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sabato 15 giugno 2013

Cattive idee

I leghisti è inutile dirlo, sono prevalentemente feccia, e se cito soggetti come Borghezio, Salvini,  Bossi, Castelli  e Maroni non credo sia tanto facile dirmi che ho torto. Ma la Lega non puzza solo in cima, man mano che si scende di grado nella sua gerarchia la situazione non cambia e individui discutibili è facilissimo trovarne senza nemmeno cercare troppo in fondo. Prendiamo Dolores Valandro, un nome sicuramente non noto come quello di un Maroni o un Borghezio, ma che comunque riesce a fare la sua parte esprimendo , sul suo profilo Facebook le proprie opinioni con lo scarsissimo tatto  di cui dispone la Lega Nord: "Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? VergognaManco a dirlo scoppia il finimondo, tanto che la cretina viene subito dimessa dal partito. Come al solito ci sono state una valanga di reazioni politically correct del tipo "che schifo si deve dimettere subito, bleha" . Certo Queste reazioni sono sacrosante e le condivido pienamente ma secondo me, che forse sarò un po' brutale in alcuni casi (ma per fortuna solo in risposta di comportamenti altrettanto discutibili) non sarebbe da condannare una risposta a tono del genere "Ma questa Venandro quand'è che qualcuno la picchia come merita?"

martedì 24 gennaio 2012

Il Paradosso di Erdogan





Oggi in Francia l'assemblea nazionale ha reso "operativa" una legge approvata lo scorso 22 Dicembre. La legge in questione è piuttosto seria, e tratta di un argomento piuttosto scomodo ovvero il Negazionismo, esteso oltre che all'olocausto, al genocidio armeno avvenuto negli anni 1915-1917 ed è stato decretato che chiunque neghi anche una sola di queste tragedie della storia è condannabile ad un anno di Carcere e ad una "succosa" ammenda di 45000 euro. Personalmente approvo in pieno la questione. Sia ovviamente perchè non si parla di un numero indifferente di vittime e perchè io, da appassionato di storia non concepisco l'idea di CANCELLARE un grande evento, sia esso positivo che negativo, tuttavia sono d'accordo anche per un motivo più vilmente economico: siamo in tempi di crisi e un'occasione per ricevere qualche quattrino extra non va snobbata, in special modo se questo denaro viene detratto da persone con una mentalità ottusa e di conseguenza dannosa per la società attuale. Al contrario qualcuno ha da protestare (e parecchio) nei confronti della decisione dell'assemblea nazionale francese. Questo qualcuno (prevedibilmente) appartiene appartiene al popolo che si trovava dalla parte giusta dei fucili che hanno ucciso questi armeni dal 1915 al 1917, ed è un qualcuno non da poco essendo il Premier della Turchia in persona. Erdogan, infatti si è scagliato violentemente su questa faccenda etichettando la legge come "discriminatoria e razzista" e dichiarando che una legge simile calpesta i valori dell'Unione Europea e la libertà di pensiero. Non so voi lettori (sperando che ce ne sia effettivamente qualcuno) ma la situazione mi sembra alquanto contraddittoria dato che un politico si appella alla libertà di pensiero e soprattutto alla Libertà in generale quando il suo popolo l'ha, con ferocia, negata ad un altro usando pallottole e baionette. Senza contare che storicamente questa faccenda è abbastanza complessa dato che i Turchi non hanno sterminato un gran numero di armeni perchè si erano effettivamente ribellati. Il genocidio è stata una forma di prevenzione. Se mi permettete di fare una banale lezioncina di storia posso ricordare che il massacro è avvenuto durante la prima guerra mondiale, prima ancora che si scatenasse con forza la rivoluzione russa tanto che in questo caso l'impero russo poteva ancora dare grane a quello ottomano. Perciò per evitare che gli Armeni si ribellassero con il sostegno dello Zar la Turchia si decise di rimuovere questi possibili nemici passandoli con le armi.



