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"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
venerdì 27 maggio 2011
Amicizie calcolate male
Io detesto sia il centro destra sia la musica neomelodica napoletana, tuttavia non pensavo che prima o poi questi due sentimenti si sarebbero potuti incrociare in un'occasione singola. Ed è successo. In continua ricerca di modi per distrarre il suo elettorato dalla cocente sconfitta, ormai incombente, Letizia Moratti ha invitato Gigi D'alessio allo scopo di allietare i suoi elettori con la sua musica (oltre ad avere pessime idee politiche i pidiellini ascoltano anche pessima musica, contenti loro). Tutto sembra apparentemente perfetto, ma al momento dell'invito scoppiano sia reazioni della Sinistra che danno a D'alessio del Camorrista sia di inaspettate (ma anche no) guerre intestine della Destra. I leghisti infatti non adorano l'idea che nella terra della Polenta venga a cantare un napoletano doc (pagato, per giunta!) e quindi Gigetto indignato in particolare dalla reazione della Lega fa la parte dell'offeso e annulla il concerto. Questa versione svela quanto sia inaffidabile avere Lega Nord tra i propri alleati e quindi, per quanto sia veritiero concentrarsi sulla reazione dei polentùn il quotidiano belpietrino punta il dito verso la sinistra che a suo parere è una malvagia guastafeste che rovina sempre tutto dicendo che Gigi D'Alessio se ne torna nella sua Napoli principalmente perchè ferito da una Sinistra maligna e non dai leghisti, che non sanno neanche cosa significhi sostenere i propri alleati, nascondendo, naturalmente che La Moratti è stata così avventata da non capire che un Napoletano a Milano sarebbe stato malvisto dai suoi compagni di banco leghisti.
lunedì 23 maggio 2011
Come impedire una Waterloo
A Milano oramai impazza la guerra di Trincea. Lo schieramento del PdL inizia ad avere scarsità di munizioni e spara tutto il possibile tra "amnistie" rimuovi-multe e promesse di Eco Pass. Ma come al solito quest'"artiglieria" demagogica non si limita solo alle promesse ma anche alla ormai normalissima demonizzazione dell'avversario. Stando all'ultimo appello di Silvio ai Milanesi con Pisapia al comando Milano rischierebbe di diventare una "caotica Zingaropoli islamica" governata da un candidato che va a prendere il caffé ogni giorno con gli esponenti dei centri sociali" e secondo Calderoli scegliere Pisapia equivale a rendere contenta Al Qaeda. Per quanto riguarda l'opinione di Silvio, oltre naturalmente all'assurdità di tale scenario ipotetico c'è da riflettere di come adesso non solo Berlusconi stia facendo il gioco della Lega tra federalismo fiscale e , ma ha cominciato a portare nel suo stile la dialettica dei suoi pericolosi alleati persino nel modo di parlare assumendo anche i "tormentoni" più amati dal leghismo inerenti alla xenofobia e all'allergia all'Islam. Devo dire che sono così ottimista che riesco persino ad apprezzare la frecciatina di Bersani sul fatto che per la batosta che potrebbe ricevere, il Berluschino dovrà indossare il burqa la prossima volta che girerà per Milano... Senza poi contare un altro espediente dei pidiellini per cercare di togliere voti alla concorrenza: pare che alcuni figuranti siano stati pagati per fingersi dei drogati e dei rom simpatizzanti per Pisapia allo scopo di spaventarne i possibili elettori e farli voltare gabbana. Che squallore.
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venerdì 20 maggio 2011
Raschiare il fondo del barile, in modo inopportuno per giunta!
Letizia Moratti è disperata, sta subendo una clamorosa batosta in una città che prima di queste elezioni ha rappresentato un fiero baluardo della Destra italica, sia quella berlusconica che quella leghista. E al fine di allontanare lo spettro sempre più incombente della sconfitta ha deciso di fare una promessa che, se ci si riflette è a dir poco ridicola: la possibilità di procurare a tutti i residenti di Milano il cosiddetto Ecopass. Per chi non lo sa (ammetto io stesso che prima di oggi non capivo a cosa servisse) l'Ecopass è una sorta di documento che permette a veicoli motorizzati e potenzialmente inquinanti di accedere al Centro di Milano ed è stato creato al fine di garantire un minore inquinamento e traffico in tale area del capoluogo lombardo. Alcuni di voi lo sanno, io per certi versi sono un'antiecologista convintissimo, però non posso che esprimere la mia opinione (stavolta pro ambiente) riguardo a tale decisione. Rendere fruibile a tutti l'Ecopass è una contraddizione bella e buona dato che l'iniziativa era stata originariamente presa per RIDURRE smog e traffico, è come se io decidessi di portare un fusto da 10 litri di Peroni in un incontro degli alcolisti anonimi. Sono ottimista e penso che se la Moratti, in preda alla disperazione più nera non riesca a fare questi ragionamenti il PD può benissimo sperare di farcela senza nemmeno troppi sforzi.
