venerdì 20 luglio 2012

L'arte del pugnalare alle spalle

Con l'UDC è impossibile stare tranquilli. Come partito non è in grado di raggiungere, da solo, la percentuale necessaria a governare, e questo ormai lo sa per certo. Proprio per questo gli udiccini continuano ad esistere comportandosi come una sorta di mercenari (o come puttane, se non vi scandalizzate per la similitudine), sperando di ottenere, siglando un'alleanza qualche comoda poltroncina, la possibilità di continuare a sopravvivere,  fare qualche favore ai propri amichetti cattolici e, non ultima, la sensazione illusoria di valere qualcosa politicamente parlando (rimanendo effettivamente poco più di un parassita attaccato alla coalizione di turno) . Ma quando il tempo di vacche grasse sembra volgere al termine e la coalizione supportata si rivela potenzialmente un cavallo zoppo, l'Udiccì prepara i bagagli, si sgancia e si torna alla fase iniziale e, per tentare di mantenere  (fallendo, secondo me) un pizzico di credibilità mordono la mano che fino a poco tempo prima li nutriva, fingendo in modo ridicolo che dell'alleanza appena terminata non ci sia mai stata. Il buon Casini si mette a sparlare di Berlusconi definendolo un venditore di illusioni e affermando che l'UDC, invece, ha capito SUBITO che di Berlusconi non ci si poteva assolutamente fidare. Ma quale subito? Quando ci sono state le elezioni regionali hanno difeso a spada tratta e baciato i piedi della Polverini, supportando la sua candidatura alla Regione Lazio e anni fa nel secondo e nel quarto governo Berlusconi l'UDC era parte della squadra di governo... C'è da ammirare che Casini ha una gran faccia di culo per dirci queste cose, e non fa altro che confermare un'idea che io (e credo molti altri) ho, ovvero che dei cattolici non ti devi fidare, perchè appena le cose vanno un filino male per il tuo governo, stai sicuro che Casini sta già facendo le prove per il comizio in cui dirà che sei un pagano stupratore di criceti e che non si lava.
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mercoledì 18 luglio 2012

Pinzillacchere, ma meglio di niente

In Spagna si suda sangue, e la paura di colare a picco è palpabile. Si sapeva già che la Spagna (allo stesso modo di altri paesi europei COMPRESA nella categoria pure l'Italia) la situazione non va a gonfie vele. Devo ammettere che il mio pessimismo in una sua ipotesi ha fatto cilecca. Ero sicuro che, dopo la meritata vittoria spagnola agli europei (tifosetti azzurri della mia fava, vi ricordo che un 4-0 è una discreta vittoria!) sui profili Facebook italici si sarebbe diffuso un clima di allegria per il fatto che la Spagna potrebbe finire come la Grecia, come una sorta di vendetta nei confronti della nostra vittoria calcistica "negata" dai perfidi iberici. Ma non è successo per fortuna e ne sono sorpreso conoscendo vari atti di meschinità compiuti dai miei conterranei "facebookiani" (d'altra parte, dopo che loro hanno strarotto le palle con i link su Balotelli e sulla vittoria su Inghilterra, Irlanda e Germania sono quasi contento che alla finale abbiamo preso quella batosta). Veniamo al motivo del post. Come ho detto all'inizio in Spagna non si respira una bell'arietta, ma c'è il terrore del crollo del paese e un bel po' di casino e scontento. Rajoy ha imposto sacrifici finanziari a tutta la popolazione, sperando di far frenare il rischio di precipitare inesorabiolmente verso il temuto default, nulla di nuovo dal fronte dato che pure da noi non si è scelta una cosa tanto diversa. Però non solo i comuni mortali dovranno rinunciare a qualcosa. Pure la famiglia reale pagherà un certo prezzo con la diminuizione del proprio stipendio annuale. Certo, non si tratta di una mutilazione bella e buona, ma di una riduzione di un 7% dei salari (che restano ugualmente abbastanza altini) del Re Juan Carlos e del Principe Felipe. E questa non sarà una manovra epocale, ma nemmeno una cosa minuscola...
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giovedì 12 luglio 2012

