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"Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
lunedì 22 agosto 2011
Governo ladro o più semplicemente INCOMPETENTE?
Qualcuno forse si chiederà perchè sono stato assente per un discreto numero di giorni. La riposta è che tra un troppo breve viaggio a Budapest, una lunga mancanza di ispirazione e la solita pigrizia mi hanno costretto al silenzio stampa. Appena tornato dall'Ungheria sono venuto a sapere della manovra finanziaria che ha tanto fatto piangere il nostro premier che si è asciugato le lacrime con un fazzoletto di purissima seta e qui non ho avuto molto di originale a parte bestemmie non pubblicabili, in seguito ho saputo della voglia di neutralizzare i piccoli comuni e non ho avuto nulla da dire. Poi ieri per puro caso mi sono imbattuto in un'altra notiziola, e stavolta non riesco a stare zitto. 6 frequenze televisive in crisi, dal valore complessivo di 3 miliardi di euro potrebbero essere vendute a reti televisive in grado di investire una tale ragguardevole cifra, che potrebbe finire dritta nelle casse statali e contribuire ad alleggerire la penosa manovra tremontiana inflitta all'Italia. Sarebbe tutto perfetto e invece no. Il governo Berlusconi ha optato per REGALARE queste frequenze alle varie reti televisive nazionali. Come direbbe il Bersani crozziano <> Stiamo subendo una manovra che mutilerà ulteriormente i fondi dello stato italiano e ci mettiamo a fasre i Babbo Natale? Per fortuna l'opposizione si è comportata bene e ha fatto il suo lavoro, cioè opporsi a questo macello. Ora è pronto un emendamento per fermare questa catastrofe però una cosa simile dovrebbe far riflettere: il governo non sa gestire in modo decente le proprie risorse e rischia di danneggiare gravemente lo stato italiano. Siamo sicuri di potere dare fiducia ad un governo così (per usare un pietosissimo eufemismo) maldestro?
mercoledì 3 agosto 2011
La Torre del Tempo di Sergej Luk'Janenko
Quando sono a Roma da molto tempo a questa parte oramai per pigrizia la mia attività di lettura di svago si limita esclusivamente a qualche fumetto. Per fortuna, in mancanza della droga videoludica e del computer in generale riesco ancora a divorare libri l'ho provato questi giorni in campagna. Ho letteralmente assaltato questo libro, opera di uno dei miei scrittori preferiti. E vi dirò perchè mi attrae tanto. Luk'Janenko ha uno stile molto scorrevole, tanto che ho letto 430 pagine in meno di tre giorni e condisce tutto con citazioni letterarie, (in un passo de "la torre del tempo" arriva addirittura a citare una sua stessa opera e il proprio nome!) musicali e persino videoludiche. Una particolarità del romanzo è che all'inizio di moltissimi capitoli (scritti rigorosamente in prima persona) vi sono voli pindarici che, a mio parere risultano pieni di spunti che riportano per qualche attimo il lettore fuori dal contesto del romanzo e lo invitano a riflettere su argomenti di vario genere, siano essi di tipo etico-morale, o riguardanti episodi di vita quotidiana se non quotidianissima, o persino riflessioni di tipo scientifico. Ma passiamo al plot vero e proprio. Kirill è un venticinquenne russo che vive a Mosca in un modesto appartamento insieme al suo cane, un fedelissimo terrier che possiede da 3 anni e ha un impiego manageriale in una ditta di informatica . Un giorno però si reca a casa trovando una situazione paradossale, il suo adorato cane gli è apertamente ostile, come se non lo conoscesse minimamente, appartamento è stato completamente riarredato e al posto suo vi abita una giovane donna che dopo una discussione con il protagonista difeso dai suoi vicini di casa riesce ad avere la meglio perchè dai documenti che possiede risulta di essere in regola e di non avere rubato il domicilio a Kirill. Senza una casa il protagonista si ritrova smarrito e vede la sua intera vita che gradualmente viene cancellata: al lavoro non risulta più come impiegato e qualsiasi documento certifichi la sua identità non esiste più, persino la sua carta d'identità diventa illeggibile e si sgretola. La disperazione è sempre più opprimente finchè una strana telefonata non lo guida fino ad una stazione moscovita, dove trova una misteriosa torre idrica. Kirill apre la porta di questa e dopo un sonno ristoratore si accorge di essere parte di un disegno più ampio: la vita del ragazzo è stata "cancellata" per farlo diventare un "funzionale", una sorta di "Superuomo" in grado di arrivare all'eccellenza in un campo, a patto si trovi in una determinata area geografica. In particolare Kirill è divenuto un doganiere, ed è incaricato di gestire la sua nuova casa, che è una sorta di crocevia tra diversi mondi in ognuno dei quali il tempo ha seguito un andamento diverso da quello che noi tutti conosciamo...
