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lunedì 17 dicembre 2012

Monti cerca coccole

Riassumendo le puntate precedenti si può facilmente dire che Berlusconi dopo un periodo di eccate di culo ha deciso di cambiare rotta e fare inciampare Monti. Certo, molte decisioni che aveva preso Super Mario sono alquanto oscene, o perlomeno discutibili, dato che ha inchiappettato a secco soltanto operai, insegnanti e altre categorie di gente che non naviga certo nell'oro, lasciando un culetto lindo e pinto invece a preti e ricconi. Il tutto per timore di perdere il loro prezioso supporto, cosa che non è servita dato che Berlusconi (fiero esponente della seconda categoria) ha lo stesso optato per far cadere il governo. Già il quadro è pittosto tragico  così com'è. Peccato che come spesso si dice, non c'è limite al peggio, tanto che a raccogliere Monti dopo l'inciampo, qualcuno ci ha già pensato. Logicamente questo qualcuno non è Berlusconi avendolo lui stesso spinto fuori dal governo. Chi può essere stato quindi? Vi posso dare un indizio. IN TEORIA questo individuo fa parte dell'opposizione a Berlusconi ed ha la vivacità di un bradipo sotto sedativi e il carisma di una staccionata. Esatto. Pierluigi Bersani. La ritengo una scelta alquanto discutibile perchè Monti, nonostante abbia dimostrato una decente competenza è riuscito ad ottenere velocemente e inesorabilmente l'odio di una gran parte di potenziali elettori, a causa delle tasse considerate proibitive. Se avevo ancora della fiducia rimasta nel PD , adesso è ancora più a repentaglio di prima.

mercoledì 12 dicembre 2012

Dolorose illuminazioni

Monti replica a Berlusconi dicendo che dovrebbe fare i suoi giudizi con più prudenza. Cazzo, sembra lo slang di un terrorista con in mano degli ostaggi. E non è comico dato che gli ostaggi in questione credo siano gli italiani...
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... Ed è ancora meno comico accorgersi che il negoziatore mandato a dialogare col terrorista è un nano che per 16 anni ha inchiappettato i suddetti ostaggi.
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Bersani annuncia che le primarie parlamentari del PD si faranno il 29 e il 30 Dicembre. le strategie del Partito Democratico continuano a sorprendermi. Ma come le scelgono le date? Prendono un numero a caso come se giocassero a Tombola?
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Vedendo la brillante scelta dei giorni delle primarie non mi stupirei nello che nel Partito hanno scelto i candidati grazie all'esito di una gara di peti.
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A questo punto potevano farle il 31 Febbraio. Probabilmente persino in quel caso ci sarebbe stata maggiore affluenza alle urne.
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Pubblicato il primo Tweet dal profilo di Papa Benedetto XVI. A conti fatti il messaggio recita "vi benedico". Al Vaticano cambiano i mezzi ma le stronzate che sparano non vanno mai in pensione.

martedì 4 dicembre 2012

Conseguenze mancate

60%. Una vittoria abbondante, ma sinceramente avrei preferito che Bersani non trionfasse, magari farlo vincere si, ma non con così tanto distacco da Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze è stato utile a queste primarie, ha contirbuito indirettamente a far colare a picco D'Alema, ma purtroppo non è riuscito a mettere un po' di strizza a Bersani. Bersani merita di avere un po' di paura. La merita perché nel suo mandato ha fatto ben poco di concreto, sin dal periodo "Pre-Monti". E fin da quando Super Mario è diventato Premier, il Bersie si è comportato come un ubbidiente barboncino, osteggiando nulla o quasi delle iniziative prese dal governo tecnico. Questo gli ha logicamente fatto perdere consensi e credibilità. Praticamente il sigaro è l'unica cosa di Sinistra che gli è rimasta. Se la vittoria su Renzi fosse stata di misura e non così decisiva, forse Bersani avrebbe capito che con questa passività del Partito non è la strada giusta, e magari capendo di non avere il potere assicurato si sarebbe applicato di più per non perdere ulteriori elettori. Però non è successo, purtroppo, quindi, a meno che non ci sia un'epifania alla James Joyce che gli faccia capire che deve tirare fuori le palle, il PD continuerà ad essere l'equivalente politico di un Tavernello annacquato e a non fare quasi niente per il paese avendo la reattività di un bradipo sotto sedativi.

