la magistratura e la giustizia in generale. E qui sono confuso alquanto. La creazione del Partito Deprimente è per definizione una santa alleanza PER DEFINIZIONE perchè include sinistroidi frustrati, cattolici pseudo laicisti, cattolici ferventi (vedi Binetti) e in rari casi (purtroppo è vero) destroidi in crisi d'identità politica. Mi è piaciuto invece l'intervento della Bindi, l'unica persona dotata di attributi (in purissimo senso figurato!), la quale a conti fatti ha zittito il Walterino dicendo che il Piddì ha perso per colpa sua, dei suoi insegnamenti fatti di politica passivissima e una giungla di compromessi. La Bindi, visto che c'era ha anche detto la sua su Vendola definendolo "un politico intempestivo, ma una ricchezza per la Sinistra". Ed è questo quello di cui il Partito ha bisogno, ovvero di gente come la Bindi che parla e si fa sentire su tutto, con trasparenza e sincerità.

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mercoledì 18 agosto 2010

Il nemico del mio nemico...

Come lo ha ammesso Di Pietro riguardo alla semi-alleanza coi finiani io lo faccio con Piero Pelù. Sono disposto ad allearmi col diavolo pur di osteggiare Berlusconi con motivi decentemente validi. Pelù e i Liftiba non mi hanno mai fatto impazzire di gioia, tuttavia sono antiberlusconici e io non posso lasciare completamente soli degli individui che nonostante sian diversi da me condividono qualche ideuzza etica. i nemici comuni sono giovani esponenti pidellini siculi che fanno gli offesi dato che ad un concerto il complesso toscano ha osato dire che Dell'Utri ha rotto il cazzo (testuali parole opportunamente "puntinate a mo di censura" dai giornali) e ha osato riportare in auge per Berlusconi il soprannome di Papi e sono così feriti nell'orgoglio che vogliono il risarcimento dei biglietti del concerto! Il mio intervento, diretto ai babyberlusconiani è semplice: se decidete di andare in un affolato concerto dove l'aria è probabilmente irrespirabile per l'innumerevole folla che vi sta (e pagate fior fior fior di quattrini per andarlo a vedere) e arrivati lì capite che il cantante in questione non la pensa come voi non rompete le palle. Siete voi ad avere sbagliato non informandovi precendetemente sull'ideologia di chi andate ad ascoltare! Senza poi contare che in un certo senso siamo pari dato che se a Berlusconi è consentito di sparare veleno grazie alle sue TV e testate giornalistiche schiave, è assolutamente giusto che anche la Sinistra con mezzi diversi possa fare altrettanto!
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venerdì 6 agosto 2010

Brambilla: "Il Palio" come "La Corrida"

Prima di iniziare il mio articolo volevo fare una "ola" al Fondatore del blog che ieri ha avuto un successone con il suo articolo "Trova le Differenze". Davvero Geniale.Complimenti.

Ma torniamo a noi. La nostra 'carissima' Ministro al Turismo On.Michela Vittoria Brambilla, dopo averci mostrato tette, slip e autoreggenti ieri esordisce (forse dopo una forte insolazione) contro il famossissimo e storico "Palio" di Siena paragonandolo alla cruenta "Corrida" della Catalogna."Se in Spagna rinunciano alla Corrida gli italiani possono fare a meno del Palio"dice il ministro.
"Il Palio di Siena - spiega - e' la piu' famosa, ma ne esistono altre iniziative che usano cavalli, asini e anche oche che spesso sono crudeli e ormai non hanno piu' senso". Mi sa che l'unica oca e asina che non sa di cosa si tratti "il Palio di Siena" sia lei, e noi ci teniamo a spiegarglielo.
Tratto dal sito del "Palio di Siena", credo che meglio di loro nessuno possa spiegarglielo:

"Il Palio, dal latino “pallium” che significa mantello e indica il drappo di stoffa, è una gara tra i rioni di una città o tra entità territoriali vicine tra di loro, in genere disputata con cavalli o altri animali.Il "palio" più celebre al mondo è il Palio di Siena, tradizionale manifestazione estiva che si disputa due volte all'anno (il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, in onore dell'Assunta); eventualmente ne può essere indetto un terzo straordinario, corso in una data ben precisa, per celebrare un particolare evento (come ad esempio il Palio straordinario del 1969, corso per celebrare lo sbarco dell'uomo sulla Luna). Il Palio di Siena (come la maggior parte dei Palii corsi con cavalli) consiste in una corsa di cavalli cavalcati a pelo.Al Palio, il premio assegnato al vincitore è in genere un drappo dipinto con le insegne della città e/o del suo santo patrono."

Dopo una giustificazione tecnica ci teniamo anche a dare una ideologica, per far capire la netta differenza tra Palio e Corrida, e vi riporto qui le dichiariazioni di due Consiglieri del Pdl Marignani e Benedetti che sicuramente visto che sono Senesi Doc, ne sapranno qualcosa.

