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martedì 28 maggio 2013

È una ventata o solamente un peto?

Questo boom del centrosinistra a queste amministrative non me lo aspettavo per niente, soprattutto dopo che ieri e l'altro ieri era stato registrato un crollo indecoroso dell'affluenza. Già quando avevo sentito il record pisano degli astenuti stavo già preparando la bandiera bianca e invece tra 11 ballottaggi favorevoli e 5 vittorie in tutta Italia mi sembra di poter dire che c'è stata una svolta. La situazione a tratti più esilarante è quella di Avellino dove il ballottaggio è tra Centrosinistra e UdC. È comico pensare che, per una volta, sarà il PdL a leccare il culo degli Udiccini. Sembra che ho fatto bene a non votare Roma Pirata. Marino, nonostante temessi che l'essere parte del piddì lo desse già per defunto politicamente parlando è riuscito a risultare credibile come non risucivo più a sperare e ha fatto bingo, Credo che le possibilità che lui perda siano poche dato che col suo 30% è difficile che Alemanno riesca ad assicurarsi il 20% mancante (anche se ormai ho capito che quando si tratta dell'Italia è meglio non sottovalutare le leggi di Murphy).  Certo se tutti i sostenitori del grillino De Vito faranno gli stronzi a manetta Marino è in pericolo ma sono ottimista e spero che almeno qualcuno di loro abbia cervello e non restituisca Roma in mano a Gianni "Lanciamolotov" Alemanno. Grillo, comunque si sta impegnando per starmi antipatico quanto se non più di Berlusconi col suo linguaggio volgare e sempre più simile a quello di Silvio, se poi aggiungiamo la sua ultima dichiarazione che recita "chi vota Pd-PdL condanna il paese" l'odio aumenta. Certo, dopo l'istituzione del Governissimo l'equazione PD=PdL non è proprio inaccurata, ma io che non mi mischierò al pidielle manco sotto tortura, se permetti caro beppe mi incazzo!

domenica 26 maggio 2013

Lettera Aperta ad un partito deludente

Caro Ignazio Marino, cari membri del Piddì romano,
Oggi, quando sono  ho potuto confermare una cosa. Nella sinistra italiana ormai ho la stessa fiducia che darei ad un chihuahua se fossi costretto a renderlo un cane da guardia. Però mi sono fatto forza, e prima di pranzo sono andato a votare. La fila era assente quindi non mi sono dovuto lamentare per niente per fortuna, e uqesto è bene; però un seggio deserto significa, forse, un imbarazzante numero di astenuti, e questo  è male. Prendo matita e schede  e leggo: Roma Pirata. Lo giuro, per un secondo, nonostante fin da quando è iniziata la propaganda elettorale sono stato orientato da amici, famiglia e buonsenso (unito ad una rassegnazione al fatto che nonostante tutto siete la forza meno trascurabile della piùomenosuppergiùinfondoinfondosinistra del nostro paese e che quindi se non volevo sprecare del tutto, volente o volente dovevo votare voi) nella vostra direzione ho dovuto lottare per non abbassare la matita per tracciare una bella croce su quel partito e aggiungere come preferenza Guybrush Treepwood o Capitano Le Chuck. Ve lo devo dire, miei cari Democratici, voi avete il dono di far ridere la gente, i vostri elettori compresi (anzi forse soprattutto loro), peccato che questo non sempre spinge la gente a mettere una fottuta croce sul vostro simbolo. Tornando a noi vi posso dire un altro motivo che inizialmente mi ha ispirato l'idea del voto farlocco. La vostra reputazione è ormai compromessa, da quando è nato il governo Letta, avwete perrso credibilità e forse, anche se per fortuna si parla solo di una modesta percentuale, il mio voto piratesco aveva una parvenza di serietà perché, la verità è che voi vi siete date così tante zappate sui piedi che ormai avete perso la fiducia della gente e qualsiasi forza politica (anche di quelle misuscole come questo Roma Pirata, partitino che non avevo MAI e poi MAI sentito nominare prima della fatidica votazione di oggi ) ottiene quanto voi il diritto di tentare di farsi scegliere dalla gente, e purtroppo so che è molto sgradevole per voi leggerlo da queste righe (sempre se qualcuno di voi leggerà questa letterina meschina e piccola) ma voi, per le vostre azioni e soprattutto i vostri momenti di inattività imbarazzante non avete una credibilità tanto superiore quella di un partitino minuscolo nato dal nulla. Detto questo spero di non avere sprecato di nuovo (si, ahimè, vi ho votati anche alle fatidiche elezioni politiche di Febbraio e a volte se ci penso mi sento molto in imbarazzo) il mio voto. Tornando al tema dei bucanieri vi auguro vento favorevole, dopo questa bonaccia a cui siete sottoposti fin dalla vostra nascita, e se pure stavolta farete una marea di stronzate, vi auguro di essere giustamente puniti dal Leviatano. Ahr Ahr Ahr e ciao a tutti.
 Un elettore sfiduciato