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martedì 26 luglio 2011

Call Of Feltri: Borghezio Warfare




Come premessa vorrei dire che il titolo dedicato a Borghezio per il suo ambiguo intervento sulla strage in Norvegia, manifestando sia una condanna della violenza efferata, ma condendo il tutto con il pubblico sostegno delle idee espresse dal maniaco (e affermazioni del genere in un paese civile dovrebbero bastare per condannarlo ad una discreta permanenza in un carcere, possibilmente come raccoglitore di saponette nelle docce) e a Feltri in onore della sua ignobile affermazione sulle vittime di Utoya, ritenute codarde (vorrei vedercelo, io, a cercare di placcare un invasato armato di mitragliatrice) Per quanto riguarda l'immagine essa è invece un fotogramma del videogioco Call Of Duty Modern Warfare 2. In particolare la foto è tratta da un livello del gioco che ha dato vita a tantissime discussioni per via della crudezza di ciò che è stato rappresentato ovvero un gruppo di terroristi russi che fanno irruzione in un aereoporto civile russo portando in atto una carneficina di innocenti in cui il giocatore, un agente Cia in incognito, è costretto o a partecipare lui stesso impallinando qualche civile o assistire impotente al massacro limitandosi a difendersi dal personale dell'aereoporto in grado di fare fuoco sulla squadra di invasati. Ed è contro scene come queste che ultimamente i media si sono accaniti accusando i videogiochi di avere instillato in menti come quella di Breivik pensieri di follia omicida. Il tutto senza accorgersi di una cosa. Breivik è, si, un pazzo che a detta di conoscenti aveva interessi nella videoludica, ma non penso che si sia voluto imbarcare in un impresa tanto orrenda perchè pochi minuti si era entusiasmato giocando a Call Of Duty,Medal Of Honor o Pacman e che volesse prolungare il divertimento facendo pratica su bersagli umani. Senza contare che invece di incolpare un gioco elettronico bisognerebbe togliersi il prosciutto dagli occhi e vedere le cose come stanno: le idee di Breivik non sono certamente nate dal nulla, ma sono una degenerazione (ulteriormente incivile) di posizioni politiche che nella società occidentale contemporanea iniziano a divenire una costante: basti pensare a tutti i mini e macro partiti che stanno diventando sempre più popolari, come Lega Nord, e Forza Nuova parlando di esempi italici ma anche la BZO austriaca. C'è quindi da comprendere che di Breivik ce ne potrebbero essere molti di più, e qualcuno, di poco meno instabile ricopre già cariche istituzionali.



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lunedì 20 settembre 2010

Il cancro si espande anche in Svezia


Nell'Estate del 2006 ho avuto la fortuna di visitare Stoccolma per qualche giorno, oltre che una località svedese vicina ad un lago dal nome impronunciabile che sinceramente non riesco a ricordare. A Stoccolma ho trovato un atmosfera quasi idilliaca, in cui a parte i prezzi abbastanza alti (ma è una cosa normale, per non dire anche perdonabile per una società prospera come quella svedese) si stava a dir poco stupendamente, la gente era ospitale, le strade erano ben tenute e cosa curiosa che ho notato era pieno zeppo di gente che passeggiava dotata di passeggino con relativo pargolo e, datemi dell'illuso ma tanti bambini può significare probabilmente che la gente tanta sicurezza a livello economico (può significare anche un'incapacità nel prevenire gravidanze indesiderate, ma io sono più ottimista!). E specialmente a rendere ulteriormente interessante la città era l'enorme quantità di stranieri di ogni etnia che ci vivevano e ci lavoravano. Un melting pot che fa concorrenza agli U.S.A., insomma. Ma qualcosa deve essere cambiato necessariamente negli ultimi 4 anni, oppure è semplicemente aumentata in Svezia la percentuale di elettori cretini. Dico così non solo perchè ha vinto il centrodestra (ma questa è una cosa opinabile, magari da loro il centrodestra è meno indecente) ma perchè come in Italia c'è stato un boom per quanto riguarda le adesioni ad un partito di ideologia xenofoba. Ebbene si, il razzismo ora non piace solo all'Italia ma anche nei paesi civilizzati, tanto che è riuscito a mettere le sue radici anche nel parlamento svedese. A quanto pare la nascita di questo cambiamento di rotta è dovuta ad un incremento notevole della disoccupazione, tanto che moltissimi di questi disoccupati (allo stesso modo dei leghisti) incolpano gli stranieri della carenza di lavoro. Una storia che si ripete insomma, spero solo che questo periodo nero sia più breve del remake del ventennio fascista che stiamo subendo noi in Italia.

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martedì 14 settembre 2010

Quando toccherà a noi?


Sinceramente sono abbastanza pessimista sull'utilità pratica dell'unione europea, dato che a volte le sue azioni per mantenere una certà prosperità ai paesi aderenti lasciano un po' a desiderare. Ad esempio vi risulta che abbia fatto qualcosa per cercare di arrestare la crisi in Grecia che l'ha fatto colare a picco economicamente parlando? Tuttavia stavolta mi devo ricredere. Una commissaria dell'Unione, Viviane Reding ha dichiarato che verrà a perta una procedura contro la Francia per punirla delle sue recenti azioni poco ortodosse contro i Rom sul territorio francese per la loro espulsione. Da cittadino europeo sono abbastanza contento dell'iniziativa. A ridimensionare il mio entusiasmo è un piccolo dettaglio: nel mio amato/odiato (anche se ultimamente l'ago della bilancia si sposta più sulla seconda parola) paese Lega Nord non è tanto gentile con gli immigranti e quindi mi viene in mente che presto pure noi subiremo una giusta punizione, cosa ulteriormente ricordato dal mio beniamino, il buon De Magistris, che definisce quest'azione dell?Unione Europea come un vero e proprio monito. Speriamo solo che i cani leghisti non ignorino questa notizia, perchè anche se sono loro in Italia quelli che rovinano la nostra dignità a risentirne non sono solamente loro ma tutti quanti gli italiani insieme!