sabato 16 giugno 2012

Uno spiscio per primarie

Senza Berlusconi al comando la responsabilità del PdL è diventata una sorta di patata bollente, e praticamente queste primarie consistono in una partita a palla avvelenata.
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Dopo la candidatura della Santanchè Alfano mette in gioco anche Vittorio Feltri come possibile candidato. Non mi stupirei da un momento all'altro entrasse in scena anche Giuliano Ferrara per completare il quadretto
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Il PdL ha dei candidati così imbarazzanti  che fa sembrare le primarie del PD una cosa seria.
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Le sagaci metafore di Monti sulla crisi e il suo procedimento : "ci siamo spostati dall'orlo del precipizio e il cratere si è allargato." Solo una cosa mi rende dubbioso. Il cratere è il buco del culo degli italiani o la crisi? Non c'è dato saperlo
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giovedì 10 maggio 2012

Tra code di paglia e scaricabarile

Il Governo Monti sarà un governo tecnico ma non è comunque riuscito ad esimersi da una cosa che è diventata ormai  una comoda consuetudine per ogni entità politica che esiste sul globo: dare la colpa a chi c'era prima. La cosa alla fine non è nemmeno tanta sbagliata dato che "chi c'era prima" non è immune da diffetti. Monti ha dichiarato chiaramente che la situazione di adesso, con tanto di un numero preoccupante di suicidi motivati dalla crisi economica è la conseguenza dell'operato dei politici precedenti alla sua nomina. Questo (anche logicamente dato che la Sinistra  in questi ultimi 18 anni ha avuto solo due brevissimi mandati) ha infiammato il PdL nella sua totalità, che ha protestato ferocemente negando la "paternità" di questa serie di eventi. Io dico che è coscienza sporca, perchè se ti incazzi così tanto è perchè sotto sotto il dubbio che il tuo avversario abbia ragione un pochetto lo hai! Se invece i pidiellini credessero fermamente nella loro innocenza risponderebbero all'accusa pacatamente con dati precisi e inconfutabili. Questo non è facile per il pidielle, principalmente per due motivi. Il primo motivo è che il partito non può dare l'idea di aver organizzato un governo competente dato che si è affiancato alla Lega Nord, che con i suoi ultimi scandali finanziario-giuridici ha perso una grandissima dose di credibilità. Il secondo motivo è ancora più palese: con le appena terminate elezioni amministrative si è dato prova che la fiducia negli Italiani non è più riposta nel Popolo della Libertà, e questo significa che il suo operato non è più considerato adeguato...
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venerdì 27 gennaio 2012

La strana coppia

Berlusconi, si sa, per rimanere a galla quando era al governo doveva foraggiare tramite insulse e retrograde iniziative il sostegno della frangia leghista del suo Team. Ora che Silvio non è più al potere le cose sono ben diverse, sia per lui che per l'ex alleato Bossi. E chi ci ha perso di più(e non poco) è il caro Umbertino. Berlusconi infatti nonostante ora ha un numero più ridotto di "sudditi" al suo comand, non ha bisogno, almeno non permanentemente, di scendere a patti con la Lega per rimanere in pista e può muoversi con meno vincoli rispetto che a prima, e la cosa ha il suo valore dato che per adesso Silvietto caro cerca di far buon viso a cattivo gioco (anche se spesso lancia quale frecciatina avvelenata) con Mario Monti, mentre dall'altra parte, quella "umbertina" la situazione è ben diversa.Seppure poche, le volte in cui la Lega aveva il coltello dalla parte del manico (o almeno ne aveva la sensazione) ci sono state , quando Fini ha iniziato a distanziarsi dal Cavaliere e quando c'erano dissidi interni. Ora quelle situazioni non ci potranno più essere per motivi ovvi e quindi Umberto si trova con il culo per terra e non può più contare sul sostegno (anche se puramente opprtunistico) di Berlusconi. Sono queste le ragioni che hanno spinto il Leader del carroccio a definire una Mezza Cartuccia l'alleato di un tempo, causa il sostegno (anche se temporaneo) dato al governo montiano. Mentre Berlusconi cerca di abituarsi al suo nuovo ruolo (o se preferite non-ruolo) ed aspettare prima di tornare a pugnalare Monti e a cercare di riconquistare il vecchio trono, Bossi non accetta compromessi e non ha nulla di perdere e sceglie la via dell'opposizione brutale e senza criterio del Bastian Contrario, dando a vedere per l'ennesima volta la natura ottusa del partito leghista.