giovedì 18 aprile 2013

L'assassino non è il maggiordomo, è il segretario!

Immaginate la parodia di omicidio da romanzo giallo da due soldi. Perde la vita il riccone di turno con un coltello ficcato dritto nella schiena. Il tizio  all'apparenza è amato da tutti, che lo ritengono una bravissima persona che non si meritava una fine così ingiuriose e cose così. Sorge la domanda: chi ha usato l'arma del delitto? E qui a ruota con le ipotesi. È stata la cameriera/ il maggiordomo/ il cuoco/ la sguattera/il fattorino delle pizze! Dice qualcuno. Come al solito il primo a rimetterci è il poveraccio di turno no? Quello che secondo i malfidati invidia la grana al riccone e tante altre belle cose. L'investigatore, mica un idiota qualunque per fortuna, dà il giusto peso a queste accuse e preferisce continuare a indagare, e lì sorgono le prime vere magagne, roba del tipo che il riccone penetrava ogni orifizio libero della casa, il figlio primogenito è un fallito con l'hobby dell'alcol, la figlia è sempre strafatta come un cammello e la moglie è una vacca non da poco. E quindi la situazione diventa sempre più complicata, tanto complicata che nessuno si è accorto che il detective è arrivato meno di un secondo dopo che la famiglia del defunto ha cambiato la polizia, ha  indossato l'anello del riccone, ha nascosto in tasca un mazzetto di banconote non misteriosamente insanguinate e già sapeva che la vittima era stata accoltellata alla schiena senza che gli avevan detto nulla. Ecco, più o meno come sono andate le cose oggi con la faccenduola delle elezioni del presidente della Repubblica con Bersie che(non credo per tornaconto personale come nel caso del detective ma perché si è disperato all'ultimo) dopo 50 giorni di coerente lotta ha fatto il servizietto ad Alfano e al Silvione, mandando in vacca tutte le speranze di parte del PD, che era stato attirato più dalla sindrome da primadonna di Grillo, che dalla serpe in seno chaimata Pierluigi Bersani.

lunedì 8 aprile 2013

Piddini in festa e Grillini in marcia

Le primarie son passate, l'affluenza è considerata scarsa , ma ciò che importa è il nome del vincitore. Marino è riuscito a ottenere una vittoria e per fortuna ha., a quanto ho capito io, il sostegno sia di Zingaretti che di Bersani. Non è il candidato che ho "crocettato" io, ma come risultato non mi sembra nemmeno tanto negativo, anche perché Marino mi ha dato sempre un'impressione di competenza, sensazione rara per quanto riguarda i politici di entrambi gli schieramenti. A livello nazionale però è successo qualcos'altro e non è una cosa da poco. I Grillini voglio occupare il Parlamento, e il brutto è che Dal PdL , nella fattispecie, da Renato "Vermilinguo" Brunetta, iniziano le sviolinate fatto al Movimento Cinque Stelle. L'altissimo ex ministro veneto risponde con entusiasmo alla decisione dei cinquestellini e dice "Facciano pure hanno ragione. Ma spieghino che è colpa di bersani che blocca il Parlamento!" . Cosa alquanto ridicola dato che la colpa della stasi al governo è principalmente colpa del movimento dato che fanno tanto i preziosi. Sperro solo che non cedano alle lusinghe del PdL dimostrando per l'ennesima volta di essere un partito di viscidoni esattamente come gli altri partiti che amano tanto criticare.