''Si vede che non conosce Siena - dicono Marignani e Benedetti - I cavalli a Siena sono trattati quasi meglio dei fantini. Sono sacri. E' lo stesso regolamento del Palio che lo garantisce, laddove prevede che il cavallo possa vincere anche tagliando il traguardo senza il fantino, ovvero, come si dice 'scosso'. Cio' determina un'attenzione per la sua salute e una dedizione al suo benessere Proprio per questo, osservano ancora Benedetti e Marignani, il paragone tra il Palio di Siena e la corrida non regge davvero: ''Alla Corrida i tori muoiono. Qui, invece, i cavalli si amano e si rispettano.Altro che mettere in pericolo questi preziosi animali''.

Dopo l'ennesimo flop da parte della Brambilla
(non è la sola del governo del "papi") che invece di elogiare e far conoscere le nostre tradizioni storico-culturali che ci valorizzano rispetto ad altri paesi del mondo e quindi propagandare il turismo crediamo che lei prima di aprire bocca e di mostrarci la sua lingerie sadomaso e i suoi lati più insidiosi senza chiederci il permesso dovrebbe informarsi (io direi un pò su tutto, cultura generale, ma giusto per sfizio) soprattutto sulle nostre radici storiche e culturali che portiamo sempre nel cuore, e in Italia sono tante le tradizioni, non di certo può arrivare lei, da chissà dove senza sapere sparando a zero offendendo una popolazione con una densa cultura.Perchè "Il Palio" è cultura, è come cancellare secoli e secoli di storia, facendo finta che non sia successo nulla.E credo che molti come me preferiscano cancellare, come con le penne cancellabili quando fai uno sgorbio la Brambilla piuttosto che il "Palio".Il "Palio" è nostro e ce lo teniamo.Tiè.

giovedì 5 agosto 2010

Trova le differenze


Il senatore Musso del PdL scrive sul suo profilo di Facebook il seguente messaggio«Il problema è che la coalizione NON sta attuando il programma con cui fu eletta, e invece affonda negli scandali. E’ se NON lo dico che tradisco gli elettori, non il contrario. Serve un partito serio, pulito, senza scandali né zoccole (non dite che è tutta colpa dei magistrati, please). Un partito che rimetta al centro... il cittadino, premi il merito, attui le liberalizzazioni, riformi l’amministrazione. Chi ci sta?». Ho notato questo intervento dalle News di Google e ne ho visto l'argomentazione da parte di due dei quotidiani principali che se ne sono occupati. I quotidiani in questione sono Repubblica e il Giornale. Guardiamo subito il titolo che hanno voluto attribuire alla notizia in questione. L'uno titola con "Musso, fucilate sul Pdl Serve un partito senza zoccole" e la seconda parte del titolo segue fedelmente le parole dette dal politico. Con il Giornale si cambia radicalmente discorso: "Il Pd ha il coraggio di puntare sui trentenni Perché il Pdl no?" Sfido voi lettori a capire cosa c'entri questo titolo con l'affermazione da cui partito il mio Post, essa infatti è totalmente ignorata: non vi è nemmeno un accenno alla negligenza del partito riguardo al programma iniziale portato alle elezioni, manca la parte dedicata al merito e alle liberazioni e soprattutto manca il piatto forte della dichiarazione, quello che penso abbia fatto più scalpore e che è più scomodo per il PdL. Penso abbiate capito che mi riferisco alla questione "zoccole"! Questa è la prova di come il quotidiano feltrino sia un maestro nel rottamare le notizie e cambiarle totalmente. A voi lettori l'ardua sentenza

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lunedì 2 agosto 2010

Radicalmente idioti


Forse il titolo è volgare e pesante, ma quando ci vuole ci vuole! Oggi avendo poco da fare mi sono dilettato nella visione di telegiornali e oggi essendo passati 30 anni dall'attentato fascista alla stazione di Bologna e dopo che due donne hanno letto l'elenco dei morti in quel tragico episodio la parola è passata al presidente dell'associazione dei familiari delle vittime che ha tenuto un lungo discorso in cui ha giustamente detto che è orrido sapere che nessun esponente del governo italiano di adesso abbia partecipato all'anniversario. Ma non ha risparmiato neanche la Sinistra(o presunta tale!). Infatti (la notizia è vecchia lo ammetto!) la Bonino ha tra i suoi consiglieri nientepopodimeno che Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, considerati esecutori materiali della strage che sono scarcerati dopo quasi 30 di detenzione! E prendendo in esame il fatto ci si rende conto che la scelta della Bonino faccia acqua da tutte le parti. E vado anche nei dettagli:
prima di tutto l'idea della Bonino è stata stupida perchè a prescindere avere al proprio fianco dei terroristi non è un buona tattica per avere sostegno. Se poi aggiungiamo anche che oltre ad un errore in campo etico se ne aggiunge uno anche ideologico (non dimentichiamo che i due consiglieri hanno un passato di neo-fascisti) la Bonino perde ulteriormente credibilità! E ragionando per assurdo che dopo il carcere Mambro e Fioravanti abbiano avuto un totale cambiamento di idee politiche tra la gente giustamente ci sarà sempre qualcuno che si potrebbe porre un dubbio sull'effettiva "redenzione" e quindi rifiutarsi di sostenerli. In poche parole, cara Emma hai fatto una cazzata...

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