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sabato 30 luglio 2011
Un capro espiatorio
Bossi, e spesso i i leghisti in generale hanno bisogno di sparare ogni tanto qualche cazzata, se no, poverini non si sentono realizzati, e per sentirsi tali a volte le devono dire DAVVERO grosse, prima c'è stato Borghezio che condivide le idee di Breivik e ora Umberto punta il dito contro il povero Napolitano, accusandolo di essere stato lui a volere la guerra in Libia e non il nanico e un tempo stempiato amichetto della Lega. Invece sappiamo tutti come è andata: prima Berlusconi aveva un rapporto a dir poco idilliaco col buon Gheddafino e ha anche preteso che il leader libico fosse onorato con frecce tricolore a tema e un'accoglienza principesca. Poi c'è stato il patacrac con la rivoluzione in Libia, che ha fatto capire allo Chevalièr che forse aveva puntato sul cavallo zoppo. E da lì ha iniziato a imbarazzarsi e a smettere di trattarlo come l'anima della festa cominciando invece a vederlo come lo sfigato di turno e di conseguenza ad ignorarlo. Poi c'è stato l'intervento della Nato e lui nonostante il ritardo alla fine è dovuto entrare in guerra, ed è stato lui a deciderlo, non il povero Napolitano. Non credo infatti che il buon Giorgio ha costretto Silvio a dichiarare guerra ai libici minacciandolo con un coltello alla gola. Però evidentemente Bossi questo o non lo ha capito o fa il finto tonto e invece di accusare un alleato che seppure imbarazzante lo fa campare al governo, sceglie di attaccare il mite Napolitano perchè, così almeno ha qualcuno con cui sfogarsi in modo non autodistruttivo.
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martedì 26 luglio 2011
Call Of Feltri: Borghezio Warfare
Come premessa vorrei dire che il titolo dedicato a Borghezio per il suo ambiguo intervento sulla strage in Norvegia, manifestando sia una condanna della violenza efferata, ma condendo il tutto con il pubblico sostegno delle idee espresse dal maniaco (e affermazioni del genere in un paese civile dovrebbero bastare per condannarlo ad una discreta permanenza in un carcere, possibilmente come raccoglitore di saponette nelle docce) e a Feltri in onore della sua ignobile affermazione sulle vittime di Utoya, ritenute codarde (vorrei vedercelo, io, a cercare di placcare un invasato armato di mitragliatrice) Per quanto riguarda l'immagine essa è invece un fotogramma del videogioco Call Of Duty Modern Warfare 2. In particolare la foto è tratta da un livello del gioco che ha dato vita a tantissime discussioni per via della crudezza di ciò che è stato rappresentato ovvero un gruppo di terroristi russi che fanno irruzione in un aereoporto civile russo portando in atto una carneficina di innocenti in cui il giocatore, un agente Cia in incognito, è costretto o a partecipare lui stesso impallinando qualche civile o assistire impotente al massacro limitandosi a difendersi dal personale dell'aereoporto in grado di fare fuoco sulla squadra di invasati. Ed è contro scene come queste che ultimamente i media si sono accaniti accusando i videogiochi di avere instillato in menti come quella di Breivik pensieri di follia omicida. Il tutto senza accorgersi di una cosa. Breivik è, si, un pazzo che a detta di conoscenti aveva interessi nella videoludica, ma non penso che si sia voluto imbarcare in un impresa tanto orrenda perchè pochi minuti si era entusiasmato giocando a Call Of Duty,Medal Of Honor o Pacman e che volesse prolungare il divertimento facendo pratica su bersagli umani. Senza contare che invece di incolpare un gioco elettronico bisognerebbe togliersi il prosciutto dagli occhi e vedere le cose come stanno: le idee di Breivik non sono certamente nate dal nulla, ma sono una degenerazione (ulteriormente incivile) di posizioni politiche che nella società occidentale contemporanea iniziano a divenire una costante: basti pensare a tutti i mini e macro partiti che stanno diventando sempre più popolari, come Lega Nord, e Forza Nuova parlando di esempi italici ma anche la BZO austriaca. C'è quindi da comprendere che di Breivik ce ne potrebbero essere molti di più, e qualcuno, di poco meno instabile ricopre già cariche istituzionali.