venerdì 15 marzo 2013

Sentite scuse

Far Cry 3 e Borderlands 2 sono due videogames che provocano una temibile assuefazione e mi hanno tolto per un bel po' di tempo la voglia di aggiornare il blog, ma ora prometto che farà il bravo, almeno per questo post, scriverò qualcosa e non mi limiterò a grugnire. Vorrei precisare, tuttavia non è stata solo colpa della mia scarsa resistenza alle assuefazioni ma tra

  • Risultati delle elezioni imbarazzanti per il PD
  • Grillo che tiene in ostaggio lo Stato italiano, minacciando ,anarchia, stasi e tra le tante cose pure l'uscita dall'Europa
  • Conseguente rischio di un orribile governissimo tra PD e PdL
  • Possibile guerra fratricida all'interno del Piddì

il terrore mi ha talmente spiazzato che non avevo parole per uno scenario così minaccioso e mutevole  perciò, allo stesso modo in cui un uomo navigato si dà alla bottiglia di whisky per dimenticare, io mi sono dato al Torrent selvaggio.
E comunque Far Cry 3 e Borderlands 2 sono fichi. PROVATELI. Fra l'altro l'immagine che ho scelto rappresenta uno dei personaggi di Borderlands 2 e penso che, almeno per quanto riguarda i miei lettori di sesso maschile possano capire il distacco che ho avuto negli ultimi giorni che mi hanno impedito di scrivere qualcosa sul blog.

mercoledì 20 febbraio 2013

Qualcosa di inaspettato

Avete presente il film "La maschera di ferro", uscito nel 1998? È una domanda retorica dato che, per sicurezza ne scriverò a grandi linee la trama. Si parla di una storia, non presa alla lettera perchè viene stravolta non di poco,  tratta dal terzo libro della "Saga dei moschettieri" di Dumas. Il Re Sole è un monarca frivolo e di certo non prende seriamente il suo ruolo di Re . Si scopre però che questo Re è un sosia dell' uomo capace che invece avrebbe diritto di sedere sul trono, e questi invece è relegato in una segreta. Sarò acido ma questa cosa mi ricorda un po' il Bersani di adesso. Fino a pochi giorni fa si aveva a che fare con un Pierluigi ben troppo flemmatico e passivo, mentre ora sembra sia uscito da un fin troppo lungo letargo e finalmente sta facendo in modo degno  e finalmente più vivacemente il suo lavoro. Basti pensare sia alla battuta fatta sulla moneta del nord sognata da Maroni, e sprattutto all'ultima affermazione, ovvero sulla necessità di abolire la legge Gasparri sul monopolio televisivo del Cavaliere. Certo, si poteva svegliare parecchio tempo fa, ma meglio che niente. Speriamo soltanto che questo "meglio che niente" basti a dare,  alle elezioni che presto ci saranno Domenica e Lunedì,  un numero sufficiente di elettori , che aiuti a scongiurare il temutissimo, da me e per fortuna molti altri, ritorno di Berlusconi al potere (con tanto di viscidi servetti e alleati al seguito, tra lacchè, giornalisti per modo di dire e leghisti), anche perchè, come ho già detto un paio di post fa, un'altra sconfitta inflitta da Silvio la riterrei molto umiliante, dato che , è inutile negarlo, è ormai meno di un ombra rispetto alla'energica figura che ha scosso le fondamenta dello stato italiano 19 anni fa.