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sabato 21 gennaio 2012

La Lega non è bella se non è litigarella




Ultimamente il rapporto tra Bossi e Maroni sembrava un fidanzamento di teenager in crisi. Un po' come succede alle coppiette quando il ragazzo scopre che la sua ragazza ancora esce con l'ex. E in questo caso la ragazzina è Umberto Bossi, e l'ex è Silvio Berlusconi. E qui Roberto si incazza minacciando di lasciare l'amato Umberto se non tronca i rapporti con Silvio, facendo così nascere un litigio pericoloso per la coppia. Tuttavia Umbertello e Robertino hanno deciso di fare la pace. Il tutto allo scopo di cooperare contro lo Zar Monti il Terribile lasciando da parte le incomprensioni e partecipare entrambi mano nella mano alla manifestazione Leghista Anti Premier di domani, perchè si sa, come dice il banalissimo proverbio il nemico del mio nemico è mio amico. Ma secondo me un altro motivo c'è. La Lega, da quando Silvione ha dato le dimissioni in favore di Monti, ha lasciato orfani i Leghisti, togliendo loro ogni minimo potere contrattuale dato prima che il governo cadesse la Lega, in cambio di qualche avanzo (leggasi federalismo e altre schifezze) era disposto a coprire il PdL impedendo la caduta, sempre più minacciosamente vicina. n questo modo, seppure con molta lentezza la Lega poteva sperare di ottenere qualcosa dato che era seduta vicina alla stanza dei bottoni. Dopo la Caduta non più, e da allora può contare solamente su se stessa, e dato che la Lega non brilla né per intelligenza, né per forza politica dato che, grazie agli dèi, non dispone di un elettorato preoccupantemente numeroso. E quindi, per quanto l'iniziativa di Maroni di "votare secondo coscienza" e non "secondo la volontà di Silvio" come avveniva prima, fosse nata per cercare disperatamente nuovi iscritti, alla fine ha deciso di chiudere la bocca perchè ha capito che forse inimicarsi Bossi e rischiare di scindere il partito non era una così grande idea. Speriamo che altri dissidi interni colpiscano quest'accozzaglia di retrogradi per molto tempo a venire e che possano smettere di nuocere allo stato italiano e soprattutto alla sua credibilità, come invece avveniva di frequente durante il governo Berlusconi.