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domenica 6 giugno 2010

66 anni fa non è successo NULLA


Invece qualcosa è successo,ricordiamolo ai due fondatori di Google. La cosa a dir poco comica è che entrambi hanno origini ebraiche, quindi la seconda guerra mondiale, almeno in teoria avrebbe dovuto essere minimamente importante. Invece per loro è più importante cambiare la veste grafica per la nascita di Gabor (primo teorico della tecnologia olografica), di Pacman, di Tetris, della lingua esperanto (un'utopia almeno a mio parere alquanto irrisoria), ma non per uno degli eventi più importanti della storia del '900. Il 6 Giugno 1944 è il D-Day, ovvero il giorno in cui scatta la cosiddetta operazione Overlord, intrapresa dagli alleati angloamericani per liberare la Francia dagli occupanti tedeschi. Ammetto che so praticamente a memoria la data di questo evento e i nomi dei luoghi cruciali di questa campagna della seconda guerra mondiale grazie più alle industrie videoludica e cinematografica più che per merito dei libri di storia, ma questo non mi toglie il diritto di parlarne. Sò che è stata un'operazione bellica di dimensioni epiche e ha visto sul campo un arsenale vastissimo coinvolgendo migliaia e migliaia di soldati, supportati da veicoli di terra, mare e aria. Famosissima è la spiaggia dal nome in codice "Omaha", una delle spiagge più difficili da conquistare. Essa è costata la vita di 4500 combattenti alleati, alcuni dei quali morti prima di toccare le spiagge normanne, perchè annegati dopo aver visto distrutti i loro mezzi da sbarco, o dilaniati dalle letali mitragliatrici dei tedeschi.Senza poi contare l'intervento decisivo dei paracadutisti americani e britannici che hanno indebolito i tedeschi dietro le linee nemiche, riuscendo a sottrarre agli avversari località di elevato valore strategico che avrebbero dato un certo vantaggio al possessore, come ponti, cittadine e strutture militari di vario genere.

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venerdì 4 giugno 2010

Una giusta conclusione

In Francia ha fatto capolino un episodio di quelli che in Italia è la regola: un ministro del fronte di Sarkozy ha insultato uno dei militanti del suo partito, perchè "non corrispondeva al prototipo" dei sostenitori che vorrebbe. Il povero militante ha il brutto vizio di avere origini arabe e quindi non può essere considerato un Francese DOC, l'offesa arrecatagli però è stata giustamente punita, dato che Hortefeux, il politico in questione, è stato costretto a sborsare una multa. A sapere certe notizie si ha una reazione strana. Da una parte si è felici perchè un caso di razzismo viene giustamente sanzionato da uno stato civile, dall'altra tornando all'interno dei confini italici, ci si rende conto che noi tra gli stati civili, ancora non possiamo rientrarci in modo dignitoso. Basti pensare alla Lega Nord, che non solo da quando è nata a questa parte riesce a farla franca senza rispondere della sua inciviltà e del suo disprezzo nei confronti dello Stato italiano (a parte pochi casi di giustizia ottenuta in modi poco ortodossi, Vedi Borghezio GIUSTAMENTE malmenato in un treno qualche anno fa da un gruppo di sinistroidi che fortunatamente si trovava in quel treno), ma è anche una forza politica inquietantemente potente che (in particolar col governo Berlusconi di adesso) riesce a influenzare notevolmente il paese.
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giovedì 13 maggio 2010

L'esilarante umorismo della destra estrema

Quando ho letto questa notizia non ho provato sorpresa, ma soltanto l'ennesimo retrogusto di rassegnazione e indignazione. Conosco la zona "Bravetta" della mia città, dato che ho dovuto averci spesso a che fare dato che in questo quartiere c'è la centrale del mio vecchio liceo e tuttora ci vado per frequentare un laboratorio teatrale. E ogni volta che vado lì non è raro trovare manifesti e volantini che mostrano banali slogan simpatizzanti fascisti e militaristi, a volte si trova l'invito di turno a partecipare al cinferoum di turno organizzato dal partito di destra estrema di turno che proietta i soliti film militaristi alla 300 o di denuncia alla Fight club oppure anniversari vari dell'intellettuale fascista di turno ( a volte, per fortuna, perfettamente sconosciuto!) finedo la mia chilometrica e indignata presentazione, passiamo all'articolo vero e proprio. Come vedete dall'immagine qualcuno ha avuto la simpaticissima idea di scrivere la battuta "Anna non l'ha fatta Frank", contornata da una carinissima svastica nazista. E qui non solo fa schifo la mancanza di civiltà e di cultura ma anche lo humour scarso a livelli di competizione internazionale, se non intercontinentale. Aggiungiamo poi che Alemanno è apparso per il suo solito ipocrita discorso da maestrina di paese e il gioco è fatto. Anche il buon Gianni esclama che la scritta è oscena e vergognosa, ma è costretto. Ricopre una carica riconosciuta da uno Stato Democratico e quindi non può permettersi l'indifferenza (se non un tacito appoggio!) per un caso simile. Ma se non fosse sindaco secondo me avrebbe sicuramente la prima reazione. Questo perchè, anche se non lo vuole ammettere, lui da giovane ha fatto parte di Forza Nuova, uno di quei partiti simpatizzanti fascisti che ha dato la nascita ad un comportamento simile da quelle che ora sono le nuove mini-destre estreme che fanno questi interventi incivili. E quindi Alemanno, ai tempi di questa adesione avrebbe potuto essere uno di questi imbrattatori armati di bomboletta spray che tanto condanna, ma a cui vorrebbe invece stringere la mano.

