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giovedì 30 settembre 2010

Questioni di statura

Berlusconi cerca di tranquillizzarci sulla questione libica dicendo che nei confronti di Gheddafi non c'è stato nessun inginocchiamento da parte sua. Non ha tutti i torti. In fondo Silvio non ha bisogno di abbassarsi molto per arrivare alla statura necessaria.
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Ha ragione. Siamo noi italiani ad esserci dovuti mettere in ginocchio, anzi in posizione prona.
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La Libia ci rispetta. E le motovedette che mitragliano contro i nostri pescherecci lo fanno perchè sono particolarmente felici di vederci e vogliono donare proiettili libici come souvenir.
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Muore a 85 anni il grande attore americano Tony Curtis, viene ricordato dagli italiani solo per essere morto lo stesso giorno di Vincenzo Crocitti
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Ieri è stato il compleanno di Berlusconi e Veltroni non ha tardato nel dargli come regalo il "movimento democratico", corrente fondata del PD per l'occasione per minarlo dall'interno. Ma che gentile!
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Bersani si è opposto alla fondazione di tale corrente. Dice che per far perdere credibilità al partito può farcela benissimo da solo.
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sabato 28 agosto 2010

Sorprese


Sono tornato a Roma dalla mia vacanza a Istambul (Forse se riesco a sconfiggere la mia accidia posterò in seguito un riassuntino del viaggio) alle 3 del mattino e poche ore dopo, al mio risveglio mi trovo questa succosa doppia notizia. Veltroni(ve lo ricordate, no? Quel tizio col nasone con un espressione perennemente funerea e con un bozzo colossale sotto il labbro) qualche giorno fa ha scritto una letterina al corriere dela sera, dove parla di cose assolutamente vane, ovvero di cosa farebbe se fosse ancora il segretario del Piddì (come se qualcuno glielo avesse esplicitamente). Sono cose vane perchè Walter non può sparare queste inutilità dato che lui stesso con la sua imbarazzante incompetenza è stato la causa delle proprie dimissioni. Ma il pezzo forte arriva dopo man mano che si legge la lettera, in cui definisce inutile una "santa alleanza" contro Berlusconi, condannando anche Di Pietro, che invece non esita ad alleanze pericolosamente gestibili come quella probabile con Fini, che sarà anche un avversario ideologicamente parlando ma va detto che Italia dei Valori non ha tutti i torti dato che Fini ha un etica simile al partito dipietrino per quanto riguarda la magistratura e la giustizia in generale. E qui sono confuso alquanto. La creazione del Partito Deprimente è per definizione una santa alleanza PER DEFINIZIONE perchè include sinistroidi frustrati, cattolici pseudo laicisti, cattolici ferventi (vedi Binetti) e in rari casi (purtroppo è vero) destroidi in crisi d'identità politica. Mi è piaciuto invece l'intervento della Bindi, l'unica persona dotata di attributi (in purissimo senso figurato!), la quale a conti fatti ha zittito il Walterino dicendo che il Piddì ha perso per colpa sua, dei suoi insegnamenti fatti di politica passivissima e una giungla di compromessi. La Bindi, visto che c'era ha anche detto la sua su Vendola definendolo "un politico intempestivo, ma una ricchezza per la Sinistra". Ed è questo quello di cui il Partito ha bisogno, ovvero di gente come la Bindi che parla e si fa sentire su tutto, con trasparenza e sincerità.

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martedì 8 dicembre 2009

Sospiro di sollievo


Per fortuna il simpaticone che vedete in foto non si candiderà alle regionali. Lo ha smentito personalmente e chiunque temeva con terrore un suo ritorno all'interno della politica di Bananitaly può dormire sogni tranquilli! Sonni tranquilli perchè l'idea di un Partito Democratico ancora più codardo di adesso potrebbe rendere ancora più terribile lo scenario politico dello schieramento del PD. Già secondo me quando uno sceglie di candidarsi Immaginate come potrebbe diventare! Alla prossima manifestazione contro Berlusconi o contro il governo di centrodestra in generale il PD potrebbe non solo rinunciare alla possibilità di scendere in piazza,ma potrebbe anche attaccare i manifestanti o difendere Capitan Silvio e Company! Meno male che Veltroni con la sua paura di mettersi in gioco ha salvato il già discutibile comportamento del Partito da un ulteriore decadimento.
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sabato 25 aprile 2009

Veltroni c'hai rotto i...


Già di mio non esplodevo dal desiderio di scrivere un articolo strappalacrime sulla ricorrenza del 25 Aprile, dato che più gli anni passano e più mi sembra che l'ingresso di 64 anni fa di due eserciti stranieri per decretare o meno la liberazione dell'Italia da una dittatura ventennale costruita con le nostre stesse mani, sia stato quasi completamente inutile, dato che, è brutto a dirsi, la dittatura ce la siamo restaurata nel corso di questi decenni. Ora che ho saputo della l'ultima bestialità di Veltroni, quella minima voglia di festeggiare si è seppellita da sola col badile della rassegnazione. Il simpatico Walter, ha difeso a spada tratta il suo successore Alemanno, per quanto riguarda l'intervento di monsieur Delanoe di due giorni fa, affermando che quel buontempone di Gianni non ha fatto lui stesso il saluto romano. Tuttavia se i suoi elettori gli hanno dato il benvenuto con un saluto simile ci sarà un fottuto motivo!

