mercoledì 29 aprile 2009

Nemico Pubblico N° 1


Paura. Questo è quello che viene fuori leggendo questo articolo de "il Giornale". De Magistris è, infatti un avversario non comune. Basta sentirlo parlare una volta sola per capire che è un oppositore ben più pericoloso della media. Dice cose serie e concrete e in più ha una qualità che tra gli esponenti dell'opposizione è molto, molto rara: ha carisma. Lo si può capire quando parla, non annoia, ispira simpatia e stima. E per questo deve essere eliminato politicamente dalla scacchiera. E il giornalista Filippo Facci lo sà, e agisce goffamente, non fa altro che inserire un elenco di dati di De Magistris per togliergli credibilità. Si tratta della più antica forma di propaganda della storia della politica, ovvero la demonizzazione dell'avversario, in questo caso spinta grottescamente ai limiti del possibile. Sono sicuro che se Facci fosse un fotografo e non un articolista sarebbe pronto a fotografare De Magistris al primo sbadiglio e alla minima smorfia pur di screditarlo all'ennesima potenza. Perché è questo, ormai, il lavoro dei giornalisti di partito:vomitare fango su fango sul malcapitato di turno appena questo sgarra aggrappandosi al più insignifcante dettaglio.

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martedì 28 aprile 2009

L'ultimo dei Savoiardi


Io, da buon laico leggendo questa notizia, ci godo. Alle liste europee si presenterà come candidato dell UdC Emanuele Filiberto. Si, lettori. Il nipote dell'ultimo re d'Italia. Mi aspetto che con un candidato simile il partito del nè-carne-nè pesce, alias UdC, perda voti alla velocità della luce (sperando che i "disertori" non convergano in una lista di destra se no sono, come direbbe Lino banfi, Cazzi ameri) e credo che questo succeda perchè la reputazione di cui gode la famiglia Savoia non è sicuramente delle migliori. E dico questo non con un testimone qualunque, ma grazie ad una scienza troppo spesso snobbata dalle masse studentesche , ovvero la storia. La monarchia savoiarda spesso non si è dimostrata nè competente nè tantomeno simpatica in alcuni frangenti della storia del Belpaese, e non c'è bisogno di tornare troppo indietro nel tempo: basti pensare al fatto che nel 1922 Vittorio Emanuele Terzo non trovò il coraggio di intervenire decentemente sulla marcia su Roma, lasciando che gli squadristi sfilassero liberamente per le strade e non esitò invece a dare ad un simpatico ometto dalla testa pelata le redini dell'Italia. 21 anni dopo, il buon Vittorio, dopo aver cacciato il suddetto pelatone, temendo che gli ex alleati tedeschi potessero fargli la bua per tale decisione, coraggiosamente andò a Brindisi con l'intera famigliola a farsi proteggere dagli Anglo-Americani. Sinceramente, non credo che qualcuno si possa sentire al sicuro votando un membro di quest'eroica famiglia!
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sabato 25 aprile 2009

Veltroni c'hai rotto i...


Già di mio non esplodevo dal desiderio di scrivere un articolo strappalacrime sulla ricorrenza del 25 Aprile, dato che più gli anni passano e più mi sembra che l'ingresso di 64 anni fa di due eserciti stranieri per decretare o meno la liberazione dell'Italia da una dittatura ventennale costruita con le nostre stesse mani, sia stato quasi completamente inutile, dato che, è brutto a dirsi, la dittatura ce la siamo restaurata nel corso di questi decenni. Ora che ho saputo della l'ultima bestialità di Veltroni, quella minima voglia di festeggiare si è seppellita da sola col badile della rassegnazione. Il simpatico Walter, ha difeso a spada tratta il suo successore Alemanno, per quanto riguarda l'intervento di monsieur Delanoe di due giorni fa, affermando che quel buontempone di Gianni non ha fatto lui stesso il saluto romano. Tuttavia se i suoi elettori gli hanno dato il benvenuto con un saluto simile ci sarà un fottuto motivo!

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giovedì 23 aprile 2009

Coscienza sporca


Nel leggere questa notizia non posso che sorridere. il Gianni più famoso dell'Urbe ha ricevuto uno schiaffo morale da Parigi. Monsieur Bertrand Delanoe, sindaco della Grandeur, ha dichiarato con disarmante sincerità che i rapporti col nostro prode condottiero saranno certamente meno armoniosi rispetto a quelli che Parigi aveva coi precedenti sindaci di Roma, perchè all'inizio del suo mandato, Gianni Alemanno è stato accolto al campidoglio col simpatico e caloroso saluto romano. Sentendo questo Gianni (Forse per coda di paglia?) è andato su tutte le furie e ha dichiarato in risposta di sentirsi offeso e indignato per un commento del genere e che presto "chiarirà questa situazione" con Delanoe. Speriamo solo che scelga la via della civiltà e della diplomazia e non quella del manganello e dell'olio di ricino. Con un ex picchiatore non si può essere mai sicuri.