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venerdì 9 aprile 2010

Sincere dichiarazioni buoniste o astute mosse strategiche?


A quanto pare qualche coscienza in Vaticano si è svegliata dall'ennesimo dei suoi letarghi e la dimostrazione di umanità è stata dimostrata verso le vittime del trattato lbico-italico necessario a "controllare" l'immigrazione dei profughi africani diretti nel Belpaese. La Chiesa afferma giustamente che non è umano respingere tali persone dato che in Libia tali immigrati verrebbero umiliati, perseguitati e anche torturati (se non uccisi) . Certo, come dichiarazione non è tra le meno ovvie, ma è già qualcosa che il Vaticano esca dal suo perenne sonno omertoso con una dichiarazione relativamente aperta eticamente parlando. Però non basta a farmi amare incondizionatamente la scaltra Chiesa Cattolica. Sono sempre dell'idea infatti, che questo atteggiamento umanitario sia passeggero, e nemmeno casuale. Potrei persino pensare che la Chiesa abbia fatto quest'osservazione per deviare un po' l'attenzione troppo presa dalla vicenda dei pretelli pedofili (ma lascio a qualche fissato dei complotti tali ipotesi contorte) .

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venerdì 5 marzo 2010

6 marzo: No Razzismo Day




Domani, Sabato 6 Marzo, alle 14, appuntamento antirazzista a Milano, in Piazza Duca D'Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Il popolo dei Blog e di Facebook scende in piazza contro il razzismo. Ancora una manifestazione autoconvocata e autoorganizzata dal popolo della rete. Il programma della giornata prevede un corteo che si snoderà per le vie del centro per tornare nella stessa piazza dove si svolgeranno gli interventi.
Oltre a decine di migliaia di internauti sono centinaia i circoli, i comitati e le associazioni che da tutta Italia hanno aderito alla manifestazione. C'è tutta la sinistra, e buona parte del centro sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Pdci, con le segreterie nazionali, il Popolo Viola, il Comitato del Primo Marzo, ma anche Italia dei Valori della Lombardia, la Federazione della Sinistra, molti circoli del Partito democatico, rappresentanze dei movimenti studenteschi, centri sociali, comitati sindacali, associazioni cattoliche, evangeliche e musulmane.
A titolo personale hanno aderito anche personaggi della cultura e parlamentari (deputati, senatori e europarlamentari) come Moni Ovadia, padre Alex Zanotelli, Giulio Cavalli Piero Ricca o Leoluca Orlando, Oliviero Diliberto, Vittorio Prodi, Paolo Cento, Antonio Boccuzzi, Francesco Ferrante, Debora Serracchiani, Niccolò Rinaldi, Vittorio Agnoletto e molti altri.
«Protestiamo perché tacere ormai equivale ad essere complici - spiega Luigi Grimaldi, portavoce degli organizzatori - nell'acconsentire a uno stato di cose vergognoso fatto di bidonville, di fame, di paura e di miseria sistematizzate ». Si protesta contro degrado sociale e sfruttamento, considerati indegni di un paese civile. Si tratta di «scardinare la mentalità della divisione, dell'indifferenza e dell'arroganza che sta avvelenando il paese».
La piattaforma di No Razzismo Day chiede che «nel paese venga isolato e sconfitto il clima di intolleranza verso i migranti che è stato in modo cosciente seminato anche da irresponsabili forze di governo a fini elettorali fino al punto da creare un partito della paura. È stato appiccato un incendio che adesso i piromani della xenofobia non sanno più come controllare. Chiediamo che ai migranti, a prescindere dal loro status, siano garantiti i diritti fondamentali, umani e civili, previsti dalla costituzione e dalle leggi internazionali, in particolare in relazione agli articoli 2, 3 e 8 della costituzione, con riferimento alla convenzione 143 dell'Unione europea che garantisce la promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti ratificata dal nostro paese nel 1981».
Tra le varie richieste, dieci punti in tutto, anche quella affinché cessino le violazioni dei diritti umani per i lavoratori migranti sprovvisti di documenti così come la politica dei respingimenti. Di fatto vengono riprese le osservazioni mosse al governo italiano dal Consiglio per i diritti umani e dall'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu.