venerdì 8 febbraio 2013

Un vecchio giullare

Lo spauracchio di Berlusconi sta torando a galla in modo sempre più preoccupante, col boom di consensi raggiunto ultimamente e molta gente , io comprese già teme un suo ennesimo ritorno, la cosa peggiore è che se ci riuscirà nuovamente sarà umiliante, e anche parecchio, e questo lo dico grazie a varie tracce. È innegabile, ormai, che Berlusconi sta perdendo indubbiamente colpi. A parte il fatto che il suo volto è sempre più simile ad una maschera di quelle a sua somiglianza che vendono a Halloween e Carnevale, con un colorito innaturale dovuto alla sempre maggiore quantità di trucco che deve impiegare per celare al meglio il suo vero volto da settantasettenne e il sorriso onnipresente,  credibile e spontaneo come può esserlo un tirannosauro che segue una dieta vegana, Silvio sta perdendo anche le sue abilità da intrattenitore, come secondo me ha dato prova nella sua scadentissima parodia di Bersani, fatta ieri sera ad un comizio. Non fate infatti caso alle risate, prevedibilissime dato che vengono dai suoi più fedeli fans, perché come imitazione lascia a desiderare dato che se non avesse specificato che la vittima della gag di cattivo gusto era Bersani, non avrei minimamente pensato che si riferisse a lui. Lo ripeto e continuerò a ripeterlo, se il PD e company non trovano un espediente serio per far ribaltare quest'incresciosa situazione, la sconfitta sarà ancora più dolorosa perchè ci siamo fatti vincere da un rivale ridicolo, ridotto a un'ombra del Silvione che noi italiani, purtroppo, abbiamo incontrato nell'ormai lontano 1994, un rudere che vince solo perché si comporta da mina vagante e riesce sempre a rigirarsi ogni frittata per trarne beneficio e sopravvivere senza venire giustamente bastonato dalle conseguenze di ogni sua disonestà e schifezza. Ho paura, e molta.

giovedì 10 gennaio 2013

Bersie ti osserva

Questi giorni quando esco trovo questi due tipi di manifesti del PD. Lo slogan, per una volta, mi piace, infatti è una cosa semplice e, finalmente, buona a livello comunicativo (ricordo ancora con perplessità lo slogan da cui è nato il PD, ovvero quel deprimente e spento "si può fare", nato per scimmiottare tristemente la "parola d'ordine" di Obama "Yes We Can!") e che ispira positività. Il secondo manifesto ci fa vedere un Bersani che, nonostante sembri ancora, e PARECCHIO, Gargamella dei Puffi ha comunque una certa personalità, il sorriso che Pier ci mostra è abbastanza sobrio da non sembrare falso e artificioso, ben diverso dagli ormai rituali sorrisi a 32 denti di Silvione, però lo stesso non credo lo si possa dire del primo manifesto. A mio parere il primo ha infatti un che di sgradevole, quasi inquietante. Sarà che l'immagine è troppo zoomata e la posa, in cui Bersanello si appoggia comodamente sulle mani sembra quasi che guarda lo spettatore in modo insistente, quasi da sembrare uno stalker famelico che fissa la preda! Speriamo che presto nella campagna elettorale democratica diminuiscano sempre più le critiche negative per lasciare spazio a qualcosa di ben più positivo.

lunedì 17 dicembre 2012

Monti cerca coccole

Riassumendo le puntate precedenti si può facilmente dire che Berlusconi dopo un periodo di eccate di culo ha deciso di cambiare rotta e fare inciampare Monti. Certo, molte decisioni che aveva preso Super Mario sono alquanto oscene, o perlomeno discutibili, dato che ha inchiappettato a secco soltanto operai, insegnanti e altre categorie di gente che non naviga certo nell'oro, lasciando un culetto lindo e pinto invece a preti e ricconi. Il tutto per timore di perdere il loro prezioso supporto, cosa che non è servita dato che Berlusconi (fiero esponente della seconda categoria) ha lo stesso optato per far cadere il governo. Già il quadro è pittosto tragico  così com'è. Peccato che come spesso si dice, non c'è limite al peggio, tanto che a raccogliere Monti dopo l'inciampo, qualcuno ci ha già pensato. Logicamente questo qualcuno non è Berlusconi avendolo lui stesso spinto fuori dal governo. Chi può essere stato quindi? Vi posso dare un indizio. IN TEORIA questo individuo fa parte dell'opposizione a Berlusconi ed ha la vivacità di un bradipo sotto sedativi e il carisma di una staccionata. Esatto. Pierluigi Bersani. La ritengo una scelta alquanto discutibile perchè Monti, nonostante abbia dimostrato una decente competenza è riuscito ad ottenere velocemente e inesorabilmente l'odio di una gran parte di potenziali elettori, a causa delle tasse considerate proibitive. Se avevo ancora della fiducia rimasta nel PD , adesso è ancora più a repentaglio di prima.