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martedì 17 maggio 2011
Bingo!
Poppappero Trallallero è stato, più o meno, il primo pensiero che mi è nato in testa quando ho saputo i risultati di queste stramaledette ed attesissime elezioni di questi giorni, in particolare quelle di Milano, dato che sono state la notizia più sentita e più ricca di suspense delle ultime settimane. Se si incrina anche la roccaforte berlusconica per eccellenza vuol dire che non tutto è perduto e che forse il PD non è insipido come sembra. Tuttavia in queste elezioni ci sono state cose che hanno fatto richiare un'altra umiliante sconfitta, dato che i grillini hanno rischiato di compromettere, il tutto sopratutto a Bologna una situazione di stallo, e ora sono in atto guerre "fraticide" tra PD e cinquestellini, in cui si contrappongono la ferrea e rigida disciplina del "necarnenepescismo" tipica del Piddì e l'irremovibile testardaggine dei simpatizzanti di Grillo. Parliamo poi di Napoli, in cui nonostante le a dir poco imbarazzanti manovre del Partito Democratico per "sabotare" De Magistris, quest'ultimo è stato comunque capace di acquisire un sufficiente numero di elettori per rimanere a galla e contemporaneamente fare tiè ai Piddini, che se sono intelligenti accetteranno la sua leadership (sperando che al contrario non siano così stupidi da far vincere il PdL nei confronti dell'IdV per dipetto, ma per fortuna non voglio essere così pessimista). Perchè De Magistris, secondo il discorso di Berlusconi puzzerà pure, ma è anche perchè a differenza del governo Berlusconi Italia dei Valori suda, pur di dare un'opposizione degna di questo nome!Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
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giovedì 12 maggio 2011
RED
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martedì 10 maggio 2011
Un comizio di merda!
- Durante un comizio di Bossi alcuni oppositori hanno lanciato gavettoni pieni di urina, feci e acido. Bossi non è stato colpito Mi vergogno di un simile atto da parte di tali sovversivi. Potevano avere una mira migliore!
- Bossi su Fini: è uno stronzo. Umberto si distingue sempre per la raffinatezza dei suoi discorsi.
- Berlusconi: Con la Sinistra al potere saremo tutti meno liberi. Chiedete a Vincenzo Michelini, il settantenne che è stato malmenato dai bodyguard del cavaliere per aver espresso la sua opinione riguardo alla situazione dei pensionati italiani: i suoi lividi comunicano al meglio la libertà del governo berlusconico
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sabato 30 aprile 2011
Compagni di marachelle
Robert Mugabe, dittatore dello Zimbawe, è venuto a Roma al fine di assistere alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, tanto attesa dal bigottume cattolico di tutto il mondo. Il tutto con Una notizia breve, un flash, un piccolo spunto di riflessione. Chiamatelo come vi pare ma io, in ogni caso non intendo scrivere molte righe. Voglio solo far notare le persone che attira la Chiesa di oggi, istituzione che sta vivendo da decenni una grave crisi d'identità, tra messaggi solidali nei confronti degli immigrati e momenti in cui sostiene, a volte tacitamente a volte no vari dittatori, siano essi europei (Basti pensare a Mussolini e al suo successore arcoriano) , americani, (vedi Pinochet) e in questo caso africani.