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martedì 21 aprile 2009

Star Wars: L'Eutanasia colpisce ancora

Mentre l'indignazione si fa strada a Ginevra per il simpatico discorso di Ahmadinejad sullo stato d'Israele noi italiani non potevamo esimerci dall'offrire una delle nostre ormai celebri fiction a tema politico-etico-religioso (con personaggi, purtroppo, in carne e ossa). Dopo la storia strappalacrime di Eluana Englaro ha un sequel. Un uomo di 49 anni, Paolo Ravassin vive come un vegetale, parla a fatica, ma questo non gli impedisce di pensare e di fare delle decisioni, in una parola, a differenza di Eluana, Paolo è cosciente. Questo, normalmente, faciliterebbe tutte le cose e le farebbe essere più brevi e meno pregne di suspense. Ma la repubblica italica di Bananas come sempre ha qualcosa per appassionare il suo pubblico: il Senato ha ormai approvato il suo progetto riguardo al Testamento biologico che, a conti fatti ANNULLA il testamento biologico di Paolo. Questo è quello che succede ad uno Stato che, geograficamente ospita la sede della Chiesa Cattolica!
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domenica 19 aprile 2009

La fattoria degli italiani


Visto che al Giornale citano "Animal Farm" con lo scopo di infangare il povero Santoro ho deciso di farlo anchio per dare un po di fango anche verso l'altra sponda. La mia opinione sull'utilizzo della citazione orwelliana è semplice: Santoro non è un leader e non controlla l'informazione italiana, che è controllata invece da . Ma ora passiamo al sugo del mio articolo.Visto che il giornalista che si è improvvisato letterato ho pensato di voler fare lo stesso. E non solo. Temo che non tutti i lettori del blog abbiano letto tutti questo libro quindi coglierò l'occasione di allegare al Post una mia personale recensione in omaggio all'autore, George Orwell.
Siamo nella campagna inglese, in una fattoria dove accade qualcosa di strano. Gli animali iniziano una ribellione contro il regime degli umani, cacciando questi ultimi. Gli astuti maiali organizzano un governo nella fattoria ed un codice di leggi da rispettare. A prendere il potere è il maiale Napolèon, comanda a bacchetta la fattoria facendo leva sui sentimenti anti umani e sulle parole del Vecchio Maggiore, un anziano maiale ormai deceduto che aveva posto i fondamenti della rivoluzione animale. Inoltre, aiutato da due altri maiali, l'addetto alla propaganda Clarinetto e il poeta Minimus che riempiono di false speranze gli animali. Tuttavia i maiali non sono tutti crudeli e astuti, ma altri sono spinti da buoni sentimenti ma politicamente non sono carismatici, come Palla di Neve che è stato da parte dal regime di Napolèon. E gli altri animali hanno un proprio ruolo all'interno della fattoria: le pecore e i cavalli rappresentano la massa che si fa guidare dalle parole false dei capi e i Cani sono i collaboratori e guardie del corpo dei maiali che fanno il loro lavoro sporco. Questo libro è stato pubblicato da Orwell come libro per ragazzi, ma è prima di tutto una piccola opera satirica alla tematica del potere. Ma ora passiamo all'attualizzazione dell'opera.
Napolèon è un leader demagogico. Penso sia chiaro il personaggio italiano corrispondente. Il Vecchio maggiore? Chi potrebbe essere? È brutto dirlo, ma nella politica italiana non c'è mai stato un Vecchio Maggiore. Palla di Neve? Forse Veltroni, in quanto a scarso carisma ci siamo, oppure Bossi, che presto diventerà un membro inutile grazie alla mole del PDL. Gli altri maiali? Naturalmente Fini e gli altri compagni di Merende del nostro Napolèon italico. Clarinetto è senza dubbio il buon Fede, accompagnato da tutti quei giornalisti che condividono le idee del regime regnante o che semplicemente hanno il terrore di perdere il lavoro se non leccano abbastanza piedi( o culi) . Minimus? Penso sia ovvio: Apicella, Bondi, e qualsiasi altro lacchè interessato solo a qualche elemosina dal loro unto del Signore. Spero che, se Orwell si alzasse dalla tomba non mi uccida. Grazie della lettura