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venerdì 19 febbraio 2010

Inquinamento ideologico

Si sa che le malattie infettive si chiamano csì perchè oltre che ammalare il bersaglio ospite infliggono danni all'ambiente circostante perchè lo infettano a loro volta, grazie al contatto dell'ammalato tramite starnuti e a volte persino il semplice tocco. Tutta questa prefazione medica non è per annunciarvi che mi sono appena laureato a Medicina, ma per dire che la contaminazione avviene anche per un'altra sorta di batteri e virus, ovvero quelli che creiamo noi uomini stessi nella nostra mente. Qualcuno è innocuo o persino benefico come la penicillina, ma qualcuno è intrusivo e dannoso come il più sfigurante tipo di lebbra. E un virus di quest'ultimo genere è il razzismo. La permanenza di un'ideologia razzista portata grazie alle estreme destre, prima fra tutte quella dei leghisti ha portato conseguenze preocupanti nella società nuova, ovvero quella di noi giovani, anche se il consenso di queste idee razziste non è tale da farli vincere autonomamente alle elezioni. Infatti secondo quanto detto da un sondaggio, un ragazzo italiano su due è razzista. Non mi interessa proseguirecoi dettagli dicendo quale "tipo" di straniero è più disprezzato, ma mi fa schifo solo sapere che esiste una notizia del genere. Si sa che è dagli inizi della vita del genere umano (e anche animale) che molti individui si ritengono superiori ad alri e quindi ritengono di trattare questi come merde. Ma nel corso dei secoli questi razzisti sono stati una percentuale sempre minore e, per fortuna, si è iniziato a vedere i razzisti come persone estremiste e socialmente inaccettabili. Ma a quanto pare dal sondaggio, il futuro del Belpaese (e purtroppo già si vede nel presente) è una regressione del pensiero inarrestabile, facendo diventare l'Italia una gigantesca sede del Ku Klux Klan. E perchè questo è successo? Semplice, per abitudine. I giovani italiani nel corso degli ultimi anni hanno sentito così spesso parlare di odio nei confronti di "razze" diverse, che hanno assimilato tale odio.
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giovedì 18 febbraio 2010

Lo stupro, arte italica e non solo degli immigrati

Questo post lo scrivo alla faccia di tutti quegli idioti che dicono che se l'Italia non è sicura per le donne è colpa degli "sporchi" extracomunitari che le stuprano senza pietà. Quel qualcuno deve ridimensionare il suo odio verso i clandestini e incanalarne un po' verso i suoi compatrioti italianissimi, accorgendosi che noi italiani in alcune situazioni siamo molto peggio di questi "clandestini". La notizia che racconto ha le sue radici nel 1999 in cui una tredicenne del paesino di San Martino di Tauranova (in provincia di Reggio Calabria) ha cominciato a subire violenze sessuali da parte di alcuni compaesani. Per tre anni è stata stuprata e nel 2002 ha avuto il coraggio di parlare con i carabinieri per denunciare i colpevoli. E lì sembra che giustizia sia stata fatta, dato che gli stupratori (12 compaesani, TUTTI pregiudicati) hanno giustamente ricevuto quel che meritavano, ovvero la prigione. Ma nel corso di questi ultimi 8 anni il paese ha formato (grazie all'intervento delle famiglie di questi stupratori) un fronte unito contro la ragazza isolandola totalmente, insultandola per aver mandato e impedendole di vivere una vita decente. E, giustamente la ragazza in questione è tornata dai carabinieri con altri 6 nomi, che sono stati denunciati da lei e ammoniti per comportamenti persecutori, e se continueranno tale comportamento verranno perseguiti a norma di legge per stalking. Un po' di giustizia è stata quindi fatta di nuovo, ma resta il fatto che un paese tanto meschino si sia unito per dare solidarietà a dei criminali stupratori e, chiunque può giungere alla giusta conclusione che è un comportamento crudele e incivile.
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domenica 14 febbraio 2010

Salvini colpisce ancora. Quasi quasi rispondo colpendolo io stesso. Sul grugno.



Si sa. Gli idioti difficilmente cambiano le proprie idee e altrettanto difficilmente tacciono. Salvini non ha fatto,infatti nessuna delle due cose. Già l'altra volta con la sua proposta dei posti a sedere riservati ai milanesi (che poi ciodardamente ha finto fosse "una provocazione") non lo avevo ancora digerito, poi con la sua figura di merda quando è stato ripreso mentre, brillo, cantava canzoni anti-meridionali mi ha fatto quasi ridere, ma ora è tornato con le cose preoccupanti proponendo di fare controlli a tappeto per cacciare gli extracomunitari con pugno di ferro. La cosa che fa riflettere è che una persona che fa certe affermazioni verrebbe castigata a dovere o in Europa o negli U.S.A. o qualsiasi paese abbastanza civilizzato da vedere il razzismo così com'è: una malattia mentale che colpisce prevalentemente le masse ignoranti. Ma siamo in Italia, il paese del rovescio. Dove dedichiamo vie a nomi di corrotti e corruttori, dove disprezziamo i retti e gli onesti, dove l'ignorante riceve più onori del colto e dove quando sei onesto le persone credono subito che nascondi qualcosa.