mercoledì 12 dicembre 2012

Dolorose illuminazioni

Monti replica a Berlusconi dicendo che dovrebbe fare i suoi giudizi con più prudenza. Cazzo, sembra lo slang di un terrorista con in mano degli ostaggi. E non è comico dato che gli ostaggi in questione credo siano gli italiani...
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... Ed è ancora meno comico accorgersi che il negoziatore mandato a dialogare col terrorista è un nano che per 16 anni ha inchiappettato i suddetti ostaggi.
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Bersani annuncia che le primarie parlamentari del PD si faranno il 29 e il 30 Dicembre. le strategie del Partito Democratico continuano a sorprendermi. Ma come le scelgono le date? Prendono un numero a caso come se giocassero a Tombola?
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Vedendo la brillante scelta dei giorni delle primarie non mi stupirei nello che nel Partito hanno scelto i candidati grazie all'esito di una gara di peti.
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A questo punto potevano farle il 31 Febbraio. Probabilmente persino in quel caso ci sarebbe stata maggiore affluenza alle urne.
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Pubblicato il primo Tweet dal profilo di Papa Benedetto XVI. A conti fatti il messaggio recita "vi benedico". Al Vaticano cambiano i mezzi ma le stronzate che sparano non vanno mai in pensione.

martedì 4 dicembre 2012

Conseguenze mancate

60%. Una vittoria abbondante, ma sinceramente avrei preferito che Bersani non trionfasse, magari farlo vincere si, ma non con così tanto distacco da Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze è stato utile a queste primarie, ha contirbuito indirettamente a far colare a picco D'Alema, ma purtroppo non è riuscito a mettere un po' di strizza a Bersani. Bersani merita di avere un po' di paura. La merita perché nel suo mandato ha fatto ben poco di concreto, sin dal periodo "Pre-Monti". E fin da quando Super Mario è diventato Premier, il Bersie si è comportato come un ubbidiente barboncino, osteggiando nulla o quasi delle iniziative prese dal governo tecnico. Questo gli ha logicamente fatto perdere consensi e credibilità. Praticamente il sigaro è l'unica cosa di Sinistra che gli è rimasta. Se la vittoria su Renzi fosse stata di misura e non così decisiva, forse Bersani avrebbe capito che con questa passività del Partito non è la strada giusta, e magari capendo di non avere il potere assicurato si sarebbe applicato di più per non perdere ulteriori elettori. Però non è successo, purtroppo, quindi, a meno che non ci sia un'epifania alla James Joyce che gli faccia capire che deve tirare fuori le palle, il PD continuerà ad essere l'equivalente politico di un Tavernello annacquato e a non fare quasi niente per il paese avendo la reattività di un bradipo sotto sedativi.

domenica 25 novembre 2012

Primarie di importanza secondaria

Di certo oggi non sono andato a  votare con entusiasmo. L'idea di fare la fila è già abbastanza noiosa in sé, se poi si tratta di un partito che non ti ispira grande fiducia la si sopporta ancor meno. Aggiungiamo anche un altro fattore, ovvero l'organizzazione imbarazzante e possiamo anche dire che ho dovuto raccogliere i miei testicoli, ruzzolati a terra in più di un'occasione. per rendere le cose più creative si è deciso di improvvisare un modo per schedare gli elettori del Centro Sinistra, cosa che quindi richiedeva al povero elettore di iscriversi. Questa simpatica decisione ha quindi confuso la gente che veniva a votare, dato che oltre alla fila per votare sono state aggiunte sia la fila per gli elettori già iscritti, sia a quelli che dovevano ancora registrarsi.  Il mio voto l'ho dato a Renzi, più che altro perchè mi fa incazzare il fatto che le cariatidi del PD, per cercare di non farsi rottamare dal caro Renzi, in alcune situazioni si siano focalizzate più sullo spalare merda su di lui piuttosto che su PdL e Lega.

