E così il nostro beneamato premier vuole fare un regalo di Natale alla Repubblica italiana che ha da poco festeggiato i suoi 60 anni."Colui che è abbastanza paziente e valoroso da scrutare l'oscurità per tutta la vita, sarà il primo a scorgere in essa la luce." Metro 2033
venerdì 12 dicembre 2008
La Repubblica (?) del Punto Croce
E così il nostro beneamato premier vuole fare un regalo di Natale alla Repubblica italiana che ha da poco festeggiato i suoi 60 anni.giovedì 4 dicembre 2008
Popolo della libertà (Vigilata)
Dato che sono un aspirante storiografo sarò imparziale e dirò la verità su questo fatto. Questa proposta di legge esisteva già quando il governo Prodi era ancora (Faticosamente) a galla, tanto che il profeta del Vaffanculo ne aveva già parlato nel suo blog. Ma adesso se ne ritorna a parlare grazie all'intervento del paladino della libertà alla sede del Polo tecnologico di Poste italiane all'Eur. Cavaliere, o mio cavaliere, hai letto il nome del tuo partito tanto bello, con le lettere azzurrine, oppure sei troppo occupato perchè Sandro Bondi ti sta facendo un massaggio ai piedi? Visto che sei occupato te lo leggo io: partito della Libertà! E tu, rinnovando questa proposta di legge, te la puoi solo sognare. La verità è che come si suol dire predichi bene e razzoli male. Prima fai della difesa della libertà il tuo tratto distintivo e la tua missione divina, da bravo unto del signore che sei. Invece quando si tratta dell'opportunità di mettere a tacere uno strumento che ha permesso agli Stati Uniti di diffondere il voto per un presidente dalla mentalità moderna, col solo difetto di avere passato, secondo te, troppo tempo sotto una lampada abbronzante. Concludo questa provocazione con un invito diretto ai lettori. Questo è un blog aperto: se qualcuno di voi vuole commentare lo faccia senza problemi, e specialmente, qualora qualcuno voglia proporre un articolo da lui scritto, può inviarlo ad uno degli scrittori del blog per far si che venga pubblicato( Lolly, Black Jannissary e Hysteria) oppure può unirsi al blog come scrittore e pubblicarlo lui stesso.
martedì 2 dicembre 2008
Cercasi Esodo
Come ogni anno il desiderio di prendere un mitra e crivellare di colpi i registi trash italiani è molto, molto forte. Ma data la scarsa considerazione che ho di loro non mi va di rischiare il carcere per le loro vite. Quindi resisto alla tentazione e cerco di mandare telepaticamente qualcun altro per fare il lavoro sporco, ma ahimè non ho mai avuto tanto carìsma per convincere qualcuno. Il brutto è che negli ultimi anni questa tentazione è aumentata di brutto. Prima bisognava far fronte ad un solo polpettone natalizio, l'annuale Vacanze di Natale della coppia più amata d'Italia quella di Boldi e De Sica, adesso invece c'è stata la loro divisione , quindi noi non dobbiamo più sorbirci una sola umiliazione per il nostro cervello (almeno parlo degli italiani in cui è ancora presente) ma ben due: il Natale secondo il De Sica e il Natale secondo il Boldi.La cosa buffa è che secoli fa accadevano tali spaccature per argomenti molto più seri, dalla retorica all'arte, dalla letteratura alla poetica; ma adesso dobbiamo accontentarci delle spaccature del cinema trash. Quest'anno poi raggiungiamo il top dello squallore: non solo abbiamo i due soliti attori natalizi con "Natale a Rio" e "La fidanzata di papà" ma si aggiunge anche Jerry Calà col suo "Torno a vivere da solo", Sequel di una commediastra già messa nelle sale anni fa, “Vado a Vivere da Solo”. La cosa inquietante è che questa comicità volgare e di basso livello riesce ad avere un gran successo qui, in Italia, la patria del Belcanto, quindi un paese che dovrebbe essre colto e civilizzato. Come siamo caduti in basso. In poche parole se qualche lettore di questo blog ha un biglietto in più di sola andata, diretto in un paese culturalmente più civilizzato e più attivo culturalmente, come la Nigeria, mi faccia un fischio.
venerdì 21 novembre 2008
Post di fine giornata

Giorno nefasto per le teorie di Gasparri, a quanto pare: Ayman al-Zawahiri si fa sentire con commenti non tanto amichevoli, ma simpaticamente farciti di razzismo e insulti. A quanto pare il nostro caro Maurizietto non è tanto fortunato nelle sue affermazioni... Immagino come si deve sentire Obama, poverino. Probabilmente a forza di commenti tanto carini sia da un uomo bigotto, conservatore e pieno di pregiudizi , sia da al-Zawahiri , starà facendo un braccio di ferro interiore per non perdere la pazienza e bombardare qualcuno. E chi potrebbe dargli torto? In poco meno di un mese ha subito un attentato da parte dei neonazisti, è stato accolto in Italia con una carineria e un'accusa di terrorismo; e ora pure una frecciatina dal Medio Oriente. Fatto sta che:
- I neonazisti come bersaglio sono da scartare perchè è scomodo sganciare bombe in America, dato che è un controsenso bombardare se stessi;
- Al Qaeda gioca a nascondino quindi è difficile bombardare la sabbia e le montagne in cerca di tane talebane;
- Per l'Italia il discorso è diverso: gli obiettivi sono perfettamente visibili e possono essere colpiti in modo chirurgico.
martedì 18 novembre 2008
Caparezza - Auditels Family

