lunedì 30 novembre 2009

Mettiamoci una croce sopra! Letteralmente...


Era da un po' che non si rompeva più le palle sulla storia del crocifisso in modo particoarmente energico come poche settimane fa, e io ormai mi ero convinto che era una moda mediatica di cui non si sarebbe parlato più tanto. Eppure mi sbagliavo. La moda torna e stavolta in modo inedito e specialmente la proposta viene da qualcuno di inaspettato! Castelli propone di mettere la croce non in un edificio, ma ambisce a qualcosa di più in grande stile, ovvero la Bandiera della Repubblica (??????) italiana stessa! Dico che è inaspettato vedere Castelli comportarsi così perchè fa parte di Lega Nord, e vi ricordo, che grande motivo di orgoglio di coloro che fanno parte di questo partito è l'ipotetica discendenza dal popolo gallico! Ma guardando la proposta di Castelli mi viene in mente che Asterix e il popolo gallico in generale non fossero famosi per essere di religione cristiana. Questo testimonia ancora una volta le lacune culturali della Lega siano veramente profonde e che se presto dobbiamo essere governati da loro, la nostra dignità, come il nostro bagaglio culturale, ne risentirebbe parecchio. Il bello è che la proposta ha fatto così SCHIFO che persino lo schieramento di Destra ha avuto da ridire, Larussa per primo...
Come poscritto vorrei far notare l'immagine che ho scelto. La Bandiera a sinistra, lo confesso, l'ho ritoccata io con un utilizzo abbastanza rozzo di Paint, ma è uno schizzo per far capire che, a parte la corona con il ritorno della croce, la nostra bandiera regredirebbe esteticamente e cronologicamente e potrebbe anche ricordare vagamente(ma nemmeno troppo!!) la dittatura del fascio e la monarchia delle Banane sabauda. Inquietante.

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giovedì 26 novembre 2009

Comunismo tra i banchi di scuola


Per quanto io possa detestare la maggior parte dei film e dei telefilm per teenager, specialmente quelli italiani , non posso che difenderli quando qualcuno mette in avanti accuse INESISTENTI. Ed quello che è successo al telefilm "I liceali",accusato di "Filocomunismo". Da chi? Nessuna domanda ha risposta più semplice. Chi vede il comunismo ancora in piedi in questa repubblica delle banane chiamata Italia? Il Pidielle, naturalmente, dato che vede possibili nemici in qualsiasi rivista, libro, film, ricetta di cucina, bigliettino del Bacio Perugina che non scrive che Berlusconi è un politico sensazione e merita tutti i pompini e i soldi d'Italia, non fa altro che mostrare i muscoli allo scopo di instillare paura e di conseguenza lealtà incondizionata nei media, nella cultura e naturalmente, nel cittadino stesso. Ma vediamo l'accusa. Il filocomunismo non è un crimine terribile specialmente per un motivo: io sono uscito dal liceo da due anni e quando lo frequentavo, gli estremismi politici si trovavano in entrambe le salse, sia comunista che fascista, e sono sicuro che tale fenomeno stia sopravvivendo ancora oggi."Rossi" e "Neri" facevano capolino nella "vita studentesca", si trovavano sia nelle liste per le candidature dei rappresentanti d'istituto, si vedeva nei vestiti degli alunni(omologatissime magliette del Che o croci celtiche e simboli similari a badilate) e nei discorsi tra alunni. Quindi se in una serie televisiva si sceglie di rappresentare una scuola la componente politica deve NECESSARIAMENTE esserci.


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mercoledì 25 novembre 2009

Le minacce delle B.R.? Se l'era inviate il giornalista stesso, ed è un dipendente de "Il Giornale".


È stato lo stesso destinatario delle minacce, un giornalista collaboratore della sede genovese del Giornale, a scrivere il falso volantino delle Brigate Rosse recapitato in redazione. Lo hanno accertato gli agenti della Digos di Genova che hanno denunciato l’uomo per simulazione di reato e procurato allarme.

La lettera minatoria, scritta a mano e con una stella a cinque punte, era stata rinvenuta la settimana scorsa sotto la porta d’ingresso della redazione genovese del quotidiano. Conteneva minacce nei confronti della redazione, del capo della sede Massimiliano Lussana e del giornalista collaboratore Francesco Guzzardi, «colpevoli» di aver compiuto inchieste giornalistiche sulla Valbisagno.