giovedì 22 novembre 2012

Scusate il ritardo

Chiedo scusa per la prolungata assenza, nell'ultimo periodo mi sono concentrato nel giocare al videogame di Walking Dead. Non ho commentato molto le notizie di politica di questi giorni anche perchè vedevo negli zombies del gioco delle persone molto più carismatiche di Bersani e molti altri membri del Partito Democratico e un programma politico di gran lunga meglio definito.
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Cinque membri del "Popolo della Libertà" lasciano il partito per fondare il Movimento "Italia Libera". Notare la disarmante originalità del nome deciso. Una gran figata
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Rilasciato Spinelli il commercialista di Berlusconi incaricato del pagamento delle varie troiette del giro Ruby. Secondo le indiscrezioni il riscatto per il rilascio non è stato effettivamente pagato. Ho come la sensazione che la liberazione è avvenuta gratis perché il Silvietto ha promesso poltrone ai rapitori in caso di un'eventuale vittoria. Non ridete? Tranquilli, è normale, non riesco a riderci nemmeno io!
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Presto vi saranno le primarie del PD. Come situazione mi ricorda vagamente la puntata di South Park in cui si doveva scegliere come mascotte della scuola elementare tra un panino alla merda e una peretta gigante.

giovedì 25 ottobre 2012

Di nuovo Dietrofront. PER ORA

Si sa, la facilità con cui Berlusconi si rimangia la parola è ormai leggendaria, da anni e anni. Di conseguenza non si può più dare tanto peso alla maggior parte delle sue dichiarazioni. Dall'insediamento di Monti Silvio è stato sempre una figura difficile da inquadrare. Diceva di essersi ritirato ma continuava a farsi sentire regolarmente, un po' come i videomessaggi di Bin Laden, passando dal sostegno a Monti a critiche contro lo stesso. Poi c'è stato dopo l'Estate, l'annuncio di un ipotetico ritorno svuotando all'istante gli intestini di coloro che non lo vedono di buono occhio e lo temono, ma che sono terrorizzati dall'idea di stare al governo perchè manco loro sanno come sbrogliare la matassa di cui l'Italia soffre (Vedi Il PD, poi, non ne parliamo, dato che ha venduto la sua dignità sostenendo fedelmente il governo montiano, perchè non sa che altri pesci prendere e teme elezioni anticipate come la peste nera) . E adesso dichiara di non volersi candidare per le primarie del partito e lasciare il privilegio a gente come Alfano e (Udite udite!) la Santanchè. Sarebbe bello che questi figuri non riescano a sopportare l'eredità del Silvione ma in rapporto all'elasticità di Berlusconi non canto  per niente vittoria, perchè magari questo mancato ritorno è solo l'ennesimo falso allarme....

venerdì 19 ottobre 2012

Mostrare i muscoli

Pesnate a D'Alema, probabilmente lo vedete come un politico che non brilla per aggressività e di sicuro non sembra un attaccabrighe in cerca di risse da bar. A rendere probabile quest'ipotesi è anche il suo comportamento pusillanime (vedi la sua tentata alleanza con altri pusillanimi, ovvero quelli dell'UdC) e il suo rapporto con Silvione. Però quando si tratta di mantenersi in vita politicamente a quanto pare cambia. Renzi infatti mette il D'Alemone in cima alla lista dei membri da rottamare (almeno qualcuno si è accorto che deve sloggiare, finalmente, dopo tanti anni) per riforamre decentemente il PD. Il buon Massimo quindi in questo caso deve cambiare direzione ed eccolo lì a comportarsi a mò di Tony Montana dicendo che se Renzi deve cacciarlo dal partito deve solo provarci. Questa tentata dimostrazione di forza però è ridicola, e dimostra l'ennesima volta che i politici che ci troviamo ad avere da anni si svegliano solo quando qualcuno cerca di fargli scivolare il culo fuori dalla poltrona...