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lunedì 25 aprile 2011
L'Italia nel freezer
Come di solito succede nelle feste comandate degli ultimi 2 anni, ho passato in campagna con la mia famiglia qualche giorno. Da lì non posso navigare dato che c'è una rete internet alquanto imbarazzante (giusto per usare un eufemismo) e di conseguenza non si ha molto da fare col pc. Per fortuna c'era il televisore dotato di lettore DvD a compensare l'assenza del web e ho avuto modo di vedere il "Recital", raccolta di sketch di Corrado e Cristina Guzzanti e Marco Mazzocca recentemente acquistata in libreria (lo consiglio ad eventuali lettori appassionati di tali comici). Come mi aspettavo l'acquisto si è rivelato buono date le brillanti imitazioni di alcuni protagonisti della politica italiana tra i quali spiccano Tremonti reso inquietantemente simile al corrispondente reale da Corrado e Gelmini, parodiata dalla sorella Cristina in maniera originale e brillante. Però guardando le varie imitazioni c'è amarezza, molta amarezza. La situazione dell'Italia ritratta dai vari personaggi è grottesca e molto simile alla realtà effettiva e, particolare ancora più inquietante è sorto dal fatto che, preso dalla curiosità ho guardato sulla confezione la datà in cui è stato ripreso lo spettacolo : Febbraio 2010. Lo considero inquietante perchè ci si accorge, in particolare dai pezzi che ho citato prima, di quanto in 14 mesi la situazione del Belpaese sia rimasta quasi invariata: basta pensare ai tagli alla cultura menzionati da entrambi al sempre crescente potere della lega all'interno del governo citato in particolare dalla "pseudo" Gelmini e solo qualche elemento della situazione contemporanea allo spettacolo (come l'avvento della Social Card e del ritorno del grembiule) mi ha permesso di capire che lo Show non era poi così recente!
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mercoledì 20 aprile 2011
Guerre tribali
Per i pidiellini allearsi con dei separatisti come i buzzurri della Lega Nord non è cosa saggia, perchè con un pensiero politico che nasce con l'intenzione di scindere A da B, c'è pericolo che A possa dividersi ulteriormente e far nascere C, so che è un ragionamento strambo ma non lo avrei esposto se così non fosse successo. Parlo di Bignasca, quell'essere che vedete in foto che sembra essere nato da un tricheco che ha selvaggiamente copulato con un avvoltoio unendo stazza del primo e l'indole del secondo. A quanto pare Tremonti nonostante sia amico della Lega "standard" e soprattutto di Umberto Bossi, lo stesso non si può dire che lo è della Lega ticinese (che deve la sua importanza politica al sostegno di Lega Nord), dato che le testate giornalistiche del Canton Ticino lo osteggiano e gli danno apertamente del fascista! Un evento come questo sta a dimostrare di come i Bossini di Lega Nord siano inetti anche nello scegliere degli alleati affidabili ,dato che a conti fatti i ticinesi hanno pugnalato alle spalle sia la Lega Nord stessa che il PdL, dato che Tremonti appartiene a quest'ultimo partito. Riusciranno Berlusconi & company a capire di essersi dati la zappa sui piedi dando il culo al senatùr?
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domenica 17 aprile 2011
La realtà in Boris-Il Film
Ieri, dopo una lunga attesa di 2 settimane dettata da vari impegni miei e della mia comitiva, sono riuscito a vedere Boris-Il Film, e l'atesa è stata secondo me ripagata abbondantemente. Non voglio soffermarmi sulla recensione dato che probabilmente sul web ne sono state pubblicate molte e da siti più "prestigiosi" del mio. Dirò solo che mi è piaciuto, data l'aggiunta di una storia divertente focalizzata sul regista Renè Ferretti ma anche ricca di spunti di riflessione e naturalmente per il ritorno della maggior parte del Cast dell'omonima serie TV, come Martellone , Lopez, e il simpatico team che interpreta la troupe della Fiction. Finita in modo sinteticissimo la "vera" recensione passiamo ad altro, ovvero ad una riflessione sul film. Tra le tante risate che mi sono fatto con gli amici ho avuto anche modo di rendermi conto che queste erano per la maggior parte amare. Erano tali per un semplice motivo. La situazione del Cinema italico che viene ritratta in Boris è, si volutamente esagerata con cinepanettoni sopravvalutati in modo imbarazzante, attrici-cagne, sceneggiatori inetti e comici volgari, ma se si riflette per bene ci si accorge della triste verità: il cinema italiano oggi non è tanto dissimile! L'ipocrisia dei "piani alti" del mondo dello spettacolo , i compromessi del regista Ferretti tra qualità e pragmatismo e le moltissime e opportunistiche imposizioni da parte della produzione sono all'ordine del giorno per gli artisti del Cinema quanto per quelli della TV, l'amore del pubblico verso una comicità volgare e demenziale è terribilmente veritiera, basti pensare ai megaincassi immeritati dei vari Natale a Fanculo che inesorabilmente invadono le sale dei nostri cinema ogni anno.
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