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venerdì 17 aprile 2009

Orgoglio ferito

Bisogna dire che vivere in un paese come l'Italia risulta difficilmente noioso. È quasi impossibile non ridere. Siamo un popolo che involontariamente, o (poche volte) di proposito, genera ilarità per l'immenso numero di idiozie che spara a ripetizione. Non scendiamo in piazza per salvare un teatro o qualsiasi altra fonte culturale, ma se ci toccano il calcio sono guai grossi. Ma l'elenco di lotte civili in Italia non si ferma qui. Non protestiamo solo quando ci tolgono il nostro sport preferito, ma anche in questioni be più elevate, come i nuovi panini "etnici" del McDonald. La Ciociaria si sente terribilmente offesa per il nuovo panino (il Ciociaro) della celebre catena di Fast Food, ritendendolo diverso dalle vere tradizioni gastronomiche della Ciociaria. Per quanto io consideri il cibo del McDonald una cosa tutt'altro che sana penso sia eccessivo protestare per un semplice spot televisivo, in fondo il "Mc" è un fast food e non ci si deve aspettare una cucina a regola d'arte. Peccato che il fiero popolo italiano, queste cose non le abbia ancora capite, o meglio, digerite: quindi decide di rendersi ridicolo per ripulire l'oltraggio subito.

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martedì 14 aprile 2009

Meglio un cane oggi che un giornalista domani


"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo
l'universo ho ancora dei dubbi."
diceva il buon Albert Einstein. E leggendo un articolo simile gli dò ragione pienamente. Il giornalismo italiano sta cercando di raggiungere l'imbecillità suprema con gli articoli sulla famiglia presidenziale degli Stati Uniti d'America, e secondo me è a buon punto. Obama è un uomo politico rispettato, carismatico, moderno e potente. All'interno del suo vero ruolo, ovvero tenere le redini del suo paese è irreprensibile, fa cose giuste e non delude le aspettative dei suoi elettori intelligenti. Ma non di quegli idioti. Trovandosi davanti un politico degno di questo nome che raramente fa grandi cazzate, ha difficoltà nel soddisfare il suo desiderio di criticare sempre e comunque il prossimo. La conseguenza è che appena una porticina della Casa Bianca fa un lieve scricchiolio, per mano di questi imbecilli perennemente insoddisfatti succede il finimondo. Si attacca la famiglia Obama per la scelta dei vestiti della moglie, si attacca la famiglia Obama per una gaffe detta in uno show (coraggiosamente non ritrattata, come fa invece sempre Berlusconi), e ora si attacca la famiglia Obama perchè ha scelto un cane diverso dalle aspettative, Vorrei spiegare a questi detrattori che l'abilità di un politico non si misura in base alla scelta di un nome per il proprio cane, ma in base all'intelligenza delle scelte politiche. E se non capiscono il messaggio li sterminerei tutti col napalm. Perchè la stupidità non si cura, si neutralizza.

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venerdì 10 aprile 2009

Pronti a non soccorrere


Un immigrato irregolare originario del Senegal è stato cacciato dal Belpaese. Non spaccia droga, non stupra e non uccide. Tuttavia è venuto a cercare lavoro in Italia, rischiando di lasciare disoccupato qualche giovane e prestante italico. Il problema fino a qualche mese fa era come rendere questo furto di lavoro un crimine perseguibile. Ma è qui che arriva in aiuto la genialità del nostro nuovo governo Berlusconi. Li peschi prima che possano rendersi efficenti al 100% nel lavoro. Il miglior modo? Beccarli negli ospedali, quando necessitano di cure mediche. Chiedo scusa per aver divagato, ora tornerò al caso specifico. Maccan Ba, questo il nome dell'immigrato, stava seduto in sala d'attesa, dopo aver regolarmente pagato il ticket. Ha un forte mal di denti e giustamente ha deciso di fare un controllo, ma prima che riesca a fari visitare viene allontanato dalla struttura da due poliziotti che lo portano in Questura in modo da decretarne l'espulsione dall'Italia. Chi ha fatto la "spia"? Una guardia giurata che vedendo lo straniero, non solo gli ha intimato di non entrare nel pronto soccorso, ma gli ha anche fatto il favore di curargli la nostaglia del Senegal facendolo tornare lì. Col mal di denti e senza un lavoro, ma tornerà comunque nel suo paese. Il bello, inoltre è che questa normativa del denunciare pazienti stranieri ancora non è una legge varata. Figuriamoci quando sarà effettiva.