sabato 6 ottobre 2012

Colpi di scena prevedibili

Tutti quanti hanno visto almeno una volta un film d'azione in cui un antagonista nonostante la rivotellata/coltellata/fucilata/stoccata/mazzata apparentemente letale a lui inflitta dal coraggioso eroe di turno, miracolosamente si rialza tentando per l'ennesima volta di nuocere all'incolumità del protagonista, che puntualmente se ne accorge e manda al creatore il cattivone. Lo stesso a volte accade a volte nella vita reale, come nel caso della Polverini, che dopo qualche giorno dalle sue emissioni torna a farsi sentire dicendo che i 90 giorni concessi prima di tornare alle urne sono inaccettabili, provocando la reazione incazzata di Nicola Zingaretti che accusa Renatina di aver fatto quest'uscita perché teme la sconfitta. Certo, non mi riempie di speranza la notizia che Zingaretti sia l'eroe di turno che ho detto prima, però è già qualcosa. Soprattutto se contiamo che di eroi valenti e temerari nel centrosinistra di oggi sono difficili da trovare tra pusillanimi e sempre pronti al compromesso esponenti del Piddì e rappresentanti dello stesso dotati di un carisma pari a quello di un pomodoro essiccato al sole...

lunedì 24 settembre 2012

Polveroni e Polverini

Confesso di essere stupito. Ci sono stati così tanti ripensamenti fatti dalla Polverini che pensavo che la guerra di logoramento per permettere le sue dimissioni durasse ancora qualche giorno o addirittura settimana. Invece no. Il presidente (ora ex) della Regione issa bandiera bianca e si leva di torno. Se però quest'evento è avvenuto non è stato per mano degli avversari del pidiellino laziale, ma perchè gli udiccini hanno capito, dopo il casino delle Super Cene, che sostenere il PdL è stata una scelta decisamente imbarazzante e, per salvare (fallendo, a mio parere, dato che come prima credo che l'UdC stia alla Politica italiana come la Iena Ridens sta alla Savana) la faccia. Purtroppo una cosa simile rende meno bella questa notizia, evidenziando per l'ennesima volta che il PD da solo non cambia le cose e continua a nascondersi dietro un dito. Certo, l'azione di dimettersi in massa dalla giunta per protesta nei confronti dello scandalo è stata eticamente corretta, e il messaggio che voleva trasmettere era giusto, però non è bastato, e se Casini si fosse per assurdo fatto convincere a rimanere a supportare il presidente della Regione non si sarebbe concluso niente e il PD sarebbe rimasto da solo con il culo per terra. In effetti, ripensando alle origini del mandato polveriniano, con la gran figura di merda delle Liste portate in ritardo, ci si poteva aspettare un finale altrettanto comico e umiliante. Sempre se, ahimè, gli italiani non si siano dimenticati di questo ridicolo evento avvenuto quasi due anni fa.
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martedì 28 agosto 2012

Indiana Bersie e la scoperta dell'acqua calda

Viviamo in un periodo in cui i politici difficilmente riescono a capire qualcosa di ovvio a tal punto di essere cristallino. E siamo così assuefatti a questa situazione che quando questa rarità avviene ci viene quasi da gridare al miracolo. Soprattutto se questo avviene nella mente di un politico che non dice quasi mai nulla di concreto e schierato (se non col Governo, che sia Montiano o Berlusconico). Dall'immagine scelta e da questi indizi apena  scritti penso si capisca che mi riferisco a Pierluigi Bersani. L'ovvietà in questione è la seguente: Casini non è di una forza di centro sinistra. Non è uno scherzo, Bersani ha fatto la deduzione del secolo. Chi poteva comprendere una cosa così misteriosa, così tanto incomprensibile? Forse Pierluigi si è accorto finalmente che Casini in molte occasioni ha fatto il gioco di Berlusconi e che abbandonava quest'ultimo ogni tanto alla ricerca di altri benefattori bisognosi di elettori che potessero portare l'UDC in una squadra di governo, al modico prezzo di qualche leccata di piedi (o di altro)... Fatto sta che Bersani ha finalmente capito che dell'UDC ti puoi fidare solo se hai un deboleper le pugnalate alle spalle e ha espresso la sua opinione di allearsi con Vendola. E nonostante io non sono un grande fan di Vendola non posso che preferirlo anche io agli "Udiccini"...
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lunedì 28 maggio 2012