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venerdì 22 luglio 2011
Impegni piccanti
Oramai sfruttare le risorse dello stato italico per i propri capricci è diventata una sorta di prerogativa per i membri del PdL: oltre al Silvione anche i suoi sottoposti non si fanno scrupolo nell'usare tali privilegi. La cara Polverini infatti ha fatto uso di un elicottero per raggiungere Rieti per un importantissimo evento determinante per il suo ruolo di presidente della regione Lazio: la festa del peperoncino a Rieti. Già il fatto che ci va in elicottero e non con mezzi normali è motivo di riflessione, ma ditemi perchè invece di lavorare si imbatte in divertenti scampagnate.
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sabato 9 luglio 2011
Un ritardo dispendioso
Di norma si può dire semplicemente che Berlusconi non mantiene le promesse fatte per quanto riguarda quelle che rigurdano lo stato che governa, ma a onor del vero va detto che anche a Sinistra qualche volta è successo altrettanto. Però Berlusconi non si limita a deludere in decisioni statali ma anche in casi meno determinanti. Accade infatti che a Lampedusa era prevista una visita del premier, il quale avrebbe dovuto, insieme alla figlia Marina controllare i lavori della sua fantomatica nuova villa . Tuttavia l'attesa non è stata soddisfatta. E non solo! Pare infatti che la permanenza era già stata organizzata a puntino: era stata predisposta una scorta per Cavaliere e figlia consistente in mezzi di proprietà della polizia, erano state preparate le vetture con cui i due avrebbero potuto visitare Lampedusa, che sono state fatte sbarcare da un apposito traghetto proveniente da Agrigento. In parole povere non solo Lampedusa rimane a bocca asciutta e non riceve la gradevolissima (dipende dai gusti) visita del premier gnomesco, ma è stata anche costretta a mobilitare fondi e risorse dalla dubbia utilità che finora sono andati platealmente sprecati.
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domenica 26 giugno 2011
Non solo un detective
Sono in imbarazzante ritardo, ma mi rifiuto di non spendere qualche riga per ricordare Peter Falk, morto il 23 Giugno all'età di 83 anni. In Italia la sua fama è dovuta per la maggior parte alla storica serie tv "Colombo", tuttavia essa è solo la punta dell'Iceberg. Peter Falk si è anche dato da fare sul Cinema, lavorando a fianco di registi come Alfred Hitchcock e attori del calibro di Katherine Hepburn e Tony Curtis, senza sfigurare minimamente interpretando personaggi ben caratterizzati e simpatici. Curiosamente, nonostante fosse di origini Russo-polacche, l'attore è diventato famoso interprentando personaggi italiani e italoamericani recitando in film come Italiani Brava gente, La Grande corsa e Angeli con la pistola. La morte di Peter Falk è la perdita di un attore unico nel suo genere che con i suoi personaggi ha contribuito non poco alla storia del cinema.