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lunedì 5 dicembre 2011

Diarrea nello spazio




Dalla caduta di Berlusconi il clan bossiano ha avuto un graduale ma sempre più marcato allontanamento da Silvio. Prima la prevedibilissima rabbia contro Monti per la cancellazione del ministero tanto caro alla Lega, quello del federalismo, e durante questo frangente il sodalizio con Cavaliere e fedelissima company reggeva, perchè entrambi privati del diritto di attuare le proprie stronzate; poi c'è stato l'isterico attacco di Bossi diretto al governo Monti in cui oltre a ciarlare accusando di incompetenza i neoministri monteschi, accennava a non dare più per certa l'alleanza col PdL ed infine il distacco più totale. Qualcuno ha presente Ned Flanders? Il Giornale, prima giordaniano poi feltriano e ora sallustiano nei confronti della Lega è stato il vicino serafico e sempre calmo che si fa sempre mettere i piedi in testa, senza reqagire minimamente. E da questo articolo si capisce come il quotidiano, adirato dalla "diserzione" esplode in una deflagrazione di fango diretta agli ex alleati celtici, per dare sfogo agli anni in cui non gli era permesso di toccarli perchè tanto amici di Berlusconi e del PdL (foraggiatori ufficiosi del Giornale). Il brutto è che, nonostante mi sono sempre opposto allo schieramento del Giornale non posso che condividere lettera per lettera quello che il Giornalista Stefano ha da sparare nei confronti degli ex compagni di banco. Infatti lui attacca la Lega dalle fondamenta, affermando che il suo programma è stato annacquato parecchio col passare degli anni, cosa verissima dato che, per usare un esempio alquanto indiscutibile Bossi ha iniziato col desiderio di voler ripudiare l'Italia per poi governarla da ministro! Ridicolizza poi le parole di Calderoli che dice avrei voluto portarvi più risultati, parafrasandole facendogli dire che ammette la sconfitta; poi attacca di nuovo Bossi, che partecipa alla commemorazione della morte dell'ideologo della Lega Gianfranco Miglio nonostante Umberto stesso lo aveva insultato definendolo una scoreggia nello spazio, e come al solito la vèrve poetica di Bossi ci spiazza in modo sublime... Con questo la Lega , dato che il cavaliere non è più in grado di aiutarla, vuole tornare alle sue origini, con l'indipendenza della Padania al primissimo posto e tutte le altre schifezze che hanno costituito il programma politico delle camicie verdi, in poche parole quando la nave affonda i topi scappano, e i leghisti li imitano!


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venerdì 2 dicembre 2011

Riflessioni sullo sballo




Poco alla Radio si è parlato della droga, precisamente della possibilità di legalizzarla con questo governo. Come qualcuno dovrebbe già sapere io non amo questo tipo di sostanze però mi sono deciso di ascoltare per qualche minuto ciò che il programma radiofonico (per la precisione "Tutta la città ne parla") aveva da dire. La tesi sostenuta dagli ascoltatori "pro" che sono intervenuti è semplice e a suo modo condivisbile. Si dice ovvero di legalizzarla come la scelta di un male minore, dato che almeno i proventi di questi traffici (anche se sarebbero ugualmente dannosi per i consumatori) andrebbero allo stato e non ad un qualche spacciatore appartenente a qualche cosca criminale sia essa di matrice camorrista o cosanostrana. Come idea è quasi accettabile se prendiamo in esame qualche fattore. Per fare un esempio con il rendere legali droghe come la marijuana si potrebbe togliere una buona fetta di consumatori. e questa fetta è rappresentata dai giovani sballoni, che spessissimo (e non negatelo!) si drogano per due motivi, o perchè fa tendenza dato che il fidanzato della cugina del tuo compagno di banco lo fa insieme ai suoi amici e quindi è una cosa fighissima oppure al contrario perchè fumare erba, dato che non è consentito dalla legge fa tanto "lotta al sistema" e se quindi ti droghi sei un eroico ribbelle (Si, volevo proprio dire con due b per immedesimarmi al meglio). Se quindi si riuscisse a legalizzare la Marijuana l'effetto potrebbe essere in parte positivo: la seconda categoria, essendo diventato l'agognato Fumo un bene di consumo "socialmente accettabile" perderebbe in sostanza parte del suo valore simbolico di ribbellione e probabilmente anche la prima categoria ci perderebbe dato che l'emulato e almeno una parte dei suoi amici può benissimo appartenere alla seconda, e i tenaci sopravvissuti che continuano a volersi rovinare l'organismo farebbero comunque un favore allo stato anzichè al suddetto spacciatore.
Certo, una decisione come questa potrebbe diventare un'arma a doppio taglio,dato che l'Italia potrebbe diventare una meta preferita dagli squallidi fattoni e si potrebbe ricreare una situazione analoga ad Amsterdam in cui molti dei turisti non vanno più laggiù per ammirare i mulini a vento, mentre qui in Italia potrebbe succedere (ma, Dio, spero di NO) che un gruppo di giovani turisti europei o americani che siano, invece di vistare il Pantheon o il Colosseo preferiscano sostare ad un coffee shop...
Ammetto però che quello che propongo io possa essere fattibile dato che personalmente non credo che Monti possa dare importanza ad una problematica del genere, almeno per il momento anche perchè sinceramente non riesco ad immaginarmi Mario Monti seduto in un furgoncino della Wolkswagen intento a spipacchiare erba da un bong, sia in passato che nel presente!