Coerenza e potere

Da quando ci sono stati i risultati delle elezioni per il sindaco di Parma ho avuto da riflettere a riguardo. Già quando sono usciti i primi risultati che hanno poi portato al ballottaggio nel PdL si parlava di fare il proverbiale sgambetto al PD con tanto di pernacchia. I pidiellini,consci che era ormai "tutto perduto" a Parma hanno deciso di dare il colpo di coda pur di far perdere i democratici, dicendo ai propri elettori di votare per l'ex avversario grillino Pizzarotti. Una "nobile" causa a cui si sarebbe unito anche Gianni Alemanno, se questi non fosse cittadino e purtroppo sindaco di Roma, Magari il Buon Giannino ha fatto la sua dicharazione sperando che i grillini possano "ricambiargli il favore" se avrà bisogno di mendicare voti nella sua prossima candidatura. Tuttavia mi vorrei concentrare sull'aspetto più generale, ovvero il sostegno del pidielle. Il potere è una brutta bestyia e in un caso come questo ti costringe a fare certe scelte. In fondo (ma molto in fondo) ho ancora un animo idealista, e se per assurdo io fossi un Grillino e mi fossi trovato nella condizione di Pizzarotti mi sarei trovato di fronte a due scelte. La prima è quella probabilmente più sensata dato che nelle elezioni a vincere è più il numero di sostenitori che i buoni sentimenti e consiste nell'accettare questi voti pidiellini senza battere ciglio. Pizzarotti logicamente ha scelto questa, perchè il Movimento 5 Stelle per rimanere in vita ha bisogno di qualche vittoria per incutere un pochetto di timore negli avversari. Tuttavia questa scelta è secondo me piuttosto amara, e spiego il perchè: il Movimento è nato per affrontare quella classe di politici che detiene il potere da quasi 20 anni. È ridicolo, se ci pensate, trovarsi in una situazione che questa forza politica (o antipolitica, che dir si voglia) è al potere in una determinata area, anche grazie ai voti di chi rappresenta il "nemico" con cui in teoria si batte, in poche parole la coerenza del Movimento è in qualche modo compromessa; ed è qui si torna alla seconda scelta che vi ho annunciato qualche rigo fa: il mio alter ego "pizzarottesco" avrebbe potuto reagire in un altro modo alla mossa disperata dei pidiellini, ben più coerente con l'ideologia del  Movimento 5 Stelle ovvero tirare fuori le palle rifiutando (cortesemente o meno) il supporto di un avversario che in altre occasioni potrebbe scegliere di pugnalarlo alle spalle piuttosto.che supportarlo  Ma probabilmente una decisione simile avrebbe potuto dare uno scossone ai ballottaggi e addirittura portare ad una sconfitta ai Grillini. In politica è dura la vita dei coerenti!
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martedì 13 dicembre 2011

Scusa ma ti chiamo stronzo


I libri di Federico Moccia non hanno rovinato soltanto la letteratura e il cinema italiano ma tali schifezze hanno lasciato un segno profondo anche in luoghi tangibili, in particolare a Roma. Tre Metri sopra il cielo ha lanciato la famosa moda dei lucchetti di Ponte Milvio e il fenomeno non ha certo dimensioni indifferenti. Il Ventesimo Municipio , sotto richiesta dei suoi abitanti ha espresso la volontà di rimuovere tale squallore già nel 2007 quando la proposta è stata respinta da Veltroni (se volevo un altro motivo per odiarlo ora lo ho) perchè tale moda era un nuovo " simbolo dell'amore". Adesso il Municipio è tornato alla carica, ma alla difesa dell'obbrobbrio di metallo ci si mette lo stesso Moccia (che ha lucrato parecchio sui gingilli metallici, dato che tempo fa si era detto che aveva persino investito sui lucchetti), appoggiato da Alemanno, che sta cercando di temporeggiare per la decisione finale, con tanto di sopralluogo sul Ponte . Penso che un evento del genere possa far capire chiaramente che Alemanno non ha a cuore per niente i desideri dei cittadini di Roma, dato che di sicuro la vista di un montarozzo di metallo (spesso arrugginito) non è di certo una bell'immagine per chi passa nei pressi del ponte, oltre ad essere un ostacolo non indifferente!
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