Sorpresa annunciata

Uno dei capisaldi della vita sociale contemporanea è rappresentato dalle cosiddette feste a sorpresa. Al 90% delle volte la sorpresa non esiste perchè, il modus operandi più semplice è abbastanza comune:quasi sempre per attirare nell'imboscata il festeggiato si decide di uscire per festeggiare con una "ristretta compagnia" incontrandosi nel punto A per recarsi nel punto B, dove il resto degli invitati-sorpresa attende. Già arrivato al punto A nasce nella "vittima" il germe del sospetto, che cerca però di non darlo a vedere, per fingersi sorpreso al momento dell'incontro con tutto il gruppo. Io e (mi auguro!) molti italiani abbiamo vissuto l'anuncio dell'ennesimo ritorno di Berlusconi quasi allo stesso modo, ma almeno il fingersi sorpresi non è stato obbligatorio ed è più consono incazzarsi. Come al solito è ridicolo Alfanuccio che, pur di non sembrare meno di un brufolo nascosto dal Mascara del Silvione cerca di dire qualche scemenza, allo stesso modo di quando ad una vincitrice di miss mondo le si chiede quali siano le sue ambizione e lei risponde, sorridendo, con una cazzata del tipo "la pace nel mondo", "prendersi cura dei miei 14 barboncini rosa" o altre cosa dall'alquanto dubbia utilità. Anche Alfano ha detto la sua "pace nel mondo" dichiarando che gradirebbe vedere il cavaliere governare insieme ad una donna. Che dolce! Peccato che donna o uomo che sia questo collaboratore avrà solo una funzione di fantoccio e varrà meno del due di bastoni quando la briscola è spade...
P.S. Continuano le magagne del buon Formigoni, nuovamente accusato, questa per diffamazione riguardo ad un episodio delle fatidiche elezioni regionali della Lombardia del 2010. E la richiesta fatta dal PM di Milano, Clerici è di 500 euro di multa e un anno di carcere. GODO!
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lunedì 25 giugno 2012

Predica milanese e razzola svizzero

Formigoni ultimamente è, a ragione, contestato per le magagne (anche da nientepopodimeno che Dario Fo, che lo accusa di governare un sistema di corrotti e che, alla battuta detta dal buon Roberto sono puro come acqua di fonte ha ribattuto che nemmeno Gesù Cristo direbbe una frase così presuntuosa)che lo vedono coinvolto in un'accusa di finanziamento illecito delle elezioni regionali che gli hanno permesso di tornare a governare la regione che metterebbe in imbarazzo anche la gestione della sanità lombarda, dato che i soldi sono stati dati da un'azienda sanitaria e per presunta corruzione per la vicenda di Daccò. Prevedibile la reazione dell'accusato che nega qualsiasi coinvolgimento e fa di tutto per farci pensare che sia lindo e pinto come il culo di un neonato, è così puro e santo che piscia arcobaleni e caga gianduja e come se non bastasse possiede un ranch di unicorni rosa. Ridicolo il Bossi che difende strenuamente il Formigoni dicendo che la Sanità Lombarda è in condizioni perfette, e se lo dice uno che per l'ictus invece di farsi visitare nell'amata Lombardia si è fatto curare in Svizzera ci fidiamo, no?
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mercoledì 20 giugno 2012