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mercoledì 27 gennaio 2010

Memoria selettiva

A mio parere la Shoah non dovrebbe essere l'unica cosa ricordata oggi, il 27 Gennaio. Se c'è qualcuno che vuol darmi del nazista del fascista, o dell'antisemita lo dica che tanto si sbaglia, oppure ancora meglio aspetti prima di essere sicuro di questo pensiero. Quello che voglio dire è che durante la seconda guerra mondiale non c' stato solo il massacro degli ebrei fatto da nazisti e non solo, ma vi sono altre morte che meritano molta attenzione, forse non quanto i morti della Shoah ma, almeno per quanto riguarda l'Italia, non ricevono il giusto interessamento. Tutta la perifrasi che ho malamente estrapolato dal mio cervellastro è dovuta alla fine dell'assedio della città sovietica di Leningrado, durato dall'8 Settembre 1941 al 27 di Gennaio del 1944. Parliamo 1.000.000 di vittime civili, molte delle quali sono morte perchè umanamente non potevano sopportare certi supplizi, come la scarsità dei mezzi di sussitenza e qui si va a parlare di molte cose, dalla carenza di generi alimentari e acqua a quella di vestiti, calzature e medicine. Il tutto unito al letale ì freddo russo, celebre nella storia per aver distrutto il morale e gli uomini dei tantissimi eserciti stranieri che hanno cercato di invadere la terra degli Zar. Un milione si, è senza dubbio minore rispetto al numero degli ebrei trucidati nell'olocausto (tra i 5 e i 7 milioni), ma è comunque un numero non indifferente, se riflettiamo per bene. Il mio interesse e la mia conoscenza della seconda guerra mondiale non si riferiscono soltanto a ciò che ho giocato in "Call Of Duty" e che ho visto nel "Nemico Alle Porte" e posso dire senza il timore di sbagliare, che senza l'Unione sovietica, io invece di scrivere questo articolo ne starei scrivendo un altro, probabilmente in tedesco e sulla superiorità della razza ariana. Gli statunitensi non hanno vinto la guerra da soli, tutt'altro. Senza le sconfitte sul fronte russo i tedeschi avrebbero potuto seminare altro terrore nel fronte occidentale, sconfiggendo inglesi e americani. E forse altri ebrei sarebbero stati trucidati rendendo la Shoah ancora più atroce dii quanto è stata. Se il popolo di Leningrado non avesse resistito così eroicamente pensate a quante conseguenze ci sarebbero state. Forse anche i soldati a Stalingrado sarebbero stati sopraffatti? La risposta è ignota, ma pensate sempre a quest'eventualità.
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domenica 24 gennaio 2010

Il crollo dell'ultimo bastione


Ormai siamo agli sgoccioli. Anche Genova, città che in passato definita "rossa" e "di sinistra" è crollata ideologicamente parlando. Lo dimostra il risultato del recente referendum che è stato fatto, per scegliere se costruire o meno la prima moschea della città, e come se non bastasse la notizia in quanto tale ci sono anche i dati:5228 no, 49 sì e 10 schede nulle. Dati allarmanti che infieriscono sulla mente di un fiero sinistroide come il sottoscritto. Una sconfitta schiacciante, che dimostra quanto la presenza di Lega Nord (che è anche fierissima di questi inquietanti risultati) e forse di altri partitelli, abbia deformato, forse in modo irriversibile, l'apertura mentale dello Stato italico.

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sabato 16 gennaio 2010

Anna Frank e il Soft Porn


Per quanto ritengo che il giorno della memoria non sia una ricorrenza tanto piacevole, intelligente indispensabile e giusta (persone di senno concorderanno col fatto che il popolo ebreo non è l'unico ad aver subito genocidi, basti pensare agli Aztechi, agli Inca, ai Maya, agli Armeni e ai Mori che vivevano in Spagna. Ma questi altri popoli non sono più alla moda?Non meriterebbero anche loro un giorno per commemorarli?). Tuttavia quando è troppo è troppo. Come spesso accade il "troppo" in questione ce l'ha messo la Lega Nord, altamente specializzata in discorsi inutili se non anche altamente nocivi per la dignità e per l'intelligenza umana. Paolo Grimoldi, Deputato del Carroccio (è quello che vedete in foto, che secondo il sottoscritto sembra il fratello scemo di Shrek) ha infatti guardato con bigotto sdegno una delle opere più conosciute della e sulla Shoah. Il libro in questione è il diaro di Anna Frank, che è stato definito inadatto alle scuole. Da una parte è vero, ripeto, che la Shoah non è un argomento che attrae tanto gli studenti delle scuole italiche; ma dall'altra no, se guardiamo il motivo della critica mossa dal Leghista. Il libro è stato letto integralmente in unascuola in quel di Monza, e senza "censurare" alcuni passi in cui l'autrice descrive con ingenuità le proprie parti intime. Potete immaginare cosa succede dato che i Leghisti non aspettano altro che tagliare dalle scuole dei testi che possono far mettere in moto quell'organo spesso trascurato dagli elettori di PdL e Lega ovvero il cervello. Pronta, per fortuna la risposta della scuola in questione che ha risposto che il ministero della pubblica (ancor per poco) istruzione ha cose ben più importanti di preoccuparsi che di castigare degli insegnanti che FANNO il proprio lavoro.