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giovedì 23 giugno 2011
Doveroso post pseudopatriottico
Nonostante io sia a tutti gli effetti un romano di Roma non mi sono mai sbilanciato, odio il calcio e non tifo la squadra della mia città a parte alcuni casi preferisco scrivere italiano piuttosto che nel mio dialetto. Inoltre Roma è piena zeppa di "Tamarri" come quelli che si vedono adesso in quella squallidissima trasmissione televisiva-reality Show di cui non voglio nemmeno fare il nome; oltre a questo è anche piena di fascisti e similari :già il fatto che i romani hanno eletto sindaco Alemanno, ex membro dell MSI e presidente della regione la Polverini ne è un chiarissimo segno. Tuttavia non posso che oppormi a quello che ha dichiarato Castelli. Il simpatico leghista dagli occhietti porcini ha infatti detto pubblicamente che i romani sono arretrati culturalmente. E lo dice un tizio che fa parte di un partito politico che fa del razzismo uno dei suoi punti chiave. Un partito che ogni anno si riunisce in festini al limite del ridicolo con copricapi da imbecilli (vedi immagine scelta come copertina del post!). Un partito italiano che disprezza pubblicamente lo stato italiano. E questo partito è così rozzo e schifoso che mi trovo a concordare pienamente con la risposta dei suddetti Alemanno e Polverini che chiedono giustamente pubbliche scuse di quanto sia stato detto. Spero solo che i due pidiellini non siano leggeri come sono stati mesi fa, col banchetto riparatore a suon di pajata e coda alla vaccinara. Perchè se succederà di nuovo così inizierò davvero a vergognarmi di essere romano.
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sabato 18 giugno 2011
Tra monologhi al telefono e proposte imbecilli
Dopo svariate dimostrazioni di (apparente) forza, Berlusconi risulta sempre più ridicolo e grottesco e si inizia a vedere chiaramente che sta perdendo colpi. Accade infatti che ad una conferenza in Calabria gestita dalla fondazione italoamericana John Motta, dove sono state conferite borse di studio ad alcuni ragazzi fosse atteso un intervento del Nano. Tale intervento però non è arrivato durante il convegno, che è quindi terminato lasciando l'aula che ospitava l'evento vuota e disabitata, senza contare i tecnici che dovevano riordinare la sala. Mentre questi tecnici aggiustavano le apparecchiature ecco che arriva una timida chiamata del Cavaliere che, senza nemmeno chiedere se c'era qualcuno ad ascoltarlo EFFETTIVAMENTE inizia a fare un discorso sul merito che ha avuto l'Italia nel rendere gli States un grande paese, discorso tramutato involontariamente in una sorta di monologo. Che tristezza! Purtroppo quest'ultima espressione non si trova soltanto a Destra ma anche nella cosidetta sinistra dato che Bersani si ostina a cercare di trovare la futura collaborazione in un ipotetico governo piddino, nella Lega. Il giorno in cui Bersy comprenderà, finalmente che La Lega è un ammasso informe di idiozia e che di conseguenza non merita che gli venga dato spago sarò una persona felice.
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lunedì 13 giugno 2011
Hell Yeah

È fatta.Il Quorum è stato ottenuto e, da quanto sembra il Si vince. Lo scenario che inizia a farsi vedere è tra il comico e il desolante per la Destra e alquanto speranzoso per la Sinistra. Infatti la Lega inizia a chiedersi se ha puntato sul cavallo zoppo, i pidiellini più fedeli si ostinano a dire che la situazione del governo non cambia e non riceve, con queste sconfitte degli scossoni non da poco. I giornalisti di regime minimizzano il tutto, cercando di arrampicarsi sugli specchi in ogni modo possibile,scongiurando in ogni modo la possibilità (sempre più plausibile) che il popolo italiano si stia allontanando definitvamente da Berlusconi. A Sinistra la situazione è l'opposta, l'ottimismo si fa sentire come una ventata di aria fresca tanto che oltre ad un tronfio Di Pietro ed un Grillo a dir poco entusiasta si fa sentire anche un PD insolitamente reattivo che chiede le consuete dimissioni del Cavaliere e sopratutto invita la Lega a defilarsi o perlomeno a cambiare alleati, che sembrano sempre più scomodi ed indeboliti da un vento di cambiamento, molto nocivo per un governo di lestofanti ammanicati con idee conservatrici e oramai imbarazzantemente antiquate.
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