Tante belle cose

Questa volta gli azzurri sono riusciti a sopravvivere agli Europei. Va detto che se questo campionato va bene e lo vinciamo saremo ricordati per aver vinto uno dei campionati più odiati di tutta la storia per la faccenda dei cani ammazzati. Certo che abbiamo un tempismo micidiale!
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Lega:Bossi torna alla carica, ricominciando a fare comizi. A Tolosa un uomo armato sequestra quattro persone e le tiene in ostaggio in una banca, dichiarando di fare parte di Al-Qaeda. Le differenze? Uno è un uomo squilibrato, pericoloso ed è un portatore di idee retrograde, l'altro sostiene di fare parte di un'organizzazione terroristica!
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Alemanno decide di provare lui stesso la nuova metro B1, e il treno arriva in ritardo. È bello sapere che ora anche lui sappia cosa proviamo noi romani a dipendere da un sistema dei trasporti pieno di incompetenti.
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Secondo gli animalisti mangiare carne aumenta l'inquinamento del globo, perchè sparare cazzate su cazzate lo riduce?
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sabato 16 giugno 2012

Uno spiscio per primarie

Senza Berlusconi al comando la responsabilità del PdL è diventata una sorta di patata bollente, e praticamente queste primarie consistono in una partita a palla avvelenata.
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Dopo la candidatura della Santanchè Alfano mette in gioco anche Vittorio Feltri come possibile candidato. Non mi stupirei da un momento all'altro entrasse in scena anche Giuliano Ferrara per completare il quadretto
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Il PdL ha dei candidati così imbarazzanti  che fa sembrare le primarie del PD una cosa seria.
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Le sagaci metafore di Monti sulla crisi e il suo procedimento : "ci siamo spostati dall'orlo del precipizio e il cratere si è allargato." Solo una cosa mi rende dubbioso. Il cratere è il buco del culo degli italiani o la crisi? Non c'è dato saperlo
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martedì 12 giugno 2012

Paragoni e Reazioni

Grillo si incazza. Dal Financial Times è sbucata una similitudine che ha causato questo evento. Il giornale è colpevole infatti di aver paragonato Grillo a Mussolini. Puntualissima la reazioneanche essa offesa di Alessandra Mussolini che per difendere il nonno ha riempito di insulti il comico genovese. Nonostante io posso ammettere che pure mi offenderei con un simile paragone, e che un paragone simile non fa bene alla pubblicità del movimento, c'è anche da dire che le somiglianze potrebbero effettivamente esserci. Va aggiunto anche che se Grillo si calmasse potrebbe accorgersi che il paragone potrebbe non essere stato per l'ideologia, più che altro per l'ascesa. Sia il movimento fascista che quello cinquestellino si sono fatti strada partendo quasi da zero, in una situazione politica particolare. Il fascismo si è diffuso grazie principalmente ad un mucchio di cittadini italiani (gradualmente aumentato di mole col passare degli anni) parecchio incazzati per il fatto che la Grande Guerra aveva portato ben pochi guadagni economici e territoriali, con (oltre al danno la beffa) la sensazione chiarissima di essersi fatti massacrare nelle trincee nei combattimenti con gli austriaci solo per venire sgradevolmente inculati dagli alleati che, al trattato di Versailles si erano riusciti a spartire gran parte dei territori appartententi ad asburgici e tedeschi, lasciando all'Italia meno che le briciole. Da questo scenario nasce il fascismo, grazie allo scontento dovuto ad un'ingiustizia subita, considerata da Mussolini una vera e propria gallina dalle uova d'oro utile per prendere il potere in Italia, complice anche una casa regnante alquanto incompetente e una classe politica che ha effettivamente sottovalutato le potenzialità del movimento fascista, permettendogli incosciamente di farsi strada indisturbato. Con ambizioni meno "dittatoriali" si può benissimo dire che i grillini sono nati anche loro in una situazione per loro fertile: molti italiani, da parecchi anni ormai seguono la politica con inerzia, dividendosi in 3 parti,  la prima consiste nei disillusi che oltre a non cambiare un cavolo votano gente di cui non hanno fiducia, perchè per loro sono comunque tutti uguali, poi ci sono gli idealisti pigri, ovvero quelli che amano tanto parlare di cambiamento, si indignano per la situazione ma non fanno un beneamato astenendosi e limitandosi a bofonchiare parole contro la politica attuale, infine ci sono i celebri indecisi, che sono incazzati per la politica attuale ma non sanno che pesci prendere. Grillo fonda il suo movimento, cercando di raccogliere alcuni di questi pittoreschi individui.  Non credo che Grillo possa istituire una dittatura, dato che ha un indole rumorosa ma non ce lo vedo a manganellare gli oppositori in una molto ipotetica dittatura grillina...
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domenica 10 giugno 2012