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mercoledì 13 gennaio 2010

Rosarno 2 La Vendetta dei Negri


Oramai è chiaro noi italici vogliamo disfarci di più neri possibile. Gli immigrati sono stati spostati dalla calabria alla Campania, allontandandoli dalla 'Ndrangheta ma portandoli tra i tentacoli della camorra . In poche parole cambiano i datori di lavoro ma non la loro etica aziendale. Quasi sicuramente gli extracomunitari continueranno ad essere pagati un euro per ogni cassa di arance che portano allo stesso modo di quello che succedeva a Rosarno. In questo modo succederà una seconda ribellione e potrebbero altri scontri e di conseguenza altri morti tra gli immigrati e magari qualche "diserzione" così noi italiani siamo più contenti e inevitabilmente e giustamente sporcheremo ULTERIORMENTE la nostra dignità del nostro paese rendendolo sempre più simile ad un paese del quinto mondo, facendo in modo che la cacciata dei neri duri finchè nessun immigrato consideri l'italia uno stato degno di questo nome.

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domenica 10 gennaio 2010

Una rivoluzione altrui


Sulla "guerra" che si sta svolgendo a Rosarno si stanno sparando grosse, come se gli immigrati odiassero il popolo italiano, ma non ci si accorge di un minuscolo particolare. Gli "schiavi" extracomunitari non stanno ribellandosi contro lo Stato italiano, ma contro quell'istituzione che lo accompagna da molti anni forte e inarrestabile. Tutto questo retoricissimo, lo ammetto, giro di parole per indicare la criminialità organizzata di cui la 'ndrangheta è uno solo dei tanti tentacoli che si muovono nel Belpaese. Ciò non vuol dire che tra i neri non ci sia qualche "testa calda" che, come testimoniano i TG di regime se la prende anche con gli italici innocenti. Queste mine vaganti sono quello di cui avevano bisogno leghisti e collaborazionisti televisivi del governo Berlusca per scatenare il terrore dei "negri" in Italia per poi avere carta bianca per portare quei simil lager che qualche appassionato di eufemismi definisce campi d'accoglienza. E questo per cercare di gettare fumo negli occhi e non fare capire il messaggio principe di questa ribellione che è lo strapotere della criminalità organizzata.Saviano su questo fatto ha detto la sua affermando "Gli immigrati non vengono in Italia solo a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma anche a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere". Da una parte condivido quello che ha detto, per il fatto del lavoro, che ormai è ULTRA ovvio, per la seconda parte però sarei più attento. È sicuramente vero che gli immigrati hanno le palle per difendere i propri diritti, anche perchè purtroppo non han nulla da perdere, però gli immigrati non si sono recati in Italia allo scopo di difendere i propri diritti, anzi loro speravano di incontrare una situazione esponenzialmente migliore di quella dei propri paesi, siano essi africani o dell'est europeo, ma quando sono giunti da noi si sono accorti che qualcosa andava meglio rispetto al loro paese d'origine, ma i propri diritti vengono calpestati come se non di più rispetto a prima. E se ora sono tanto esasperati da ribellarsi è perchè sono stanchi di essere trattati come le ultime delle merde sia a casa che all'estero e non perchè si sono recati in Italia per "difenderci" da tutto questo. È una casualità che il popolo italiano sia pieno di pallemosce che non saprebbero sopravvivere ad un epidemia di raffreddore, gli immigrati non sono venuti nel nostro paese per toglierci dalla merda fresca ma per togliere sè stessi da tale situazione. E non dico questo perchè penso che loro siano egoisti, anzi! Hanno capito che noi italiani siamo ormai abituati a restare indifferenti mentre nuotiamo nella merda e pensano che ormai ci siamo assuefatti alla puzza. Di solito non uso il turpiloquio nei miei post ma ultimamente la situazione dell'Italia è diventata la brutta copia di un fumetto Pulp