Vivo in una famiglia massonica che in confronto i membri della P2 di Gelli sembrano quelli dell'Azione Cattolica, una setta diabolica che decide laconica tutto ciò che si colloca nella sfera catodica, un'insolita accolita che conserva in una caverna il Sacro Share che dà la trasmissione eterna, fantasmi che infestano una stamberga nell'attesa che un direttore di rete vestito da prete ne asperga le terga. Noi decidiamo chi va in onda e chi va al diavolo, i conduttori ci invocano, con i palmi sul tavolo chiamano "Spirito, se ci sei batti un colpo" Col cavolo! Vuoi parlare con noi? Beh, per adesso beccati il tuo trisavolo. Siete tristi, volete fotografarci come turisti, svelarci come Agata Christie ma nessuno ci ha mai visti. Credeteci, siamo spiriti maligni e satanici, portiamo in basso gli indici per innalzare i calici. E quando si fa buio cantiamo tutti in cor
RIT: Tandighitan-Tandighitè,siamo le famiglie dell'AuditelTandighitè-Tandighitan,siamo noi che custodiamo lo Share.Siamo spiriti nell'oscurità,Tandighitè-Tandighitan,premieremo con la pubblicità programmi di merda e non TV di qualità.
Ebbene sì, siamo gli Auditel e tramite un meter portiamo a termine mandati per cui siamo indicati come comete a Betlemme. Per le televendite Leten, per il teleutente Requiem e se il telefilm fa schifo si becca pure il sequel. Fissare una rete sarà umiliante per Boris Becker non per noi, segreti come lo specchio di Nanni Loy ma famosi come Lee roy, eroi come Brad Pitt in Troy, noi che riempiamo le fosse più del senno di poi. Abbiamo un piano con un punto cardine: trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, affossando i programmi di qualità perchè l'utente intelligente si sa che non ama la pubblicità-tà-tà-tà-tà. Tanto di novità ce ne saranno un paio, le votiamo per sbaglio e ci bloccano con l'aglio, svaniranno come in commando dell'ubimaior Sciuscià, Il Fatto, Satyricon e Raiot.Non si solleverà nessun vespaio.
RIT.
Tu non voti alle politiche ma ti lamenti se le condizioni sono critiche, eppure televoti l'Isola dei Famosi d'Egitto convinto d'avere esercitato un tuo diritto. Segui l'Arma in mille fiction da commediografo, se ti ferma il caramba chiedi l'autografo, sposi la causa dei tifosi, in TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi. Avete problemi a palate ma li affidate agli astrologi, vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi e noi che abbiamo addetti perfetti per cento leggi vi tramutiamo in cadaveri per cubici sarcofagi. Vuoi scovarci? Provaci, la strada è angusta, non siamo secondi ne alla CIA, ne al KGB, ne a Confindustria. Fà la cosa giusta, prendi la frusta e scendi nella ginna e fatti sfidare dal templare di Sant'Antenna che con un motivetto ti spenna.
martedì 11 novembre 2008
Il cappellano
Altro Stacco pubblicitario dedicato ai fumetti. Stavolta non mi sono accompagnato a link dato che purtroppo non ne ho trovati molti. Il disegnatore de "il cappellano" è Carlos Gomez uno dei migliori disegnatori (almeno a mio parere) della serie a fumetti "Dago". Il fumetto è ambientato durante la guerra coloniale dell'Indocina del '50, che vedeva contrapposti gli schieramenti dei Francesi e degli Indocinesi. Le vicende sono narrate da un cappellano della legione straniera e rappresentano episodi di vario genere che vedono come protagonisti uomini e donne francesi che si trovano in mezzo ad una guerra fatta di imboscate ma anche atti di coraggio, di ostilita, ma anche di cameratismo. Spesso, gli eroi di questa guerra sono assolutamente diversi da quelli che ci potremo immaginare: portaferiti che pur di non andare a combattere in prima linea salvano da morte certa decine e decine di legionari, reclute imbranate che tentano di compiere missioni disperate in mezzo alle linee nemiche pur di sentirsi valorosi, legionari che lasciano da parte l'odio per combattere coraggiosamente fianco a fianco, perdendo la vita e molto altro ancora. Ma a colpire di più in questo fumetto è la guerra stessa, una guerra che mette in discussione gli ideali portati dalla Francia stessa, una guerra combattuta sia da reclute che da veterani della seconda guerra mondiale, e una guerra che vede tramontare i sogni coloniali della Francia e specialmente una guerra che tutti, Francesi e Indocinesi, non vedono l'ora di vedere terminata, con qualunque esito.
domenica 9 novembre 2008
Un Break Pubblicitario : Dago

venerdì 7 novembre 2008
Tra innocenti tintarelle e razzismo

giovedì 6 novembre 2008
Colpo di Stato!

Paura? State tranquilli, siamo tutti vivi, la libertà in questo blog è ancora viva, le uniche cose che sono veramente cambiate in questo blog sono il titolo, e i colori. Il motivo di questo cambiamento è semplice. Ultimamente mi sono focalizzato più sul diffondere notizie di attualità e il vero intento del blog "Arte e cultura allo stato brado" è passato in secondo piano. Tuttavia credo, e spero, che presto possa tornare a parlare anche di eventi culturali e non solo politici. Godetevi il nuovo look, proposto da Giovanna (Lolly), che ringrazio calorosamente per aver interrotto il mio monopolio sul blog.
mercoledì 5 novembre 2008
Una redenzione per gli U.S.A. ? Sembrerebbe di si...