Immediatamente è stata presentata una denuncia in questura e sono state avviate le indagini che questa mattina hanno portato alla clamorosa soluzione. Francesco Guzzardi avrebbe confessato agli agenti di aver agito per far uscire allo scoperto una vicenda di minacce gravi da parte di malavitosi e di nomadi della periferia genovese della quale lo stesso giornalista e la sua famiglia sarebbero stati oggetto nelle scorse settimane. Il capo della redazione genovese del Giornale, Lussana, nel dichiarare il proprio stupore per quanto emerso dall’indagine, ha voluto ringraziare «lettori ed istituzioni per la solidarietà e la vicinanza espresse in questi giorni al Giornale».
Il Secolo XIX (25 Novembre 2009)


D'altronde oramai è assodato, la strategia del terrore sembra funzionare in qualunque occasione, torna sempre utile quando si è arrivati alla fine.


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Leggi ad personam? Sì.


Qui di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 ad oggi dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società.


  1. Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).


  2. Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).


  3. Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".


  4. Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.


  5. Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.


  6. Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.


  7. Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce ildivieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.


  8. Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.


  9. Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.


  10. Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".


  11. Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.


  12. Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".


  13. Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.


  14. Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.


  15. Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.


  16. Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.


  17. Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.


  18. Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

Shhh... non ditelo in giro!


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martedì 24 novembre 2009

Abruzzo, appalti e corruzione dal PDL. L'Aquila trema ancora.

Avrebbero cercato di pilotare 15 milioni di euro: In manette l'a.d. della Fira Servizi, Claudio D'Alesio e l''ex assessore regionale al Lavoro di Forza Italia, Italo Mileti.


Niente mafia, niente colonizzazioni estere, sarebbe tutta abruzzese la storia di presunti faccendieri che ieri ha portato in carcere due nomi conosciuti della politica abruzzese: Italo Mileti , 59 anni, pescarese ex assessore comunale (a Pescara) e regionale, e Claudio D’Alesio , 50 anni, amministratore delegato di Fira servizi.



L’operazione «Ground Zero» , condotta dai Carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Pescara, è partita, come da canoni classici, alle prime luci dell’alba: arresti e perquisizioni e una laconica comunicazione che ha scatenato un vero e proprio tam tam. Sì, perché in questa storia, dal poco che si conosce, ci sono molti vuoti da riempire. E un tassello mancante, forse il più importante. Ma andiamo con ordine: un costruttore aquilano, Alido Venturi, ha avviato la realizzazione di un capannone su un terreno di proprietà, struttura che vuole mettere a profitto. Contatta un amico, Claudio D’Alesio, che lavora nel campo dell’intermediazione e che, intanto, porta un buon cliente, la Coop. Si firma il preliminare, ma ci sono anche polemiche. Il terremoto taglia la testa al toro e ferma tutto. A giugno si firma la convenzione con il Comune dell’Aquila, in attesa degli adeguamenti sismici.

Nel frattempo, D’Alesio avvia una serie di contatti: uno è con la Asl che ha interesse a far rientrare gli uffici trasferiti ad Avezzano dopo il sisma. L’ipotesi prende forma, tanto che il manager dell’epoca, Roberto Marzetti, scrive una lettera all’assessore alla Sanità della Regione, Lanfranco Venturoni, per chiedere che vengano fatti i passi conseguenti, ma non se ne sa più nulla, almeno ufficialmente. In questo il ruolo di Italo Mileti sarebbe quello del consulente ben introdotto, dell’uomo che ha «lavorato» con e nella politica e sa quindi quali pedine muovere. Fin qui i fatti dietro cui, secondo il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, che ha accolto le richieste del pm Gennaro Varone, si nasconde l’intento di pilotare un appalto da quindici milioni di euro, parte di quei cinquanta che la Asl dell’Aquila ha ricevuto come finanziamenti per la ricostruzione. Una bella fetta di torta.

La giornata di ieri è stata tesissima e le magre informazioni (i capi d’accusa sono di un’essenzialità estrema) hanno provocato il fiorire di una serie di «link» allo stato puramente sibillini. «Si tratta di un travisamento che la Procura ha operato su fatti veri, platealmente veri, ma in cui non è configurabile alcun tipo di reato — afferma il difensore di Mileti e D’Alesio, l’avvocato Giuseppe Cichella — persuaderemo chi di dovere che forse bisogna dare una lettura diversa a certi fatti». In una parola lobbying. Indagato per corruzione l’imprenditore Alido Venturi: «Non si comprende in che cosa sarebbe aggiustata la gara in relazione a un immobile non ancora costruito — afferma l’avvocato Massimo Carosi — l’oggetto di una corruttela monca». Già, il tassello mancante è proprio quello: il pubblico ufficiale «terminale» di tutta la vicenda. Insomma, se c’è, il corrotto chi è?