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venerdì 8 gennaio 2010

I ricordi di Gianni

Oramai col governo Alemanno la destra estrema sguazza come una trota in un fiume nei meandri della politica dell'Urbe e oramai fa partecipe del sindaco anche dei suoi più biechi capricci, prima c'è stata la questione legata all'amichetto d'infanzia di Gianni, ovvero lo sfortunato Francesco Cecchin e ora la politica ufficiale partecipa anche all'anniversario di Acca Larenzia, una delle stragi subite dai neofascisti tanto sbandierate dalle squadracce (mi correggo, volevo dire partiti ma il lapsus a volte non perdona, si sà!) ogni anno a Roma (e penso anche fuori dalla capitale). A onor del vero devo ammettere non è la prima volta che i BenitoBoys si fnanno sentire, anche quel pallemosce di Veltroni ha dovuto farli contenti nel suo mandato, dedicando alle vittime della strage. Ma tornando a Alemanno l'azione non è stata fatta come nel caso del predecessore, a malincuore, ma il nostro sindaco, in onore dei vecchi tempi in cui aveva militato con le molotov ha abbracciato entusiasticamente l'idea di commemorare il defunto MSI, dicendo col fare indignato tipico della destra che anche la Sinistra insensibiledovrebbe commemorare adeguatamente tali morti, come se i topi dovessero commemorare le morti dei gatti, e dico così perchè non sempre i neofascistelli hanno subito, ma hanno dato qualche manganellata di gran carriera. Il furbo sindaco ha inoltre astutamente parato il suo romanissimo culo dalle probabili accuse di fascismo dicendo che i simboli mostrati dall'MSI, dichiaratamente inneggianti al passato fascista non hanno nulla a che fare con AN (ALTRO partito defunto, che mi dispiace contraddire Alemanno, altro non è che l'evoluzione leggermente ripulita dell'MSI) e PdL, dato che il vecchio partito non era gestito da tali partiti.

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mercoledì 6 gennaio 2010

Glory ( e mi rifiuto di usare la traduzione italiana del titolo!)

Ho visto questo film per purissimo caso (ovvero mio padre l'ha comprato per sbaglio dalla tv di Fastweb e quindi per amore del risparmio mi son sentito in dovere di guardarlo) ma sono soddisfatto del tempo e del denaro speso. Il Film, uscito nel 1989 è di Edward Zwick, regista del più recente e famoso "L'ultimo Samurai", e narra le vicende del colonnello Robert Gould Shaw, interpretato da un impeccabile Mattew Broderick, che viene messo al comando del 54° reggimento di volontari. Tale reggimento è un corpo di fanteria costituito prevalentemente da neri (alcuni dei quali ex schiavi fuggiti dagli stati confederati del Sud), che vogliono guadagnare la propria libertà dai sudisti e tra nel reggimento spiccano tre personaggi molto diversi tra loro: John Rawlins(Morgan Freeman), è un ex becchino che per la sua saggezza è molto rispettato dai suoi commilitoni, tanto che presto verrà promosso sergente maggiore e sarà il primo sottufficiale di colore degli Stati Uniti; poi vi è il caporale Thomas Searles (Andre Braugher), un nero libero colto e amico personale di Shaw, che è il primo ad arruolarsi e lo fa con molto entusiasmo prima di accorgersi degli orrori della vita militare; e infine c'è il soldato Trip(impersonato da Denzel Washington, che per questo ruolo ha anche vinto l'"Academy Award for Best Supporting Actor") un ex schiavo fuggitivo, che si fa sentire nel 54° per la sua iniziale mancanza di disciplina e per il suo carattere orgoglioso, arrogante e specialmente per la sua diffidenza nei confronti dei bianchi. Mi è piaciuto particolarmente il personaggio del colonnello Shaw, che sembra stia vivendo l'epoca sbagliata: Matthew Broderick interpreta infatti un uomo colto e aperto mentalmente,ma per colpa dello stato e del tempo in cui vive è spesso deriso e demoralizzato. Il suo comando infatti non viene rispettato dalle alte cariche militari che considerano i neri troppo indisciplinati per combattere sul campo di battaglia e mettono il 54° reggimento in fondo alle priorità logistiche dell'esercito dei Nordisti. Esempio di questa crudeltà è dato dalla scarsità di mezzi delle truppe di colore: all'inizio del film gli uomini sono costretti a fare l'addestramento con gli abiti da civili e senza armi perchè non sono riforniti delle adeguate uniformi militari e fucili con cui addestrarsi, e col passare del tempo persino le scarpe dei volontari si consumano tanto da massacrare loro i piedi. Per fortuna grazie ai tempestivi interventi di Shaw questi problemi saranno risolti, ma è solo l'inizio perchè presto lui scoprirà che il razzismo e il pregiudizio non si trovano soltanto tra i confederati ma anche nel proprio fronte, tanto che i soldati del colonnello dovranno farsi la gavetta prima di combattere attivamente e saranno invece costretti a fare incarichi crudeli e umilianti come il rastrellamento dei villaggi in territorio sudista.
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