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venerdì 25 novembre 2011

Diversamente competenti






Bossi, essendo finito il governo nanico non ha più legami di sangue col PdL dato che non lo può più assecondare non essendo al governo però su quello di monti ha ugualmente qualcosa (di ridicolo) da dire. Sentiamo qui: "Il governo Monti fa schifo, mi pare un governo di improvvisati". E lo dice lui, l'improvvisato per eccellenza, che citando le sue stesse parole "ho lavorato l'operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell'informatica, ho studiato medicina (non laurenadosi, Nota personale) a Pavia, ho insegnato matematica e fisica". È così inefficente un governo di tecnici esperti? Facciamo un elenchino del governo precedente di alcuni dei ministri del precedente governo, da poco deceduto:
















  • Al Ministero degli esteri Franco Frattini, che molto professionalmente se la spassava alle Maldive durante l'invasione russa della Georgia dell'Estate del 2008 e nello stesso anno, a Dicembre era in settimana bianca durante l'assalto israeliano a Gaza.











Come Ministro dell'interno il caro Robbi Maroni, indagato per avere, nel 2008 ricevuto un succoso pagamento, praticamente sottobanco, per alcune "consulenze" alla fondazione Mythos.



















  • Al Turismo Michela Vittoria Brambilla, ex modella riciclata nella politica che, pur di non rimanere nel dimenticatoio ha fatto proposte discutibili come l'abolire la caccia al cinghiale e il palio! (indovinate nella foto chi è la cagna)








All'istruzione Mariastella Gelmini, ma soprattutto il suo tunnel svizzero-abruzzese, che a nostra insaputa consente in modo assolutamente spregiudicato il passaggio di infinità di neutrini clandestini per rubare lavoro ai nostri.








Al ministero delle pari opportunità Mara Carfagna. C'è bisogno di dire altro su di lei?












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venerdì 18 novembre 2011

Passi falsi e ottime decisioni

Il governo tecnico ha solo 2 giorni, ma tali giorni sono parecchio intensi e pieni di sorprese, piacevoli e non. Adorabile il Giornale che, come da copione cerca di far passare il nuovo presidente come un crudele tiranno che vuole rimettere la leggendaria ICI sulla prima casa che era stata tolta dal cavaliere (rimozione che ha contribuito a suo modo al tracollo dell'economia italica). Poi c'è l'abolizione del Ministero del federalismo sostituito (quasi provocatoriamente) col Ministero della Coesione in barba ai ridicoli piagnistei dei leghisti che sono sorti come conseguenza. Però non ci sono soltanto unicorni rosa che cagano arcobaleni in questo nuovo governo, o almeno, non tutto il team di Monti ha iniziato col piede giusto: accade che infatti il nuovo ministero dell'ambiente, Clini ha iniziato a dire che la TAV va fatta e che il nucleare è da considerare. Ovviamente la sua dichiarazione ha scatenato un vespaio per parecchi motivi. Tra le tante cose è paradossale che certe iniziative così osteggiate da ambientalisti e simili siano proposte così "sfacciatamente" proposte da un ministero dell'ambiente! Contiamo poi che per decidere cosa fare (ALMENO per ora) della faccenda del nucleare ne abbiamo discusso parecchio, facendo anche un Referendum i cui risultati hanno respinto l'idea di costruire le centrali. Come al solito nessuno è perfetto...

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