Di Patrizia Pennella da Il Tempo


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lunedì 23 novembre 2009

Il ritorno di Martin


La Sinistra italiana è proprio messa male: non sa difendersi da sola ed è dipendente dalla pietà della Sinistra estera.
Martin Schulz afferma che il fallimento della candidatura di D'Alema a Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue è stato causato non dal voto dei socialisti europei, ma dal Governo nano. Questo è successo perchè non solo il Governo italiano non ha fatto il nome di D'Alema ma gli si è anche opposto fermamente. Schulz (già vittima, qualche anno fa, di Berlusconi che gli ha dato, in modo codardo, indiretto e subdolo del nazista al parlamento europeo quando il deputato gli aveva fatto una domanda riguardante la sua ben nota fedina penale sporca come un cassonetto di Bogotà) ci comunica due cose: intanto la candidatura era stata apertamente accettata sia da lui che da Rasmussen, leader dei socialisti europei, e entrambi lo vedevano come loro candidato. La seconda cosa è ancora peggio: a quanto pare il supernano ha contattato i più conservatori membri del parlamento europeo per boicottare il Baffone della politica italiana.
E queste accuse giustamente qualche lacchè del Silviolo non le può certamente accettare e alla maniera del suo Don Berlusconi, Paolo Bonaiuti dichiara che secondo lui, Schulz dice solamente menzogne alle quali "credono soltanto lui e la Repubblica". Ridicolo. Penso solo questo. Da chi partono le accuse di menzogna? Da una persona il cui superiore non fa altro che mentire spudoratamente sulle sue stesse affermazioni per non fare brutte figure.
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sabato 21 novembre 2009

Questioni di coscienza


Il ministro della giustizia del Brasile, Tarso Genro, è contrario all'estradizione di Cesare Battisti dal paese della Samba a quello della Mozzarella e dice chiaramente il motivo: il motivo della sua preoccupazione di riportare il terrorista in Italia è il massiccio ritorno di fascismo nella penisola.
E quindi il governo berlusconiano deve fare qualcosa, dato che il caso Battisti è importante per due ragioni: la prima è Battisti stesso, perchè la sua cattura dopo tanti anni di sua latitanza farebbe credere agli elettori di centrodestra che il governo Berlusconi è inflessibile contro il crimine e che non è vero che collude con la feccia (fantascienza), la seconda è appena sorta, dato che un paese perbenista come l'Italia non vorrebbe vivere sotto un governo che qualcuno ritiene fascista. e quindi il governo sguinzaglia la sua muta di cani: Gasparri propone scherzosamente di fare inviare il ministro brasiliano insieme al terrorista e se ne esce con le sue battute da bagaglino dichiarando che Genro dice solo "panzane" e la redazione del Giornale scrive uno dei suoi articoli pieni di indignazione. Ma guardiamo l'evento, in quanto tale. L'Italia sta vivendo una situazione tale che un altro stato non è nemmeno disposto a "restituirci" un criminale, perchè teme apertamente, il trattamento che gli verrà riservato. Stiamo parlando di una situazione anomala, in cui viene PROTETTO un uomo accusato di 4 omicidi, perchè si teme che verranno caplestati i suoi diritti di uomo. Non voglio attaccare Battisti sia perchè non voglio essere il quinto, sia perchè penso che il mazzo glielo stanno già facendo in Brasile, ma voglio solo far riflettere il povero lettore sul fatto che la giustizia nel nostro stato è così inquietante da far venire in mente per pura pietà, ad un'altro stato di proteggere un braccato della legge, come se si temesse di averlo sulla coscienza. E comunque io farei volentieri uno scambio di prigionieri, proponendo di dare in cambio di Battisti Gasparri. O proporrei semplicemente di incarcerare Gasparri per oltraggio all'intelligenza umana.