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martedì 17 febbraio 2009

Aria di cambiamento o solo uno spiffero?


Il Partito democratico ha deciso di autoghigliottinarsi. Veltroni si è dimesso, con un minimo di dignità, si. Tuttavia si è dimesso. Sinceramente lo speravo. Il buon Walter negli ultimi tempi ( a parte per l'opposizione a Maroni) aveva iniziato a prostituirsi col governo pidiellino-leghista. Ma passiamo al sugo dell'articolo. Adesso il Partito Democratico è ad un incrocio: o imploderà su sè stesso per la mancanza di un leader, spaccandosi in mille partitelli, dato che è sempre stata una masochista specialità della Sinistra Italiana, oppure finalmente troverà un Leader pronto a dirigere il Partito nuovamente più dignitosamente e specialmente in modo più più saldo e vigoroso, tagliando i ponti con la tradizione del compromesso a raffica e opponendosi seriamente al Regime Berluscista, la terza, e ultima ipotesi è la continuazione del partito veltroniano con la guioda di un clone di Walter che non cambierà assolutamente nulla e continuerà a raccogliere bastoncini di legno a comando.

martedì 10 febbraio 2009

Tigre di carta alla riscossa


Non me l'aspettavo, o meglio, avevo perso la speranza che accadesse. Veltroni (si dico proprio lui: il barboncino democratico o il topo Gigio in giacca e cravatta) ha mostrato la spina dorsale, attaccando le nuove riforme sull'immigrazione fatte dal baffone più famoso della lega Nord, alias Maroni . Tuttavia lo ritengo un fuoco di paglia, Veltroni si è giocato tutta la dignità negli ultimi tempi astenendosi sul federalismo fiscale e distanziandosi da Di Pietro, facendo senza mezzi termini la figura del venduto. Senza poi contare che Veltroni si è opposto, al governo, ma questo lo sta facendo appoggiando "famiglia cristiana", che, mi dispiace dirlo, non è il massimo della sinistra, anche se a quanto pare è l'unica cosa che oltre al buon Tonino, si sta opponendo a questa sorta di dittatura xenofoba mascherata col nome di "Governo Berlusconi". E comunque direi che in quanto a carisma il buon Walter ha ancora parecchio da imparare, secondo me l'orsacchiotto che sta tenendo in mano ha molto più charme.

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giovedì 5 febbraio 2009

No comment


Dopo la barzelletta memorabile che ci ha fatto sghignazzare tutti (ma anche no) è normale che qualcuno possa fare 2+2 e rendersi conto che il buon gusto del nostro nano da giardino preferito sia andato a farsi benedire ( ma da un papa nazista). Se poi qualcuno in particolare, Alias Antonio Di Pietro dice chiaramente che il nostro governo "ricalca le orme del nazismo" la questione è un altra ancora, specialmente in un clima di governo simile al nostro in cui il principale partito di opposizione altro non è che una muta di cani pronta a scodinzolare per chiunque gli dia qualche avanzo. Il buon Di Pietro infatti non ha ricevuto soltanto le reazioni offese del Popolo delle libertà che ha definito Tonino "un individuo fuori controllo e pericoloso" , ma anche le critiche dal Partito Democratico che ha ritenuto l'intervento "fuori misura". Non sarei sorpreso di assistere ad una simpatica scena in cui Berlusconi tira un bastoncino e se lo vede portare prontamente indietro da Veltroni.

venerdì 23 gennaio 2009

L'incoerenza colpisce ancora

Ieri Il caro PD ci ha dato prova della sua sottomissione totale al partito celtico: riguardo al federalismo fiscale ha deciso di astenersi e di non votare nè pro nè contro, come volevasi dimostrare nel post precedente la strategia del partito è diventata quella del fido cagnolino che segue il padrone cercando di mangiare qualche avanzo. La dignità ormai è merce rara, almeno in questo paese, ed è una realtà con cui noi tutti, volenti o nolenti dobbiamo avere a che fare, sperando che, chi ci riesce, preservi un minimo di decoro. Anche perchè sono sicuro che presto avremo così poca libertà che, a confronto la Londra di Nineteen eighty-four(1984, per chi non lo ha capito) di George Orwell semberà L'Utopia di Thomas More. Questa citazione letteraria è un test. Se molte persone non la capiranno vuol dire che siamo pronti a diventare una repubblica popolata da zombies (e spero che ALMENO "zombie" sia una parola conosciuta) .
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