La terra trema ma le cazzate non crolleranno mai

Mentre alcuni miei amici del popolo di Facebook, vicini rumorosi e persino mio padre stravedono per un pareggio e in generale per un evento sportivo dalla dubbia utilità, il mondo non si ferma. Come è giusto che sia. Infatti io continuo a ignorare queste cazzo di partite, e non per qualche cane malmenato (bruttissima cosa per carità) che impone alla mia etica di boicottare un evento così empio ma perchè già di mio io tendo ad ignorare qualsiasi campionato di calcio, sia esso mondiale, europeo, italiano, regionale, cittadino, comunale o rionale. Come dicevo prima il mondo non si ferma e, in alcune zone continua a tremare. Grecia, Egitto e Turchia sono state colpite da scosse e non di intensità indifferente: la più preoccupante ha preso ha colpito la Turchia precisamente a Oludeniz con una magnitudo di 6,1 mentre a Rodi e Sharm-el Sheik sono state registrate magnitudo rispettivamente di 5.8 e 4.1. . Peccato che a causa di alcuni tizi che calciano un pallone di cuoio queste notizie passeranno in secondo piano. In Vaticano invece il buon Ratzinger ricorda a noi tutti il supporto ridicolo che sta dando ai terremotati indirizzando preghiere (utili, eh! ), ma in particolare ne rivolge alle località emiliane in cui sono crollate, tra i vari edifici, anche le Chiese, come se il non avere più una Chiesa in piedi fosse una cosa così negativa, soprattutto vedendo che in quelle ancora in piedi ci lavorano certi incompetenti...
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martedì 5 giugno 2012

Il Paradosso Silviano

Silvio cerca di cambiare volto al partito. Dopo Forza Italia e Popolo della Libertà pare si stia scegliendo l'ennesimo nome provvisorio: Italia Pulita. Per qualcuno (tra cui anche me) un nome simile ha un che di  odiosamente contraddittorio dato che secondo è arduo attribuire la parola "pulita" alla vita privata e alla carriera politica e di imprenditore del Silviotto, tra vicende giudiziarie varie che coinvolgono gnocca e denaro. Aggiungiamo anche che già esiste un movimento politico fondato dall'imprenditore Michele Logiurato chiamato per l'appunto "L'Italia Pulita". Sarò retorico ma a mio parere non è molto pulito spacciarsi per lindi e pinti quando il nome del tuo stesso partito è un plagio...
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sabato 2 giugno 2012

L'ironia della sorte

Per quanto non stravedo grandemente per la Festa della Repubblica (in particolare la tanto chiaccherata parata costosetta che ha sfilato oggi) trovo comunque sgradevole che certi eventi avvengano in contemporanea con essa. Qualche giorno fa è stato reso l'uxoricidio di una donna indiana da parte del marito che riteneva avesse iniziato a vestirsi troppo all'occidentale (e già qui non c'è da essere proprio felicissimi) dato che  l'episodio è avvenuto a Udine, bagnata dal tanto caro ai leghisti Po (usato come posto dove scaricare il cadavere della donna), uno dei suoi rappresentati ha sparato la solita provocazione degna della delicatezza di un austrolopiteco ritardato. La morta per Luca Dordolo, capogruppo leghista del comune di Udine non fa che inquinare il Po. L'indignazione (specialità dello stato italiano, ma questa volta più che giusta ha sollevato un vespaio tale che il cazzaro si è dovuto dimettere. Avvenimenti simili fanno capire che in qualche zona d'Italia la situazione mentale di alcuni abitanti (rigorosamente autoctoni ma non solo!)  è ancora indegna dell'anno in cui viviamo. EVVAI!
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