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giovedì 19 novembre 2009

Doppio omaggio di The Thing - La cosa, ovvero la recensione sia del film( 1982) che del sequel videoludico (2002)

Non posso esimermi dal recensire questi due titoli che appartengono a due arti diverse, il cinema e il videogioco, per molteplici motivi. Primo di tutti è sicuramente il contributo che mi hanno dato per farmi imparare ad apprezzare il genere horror grazie allo sforzo di entrambe le "ciurme" che si sono occupate di generare una quantità notevole di suspense tale da rendere sia il gioco che il film veri e propri capolavori della tensione e della paura. Ma passiamo alla trama. Il film è ambientato in una stazione metereologica tenuta da una squadra statunitense dell'Antartide viene un'entità aliena in grado di riprodursi facilissimamente e che ha l'abilità di mutare la propria forma in quella degli animali, o delle persone, che uccide. Questo la rende imprevedibile e più di una volta tra i membri della squadra c'è un sacco di tensione, sospetto e paranoia che spinge ognuno di loro a credere di essere di fronte all'alieno assassino, e spesso non hanno torto, ma grazie al fatto che il pilota d'elicottero della base, interpretato dal grande Kurt Russel e al medico di bordo presto si viene a capire che l'unico modo per impedire che quest'alieno possa espandersi oltre i ghiacci dell'Antartide è isolarlo e cercare di farlo morire congelato, rischiando però la morte di buona parte degli addetti, dato che bisogna togliere i contatti con il mondo civilizzato. Tutto questo non serve perchè qualche anno dopo (e qui si parla del gioco) un colonnello (il giocatore) viene mandato ad indagare sul misterioso "silenzio radio" della stazione ed è costretto a vivere la stessa situazione di panico dei precedenti abitanti della base USA...
Il bello della trasposizione videoludica è che i compagni di sventura che aiuteranno Blake non saranno certo dei Robot, anzi! Il giocatore dovrà fare i conti con la loro fiducia (che potrà aumentare o uccidendo le "Cose" assassine oppure sottoponendosi ad esami del sangue che confermino la sua umanità, non dimentichiamoci infatti che un soldato della base potrebbe benissimo pensare che noi siamo un alieno!) e con la loro paura. Se uno dei compagni entra in una stanza particolarmente inquietante il suo nervosismo salirà a dismisura e potrebbe impazzire. E quindi per impedirlo bisognerà somministrargli dell'adrenalina o dargli un po' di potenza di fuoco extra, oppure ancora cacciarlo dalla stanza direttamente!
In entrambi i titoli la colonna sonora è di ottima qualità, e farei una menzione d'onore per i titoli di coda del gioco che esibisce la canzone "After Me" del gruppo americano SALIVA. Da non perdere !

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mercoledì 18 novembre 2009

L'otto per mille destinato allo Stato finisce (comunque) a parrocchie e monasteri.

A chiese e luoghi di culto 29 milioni dei 44 che i contribuenti avevano deciso di devolvere all'erario. I dubbi del Parlamento



ROMA - Pontificia Università Gregoriana in Roma, 459 mila euro. Fondo librario della Compagnia di Gesù, 500 mila euro. Diocesi di Cassano allo Ionio, 1 milione 146 mila euro. Confraternita di Santa Maria della Purità, Gallipoli, 369 mila euro. L'elenco è lungo 17 pagine e porta in calce la firma del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Non si tratta di uno dei tanti decreti, ma quello che ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969 mila 406 euro che gli italiani hanno destinato allo Stato in quota 8 per mille dell'Irpef. Basta sfogliarlo per scoprire che confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato.

E invece? Succede che i 10 milioni 586 mila euro assegnati al capitolo "Beni culturali" sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici. Opere che avrebbero tutte le carte in regola per usufruire della quota dell'8 per mille destinata alla Chiesa cattolica, col suo apposito fondo "edilizia di culto". Come se non bastasse, la medesima destinazione (chiese e parrocchie) hanno anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate del centro Italia (14 per l'Abruzzo).

"L'atto del governo n. 121" è stato predisposto ai primi di settembre da un presidente Berlusconi reduce dall'incidente diplomatico del 28 agosto con la Segreteria di Stato Vaticano. Sullo sfondo, la (mancata) Perdonanza dopo il caso Giornale-Boffo. Il documento, poi trasmesso alla Camera il 23 settembre, conferma intanto che i soldi vanno allo Stato ma entrano di diritto nella piena discrezionalità del capo del governo, per quanto attiene al loro utilizzo. È un atto "sottoposto a parere parlamentare" delle sole commissioni Bilancio. Quella della Camera lo ha già espresso, "positivo", il 27 ottobre, quella del Senato lo farà nei prossimi giorni. Eppure, anche la maggioranza di centrodestra della commissione Bilancio di Montecitorio ha lamentato le finalità distorte e ha condizionato il parere finale a una serie di modifiche, contestando carenze e incongruenze del decreto.