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mercoledì 8 aprile 2009

Redenzione Anti-Papale


In tempi duri come questi, in cui il nostro Premier per difendere l'orgoglio del proprio paese disprezza gli aiuti umanitari provenienti dall'estero c'è poco da sperare, lo ammetto. Tuttavia qualche buona notizia, grattando il fondo del barile, la si trova, e naturalmente, non in Italia. La "Redenzione" del titolo è quella di uno degli ex cagnolini di George W. Bush, alias Tony Blair.
L'ex premier britannico mi ha colpito positivamente, attaccando l'inflessibilità della chiesa rivolta agli omossessuali, facendo notare a questa che molte altre organizzazioni cristiano-cattoliche sono molto più aperte di idee nei confronti di gay e lesbiche. Aggiornamento: Non c'entra niente ma Berlusconi ha accettato gli aiuti umanitari che un giorno fa aveva disprezzato con orgoglio .

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lunedì 6 aprile 2009

...Ma ce lo meritiamo?


Nonostante le figure di che l'Italia (sia il suo leader che il popolo che lo elegge) fa da quasi vent'anni, per un qualche motivo alcuni stati, europei e non hanno deciso di darci una mano per il terremoto di ieri notte. E penso che questo motivo sia proprio la pietà: facciamo pena alle nazioni civilizzate ( non dico "altre nazioni civilizzate", perchè ribadisco che l'Italia NON lo è) e a queste non fa piacere che il Belpaese, in origine degno di questo nome stia perdendo colpi. E non pensate che questo aiuto sia un ringraziamento nei nostri confronti dato che, negli ultimi anni, a parte forse la probabile cura dell'Alzheimer l'Italia non ha dato dei grandi contributi per l'Europa e per l'umanità in genere. Ma io sarò uno dei pochi a pensarla così, perchè presto il nostro caro premieruzzo si vanterà di avere, col suo carìsma, convinto le altre nazioni ad aiutarci a superare un momento così tragico. Cosa che è palesemente falsa date le conseguenze del suo recente umorismo.
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Aggiornamento dell'8 Aprile: Mi correggo. Il caro Silvio si è comportato diversamente da quel che pensavo...Ha fatto di peggio! Ha rifiutato in Toto gli aiuti umanitari... Spero che il prossimo terremoto se ci sarà abbia come epicentro Arcore!

venerdì 3 aprile 2009

E l'elenco si aggiorna...


Quale elenco direte voi?Quello delle gaffe di Silvio Berlusconi, naturalmente. A quanto pare il prode Silvio ha tentato il colpaccio: non vuole fare il buffone solamente nelle Repubbliche del mondo Occidentale, ma anche nelle Monarchie! Al G20 il nostro eroe ha deciso di farsi notare, finalmente faccia a faccia e in modo plateale con Obama, chiamandolo a gran voce indispettendo la regina Elisabetta. Il motivo di questa dimostrazione di affetto?voleva farsi fotografare in mezzo a Medvedev e il suo "amico" d'oltreoceano Barack. A quanto pare perfino Mister Bean deve temere di essere spodestato dal re dei buffoni italici, se il buon Silvio vuole deliziarci ancora con le sue figure di "shit".

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mercoledì 1 aprile 2009

Sincerità...


Non cito Sanremo con questo titolo. Definisco con una parola il comportamento di Dliberto.La fonte di questa notizia è Panorama, che è parecchio di parte, specialmente quando si parla di Sir Silvio. “Come Berlusconi ha in odio il comunismo, così noi abbiamo in odio Berlusconi”. Così il segretario del PdCI ha detto in un intervista a Sky TG 24 E ritengo inutili i commenti che fa "Panorama" su tale onestà intellettuale come, ad esempio "(Diliberto) ... ha svelato i suoi sentimenti e si è spinto un po’ (troppo) in là, scagliandosi direttamente contro il presidente del Consiglio". Li trovo fuori luogo perchè il Buon Berlusconi nel corso della sua carriera politica il suo fango contro il comunismo lo ha gettato spesso e volentieri, basti pensare a quando nel 2005 ha detto che i giornalisti dell'unità sono complici di centomilioni di omicidi fatti con la dittatura stalianiana. Che lo vogliano o meno, i giornalisti di Panorama devono capire che Berlusconi non è un santo che trasforma l'acqua in Coca cola . Il miracolche può riuscire a fare, al massimo, è raddoppiare i voti, grazie ai suoi contatti mafiosi....

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