Tra le più sorprendenti, quella che riguarda la "Fame nel mondo", "alla quale nel decreto vengono attribuite risorse finanziarie alquanto modeste, a fronte di richieste di finanziamento di importo limitato che avrebbero potuto essere integralmente accolte". Insomma: governo ingeneroso verso i bisognosi. In effetti, ultima pagina, al capitolo "Fame nel mondo", sono solo dieci le onlus e associazioni finanziate per 814 mila euro, pari al 2 per cento del totale.
Tutto il resto? A chi sono andate le quote parte dell'Irpef che gli italiani hanno devoluto allo Stato? La parte del leone quest'anno la fanno gli "interventi per il sisma in Abruzzo". Sono 32 e assorbono 14 milioni 692 mila euro. Ma il condizionale è d'obbligo. A parte la preponderanza anche qui di parrocchie e monasteri (la quasi totalità) tra l'Aquila, Pescara e Teramo, tuttavia altro non quadra. E a rivelarlo è proprio la commissione parlamentare presieduta dal leghista Giancarlo Giorgetti: "Le richieste di finanziamento relative all'Abruzzo risultano presentate in data antecedente al sisma dell'aprile 2009 ed appare quindi opportuna una puntuale verifica e un coordinamento con gli interventi previsti dopo il sisma".

L'ammonimento è chiaro: quei beni finanziati in Abruzzo non sarebbero stati danneggiati dal terremoto del 6 aprile, non quanto altri almeno. Perché dunque si dirotta lì un quinto dell'intera quota dell'8x1000? Il sisma del dicembre 2008 in Emilia garantisce a 9 tra parrocchie e monasteri del Parmense altri 4 milioni, mentre 11 milioni sono parcellizzati per i danni delle restanti calamità in tutta Italia.

Ma ecco il punto. Oltre 10 milioni finiscono ad appannaggio dei Beni culturali. Ventisei tra consolidamenti e restauri, quasi tutti per diocesi, chiese, parrocchie, monasteri. Solo per restare alle cifre più consistenti, ecco il milione 314 mila euro per la cattedrale dell'Assunta di Gravina di Puglia, il milione 167 mila euro per il restauro degli affreschi della chiesa dei Santi Severino e Sossio di Napoli, oppure i 987 mila euro per il restauro di Santa Maria ad Nives di Casaluce (Caserta), i 579 mila euro per San Lorenzo Martire in Molini di Triora o i 413 mila euro per la "valorizzazione della chiesa San Giovanni in Avezzano". E poi, la Pontificia Università Gregoriana e la Compagnia di Gesù. Anche su questo capitolo le bacchettate del Parlamento: la priorità dovevano essere "progetti presentati da enti territoriali", non ecclesiastici. Ci sarebbe anche il capitolo "Assistenza ai rifugiati", al quale però, per il 2009, il decreto firmato dal premier Berlusconi destina 2,6 milioni, poco più del 5 per cento del totale. E quasi tutto (2,3 milioni) va al solo Consiglio italiano per i rifugiati. Concentrazione "non opportuna", censura infine la commissione Bilancio: "Altri progetti non finanziati risultavano meritevoli di attenzione".

di CARMELO LOPAPA da La Repubblica


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domenica 15 novembre 2009

Rimpianti di Autoritarismo


Ora che il mio collaboratore Aure Just Aure posta tutti questi articoli sul mio blog rimpiango di quando questo sito era una diarchia assoluta assoluta capeggiata da Me e dal mio Ego.
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Il PD del Lazio nomina Mazzoli nuovo Segretario della regione Lazio. Possibile che nella Sinistra siano così tanti i cognomi che si prestano a giochi di parole di tipo sessuale?
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In vigore la riforma del lavoro. Brunetta:"D'ora in poi, un mazzo così ai funzionari che non rispettano gli standard." Peccato che questa regola non verrà estesa anche al consiglio dei ministri.
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Bondi attacca spietatamente gli attori del Cinema italiano dando loro degli accattoni e dei servi. Il bue che dice cornuto all'asino.
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A Napoli il Presidente della Repubblica (non ho il coraggio di dire Napolitano a Napoli) ha detto: "Quello che più conta in politica è la moralità e il suo senso di nobiltà." Ogni riferimento a persone e eventi è puramente VOLUTO.
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